Il Gambero Rotto. Archivio: Appunti sparsi
Questo è il Limbo di tutte le dissertazioni non direttamente riconducibili alle categorie principali, e pertanto non battezzate. Un “non luogo” o – meglio – un’osteria virtuale in cui si discetta della rava e della fava.
Introducing Nicholas Burgess Farrell
Post su commissione
Da molto tempo desideravo manifestare pubblica riconoscenza all’amico Prefe, autore del blog Blog Log III e co-autore della webzine satirica ScaricaBile, nonché spulciatore professionale di Libero e de Il Giornale. È a questo eroe che va infatti il merito di aver creato e divulgato il mito comico di Nicholas Farrell, autore di folli editoriali su Libero e La Voce di Romagna.
Quello del Sangiovese, del Land Rover Defender, del Petite Arquebuse di Forlì.
Non lo conoscete? Correte a gustarvi la lunga serie di post a lui dedicata, tra cui «Nicholas Farrell introducing: Kill that chicken, bitch, today is 8 March», in cui Prefe chiosa da par suo il delicato omaggio di Farrell all’eterno femminino.
Vi si aprirà un mondo, credetemi.
Facciamola breve: al buon Prefe, ultimamente oberato di lavoro, serviva una mano per star dietro alla produzione di Farrell, ed è così che ha chiesto ai suoi lettori – tra i quali orgogliosamente mi annovero – di sostenerlo nell’impegno.
Come rimaner sordi all’appello di un uomo che, tra le cose da preferire al ricevere in regalo una tessera del PdL, ha saputo indicare «Un corso di alfabeto morse insegnato a calci nei coglioni»?
È grazie alla cortesia di Prefe che posso riprodurre anche qui il mio modesto contributo alla causa, già pubblicato a questo indirizzo: Everybody loves Nicholas Farrell - Part two. Gamberorotto.
Everybody loves Nicholas Farrell - Part two. Gamberorotto.
Nicholas Burgess Farrell, editorialista di Libero e de La Voce di Romagna, è molto più di un giornalista e di uno storico. Certo anche meno, e molto, a dar retta ai maligni. Cosa che noi, che il Farrell amiamo con sincero trasporto, ci guarderemo bene dal fare.
«Contrordine, compagno!»
Sandro Bondi e la “democrazia dal basso”
in occasione di una manifestazione del P.C.I. a Roma
Alla luce del fresco successo delle liste del Movimento Cinque Stelle, delle candidature decise dalle primarie piuttosto che nel tinello di casa D’Alema, della Lega Nord proverbialmente radicata nel territorio – qualunque cosa ciò significhi – prepotenti sono le novità che si affacciano alla ribalta della politica italiana. Inequivocabile ed inusitata, infatti, la risolutezza con cui l’elettorato resistente alle sirene dell’astensionismo ha voluto punire l’autoreferenzialità di certa politica, troppo lontana dai cittadini, dai loro bisogni e financo dai luoghi in cui essi si scambiano e si formano opinioni, come la Rete ed i suoi social network.
Ecco così farsi strada, tra i partiti intenzionati a sopravvivere – del PD non è dato sapere – la consapevolezza dell’urgenza di più o meno robuste iniezioni di democrazia dal basso, formula mediatica con cui ritengo si voglia indicare una certa permeabilità dei movimenti politici alle istanze degli estranei alla Casta.
Continua a leggere « “Contrordine, compagno! ”»…
Minima Fecalia
Reflexionen aus dem beschissenen Leben
Un utile ripasso degli ultimi 17 anni. A beneficio di chi non c’era, di chi dormiva – forse sognava. O di chi si fosse semplicemente lasciato sfuggire qualcosa. Anni di cui non salvare niente e nessuno; che è difficile, se non impossibile, raccontare meglio del coprolalico Daniele Luttazzi di ieri sera.
Cui sento di dovere un grazie.
Per parole da condividere – una volta tanto – senza remora alcuna.
Perché non è facile trovare uomini liberi, in quest’Italia di merda.
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