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	<title>Il Gambero Rotto &#187; Appunti sparsi</title>
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	<description>Voglio il pane, le rose, ed anche il foie gras.</description>
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		<title>Promemoria</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 06:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come esimersi, di questi tempi, dal proporre diagnosi e terapie per la cronica malattia che, frenando lo sviluppo dell&#8217;Italia, rischia di precipitarla in una grave recessione? Il debito pubblico ha mille cause strutturali che ognuno, a seconda della propria sensibilit&#224; e dei propri riferimenti ideologici, ritiene di volta in volta di poter individuare ora nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C<span class="smallcaps">ome esimersi</span>, di questi tempi, dal proporre <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/scaccialacrisi/">diagnosi e terapie</a> per la cronica malattia che, frenando lo sviluppo dell&#8217;Italia, rischia di precipitarla in una grave recessione? Il debito pubblico ha mille cause strutturali che ognuno, a seconda della propria sensibilit&#224; e dei propri riferimenti ideologici, ritiene di volta in volta di poter individuare ora nel sistema previdenziale, ora nel pubblico impiego, nella massiccia evasione fiscale (indubitabilmente) o nel filetto di manzo Kobe servito a 2 euro al ristorante del&nbsp;Senato. </p>
<p><span id="more-3513"></span></p>
<p>Per carit&#224;: di tutto si pu&#242; discutere, tutto si pu&#242; riformare. Qualcosa per&#242; mi sgomenta: che &ndash;&nbsp;tra le presunte cause strutturali del debito pubblico&nbsp;&ndash; a nessuno, pensoso Solone, brillante analista o sguaiato tribuno, sembri mai saltare in mente di menzionarne&nbsp;una. </p>
<p>Solo una. Sempre&nbsp;quella. </p>
<p>Provo a ricordarla io, quale modesto contributo ad un dibattito onesto, prima ancora che alla soluzione dei problemi: la <strong>criminalit&#224; organizzata</strong>. Quel parassita, volgarmente detto <strong>mafia</strong>, che s&#8217;incista nelle amministrazioni e divora appalti e fondi. Quanto ci costa? Certi che non pesi pi&#249; di un punto di <abbr title="imposta sul valore aggiunto">I.V.A.</abbr> in pi&#249; o in meno? Siamo davvero sicuri che ci giovi far finta che i mercati non ne siano a conoscenza? Che in un Paese come l&#8217;Italia, notoriamente in buona parte sotto il diretto controllo delle organizzazioni criminali, debba essere un pigro <em>blogger</em> bolzanino a ricordarlo lascia ben intendere come siamo&nbsp;ridotti. </p>
<p>Grazie per&nbsp;l&#8217;attenzione.</p>
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		<title>5 ricette per uscire dalla&#160;crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 13:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Certo di stupirvi, devo confessarvi di aver dovuto, complice la crisi, rivedere al ribasso alcuni dei miei antichi capisaldi ideologici. Pi&#249; di un indizio mi spinge infatti a dubitare dell&#8217;imminenza di abolizione della propriet&#224; privata, comunanza dei mezzi di produzione e dissoluzione dello Stato, suggerendomi prospettive ed orizzonti pi&#249; strettamente legati all&#8217;immediata contingenza. Forte della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C<span class="smallcaps">erto di stupirvi</span>, devo confessarvi di aver dovuto, complice la crisi, rivedere al ribasso alcuni dei miei antichi capisaldi ideologici. Pi&#249; di un indizio mi spinge infatti a dubitare dell&#8217;imminenza di abolizione della propriet&#224; privata, comunanza dei mezzi di produzione e dissoluzione dello Stato, suggerendomi prospettive ed orizzonti pi&#249; strettamente legati all&#8217;immediata contingenza. Forte della mia preparazione in campo finanziario, &#232; all&#8217;attuale volatile congiuntura economica che vado brevemente a dedicarmi, per l&#8217;urgenza di mettervi a parte delle conclusioni del mio elucubrare: stanno lavorando per noi, e questo &#232; il migliore dei mondi&nbsp;possibili.</p>
<h3>Diagnosi</h3>
<p>I mercati, prevedendo una nuova recessione, tendono a punire i titoli dei Paesi ad elevato debito sovrano e basso tasso di&nbsp;crescita.</p>
<p><span id="more-3325"></span></p>
<h3>Terapie&nbsp;individuate</h3>
<ol class="roman">
<li>
<p>Per scongiurare il rischio della tanto temuta recessione e l&#8217;effetto a valanga sui mercati che ne conseguirebbe, <strong>astutamente predisporre misure recessive</strong>. Per risollevare un mercato interno depresso da vent&#8217;anni di stagnazione dei salar&icirc; ed invertire la tendenza allo scivolamento dei ceti med&icirc; verso la base della piramide sociale, tagliare linearmente la spesa assistenziale ed i trasferimenti agli Enti locali. Per vincere la ridotta propensione alla spesa delle classi medio-basse, preannunciare misure utili ad infondere loro fiducia ed a rafforzarne il potere d&#8217;acquisto: nuove imposte, <em>ticket</em> e decurtazioni di stipendio, pi&#249; agile licenziabilit&#224; e spostamento della contrattazione a livello aziendale. Contestualmente, tessute le lodi del risparmio privato quale fondamentale economico positivo, premurarsi di disincentivarlo promettendo nuove imposte e&nbsp;cedolari.</p>
</li>
<li>
<p>Per meglio far fronte all&#8217;emergenza, dotarsi di <strong>strumenti agili, di pronto impiego e di sicuro potere deterrente</strong> nei confronti di chi - in ossequio al disegno plutogiudaicomassonico - perfidamente ci scommette contro: <strong>le modifiche costituzionali</strong>. Fissare costituzionalmente, modificando l&#8217;Art. 81, il principio del pareggio di bilancio, avendo cura di comunicare che sar&#224; osservato col medesimo rigore dell&#8217;Art. 3. L&#8217;opposizione faccia a sua volta esercizio di responsabilit&#224;, e <a href="http://www.pietroichino.it/?p=16417" rel="external" title="Disegno di legge presentato alla Presidenza del Senato il 2 agosto 2011: proposta di legge costituzionale d&#8217;iniziativa dei senatori Nicola Rossi, Mario Baldassarri, Pietro Ichino, Maria Ida Germontani, Maria Leddi, Enrico Morando, Francesco Rutelli ed altri">di modifica costituzionale dell&#8217;articolo 81 proponga a sua volta la propria</a>, per tramite di pensosi mozzaorecchie come Ichino. Purch&#233; sia identica a quella del governo, ed a patto che &ndash;&nbsp;al pari di essa&nbsp;&ndash; impedisca politiche anticicliche nelle fasi cicliche che dovessero&nbsp;richiederne.</p>
</li>
<li>
<p><strong>Preannunciare la svendita di <em>asset</em> dello Stato</strong>, segnatamente se gi&#224; collocati in Borsa. Dare la priorit&#224; alle dismissioni in settori non strategici come l&#8217;energia, i trasporti e le telecomunicazioni. Disfarsi, al pi&#249; presto ed a qualsiasi condizione, di qualunque potenziale fonte&nbsp;d&#8217;introito.</p>
</li>
<li>
<p>Proporre di <strong>accorpare le festivit&#224; civili</strong>, facendole cadere di domenica (preferibilmente la stessa). Industrie, manifatture ed imprese del terziario avranno cos&#236; modo, ammesso che al 25 aprile ci arrivino ancora in piedi, di produrre pi&#249; merci e servizi che &ndash;&nbsp;in recessione e coi salar&icirc; di cui al punto primo&nbsp;&ndash; nessuno acquister&#224;. Mal che vada, l&#8217;ilarit&#224; suscitata si tradurr&#224; &ndash;&nbsp;con benefici effetti di sistema&nbsp;&ndash; in una temporanea incapacit&#224; degli operatori finanziari di centrare il tasto &#8220;vendi tutto,&nbsp;cazzo!&#8221;.</p>
</li>
<li>
<p>Trasmettere sui mercati un&#8217;<strong>immagine seria, di rigore einaudiano</strong>. Non riuscisse, tentare il tutto per tutto e prodursi in <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VIrgbslPhic" rel="external" title="Silvio Berlusconi invita ad investire &#8220;prepotentemente&#8221; in tre aziende quotate: le sue.">puerili tentativi di aggiotaggio</a>, contando sull&#8217;effetto&nbsp;simpatia.</p>
</li>
</ol>
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		<title>Sappia la tua sinistra ci&#242; che fa la tua&#160;destra</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 20:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;approssimarsi dei ballottagg&#238;, volge finalmente al termine quest&#8217;estenuante tornata elettorale amministrativa. Della quale &#232; forse prematuro &#8211;&#160;perlomeno per scaramanzia&#160;&#8211; voler gi&#224; trarre dei dati certi, fatta eccezione per il dimezzamento delle preferenze personali ottenute dal Cav. in quel di Milano e per il contestuale buon risultato al primo turno di Pisapia. Che non fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C<span class="smallcaps">on l&#8217;approssimarsi</span> dei ballottagg&icirc;, volge finalmente al termine quest&#8217;estenuante tornata elettorale amministrativa. Della quale &#232; forse prematuro &ndash;&nbsp;perlomeno per scaramanzia&nbsp;&ndash; voler gi&#224; trarre dei dati certi, fatta eccezione per il dimezzamento delle preferenze personali ottenute dal Cav. in quel di Milano e per il contestuale buon risultato al primo turno di Pisapia. Che non fa che confermare come &ndash;&nbsp;a livello locale&nbsp;&ndash; il centrosinistra se la possa sempre giocare, in barba allo strapotere mediatico e finanziario dell&#8217;avversario, ove abbia cura di adottare ancorch&#233; minimi accorgimenti. Tra i quali la pur doverosa scelta di un candidato presentabile non riveste certo minor importanza del riuscire a contenere &ndash;&nbsp;con le buone od a bastonate, si rendessero queste necessarie&nbsp;&ndash; l&#8217;interventismo autodistruttivo degli stucchevoli deuteragonisti Veltroni-D&#8217;Alema.<br />
<span id="more-3328"></span><br />
Senza con questo volermi troppo dilungare, non posso non soffermarmi su altre peculiarit&#224; di queste elezioni, precedute da una sordida campagna elettorale che ha fatto registrare, oltre ad un ulteriore inasprimento dei toni (di loro gi&#224; tutt&#8217;altro che urbani) ed a qualche maldestro, prima ancora che poco edificante, episodio di calunnia ai danni dell&#8217;avversario politico, di finte aggressioni e di figuranti ingaggiati per impersonare zingari e <em>punkabbestia</em> al soldo del nemico, le pi&#249; volgari parole mai pronunciate da un <em>premier</em> dell&#8217;emisfero boreale, quel &#171;<cite title="Silvio Berlusconi, fonte Il Giornale di famiglia">Milano non pu&#242;, alla vigilia dell&#8217;<em>Expo 2015</em>, diventare una citt&#224; islamica, una zingaropoli piena di campi rom e assediata dagli stranieri a cui la sinistra d&#224; anche il diritto di voto</cite>&#187; che spinge ancora pi&#249; in alto l&#8217;asticella della grettezza finora&nbsp;conosciuta. </p>
<p>In positivo rimarchevole rester&#224;, invece, l&#8217;ironia con cui, sui <em>social network</em>, i sostenitori di un minimo di decenza applicata all&#8217;agone politico hanno seppellito, inondando <em>Twitter</em> e <em>Facebook</em> di battute sull&#8217;efferatezza di Pisapia, taluni <a rel="external" href="http://www.doppiozero.com/materiali/editoriale/se-sucate-non-ci-fosse-bisognerebbe-inventarla">goffi tentativi di usare certi strumenti a fini propagandistici</a> (un esempio per tutti: la valanga di battute su Pisapia che continua a sommergere la <a rel="external" href="http://www.facebook.com/pages/Red-Ronnie/37645125946">pagina <em>Facebook</em> di Red Ronnie</a>, gi&#224; dimenticatissimo &#8220;Muccioli del rock&#8221;, ora consulente di Letizia Moratti ed autore di quanto mai improvvide dichiarazioni sulla presunta responsabilit&#224; del candidato del centrosinistra nella cancellazione di un evento musicale da lui&nbsp;organizzato).</p>
<p>Tutto risaputo, si dir&#224;. Non potendo non convenirne, mi affretto (alla buon&#8217;ora) a precisare quale sia il motivo che spinge me, da mesi silente, a riprendere in mano questo <em>blog</em> per scrivere ovviet&#224;: tutto questo preambolo &#232; giusto un pretesto per divulgare <a rel="external" href="http://www.facebook.com/notes/letizia-moratti/mio-nonno-romolo/213184018702857">una lettera</a> apparsa oggi sulla <a rel="external" href="http://www.facebook.com/morattiletizia">pagina Facebook di Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti</a>, pubblicata come nota dallo <em>staff</em>. Lettera che qui di seguito vado ad incollare (con la sola omissione di un cognome, in segno di rispetto per chi l&#8217;ha scritta). Leggetela con&nbsp;attenzione.</p>
<blockquote class="long" cite="http://www.facebook.com/notes/letizia-moratti/mio-nonno-romolo/213184018702857" title="Letizia Moratti su Facebook, luned&#236; 23 maggio 2011, ore 10:46">
<h3>Mio nonno&nbsp;Romolo</h3>
<p>Mio nonno Romolo G****** ha lavorato per molti anni alle dipendenze della famiglia Moratti, come semplice custode dello stabile in San Pietro all'Orto. Dopo qualche tempo si e' ammalato e bisognava effettuare un intervento chirurgico urgente. Letizia Moratti, con la sua famiglia, si &#232; fatta carico delle spese per l'intervento, facendo ricoverare mio nonno in una clinica privata, dove &#232; stato salvato.<br />
Quando mio nonno &#232; mancato Letizia Moratti si e' recata a casa di mia nonna, che vive nelle case popolari della Barona, a porgere personalmente le sue condoglianze. Tutto ci&#242; e' accaduto circa quindici anni fa. Quando Letizia Moratti non era ancora Sindaco, e non aveva alcun motivo "politico" per effettuare un cos&#236; bel gesto.<br />
Abbiamo ed avremo sempre un altissima opinione di Letizia Moratti, donna con un gran&nbsp;cuore.</p>
<p>Cordialmente,&nbsp;Antonella
</p></blockquote>
<p>Questa lettera, da comprensibilissima ed umana espressione di gratitudine, una volta divulgata a scopi propagandistici dallo <em>staff</em> del candidato a sindaco di Milano (senza colpa di chi l&#8217;ha vergata) assurge a simbolo perfetto di un&#8217;immondizia, il berlusconismo, di quella montanelliana <cite title="Indro Montanelli">feccia che risale il pozzo</cite> che di s&#233; ormai tutto permea, tutto <em>immerda</em>. Non solo per la disgustosa visione del mondo che ne traspare, secondo la quale appare perfino buona cosa che un lavoratore malato venga curato grazie alla liberalit&#224; del padrone, di cui era per sua buona sorte in grazia, pi&#249; che per il suo buon diritto ad esserlo. No, non solo. Anche, forse soprattutto, perch&#233; ad evitare una cotanta caduta, quella di vantarsi a scopo elettorale di un gesto di generosit&#224; a suo tempo compiuto, sarebbe bastato il banale esercizio di quella che un tempo ci insegnarono a chiamare &#8220;buona educazione&#8221;, unita a quel tanto di nozioncine da catechismo (&#171;non sappia la sinistra&#8230;&#187;) utilmente reimpiegabili nel consorzio&nbsp;civile.</p>
<p>Buona educazione, catechismo. Entrambe cose che la signora Brichetto Arnaboldi in Moratti non ha certo mancato di ricevere, e che il berlusconismo ha ridotto ad orpello, a carta da culo da buttare al&nbsp;cesso. </p>
<p>Toccasse adeguarsi: fottiti,&nbsp;porco.</p>
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		<title>«Ottimo lavoro,&#160;Signori»</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 05:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Wolf: &#171;Well, let's not start sucking each other's dicks quite yet.&#187; (Pulp Fiction) La prima fase &#232; completata. Il che ci porta alla seconda: finire di pulire Milano. Bando ai trionfalismi. Che, è dimostrato, portan pure sfiga: testa bassa, gesti apotropaici e &#8211;&#160;soprattutto&#160;&#8211; occhi ben&#160;aperti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="center"><!--&#8217;[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/8NlrgjgOHrw?border=1" width="530" height="327"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="327"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8NlrgjgOHrw?border=1" /><!--><!--dgx--><param name="bgcolor" value="fafafa" /><param name="allowFullScreen" value="false" />The Wolf: &#171;Well, let's not start sucking each other's dicks quite yet.&#187; (Pulp Fiction)</object><!-- <![endif]--></div>
<div class="clearfix"></div>
<p><span class="bigcaps">L</span><span class="smallcaps">a prima</span>  fase &#232; completata. Il che ci porta alla seconda: finire di pulire Milano. Bando ai trionfalismi. Che, è dimostrato, portan pure sfiga: testa bassa, gesti apotropaici e &ndash;&nbsp;soprattutto&nbsp;&ndash; occhi ben&nbsp;aperti.</p>
<p><span id="more-3309"></span></p>
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		<title>Angelus&#160;Vetus</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 21:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Paul Klee, Angelus Novus, 1920 - esposto all&#8217;Israel Museum di Gerusalemme; &#171;&#200; come se solo presso i morti si potesse trovare giustizia dai vivi. Perch&#233; ci&#242; che questi fanno &#232; assolutamente intollerabile&#187; (Es ist mir, als w&#228;re nur bei den Toten Gerechtigkeit zu finden gegen die Lebenden. Denn was diese tun, ist ganz und gar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imagecontainer"><img src="http://images.gamberorotto.com/image.php?image=paintings/klee/angelus-novus.jpg" alt="Angelus Novus, Paul Klee" />
<div>Paul Klee, <em>Angelus Novus</em>, 1920 - esposto all&#8217;Israel Museum di Gerusalemme;</div>
</div>
<p>&#171;<span class="bigcaps">&#200;</span> <span class="smallcaps">come</span> se solo presso i morti si potesse trovare giustizia dai vivi. Perch&#233; ci&#242; che questi fanno &#232; assolutamente intollerabile&#187; (<em>Es ist mir, als w&#228;re nur bei den Toten Gerechtigkeit zu finden gegen die Lebenden. Denn was diese tun, ist ganz und gar unertr&#228;glich</em>). Ancora risuona &ndash;&nbsp;ed al contempo agghiaccia chi appena ricordi come di l&#236; a poco evolsero le cose&nbsp;&ndash; l&#8217;inascoltato grido di dolore di Jakob Wassermann ne <em>Il mio cammino di tedesco ed ebreo</em> (<em><a rel="external" href="http://www.jakob-wassermann.de/werke_mein_weg_als_deutscher_1.htm">Mein Weg als Deutscher und Jude</a></em>, <em>S. Fischer Verlag</em>, Berlino&nbsp;1921). </p>
<p>Troppo facile, col senno di poi, leggere nel disagio del Wassermann, nella constatazione della sua impossibilit&#224;, in quanto ebreo, di essere riconosciuto anche compiutamente tedesco, la premonizione di come quell&#8217;infezione antisemita da sempre latente ma mai assurta allo stato di morbo conclamato (e dipperci&#242; mai guarita) stesse via via minando &ndash;&nbsp;fino alle estreme conseguenze&nbsp;&ndash; la gi&#224; gracile, ormai quasi estenuata complessione del&nbsp;weimarismo.</p>
<p><span id="more-2194"></span></p>
<p>Troppo facile, quando anche menti sopraffine come quella dell&#8217;amico Thomas Mann, non pi&#249; <em>impolitico</em>, n&#233; <em>rivoluzionario conservatore</em>, non seppero allora vedervi che ubbie di un letterato di successo, sintomi di &#171;ipocondria letteraria&#187;, quando non gi&#224; di semplice atavico <em>Selbsthass</em>&nbsp;ebraico. </p>
<p>&#200; certo brutale forzatura, nel constatare il mancato ascolto prestato alla voce del Wassermann, volervi leggere gli stessi viz&icirc; del moderno &#8220;terzismo&#8221; italico, quel per me altrimenti difficilmente definibile atteggiamento di chi, pur non potendo condividere, sempre minimizza ed accetta di sostenere, quando gi&#224; non se n&#8217;illude &ndash;&nbsp;nel timore di apparire catastrofista, di essere scambiato per uno che &#8220;rema contro&#8221;&nbsp;&ndash; che possa esister un tasso fisiologico, tollerabile di barbarie e, cos&#236; facendo, via via vi si abitua. Quell&#8217;atteggiamento che, estendendo, tutti noi teniamo quando, pur avendole davanti, restiamo timorosi di ammettere &ndash;&nbsp;ch&#233; troppo brutta ci pare&nbsp;&ndash; la vera natura delle cose. Brutale forzatura, certo. Perch&#233; nessuno ormai, pur se non corrivo, da quest&#8217;atteggiamento pu&#242; dirsi fino in fondo&nbsp;immune.</p>
<p>&#200; solo cos&#236; che possiamo capire il perch&#233; quella voce sia potuta cadere nel vuoto, provando a pensare a quante volte &ndash;&nbsp;negli ultimi anni&nbsp;&ndash; ci sia parso che si fosse toccato il fondo, oltre il quale non ci si sarebbe pi&#249; potuti spingere. Che inevitabilmente &ndash;&nbsp;prima o poi&nbsp;&ndash; di l&#236; non si sarebbe potuto che risalire. E quante volte ci siamo invece ritrovati a considerare che quell&#8217;allora quasi intollerabile stato di cose era &ndash;&nbsp;tutto sommato&nbsp;&ndash; nemmeno disprezzabile, quasi da&nbsp;rimpiangere. </p>
<p>Perch&#233; &#171;almeno allora&#187; ci si sarebbe, se non altro, vergognati un po&#8217; di&nbsp;pi&#249;.</p>
<div class="clearfix center">&#8211; &#8211; &#8211;</div>
<p>Sento l&#8217;<em>Angelus Novus</em> di Klee che apre questo <em>post</em> implorarmi d&#8217;essere accompagnato &ndash;&nbsp;assai pi&#249; degnamente che non dalle povere mie&nbsp;&ndash; da queste righe di Walter Benjamin, scritte ormai nel pieno della&nbsp;bufera. </p>
<div class="clearfix center">&#8211; &#8211; &#8211;</div>
<h3>Walter Benjamin, estratto da <br /><em>&#220;ber den Begriff der Geschichte</em>&nbsp;(1940)</h3>
<blockquote title="Walter Benjamin, estratto da &#8220;&#220;ber den Begriff der Geschichte&#8221;" class="long">
<div style="font-size: 1.1em;">
<p><small><cite title="Gershom (Gerhard) Scholem">Mein Fl&#252;gel ist zum Schwung bereit<br />
ich kehrte gern zur&#252;ck<br />
denn blieb&#8217; ich auch lebendige Zeit<br />
ich h&#228;tte wenig Gl&#252;ck.</cite></small></p>
<p style="text-align: right;"><small>Gershom (Gerhard) Scholem, <em>Gru&#223; vom Angelus</em></small></p>
</div>
<p><span class="bigcaps">E</span>s gibt ein Bild von Klee, das Angelus Novus hei&#223;t. Ein Engel ist darauf dargestellt, der aussieht, als w&#228;re er im Begriff, sich von etwas zu entfernen, worauf er starrt. Seine Augen sind aufgerissen, sein Mund steht offen und seine Fl&#252;gel sind ausgespannt. Der Engel der Geschichte mu&#223; so aussehen. Er hat das Antlitz der Vergangenheit zugewendet. Wo eine Kette von Begebenheiten vor <em>uns</em> erscheint, da sieht er eine einzige Katastrophe, die unabl&#228;ssig Tr&#252;mmer auf Tr&#252;mmer h&#228;uft und sie ihm vor die F&#252;&#223;e schleudert. Er m&#246;chte wohl verweilen, die Toten wecken und das Zerschlagene zusammenf&#252;gen. Aber ein Sturm weht vom Paradiese her, der sich in seinen Fl&#252;geln verfangen hat und so stark ist, da&#223; der Engel sie nicht mehr schlie&#223;en kann. Dieser Sturm treibt ihn unaufhaltsam in die Zukunft, der er den R&#252;cken kehrt, w&#228;hrend der Tr&#252;mmerhaufen vor ihm zum Himmel w&#228;chst. Das, was wir den Fortschritt nennen, ist <em>dieser</em>&nbsp;Sturm.
</p></blockquote>
<blockquote class="translation" title="Walter Benjamin, estratto da &#8220;Sul concetto di storia&#8221;">
<div style="font-size: 1.1em;">
<p><small><cite title="Gershom (Gerhard) Scholem">La mia ala &#232; pronta al volo,<br />
ritorno volentieri indietro,<br />
poich&#233; restassi pur tempo vitale,<br />
avrei poca fortuna.</cite></small></p>
<p style="text-align: right;"><small>Gershom (Gerhard) Scholem, <em>Il saluto dell&#8217;angelo</em></small></p>
</div>
<p style="text-align: justify; margin-right: 1.8em;">C&#8217;&#232; un quadro di Klee che si chiama Angelus Novus. Vi &#232; rappresentato un angelo che sembra in procinto di allontanarsi da qualcosa su cui ha fisso lo sguardo. I suoi occhi sono spalancati, la bocca &#232; aperta, e le ali sono dispiegate. L&#8217;angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. L&#224; dove davanti <em>a noi</em> appare una catena di avvenimenti, egli vede un&#8217;unica catastrofe, che ammassa incessantemente macerie su macerie e le scaraventa ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e riconnettere i frantumi. Ma dal paradiso soffia una bufera, che si &#232; impigliata nelle sue ali, ed &#232; cos&#236; forte che l&#8217;angelo non pu&#242; pi&#249; chiuderle. Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre cresce verso il cielo il cumulo delle macerie davanti a lui. Ci&#242; che noi chiamiamo il progresso, &#232; <em>questa</em>&nbsp;bufera.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Primo firmatario: Holzmann&#160;Giorgio</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 20:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
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		<description><![CDATA[Era un po&#8217; che volevo tornare ad occuparmi di questo blog. &#200; prima del previsto che mi accingo a farlo, vuoi per esprimere pubblica solidariet&#224; ad un amico, vuoi per contribuire a dare il dovuto risalto ad un&#8217;iniziativa del deputato bolzanino Giorgio Holzmann (PdL). Del quale, peraltro, mai avrei pensato dovermi occupare. N&#233; tantomeno&#160;voluto. &#200; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E<span class="smallcaps">ra un po&#8217;</span> che volevo tornare ad occuparmi di questo <em>blog</em>. &#200; prima del previsto che mi accingo a farlo, vuoi per esprimere <strong>pubblica solidariet&#224; ad un amico</strong>, vuoi per contribuire a dare il dovuto risalto ad un&#8217;iniziativa del deputato bolzanino <a rel="external" title="Scheda dell&#8217;onorevole Holzmann sul sito della Camera dei Deputati" href="http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302113"><strong>Giorgio Holzmann</strong></a> (<abbr title="Popolo della Libert&#224;">PdL</abbr>). Del quale, peraltro, mai avrei pensato dovermi occupare. N&#233; tantomeno&nbsp;voluto.</p>
<p>&#200; di <a rel="external" title="il testo dell&#8217;interrogazione dell&#8217;onorevole Holzmann" href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=38461&#038;stile=6&#038;highLight=1">un&#8217;interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit&#224; e della Ricerca</a> che si parla, presentata dall&#8217;onorevole Holzmann il 27 aprile 2011, per chiedere &#171;<cite title="Giorgio Holzmann">se e quali iniziative di competenza il Ministro intenda adottare [&#8230;] per un comportamento ad avviso dell&#8217;interrogante cos&#236; scorretto e diseducativo</cite>&#187; nei confronti di un insegnante di Trento, il combattivo <strong>Gianluca Trotta</strong>, reo di aver espresso sul <a href="http://gattomur.wordpress.com/" rel="external">suo <em>blog</em> personale</a> (<a href="http://gattomur.wordpress.com/2011/05/03/ma-questi-non-channo-proprio-niente-di-meglio-da-fare/" rel="external">qui un resoconto</a>) <a href="http://gattomur.wordpress.com/2011/03/14/il-paese-dove-i-ministri-dicono-stronzate-e-noi-glie-le-lasciamo-dire-in-difesa-dei-bidelli-e-della-scuola-pubblica/" rel="external">opinioni fortemente negative sull&#8217;operato del ministro Mariastella Gelmini</a>, dell&#8217;attuale compagine di governo e di taluni esponenti del centrodestra&nbsp;bolzanino. </p>
<p><span id="more-3192"></span></p>
<p>Attivit&#224; non conciliabile con l&#8217;insegnamento, secondo la rigorosa concezione liberale dell&#8217;Holzmann: &#171;<cite title="Giorgio Holzmann">gli studenti che certamente visioneranno il blog non avranno un&#8217;immagine positiva del Ministro, delle istituzioni, della politica, del linguaggio da tenere in un confronto d&#8217;idee</cite>&#187;. </p>
<p>Sacrosanto: per cos&#8217;altro manderemmo a scuola i nostri figli, se non perch&#233; venga loro una buona volta trasmessa &ndash;&nbsp;&#171;inculcata&#187;, direbbe qualcuno&nbsp;&ndash; un&#8217;immagine inevitabilmente positiva di Ministro, istituzioni e&nbsp;politica?</p>
<p>Grazie, Holzmann. Di cuore. &#200; anche dalla Sua sensibilit&#224; nei confronti dei veri e gravi problemi del Paese, nonch&#233; dal coraggio che Lei ci dimostra, dalla disagevole prima linea di Montecitorio, nel prendere di mira un pericolosissimo insegnante liceale trentino che le nostre istituzioni potranno trarre nuova linfa e credibilit&#224;, per affrontare la sfida di quelle riforme di cui tanto abbiamo bisogno. Continui&nbsp;cos&#236;.  </p>
<p>Provando magari, nei ritagli di tempo, a ripensarci e&nbsp;vergognarsene.</p>
<h3>Altre&nbsp;opinioni</h3>
<ol class="roman">
<li>
<p><a href="http://sentierinterrotti.wordpress.com/2011/05/04/la-nausee/" rel="external">&#171;<em>La naus&#233;e</em>&#187;</a></p>
</li>
<li>
<p><a href="http://lucamarcon.wordpress.com/2011/05/04/il-deputato-altoatesino-giorgio-holzmann-presenta-al-ministero-dellistruzione-delluniversita-e-della-ricerca-uninterrogazione-parlamentare-riguardo-ad-un-blog-e-al-suo-titolare/" rel="external">&#171;Il deputato altoatesino Giorgio Holzmann presenta al Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit&#224; e della ricerca un&#8217;interrogazione parlamentare riguardo ad un blog e al suo&nbsp;titolare&#187;</a></p>
</li>
<li>
<p><a href="http://lucamarcon.wordpress.com/2011/05/06/toniatti-%C2%ABholzmann-arrogante%C2%BB-il-costituzionalista-difendo-il-blog-lonorevole-insiste-offensivo//" rel="external">&#171;Toniatti: &#8220;Holzmann arrogante&#8221; Il costituzionalista: difendo il blog. L&#8217;onorevole insiste:&nbsp;offensivo&#187;</a></p>
</li>
</ol>
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		<title>Derive&#160;laiciste</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 15:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[politica estera]]></category>

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		<description><![CDATA[Gioco di parole intraducibile: abtreiben sta infatti sia per “abortire” che per “andare alla&#160;deriva”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imagecontainer"><a href="http://images.gamberorotto.com/image.php?image=miscellanea%2Fder-papst-treibt-ab%2Fpapst.jpg" class="thickbox"><img src="http://images.gamberorotto.com/image.php?image=miscellanea%2Fder-papst-treibt-ab%2Fpapst.mid.jpg" alt="Der Papst treibt ab, der Papst treibt ab!" /></a></div>
<p><span class="bigcaps">G</span><span class="smallcaps">ioco</span> di parole intraducibile: <em>abtreiben</em> sta infatti sia per “abortire” che per “andare alla&nbsp;deriva”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Introducing Nicholas Burgess&#160;Farrell</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 11:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[autopromozioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Da molto tempo desideravo manifestare pubblica riconoscenza all&#8217;amico Prefe, autore del blog Blog Log III e co-autore della webzine satirica ScaricaBile, nonch&#233; spulciatore professionale di Libero e de Il Giornale. &#200; a questo eroe che va infatti il merito di aver creato e divulgato il mito comico di Nicholas Farrell, autore di folli editoriali su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D<span class="smallcaps">a molto</span> tempo desideravo manifestare pubblica riconoscenza all&#8217;amico <em>Prefe</em>, autore del <em>blog</em> <a rel="external nofollow" title="Link morto, non seguire" href="http://speedyprefe.blogspot.com/"><em>Blog Log III</em></a> e co-autore della <a rel="external" href="http://www.scaricabile.it/"><em>webzine</em> satirica <em>ScaricaBile</em></a>, nonch&#233; spulciatore professionale di <em>Libero</em> e de <em>Il Giornale</em>. &#200; a questo eroe che va infatti il merito di aver creato e divulgato il mito comico di Nicholas Farrell, autore di folli editoriali su <em>Libero</em> e <em>La Voce di Romagna</em>.</p>
<p>Quello del Sangiovese, del <em>Land Rover Defender</em>, del <em>Petite Arquebuse</em> di&nbsp;Forl&#236;.</p>
<p>Non lo conoscete? Correte a gustarvi la lunga <a rel="external nofollow" title="Link morto, non seguire" href="http://speedyprefe.blogspot.com/search/label/nicholas%20farrel">serie di <em>post</em></a> a lui dedicata, tra cui <a rel="external nofollow" title="Link morto, non seguire" href="http://speedyprefe.blogspot.com/2010/03/nicholas-farrell-introducing-cut-that.html">&#171;<em>Nicholas Farrell introducing: Kill that chicken, bitch, today is 8 March</em>&#187;</a>, in cui <em>Prefe</em> chiosa da par suo il delicato omaggio di Farrell all&#8217;eterno&nbsp;femminino.</p>
<p>Vi si aprir&#224; un mondo,&nbsp;credetemi.</p>
<p>Facciamola breve: al buon <em>Prefe</em>, ultimamente oberato di lavoro, serviva una mano per star dietro alla produzione di Farrell, ed &#232; cos&#236; che ha chiesto ai suoi lettori &ndash;&nbsp;tra i quali orgogliosamente mi annovero&nbsp;&ndash; di sostenerlo&nbsp;nell&#8217;impegno.</p>
<p>Come rimaner sordi all&#8217;appello di un uomo che, tra le <a rel="external nofollow" title="Link morto, non seguire" href="http://speedyprefe.blogspot.com/2009/12/chi-cazzo-sei-tu-il-grinch.html">cose da preferire al ricevere in regalo una tessera del <abbr title="Popolo della Libert&#224;">PdL</abbr></a>, ha saputo indicare &#171;Un corso di alfabeto morse insegnato a calci nei&nbsp;coglioni&#187;?</p>
<p>&#200; grazie alla cortesia di <em>Prefe</em> che posso riprodurre anche qui il mio modesto contributo alla causa, gi&#224; pubblicato a questo indirizzo: <a rel="external nofollow" title="Link morto, non seguire" href="http://speedyprefe.blogspot.com/2010/04/everybody-loves-nicholas-farrell-part.html"><em>Everybody loves Nicholas Farrell - Part two.&nbsp;Gamberorotto.</em></a></p>
<h3 id="AggiornamentoPrefe">Aggiornamento: Prefe è&nbsp;tornato.</h3>
<p>Come avrete notato, i <em>link</em> di questo <em>post</em> sono in gran parte morti, per via dell&rsquo;improvvida decisione di Prefe di renderlo inaccessibile. Se non li tolgo è solo nella speranza che cambi idea. Tutto finito? No. Posso ora darvi la buona notizia che Prefe è tornato a scrivere, per giunta su Farrell, e che pare intenzionato a farlo in maniera regolare. Non sul suo vecchio <em>blog</em>, che il bastardo tiene ancora chiuso a chiave, ma sul nuovo sito di <a rel="external" href="http://scaricabile.it/"><em>ScaricaBile</em></a>, sull&rsquo;apposita rubrica <a rel="external" href="http://scaricabile.it/category/nicholas-farrellandia/"><em>Nicholas Farrellandia</em></a>.</p>
<div style="text-align: center">&ndash;&nbsp;&ndash;&nbsp;&ndash;</div>
<h3><a rel="external nofollow" title="Link morto, non seguire" href="http://speedyprefe.blogspot.com/2010/04/everybody-loves-nicholas-farrell-part.html"><em>Everybody loves Nicholas Farrell - Part two.&nbsp;Gamberorotto.</em></a></h3>
<p><span class="bigcaps">N</span><span class="smallcaps">icholas Burgess Farrell</span>, editorialista di <em>Libero</em> e de <em>La Voce di Romagna</em>, &#232; molto pi&#249; di un giornalista e di uno storico. Certo anche meno, e molto, a dar retta ai maligni. Cosa che noi, che il Farrell amiamo con sincero trasporto, ci guarderemo bene dal&nbsp;fare.</p>
<p><span id="more-2712"></span></p>
<p>Molto di pi&#249;, si diceva, e sull&#8217;&#8220;in cosa&#8221; questo esattamente consista val certo la pena soffermarsi. Non &#232; infatti solo per via del curioso, invero non perfettamente riuscito, esperimento di teratogenesi incarnato dal Nostro, consistente nell&#8217;innesto dei geni di un avvinazzato machista inglese su di un nostrano nostalgico (del) romagnolo, che i suoi scritti hanno quel <em>kick</em>, quella marcia in&nbsp;pi&#249;. </p>
<p>C&#8217;&#232;, ci dev&#8217;essere dell&#8217;altro. E non mi riferisco all&#8217;alcolemia, stabilmente intorno al due per mille, in preda alla quale Farrell &#232; solito vergare i suoi&nbsp;editoriali.</p>
<p>Una teoria, modestamente,&nbsp;l&#8217;avrei.</p>
<p>In realt&#224;, Farrell ci piace tanto perch&#233; tutti, prima o poi, ne abbiamo conosciuto uno. Anche solo di sfuggita, quando eravamo piccoli, fors&#8217;anche senza che ce ne accorgessimo. Ogni <em>Bar Sport</em> che si rispetti, accanto alla Luisona, la <cite title="Stefano Benni, Bar Sport">decana delle paste</cite> <cite title="Stefano Benni, Bar Sport">con sopra una spruzzata di granella in duralluminio</cite>, prevede infatti una serie di figure archetipiche, tra le quali figurano &#8220;il tecnico&#8221; ed &#8220;il Professore&#8221;. Nessuno, loro inclusi, sa bene di cosa, ma non conta. Figure &ndash;&nbsp;inevitabilmente un po&#8217; nostalgiche ed inclini al &#8220;Quando c&#8217;era Lui&#8230;&#8221;&nbsp;&ndash; la cui competenza, quantomeno dubbia in ambito professionale ed accademico, &#232; invece indiscussa ed indiscutibile in quello esclusivo del <em>Bar Sport</em>, il loro <em>habitat</em> naturale. Ove usa lasciarli liberi di pontificare, in cambio di un bicchiere e di un poco d&#8217;attenzione, su tutto lo scibile umano, sulla rava e sulla&nbsp;fava.</p>
<p>Pensateci bene, e realizzerete che Nicholas Farrell, pur scrivendo per un quotidiano a tiratura nazionale, &#232; proprio cos&#236;: un misto tra &#8220;il tecnico&#8221; ed &#8220;il Professore&#8221; del <em>Bar Sport &#8220;Libero&#8221;</em>. Non capisce un cazzo, ma lo ascoltiamo sempre volentieri. Vuoi perch&#233; ci risulta in qualche maniera familiare, vuoi per la crescente nostalgia che abbiamo di un&#8217;Italia, quella dei <em>Bar Sport</em>, che sta soccombendo in favore di quella dei centri&nbsp;commerciali.</p>
<p>Non vi ho convinti? Merda. E s&#236; che me lo dicevano, che &#8217;sto <a rel="external nofollow" title="Link morto, non seguire" href="http://speedyprefe.blogspot.com/"><em>Blog Log III</em></a> &#232; un covo di&nbsp;comunisti. </p>
<p>Non mi resta che adeguarmi, provando ad assolvere l&#8217;incarico ricevuto: quello di smontare un recente articolo del Nostro, senza troppo far rimpiangere il padrone di&nbsp;casa.</p>
<div style="text-align: center">&ndash;&nbsp;&ndash;&nbsp;&ndash;</div>
<p><span class="smallcaps">Avvertenza</span>. Farrell, pur se italianizzato, resta pur sempre un inglese: invito pertanto chi ancora non lo conoscesse a non fissarsi troppo sull&#8217;incertezza di ortografia e sintassi. Nei confronti dei correttori di bozze di <em>Libero</em>, ammesso che ve ne siano e che, nel caso, essi siano anche umani e vivi, va poi usata particolare indulgenza: al loro posto, unici oltre a <em>Prefe</em> a dover leggere tutti i giorni quel giornale, finireste anche voi col relativizzare un po&#8217; tutto. Nemmeno sulla tecnologia si pu&#242;, del resto, fare troppo affidamento; alla mia richiesta di un controllo ortografico sull&#8217;articolo che segue, <em>Word</em> ha infatti suggerito &#171;voglio morire!&#187;, tentando di&nbsp;disinstallarsi.</p>
<div class="clearfix"><!--more--></div>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010">
<h3>&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a&nbsp;Silvio&#187;</h3>
<div>
<p style="text-align: right;">Nicholas Farrell, da <em>Libero</em> del&nbsp;27/03/2010</p>
</div>
<p>Chi somiglia di pi&#249; a Benito Mussolini: Silvio Berlusconi o Michele Santoro? Santoro a Bologna gioved&#236; sera ha detto dal palco: &#171;Presidente, non siamo al fascismo ma certe assonanze sono comunque preoccupanti&#187;. Noi inglesi abbiamo un detto per uno messo come Santoro: &#171;He is like the pot that calls the kettle black&#187; (&#232; come il tegame che d&#224; della bruciata alla padella).&nbsp;[&#8230;]</p>
</blockquote>
<p>Tipico di Nicholas: introdurre un articolo con domande o affermazioni demenziali, il pi&#249; delle volte riguardanti l&#8217;amato Cavaliere, tese ad introdurre un clima di complicit&#224; e tolleranza (da &#8220;casa di&#8221;) nei confronti dei supposti veniali viz&icirc; dell&#8217;uomo di Arcore. &#171;Chi somiglia di pi&#249; a Benito Mussolini: Silvio Berlusconi o Michele Santoro?&#187; &#232; puro <em>nonsense</em> etilico (chi, tolto Farrell sbronzo, si porrebbe mai una domanda del genere?), che fa il paio col <a href="http://speedyprefe.blogspot.com/2009/07/nicholas-farrell-introducing-michael.html" rel="external nofollow" title="Link morto, non seguire">celeberrimo <em>incipit</em></a> &#171;Rispetto a Michael Jackson il Cavaliere &#232; una persona&nbsp;normalissima&#187;.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Poi, come ha scritto ieri il nostro Francesco Borgonovo, in un pezzo da Pulitzer che ha azzeccato perfettamente l&#8217;assurdit&#224; surreale della serata: &#8220;Alle nove, appare Benito Mussolini. Davvero, non scherziamo: si vede un video del Duce che a&#236;zza la piazza in un'adunata oceanica. Appena dopo&#8230; ecco il filmato della manifestazione del Pdl a piazza San Giovanni.&#8221;&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Questa, secondo Farrell, &#232; roba da <em>Premio Pulitzer</em>.<br />
Basterebbe questo a spiegare molte, ma molte&nbsp;cose.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Cari lettori, vi chiedo: quelle immagini del Duce sul maxi-schermo a Bologna l&#8217;altra sera non erano forse immagini di Santoro stesso, piuttosto che di Berlusconi? Personalmente, penso di s&#236;.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>L&#8217;editoriale potrebbe concludersi qui, una volta enunciato il delirante postulato &ndash;&nbsp;Santoro = Mussolini. Manca per&#242; il numero di battute, tocca proseguire. Cazzo. <em>Fuck</em>. Dai, Nicholas: un paio di galloni di Sangiovese e, se non la piena dimostrazione, almeno uno straccio di argomento a sostegno lo si&nbsp;trover&#224;. </p>
<p>Se no, pazienza: siamo pur sempre su <em>Libero</em>. Sono di bocca buona,&nbsp;quelli.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Mussolini come Santoro fu un giornalista d&#8217;assalto e non un imprenditore come lo &#232; il&nbsp;Cavaliere.</p>
<p>Mussolini ha conquistato il potere in Italia perch&#233; &#232; stato il primo giornalista tabloid nella storia. I titoli che faceva erano dal bar sport ma sempre azzeccati, e facevano ridere. Ma Mussolini sapeva anche lavorare la piazza. Come, appunto, Santoro.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>La parabola dell&#8217;ascesa al potere di Mussolini spiegata al lettore di <em>Libero</em>. La Marcia su Roma? Giusto un po&#8217; di copie del <em>Popolo d&#8217;Italia</em>, disseminate da baldi militanti tra barberie e sale d&#8217;aspetto del dentista, dove ancor oggi spesso mi capita di leggere articoli spassosamente intitolati &#171;Trincerocrazia&#187; o &#171;Dalla neutralit&#224; assoluta alla neutralit&#224; attiva ed operante&#187;. Con un pizzico di <em>gossip</em> sui festini a base di coca e <em>trans</em> di Luigi&nbsp;Facta.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
E Mussolini disprezzava la democrazia, come, eh s&#236;, la disprezza Santoro. E perci&#242;, Santoro, come il Duce, preferisce operare in piazza (sia quella vera, sia quella virtuale) piuttosto che in Parlamento. Guarda caso Mussolini ha acquisito il potere boicottando il Parlamento.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Boicottaggio del Parlamento. &#200; infatti noto a tutti come <em>er Mascella</em> e quei burloni dei suoi amici usassero intasare i cessi di Montecitorio, incollare i pulsanti per il voto e poggiare simpatici cuscini scorreggioni sugli scranni di Deputati e Senatori, onde renderne difficoltosa ed imbarazzante la normale attivit&#224; legislativa.<br />
E Matteotti? Un banale, increscioso incidente. Troppe <em>Mentos</em> nella <em>Diet-Coke</em> del deputato&nbsp;socialista. </p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Dunque, diciamolo: mentre Berlusconi fa di tutto per raccogliere il consenso della maggioranza, e lo fa, Santoro se ne frega di quello che vuole la maggioranza. Fa di tutto per imporsi sulla maggioranza malgrado quello che vuole tale&nbsp;maggioranza. </p>
<p>Berlusconi insomma ha il massimo rispetto per la democrazia, Santoro no: eletto come era eurodeputato ma poi poco dopo auto-dimesso perch&#233; noioso.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Chi o che cosa sarebbe noioso? Boh. Resta, incontestabile, un fatto: Silvio adora il  Parlamento. Gli garba proprio, tanto che ai commessi, la sera, tocca regolarmente scoparvelo fuori. Mai chiesto un voto di fiducia, sempre rimettendosi all&#8217;iniziativa legislativa delle Camere. Giusto? L&#8217;idea che un giornalista debba rendere conto ai suoi lettori od ascoltatori, ed a loro soltanto (siano essi maggioranza o meno) non sembra poi nemmeno sfiorare il nostro buon Nicholas, che pure, si vocifera, farebbe lo stesso mestiere. Cosa che, ben sappiamo, non &#232; vera; meglio&nbsp;soprassedere.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Non finisce qui. Mussolini era anche un bravissimo ingannatore ma lo &#232; anche Santoro. Gioved&#236; sera, ad esempio, &#8220;riccioli d&#8217;oro&#8221; come lo chiamiamo qui in Romagna e i suoi uomini scelti hanno cercato come sempre di insistere su un presunto filo diretto fra la decisione della Rai per la par condicio di annullare i talk show politici prima delle regionali con il caso Trani e le intercettazioni del Cav. a&nbsp;proposito. </p>
<p>Ma il ko dei talk show politici da parte della Rai non c&#8217;entra assolutamente nulla con il caso Trani. In ogni caso, la legge sulla par condicio (&#232; del 2000, penso) era una legge fatta dalla sinistra e non da Berlusconi.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Bravo, Farrell. Le <em>Disposizioni per la parit&#224; di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica</em>, volgarmente dette &#8220;legge sulla <em>par condicio</em>&#8221;, entrarono effettivamente in vigore nel 2000. E non ad opera di Berlusconi. Una cosa giusta, anzi due, dovevi pur scriverle. Peccato solo che oltre a quelle tu non riesca ad andare, caro Nick. Eppur stupisce come l&#8217;assertivit&#224; delle tue tesi (&#171;non c&#8217;entra assolutamente nulla con il caso Trani&#187;. Perch&#233;, di grazia?) sia direttamente proporzionale alla loro mancanza di senso e buona fede. Tant&#8217;&#232; che il primo a stupirsi sei proprio tu, che subito provvedi a pararti il culo (&#171;In ogni&nbsp;caso,&#8230;&#187;).</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Santoro ha alla sua disposizione anche un quadrunvirato [<em>sic</em>] addirittura &ndash; Marco Travaglio (Italo Balbo), Gad Lerner (Emilio De Bono), Giovanni Floris (Cesare De Vecchi) e Milena Gabanelli (Michele&nbsp;Bianchi). </p>
<p>E poi ras vari come Daniele Luttazzi (Giuseppe Bottai) e Beppe Grillo (Achille Starace). Ma vi rendete conto!&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Dalla <em>par condicio</em> alla Marcia su Roma delle squadracce santoriane. Stai forse cercando, caro lettore, un pur labile nesso logico tra i due bislacchi paragrafi? Nell&#8217;accostamento tra Milena Gabanelli ed il quadrumviro Michele Bianchi? Ancora non conosci Farrell. <a rel="external" href="http://speedyprefe.blogspot.com/search/label/nicholas%20farrel" rel="nofollow" title="Link morto, non seguire">Rimedia qui</a> e poi, se vuoi,&nbsp;prosegui.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Tutti questi si lamentano ad nauseam della liberta di stampa mutilata e annullata qui in Italia grazie unicamente a Berlusconi che controlla tutto, ma in tv vediamo solo loro e nessun&#8217;altro [<em>sic</em>]. Voglio dire: l&#8217;unico talkshow politico non di sinistra &#232; Porta a Porta di Bruno Vespa, no?&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>No. Vien poi da chiedersi su quale emittente si sintonizzi abitualmente il Farrell, visto che Grillo e Luttazzi, da quelle il cui segnale giunga anche agli altri cittadini, sono da tempo immemorabile stati esiliati, ed a calci nei coglioni. Nel 1993 e nel 2002, rispettivamente. Abbastanza per chiamarli <em>ras</em>, secondo la stringente, inesorabile logica&nbsp;farrelliana.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Allora, mi chiedo: come mai questi gladiatori della liberta non riescono a vedere la verit&#224;? La mia riposta [<em>sic</em>] &#232;: o non la vogliono vedere, o sono pazzi, e da ricovero immediato. Qualsiasi capo di Governo telefona ai boss della tv di Stato per lamentarsi e sfogarsi, non solo Berlusconi. Dov&#8217;&#232; il problema? Quindi non c&#8217;entra nulla il Watergate col caso di Trani, come insistono invece&nbsp;Santoro&#038;Co.[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Ancora una volta, guai a lasciarsi sfiorare dal dubbio; e se la verit&#224;, in s&#233; assai problematica da individuare, fosse invece &ndash;&nbsp;se non proprio tutta dalla loro parte&nbsp;&ndash; quantomeno loro pi&#249; vicina, caro Nick? La mia &#8220;riposta&#8221; sarebbe: o non la vuoi vedere, o sei pazzo, e da ricovero immediato. Inutile, in entrambi i casi, spiegarti come minacce e pressioni telefoniche nei confronti dei commissar&icirc; dell&#8217;<em>Authority</em> per le Comunicazioni siano cosa ben diversa dalle lamentele rivolte ai &#171;boss della tv di Stato&#187;. Al limite, possiamo riparlarne smaltita la sbronza; due dita in gola, tuorlo d&#8217;uovo, acciughe e caff&#232;, e forse qualcosa&nbsp;capisci.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Quella volta, il partito repubblicano commise un furto: gli uomini del Presidente Nixon cercarono di insabbiare tutto. E le registrazioni delle conversazioni del Presidente, non erano intercettazioni telefoniche.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Certo che no. Erano registrazioni ambientali, provenienti da una <em>gola profonda</em> dell&#8217;<abbr title="Federal Bureau of Investigation">F.B.I.</abbr>, la cui pubblicazione valse il <em>Premio Pulitzer</em> a Woodward e Bernstein del <em>Washington Post</em>. Materiale impubblicabile, secondo gli stringenti criter&icirc; che si vogliono introdurre, che a <em>Libero</em> certo non osteggiano. Ma Farrell, l&#8217;ha gi&#224; detto, il suo personale <em>Pulitzer</em> l&#8217;ha gi&#224; assegnato. A Francesco Borgonovo di <em>Libero</em>.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Al Petit Arquebuse ieri ho chiesto al sindaco di Predappio, Giorgio Prassineti (PD) il suo parere. &#171;Chi se ne frega di Santoro! Non sposta un voto. Crea solo danni alla sinistra&#187;.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Sappiamo, sappiamo. Al <abbr title="Partito Democratico">PD</abbr>, piuttosto che procacciarsi i voti da soli, riuscendo o provando a convincere l&#8217;elettorato, preferiscono aspettarsi che siano magistrati, giornalisti ed artisti a portarglieli in dono. Che dire? Sar&#224; per quello che vincono sempre (considerazione che non toglie che Farrell abbia, pi&#249; che scritto un articolo, affastellato l&#8217;ennesima catasta di&nbsp;minchiate).</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Quindi? Quindi, Mussolini era non solo un giornalista di Serie A ma anche un politico di Serie&nbsp;A. </p>
<p>A differenza di &#8220;riccioli d&#8217;oro&#8221;: giornalista di serie B e politico di serie&nbsp;C2.
</p></blockquote>
<p>Il degno finale: dopo aver, chi sa perch&#233;, voluto a tutti i costi paragonare l&#8217;<em>anchorman</em> Santoro al dittatore Mussolini ed essersi arrampicato sugli specchi nel tentativo di dimostrare cotanta corbelleria, il Farrell improvvisamente &ndash;&nbsp;forse alla vista di una pattuglia dotata di etilometro&nbsp;&ndash; si ricorda di essere l&#8217;autore di una biografia pi&#249; che benevola del Predappiese, e di stare scrivendo su un giornale letto da un pubblico un po&#8217; &#8220;particolare&#8221;, del Duce non del tutto insensibile alla&nbsp;nostalgia. </p>
<p>Cazzo. <em>Fuck</em>. Tocca appiccicare con lo sputo (misto al Sangiovese) che Santoro &#232; s&#236; come il Duce, per&#242; un po&#8217; peggio. Molto peggio. Grazie Nicholas, sei tutti&nbsp;noi.</p>
<div class="clearfix"></div>
<p>Un saluto a <em>Prefe</em> ed ai lettori di <a rel="external" href="http://speedyprefe.blogspot.com/" rel="nofollow" title="Link morto, non seguire"><em>Blog Log III</em></a>, non privo di ottimismo: se questo scrive su un quotidiano a tiratura nazionale, noi tutti &ndash;&nbsp;prima o poi&nbsp;&ndash; si vincer&#224; al&nbsp;SuperEnalotto.</p>
<div class="imagecontainer" style="background-color: #f8f8f8; border: 1px solid #ccc;"><a href="http://speedyprefe.blogspot.com/search/label/nicholas%20farrel" rel="nofollow" title="Link morto, non seguire"><img src="http://img19.imageshack.us/img19/6787/banner1re2.gif"  alt="Nicholas Farrell, il Sangiovese e il Defender" style="width: 120px; heigt: 120px; margin-right: 12px;"" /></a><a href="http://speedyprefe.blogspot.com/search/label/nicholas%20farrel" rel="nofollow" title="Link morto, non seguire"><img src="http://img15.imageshack.us/img15/9329/banner2ow1.gif" alt="Nicholas Farrell e le donne" style="width: 120px; heigt: 120px; margin-left: 12px;" /></a></div>
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		<title>«Contrordine,&#160;compagno!»</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 18:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PdL]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Bondi]]></category>
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		<description><![CDATA[Novembre 1990: Sandro Bondi, con tanto di foulard rosso al collo, in occasione di una manifestazione del P.C.I. a Roma Alla luce del fresco successo delle liste del Movimento Cinque Stelle, delle candidature decise dalle primarie piuttosto che nel tinello di casa D&#8217;Alema, della Lega Nord proverbialmente radicata nel territorio &#8211;&#160;qualunque cosa ciò significhi&#160;&#8211; prepotenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imagecontainer"><img src="http://images.gamberorotto.com/image.php?image=miscellanea%2Fsandro-bondi-poeta%2Fsandro-bondi-in-corteo.jpg" alt="Sandro Bondi comunista" />
<div>Novembre 1990: Sandro Bondi, con tanto di foulard rosso al collo,<br /> in occasione di una manifestazione del <abbr title="Partito Comunista Italiano">P.C.I.</abbr> a Roma</div>
</div>
<p><span class="bigcaps">A</span><span class="smallcaps">lla luce</span> del fresco successo delle liste del Movimento Cinque Stelle, delle candidature decise dalle primarie piuttosto che nel tinello di casa D&#8217;Alema, della Lega Nord proverbialmente <em>radicata nel territorio</em> &ndash;&nbsp;qualunque cosa ciò significhi&nbsp;&ndash; prepotenti sono le novit&#224; che si affacciano alla ribalta della politica italiana. Inequivocabile ed inusitata, infatti, la risolutezza con cui l&#8217;elettorato resistente alle sirene dell&#8217;astensionismo ha voluto punire l&#8217;autoreferenzialit&#224; di certa politica, troppo lontana dai cittadini, dai loro bisogni e financo dai luoghi in cui essi si scambiano e si formano opinioni, come la Rete ed i suoi <em>social network</em>. </p>
<p>Ecco cos&#236; farsi strada, tra i partiti intenzionati a sopravvivere &ndash;&nbsp;del <a href="http://gamberorotto.com/tag/partito-democratico/"><abbr title="Partito Democratico">PD</abbr></a> non &#232; dato sapere&nbsp;&ndash; la consapevolezza dell&#8217;urgenza di pi&#249; o meno robuste iniezioni di <strong>democrazia dal basso</strong>, formula mediatica con cui ritengo si voglia indicare una certa permeabilit&#224; dei movimenti politici alle istanze degli estranei alla <em>Casta</em>.<br />
<span id="more-2143"></span></p>
<p>La necessit&#224; di una siffatta apertura &#232; tale da non sfuggire nemmeno al Cav., dalla strategia di comunicazione tradizionalmente imperniata sui <em>media</em> di sua (mera) propriet&#224;, del quale si registra un recente, inedito tentativo di colloquiare pi&#249; direttamente con la propria base elettorale, tramite un messaggio audio affidato alla <a rel="external" href="http://www.facebook.com/pages/ilGiornale/323950777458">pagina <em>Facebook</em> de <em>Il Giornale</em></a>. </p>
<p>Gi&#224; in molti hanno sottolineato come il diffondere messaggi registrati da un <a rel="external" href="http://www.ilgiornale.it/interni/silvio_discute_con_tutti_su_facebook/02-04-2010/articolo-id=434333-page=0-comments=1"><em>predellino digitale</em></a> non sia esattamente conforme alla pi&#249; comune nozione di <em>social networking</em>, quanto piuttosto fedele riproduzione del consueto copione televisivo che vede il Cav. parlare, gli altri tacere: &#232; altrove che andr&#242; a&nbsp;parare.</p>
<h3>Rullo di&nbsp;tamburi&#8230;</h3>
<p>&#8230;proprio cos&#236;, bravissimi: &#232; di <a href="http://gamberorotto.com/tag/sandro-bondi/">Sandro Bondi</a> che &ndash;&nbsp;tanto per cambiare&nbsp;&ndash; torno ad occuparmi. Forse non tutti sanno che al ministro per i Beni e le Attivit&#224; Culturali &#232; infatti da tempo riconducibile un <a href="http://twitter.com/sandrobondi/" rel="external" title="Sandro Bondi su Twitter. Proprio lui."><em>account</em> su <em>Twitter</em></a>. Che &ndash;&nbsp;legittimamente, ma con mio grande dispiacere&nbsp;&ndash; il Nostro non usa per pubblicare <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-il-generatore-di-poesie/#Bondolizer"><em>haiku</em></a> di 140 caratteri, quanto piuttosto per cercare di veicolare un&#8217;immagine positiva del <em>governo del fare</em> di cui tanto si onora di far&nbsp;parte. </p>
<p>Qualcuno ha detto &#8220;bassa&nbsp;propaganda&#8221;? </p>
<p>Si vergogni. Anche se, pi&#249; o meno, ci siamo. Gradiatene un&nbsp;saggio.</p>
<div class="imagecontainer" style="text-align: center;"><img src="http://gamberorotto.com/images/image.php?image=twitter/bondiwlafiga.png" alt="Sandro Bondi su Twitter: &#171;Ragionpolitica.it: il fanatismo dipietrista nella settimana del G8 rivela la decandenza (sic) della sinistra italiana. http://tinyurl.com/wlafiga &#187;" />
<div>9 giugno 2009: un curioso &#8220;tweet&#8221; del ministro <a href="http://gamberorotto.com/tag/sandro-bondi/">Sandro Bondi</a>.<br /> Si prega di notare il <em>link</em>, pi&#249; che l&#8217;errore di battitura.</div>
</div>
<p>Lo sbarco del <em>premier</em> sul <em>Web</em> non &#232; certo evento che possa passare sotto silenzio; ecco cosa &#8220;twitta&#8221;, per l&#8217;occasione, il&nbsp;Nostro:</p>
<blockquote cite="http://twitter.com/sandrobondi/status/11423962391"><p>
Il Governo Berlusconi apre alla <strong>democrazia dal basso</strong>: d'ora in poi ascolteremo anche il popolo di internet&nbsp;http://tinyurl.com/FR3T4LY</p>
<p class="clearfix small" style="margin: .6em 0 0 0; text-align: right;"><a href="http://twitter.com/sandrobondi/status/11423962391" rel="external">Sandro Bondi, <em>Twitter</em>, 1. aprile 2010, ore&nbsp;15:26</a></p>
</blockquote>
<p>Tutto apparentemente in ordine: il Cav. detta la linea, seguito in buon ordine dai suoi. Dove sta la&nbsp;stranezza?</p>
<h3>Facciamo un passo&nbsp;indietro.</h3>
<p>Ove si possa dialogare con franchezza, senza filtri o censure, andrebbe messo in conto il rischio di non riscuotere esattamente il consenso preventivato, quando non di essere solennemente spernacchiati. Evento puntualmente verificatosi nel caso del ministro, i cui tentativi di usare <em>Twitter</em> a scopi propagandistici sono stati inesorabilmente accolti con una certa freddezza dagli utenti, quando non apertamente dileggiati. Alle rudezze di certi angiporti del <em>Web</em> non sufficientemente avvezzo, fu cos&#236; che, a novembre dell&#8217;anno scorso, un affranto Bondi decise di gettare la spugna, abbandonando l&#8217;ingrato <em>Twitter</em>. Vergando quest&#8217;accorato messaggio d&#8217;addio, insolitamente spalmato su tre <em>tweet</em>:</p>
<blockquote cite="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197781748"><p>
Deluso e umiliato da chi odia l'avversario, da chi professa la pluralit&#224; ma preferisce la dittatura delle parole. Popolo di internet,&nbsp;[&#8230;] </p>
<p class="clearfix small" style="margin: .6em 0 0 0; text-align: right;"><a href="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197781748" rel="external">Sandro Bondi, <em>Twitter</em>, 30 novembre 2009, ore&nbsp;11:19</a></p>
</blockquote>
<blockquote cite="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197811934"><p>
tieniti pure la tua ipocrita <strong>democrazia dal basso</strong> ch&#233; non son degno del tuo mondo, ch&#233; non appartengo alla tua epoca. I versi, le parole,&nbsp;[&#8230;]</p>
<p class="clearfix small" style="margin: .6em 0 0 0; text-align: right;"><a href="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197811934" rel="external">Sandro Bondi, <em>Twitter</em>, 30 novembre 2009, ore&nbsp;11:21</a></p>
</blockquote>
<blockquote cite="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197818126"><p>
la fede: questo &#232; il mio mondo, e vi faccio ritorno senza pi&#249; esitare. Un sorriso a chi mi apprezza, non uno sguardo a chi&nbsp;disprezza.</p>
<p class="clearfix small" style="margin: .6em 0 0 0; text-align: right;"><a href="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197818126" rel="external">Sandro Bondi, <em>Twitter</em>, 30 novembre 2009, ore&nbsp;11:21</a></p>
</blockquote>
<p>Come sia andata a finire, lo sappiamo. Qualcosa (o qualcuno) ha saputo convincere Bondi a tornare sui suoi passi, costringendolo per giunta a tessere le lodi proprio di quella <strong>democrazia dal basso</strong> che tanto dispiacere seppe&nbsp;cagionargli.</p>
<p>Ben conscio di come sia a <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-poeta/">Sandro Bondi ed alle sue poesie</a> che le pur modeste fortune di questo <em>blog</em> vadano quasi interamente ascritte, non posso pertanto esimermi dall&#8217;esprimergli vicinanza e comprensione, nel triste frangente di una <strong>tanto cocente pubblica abiura</strong>, unitamente al mio pubblico attestato di stima, per il buon animo che dimostra nel sopportare l&#8217;amaro dei calici che la <em>realpolitik</em> &ndash;&nbsp;talvolta&nbsp;&ndash; impone di&nbsp;trangugiare. </p>
<div class="clearfix"></div>
<p>Si faccia coraggio, caro Bondi. Tenga duro.<br />
Anche questa stupida moda della &#8220;democrazia dal basso&#8221;, finalmente, passer&#224;, e la politica torner&#224; appannaggio di chi veramente la sa&nbsp;fare. </p>
<p>Come la&nbsp;poesia.</p>
<div class="clearfix">&nbsp;</div>
<h4>La <em>Trilogia Bondiana</em> de <em>il Gambero&nbsp;Rotto</em></h4>
<ol class="roman">
<li>
<p>L&#8217;approfondimento. <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-poeta/">Un&#8217;antologia delle pi&#249; belle poesie di&nbsp;Sandro&nbsp;Bondi</a></p>
</li>
<li>
<p>La stasi creativa. <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-un-poeta-ai-beni-culturali/">&#171;Sandro Bondi: un poeta ai&nbsp;Beni&nbsp;Culturali&#187;</a></p>
</li>
<li>
<p>Crisi d&rsquo;astinenza? <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-il-generatore-di-poesie/">Prova il generatore automatico di poesie di Sandro&nbsp;Bondi</a></p>
</li>
</ol>
<div class="clearfix">&nbsp;</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Minima&#160;Fecalia</title>
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		<comments>http://gamberorotto.com/miscellanea/luttazzi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ahi serva Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un utile ripasso degli ultimi 17 anni. A beneficio di chi non c&#8217;era, di chi dormiva &#8211;&#160;forse sognava. O di chi si fosse semplicemente lasciato sfuggire qualcosa. Anni di cui non salvare niente e nessuno; che &#232; difficile, se non impossibile, raccontare meglio del coprolalico Daniele Luttazzi di ieri&#160;sera. Cui sento di dovere un&#160;grazie. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>U<span class="smallcaps">n utile</span> ripasso degli ultimi 17 anni. A beneficio di chi non c&#8217;era, di chi dormiva &ndash;&nbsp;forse sognava. O di chi si fosse semplicemente lasciato sfuggire qualcosa. Anni di cui non salvare niente e nessuno; che &#232; difficile, se non impossibile, raccontare meglio del coprolalico Daniele Luttazzi di ieri&nbsp;sera. </p>
<p>Cui sento di dovere un&nbsp;grazie. </p>
<p>Per parole da condividere &ndash;&nbsp;una volta tanto&nbsp;&ndash; senza remora&nbsp;alcuna.</p>
<p>Perch&#233; <cite title="Daniele Luttazzi, rivolto a Marco Travaglio, puntata di &lsquo;Satyricon&rsquo; del 14 marzo 2001">non &#232; facile trovare uomini liberi, in quest&#8217;Italia di merda</cite>.</p>
<div class="clearfix"></div>
<h3>Prima&nbsp;parte</h3>
<div class="center"><!--[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/ydEaq4tlmew&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" width="530" height="415"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="415"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ydEaq4tlmew&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" /><!--><!--dgx--><param name="bgcolor" value="fafafa" /><param name="allowFullScreen" value="false" />Daniele Luttazzi a &#8220;Rai per una notte&#8221;, 25 marzo 2010 - Prima parte</object><!-- <![endif]--></div>
<div class="clearfix"></div>
<h3>Seconda&nbsp;parte</h3>
<div class="center"><!--[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/zSRyHOdewv4&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" width="530" height="415"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="415"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zSRyHOdewv4&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" /><!--><!--dgx--><param name="bgcolor" value="fafafa" /><param name="allowFullScreen" value="false" />Daniele Luttazzi a &#8220;Rai per una notte&#8221;, 25 marzo 2010 - Seconda parte</object><!-- <![endif]--></div>
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