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	<title>Il Gambero Rotto &#187; Appunti sparsi</title>
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	<description>Voglio il pane, le rose, ed anche il foie gras.</description>
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		<title>Derive&#160;laiciste</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 15:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[politica estera]]></category>

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		<description><![CDATA[
Gioco di parole intraducibile: abtreiben sta infatti sia per “abortire” che per “andare alla&#160;deriva”.
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="imagecontainer"><a href="http://images.gamberorotto.com/image.php?image=miscellanea%2Fder-papst-treibt-ab%2Fpapst.jpg" class="thickbox"><img src="http://images.gamberorotto.com/image.php?image=miscellanea%2Fder-papst-treibt-ab%2Fpapst.mid.jpg" alt="Der Papst treibt ab, der Papst treibt ab!" /></a></div>
<p><span class="bigcaps">G</span><span class="smallcaps">ioco</span> di parole intraducibile: <em>abtreiben</em> sta infatti sia per “abortire” che per “andare alla&nbsp;deriva”.</p>
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		<title>Introducing Nicholas Burgess&#160;Farrell</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 11:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[autopromozioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Da molto tempo desideravo manifestare pubblica riconoscenza all&#8217;amico Prefe, autore del blog Blog Log III e co-autore della webzine satirica ScaricaBile, nonch&#233; spulciatore professionale di Libero e de Il Giornale. &#200; a questo eroe che va infatti il merito di aver creato e divulgato il mito comico di Nicholas Farrell, autore di folli editoriali su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D<span class="smallcaps">a molto</span> tempo desideravo manifestare pubblica riconoscenza all&#8217;amico <em>Prefe</em>, autore del <em>blog</em> <a rel="external" href="http://speedyprefe.blogspot.com/"><em>Blog Log III</em></a> e co-autore della <a rel="external" href="http://scaricabile.blogspot.com/"><em>webzine</em> satirica <em>ScaricaBile</em></a>, nonch&#233; spulciatore professionale di <em>Libero</em> e de <em>Il Giornale</em>. &#200; a questo eroe che va infatti il merito di aver creato e divulgato il mito comico di Nicholas Farrell, autore di folli editoriali su <em>Libero</em> e <em>La Voce di Romagna</em>.</p>
<p>Quello del Sangiovese, del <em>Land Rover Defender</em>, del <em>Petite Arquebuse</em> di&nbsp;Forl&#236;.</p>
<p>Non lo conoscete? Correte a gustarvi la lunga <a rel="external" href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:speedyprefe.blogspot.com/search/label/nicholas%20farrel">serie di <em>post</em></a> a lui dedicata, tra cui <a rel="external" href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:speedyprefe.blogspot.com/2010/03/nicholas-farrell-introducing-cut-that.html">&#171;<em>Nicholas Farrell introducing: Kill that chicken, bitch, today is 8 March</em>&#187;</a>, in cui <em>Prefe</em> chiosa da par suo il delicato omaggio di Farrell all&#8217;eterno&nbsp;femminino.</p>
<p>Vi si aprir&#224; un mondo,&nbsp;credetemi.</p>
<p>Facciamola breve: al buon <em>Prefe</em>, ultimamente oberato di lavoro, serviva una mano per star dietro alla produzione di Farrell, ed &#232; cos&#236; che ha chiesto ai suoi lettori &ndash;&nbsp;tra i quali orgogliosamente mi annovero&nbsp;&ndash; di sostenerlo&nbsp;nell&#8217;impegno.</p>
<p>Come rimaner sordi all&#8217;appello di un uomo che, tra le <a rel="external" href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:speedyprefe.blogspot.com/2009/12/chi-cazzo-sei-tu-il-grinch.html">cose da preferire al ricevere in regalo una tessera del <abbr title="Popolo della Libert&#224;">PdL</abbr></a>, ha saputo indicare &#171;Un corso di alfabeto morse insegnato a calci nei&nbsp;coglioni&#187;?</p>
<p>&#200; grazie alla cortesia di <em>Prefe</em> che posso riprodurre anche qui il mio modesto contributo alla causa, gi&#224; pubblicato a questo indirizzo: <a rel="external" href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:speedyprefe.blogspot.com/2010/04/everybody-loves-nicholas-farrell-part.html"><em>Everybody loves Nicholas Farrell - Part two.&nbsp;Gamberorotto.</em></a></p>
<div style="text-align: center">&ndash;&nbsp;&ndash;&nbsp;&ndash;</div>
<h3><a rel="external" href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:speedyprefe.blogspot.com/2010/04/everybody-loves-nicholas-farrell-part.html"><em>Everybody loves Nicholas Farrell - Part two.&nbsp;Gamberorotto.</em></a></h3>
<p><span class="bigcaps">N</span><span class="smallcaps">icholas Burgess Farrell</span>, editorialista di <em>Libero</em> e de <em>La Voce di Romagna</em>, &#232; molto pi&#249; di un giornalista e di uno storico. Certo anche meno, e molto, a dar retta ai maligni. Cosa che noi, che il Farrell amiamo con sincero trasporto, ci guarderemo bene dal&nbsp;fare.</p>
<p><span id="more-2712"></span></p>
<p>Molto di pi&#249;, si diceva, e sull&#8217;&#8220;in cosa&#8221; questo esattamente consista val certo la pena soffermarsi. Non &#232; infatti solo per via del curioso, invero non perfettamente riuscito, esperimento di teratogenesi incarnato dal Nostro, consistente nell&#8217;innesto dei geni di un avvinazzato machista inglese su di un nostrano nostalgico (del) romagnolo, che i suoi scritti hanno quel <em>kick</em>, quella marcia in&nbsp;pi&#249;. </p>
<p>C&#8217;&#232;, ci dev&#8217;essere dell&#8217;altro. E non mi riferisco all&#8217;alcolemia, stabilmente intorno al due per mille, in preda alla quale Farrell &#232; solito vergare i suoi&nbsp;editoriali.</p>
<p>Una teoria, modestamente,&nbsp;l&#8217;avrei.</p>
<p>In realt&#224;, Farrell ci piace tanto perch&#233; tutti, prima o poi, ne abbiamo conosciuto uno. Anche solo di sfuggita, quando eravamo piccoli, fors&#8217;anche senza che ce ne accorgessimo. Ogni <em>Bar Sport</em> che si rispetti, accanto alla Luisona, la <cite title="Stefano Benni, Bar Sport">decana delle paste</cite> <cite title="Stefano Benni, Bar Sport">con sopra una spruzzata di granella in duralluminio</cite>, prevede infatti una serie di figure archetipiche, tra le quali figurano &#8220;il tecnico&#8221; ed &#8220;il Professore&#8221;. Nessuno, loro inclusi, sa bene di cosa, ma non conta. Figure &ndash;&nbsp;inevitabilmente un po&#8217; nostalgiche ed inclini al &#8220;Quando c&#8217;era Lui&#8230;&#8221;&nbsp;&ndash; la cui competenza, quantomeno dubbia in ambito professionale ed accademico, &#232; invece indiscussa ed indiscutibile in quello esclusivo del <em>Bar Sport</em>, il loro <em>habitat</em> naturale. Ove usa lasciarli liberi di pontificare, in cambio di un bicchiere e di un poco d&#8217;attenzione, su tutto lo scibile umano, sulla rava e sulla&nbsp;fava.</p>
<p>Pensateci bene, e realizzerete che Nicholas Farrell, pur scrivendo per un quotidiano a tiratura nazionale, &#232; proprio cos&#236;: un misto tra &#8220;il tecnico&#8221; ed &#8220;il Professore&#8221; del <em>Bar Sport &#8220;Libero&#8221;</em>. Non capisce un cazzo, ma lo ascoltiamo sempre volentieri. Vuoi perch&#233; ci risulta in qualche maniera familiare, vuoi per la crescente nostalgia che abbiamo di un&#8217;Italia, quella dei <em>Bar Sport</em>, che sta soccombendo in favore di quella dei centri&nbsp;commerciali.</p>
<p>Non vi ho convinti? Merda. E s&#236; che me lo dicevano, che &#8217;sto <a rel="external" href="http://speedyprefe.blogspot.com/"><em>Blog Log III</em></a> &#232; un covo di&nbsp;comunisti. </p>
<p>Non mi resta che adeguarmi, provando ad assolvere l&#8217;incarico ricevuto: quello di smontare un recente articolo del Nostro, senza troppo far rimpiangere il padrone di&nbsp;casa.</p>
<div style="text-align: center">&ndash;&nbsp;&ndash;&nbsp;&ndash;</div>
<p><span class="smallcaps">Avvertenza</span>. Farrell, pur se italianizzato, resta pur sempre un inglese: invito pertanto chi ancora non lo conoscesse a non fissarsi troppo sull&#8217;incertezza di ortografia e sintassi. Nei confronti dei correttori di bozze di <em>Libero</em>, ammesso che ve ne siano e che, nel caso, essi siano anche umani e vivi, va poi usata particolare indulgenza: al loro posto, unici oltre a <em>Prefe</em> a dover leggere tutti i giorni quel giornale, finireste anche voi col relativizzare un po&#8217; tutto. Nemmeno sulla tecnologia si pu&#242;, del resto, fare troppo affidamento; alla mia richiesta di un controllo ortografico sull&#8217;articolo che segue, <em>Word</em> ha infatti suggerito &#171;voglio morire!&#187;, tentando di&nbsp;disinstallarsi.</p>
<div class="clearfix"><!--more--></div>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010">
<h3>&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a&nbsp;Silvio&#187;</h3>
<div>
<p style="text-align: right;">Nicholas Farrell, da <em>Libero</em> del&nbsp;27/03/2010</p>
</div>
<p>Chi somiglia di pi&#249; a Benito Mussolini: Silvio Berlusconi o Michele Santoro? Santoro a Bologna gioved&#236; sera ha detto dal palco: &#171;Presidente, non siamo al fascismo ma certe assonanze sono comunque preoccupanti&#187;. Noi inglesi abbiamo un detto per uno messo come Santoro: &#171;He is like the pot that calls the kettle black&#187; (&#232; come il tegame che d&#224; della bruciata alla padella).&nbsp;[&#8230;]</p>
</blockquote>
<p>Tipico di Nicholas: introdurre un articolo con domande o affermazioni demenziali, il pi&#249; delle volte riguardanti l&#8217;amato Cavaliere, tese ad introdurre un clima di complicit&#224; e tolleranza (da &#8220;casa di&#8221;) nei confronti dei supposti veniali viz&icirc; dell&#8217;uomo di Arcore. &#171;Chi somiglia di pi&#249; a Benito Mussolini: Silvio Berlusconi o Michele Santoro?&#187; &#232; puro <em>nonsense</em> etilico (chi, tolto Farrell sbronzo, si porrebbe mai una domanda del genere?), che fa il paio col <a href="http://speedyprefe.blogspot.com/2009/07/nicholas-farrell-introducing-michael.html" rel="external">celeberrimo <em>incipit</em></a> &#171;Rispetto a Michael Jackson il Cavaliere &#232; una persona&nbsp;normalissima&#187;.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Poi, come ha scritto ieri il nostro Francesco Borgonovo, in un pezzo da Pulitzer che ha azzeccato perfettamente l&#8217;assurdit&#224; surreale della serata: &#8220;Alle nove, appare Benito Mussolini. Davvero, non scherziamo: si vede un video del Duce che a&#236;zza la piazza in un'adunata oceanica. Appena dopo&#8230; ecco il filmato della manifestazione del Pdl a piazza San Giovanni.&#8221;&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Questa, secondo Farrell, &#232; roba da <em>Premio Pulitzer</em>.<br />
Basterebbe questo a spiegare molte, ma molte&nbsp;cose.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Cari lettori, vi chiedo: quelle immagini del Duce sul maxi-schermo a Bologna l&#8217;altra sera non erano forse immagini di Santoro stesso, piuttosto che di Berlusconi? Personalmente, penso di s&#236;.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>L&#8217;editoriale potrebbe concludersi qui, una volta enunciato il delirante postulato &ndash;&nbsp;Santoro = Mussolini. Manca per&#242; il numero di battute, tocca proseguire. Cazzo. <em>Fuck</em>. Dai, Nicholas: un paio di galloni di Sangiovese e, se non la piena dimostrazione, almeno uno straccio di argomento a sostegno lo si&nbsp;trover&#224;. </p>
<p>Se no, pazienza: siamo pur sempre su <em>Libero</em>. Sono di bocca buona,&nbsp;quelli.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Mussolini come Santoro fu un giornalista d&#8217;assalto e non un imprenditore come lo &#232; il&nbsp;Cavaliere.</p>
<p>Mussolini ha conquistato il potere in Italia perch&#233; &#232; stato il primo giornalista tabloid nella storia. I titoli che faceva erano dal bar sport ma sempre azzeccati, e facevano ridere. Ma Mussolini sapeva anche lavorare la piazza. Come, appunto, Santoro.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>La parabola dell&#8217;ascesa al potere di Mussolini spiegata al lettore di <em>Libero</em>. La Marcia su Roma? Giusto un po&#8217; di copie del <em>Popolo d&#8217;Italia</em>, disseminate da baldi militanti tra barberie e sale d&#8217;aspetto del dentista, dove ancor oggi spesso mi capita di leggere articoli spassosamente intitolati &#171;Trincerocrazia&#187; o &#171;Dalla neutralit&#224; assoluta alla neutralit&#224; attiva ed operante&#187;. Con un pizzico di <em>gossip</em> sui festini a base di coca e <em>trans</em> di Luigi&nbsp;Facta.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
E Mussolini disprezzava la democrazia, come, eh s&#236;, la disprezza Santoro. E perci&#242;, Santoro, come il Duce, preferisce operare in piazza (sia quella vera, sia quella virtuale) piuttosto che in Parlamento. Guarda caso Mussolini ha acquisito il potere boicottando il Parlamento.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Boicottaggio del Parlamento. &#200; infatti noto a tutti come <em>er Mascella</em> e quei burloni dei suoi amici usassero intasare i cessi di Montecitorio, incollare i pulsanti per il voto e poggiare simpatici cuscini scorreggioni sugli scranni di Deputati e Senatori, onde renderne difficoltosa ed imbarazzante la normale attivit&#224; legislativa.<br />
E Matteotti? Un banale, increscioso incidente. Troppe <em>Mentos</em> nella <em>Diet-Coke</em> del deputato&nbsp;socialista. </p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Dunque, diciamolo: mentre Berlusconi fa di tutto per raccogliere il consenso della maggioranza, e lo fa, Santoro se ne frega di quello che vuole la maggioranza. Fa di tutto per imporsi sulla maggioranza malgrado quello che vuole tale&nbsp;maggioranza. </p>
<p>Berlusconi insomma ha il massimo rispetto per la democrazia, Santoro no: eletto come era eurodeputato ma poi poco dopo auto-dimesso perch&#233; noioso.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Chi o che cosa sarebbe noioso? Boh. Resta, incontestabile, un fatto: Silvio adora il  Parlamento. Gli garba proprio, tanto che ai commessi, la sera, tocca regolarmente scoparvelo fuori. Mai chiesto un voto di fiducia, sempre rimettendosi all&#8217;iniziativa legislativa delle Camere. Giusto? L&#8217;idea che un giornalista debba rendere conto ai suoi lettori od ascoltatori, ed a loro soltanto (siano essi maggioranza o meno) non sembra poi nemmeno sfiorare il nostro buon Nicholas, che pure, si vocifera, farebbe lo stesso mestiere. Cosa che, ben sappiamo, non &#232; vera; meglio&nbsp;soprassedere.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Non finisce qui. Mussolini era anche un bravissimo ingannatore ma lo &#232; anche Santoro. Gioved&#236; sera, ad esempio, &#8220;riccioli d&#8217;oro&#8221; come lo chiamiamo qui in Romagna e i suoi uomini scelti hanno cercato come sempre di insistere su un presunto filo diretto fra la decisione della Rai per la par condicio di annullare i talk show politici prima delle regionali con il caso Trani e le intercettazioni del Cav. a&nbsp;proposito. </p>
<p>Ma il ko dei talk show politici da parte della Rai non c&#8217;entra assolutamente nulla con il caso Trani. In ogni caso, la legge sulla par condicio (&#232; del 2000, penso) era una legge fatta dalla sinistra e non da Berlusconi.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Bravo, Farrell. Le <em>Disposizioni per la parit&#224; di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica</em>, volgarmente dette &#8220;legge sulla <em>par condicio</em>&#8221;, entrarono effettivamente in vigore nel 2000. E non ad opera di Berlusconi. Una cosa giusta, anzi due, dovevi pur scriverle. Peccato solo che oltre a quelle tu non riesca ad andare, caro Nick. Eppur stupisce come l&#8217;assertivit&#224; delle tue tesi (&#171;non c&#8217;entra assolutamente nulla con il caso Trani&#187;. Perch&#233;, di grazia?) sia direttamente proporzionale alla loro mancanza di senso e buona fede. Tant&#8217;&#232; che il primo a stupirsi sei proprio tu, che subito provvedi a pararti il culo (&#171;In ogni&nbsp;caso,&#8230;&#187;).</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Santoro ha alla sua disposizione anche un quadrunvirato [<em>sic</em>] addirittura &ndash; Marco Travaglio (Italo Balbo), Gad Lerner (Emilio De Bono), Giovanni Floris (Cesare De Vecchi) e Milena Gabanelli (Michele&nbsp;Bianchi). </p>
<p>E poi ras vari come Daniele Luttazzi (Giuseppe Bottai) e Beppe Grillo (Achille Starace). Ma vi rendete conto!&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Dalla <em>par condicio</em> alla Marcia su Roma delle squadracce santoriane. Stai forse cercando, caro lettore, un pur labile nesso logico tra i due bislacchi paragrafi? Nell&#8217;accostamento tra Milena Gabanelli ed il quadrumviro Michele Bianchi? Ancora non conosci Farrell. <a rel="external" href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:speedyprefe.blogspot.com/search/label/nicholas%20farrel">Rimedia qui</a> e poi, se vuoi,&nbsp;prosegui.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Tutti questi si lamentano ad nauseam della liberta di stampa mutilata e annullata qui in Italia grazie unicamente a Berlusconi che controlla tutto, ma in tv vediamo solo loro e nessun&#8217;altro [<em>sic</em>]. Voglio dire: l&#8217;unico talkshow politico non di sinistra &#232; Porta a Porta di Bruno Vespa, no?&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>No. Vien poi da chiedersi su quale emittente si sintonizzi abitualmente il Farrell, visto che Grillo e Luttazzi, da quelle il cui segnale giunga anche agli altri cittadini, sono da tempo immemorabile stati esiliati, ed a calci nei coglioni. Nel 1993 e nel 2002, rispettivamente. Abbastanza per chiamarli <em>ras</em>, secondo la stringente, inesorabile logica&nbsp;farrelliana.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Allora, mi chiedo: come mai questi gladiatori della liberta non riescono a vedere la verit&#224;? La mia riposta [<em>sic</em>] &#232;: o non la vogliono vedere, o sono pazzi, e da ricovero immediato. Qualsiasi capo di Governo telefona ai boss della tv di Stato per lamentarsi e sfogarsi, non solo Berlusconi. Dov&#8217;&#232; il problema? Quindi non c&#8217;entra nulla il Watergate col caso di Trani, come insistono invece&nbsp;Santoro&#038;Co.[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Ancora una volta, guai a lasciarsi sfiorare dal dubbio; e se la verit&#224;, in s&#233; assai problematica da individuare, fosse invece &ndash;&nbsp;se non proprio tutta dalla loro parte&nbsp;&ndash; quantomeno loro pi&#249; vicina, caro Nick? La mia &#8220;riposta&#8221; sarebbe: o non la vuoi vedere, o sei pazzo, e da ricovero immediato. Inutile, in entrambi i casi, spiegarti come minacce e pressioni telefoniche nei confronti dei commissar&icirc; dell&#8217;<em>Authority</em> per le Comunicazioni siano cosa ben diversa dalle lamentele rivolte ai &#171;boss della tv di Stato&#187;. Al limite, possiamo riparlarne smaltita la sbronza; due dita in gola, tuorlo d&#8217;uovo, acciughe e caff&#232;, e forse qualcosa&nbsp;capisci.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Quella volta, il partito repubblicano commise un furto: gli uomini del Presidente Nixon cercarono di insabbiare tutto. E le registrazioni delle conversazioni del Presidente, non erano intercettazioni telefoniche.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Certo che no. Erano registrazioni ambientali, provenienti da una <em>gola profonda</em> dell&#8217;<abbr title="Federal Bureau of Investigation">F.B.I.</abbr>, la cui pubblicazione valse il <em>Premio Pulitzer</em> a Woodward e Bernstein del <em>Washington Post</em>. Materiale impubblicabile, secondo gli stringenti criter&icirc; che si vogliono introdurre, che a <em>Libero</em> certo non osteggiano. Ma Farrell, l&#8217;ha gi&#224; detto, il suo personale <em>Pulitzer</em> l&#8217;ha gi&#224; assegnato. A Francesco Borgonovo di <em>Libero</em>.</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Al Petit Arquebuse ieri ho chiesto al sindaco di Predappio, Giorgio Prassineti (PD) il suo parere. &#171;Chi se ne frega di Santoro! Non sposta un voto. Crea solo danni alla sinistra&#187;.&nbsp;[&#8230;]
</p></blockquote>
<p>Sappiamo, sappiamo. Al <abbr title="Partito Democratico">PD</abbr>, piuttosto che procacciarsi i voti da soli, riuscendo o provando a convincere l&#8217;elettorato, preferiscono aspettarsi che siano magistrati, giornalisti ed artisti a portarglieli in dono. Che dire? Sar&#224; per quello che vincono sempre (considerazione che non toglie che Farrell abbia, pi&#249; che scritto un articolo, affastellato l&#8217;ennesima catasta di&nbsp;minchiate).</p>
<blockquote title="&#171;Mussolini somiglia a Michele molto pi&#249; che a Silvio&#187; di Nicholas Farrell, da Libero del 27/03/2010"><p>
[&#8230;] Quindi? Quindi, Mussolini era non solo un giornalista di Serie A ma anche un politico di Serie&nbsp;A. </p>
<p>A differenza di &#8220;riccioli d&#8217;oro&#8221;: giornalista di serie B e politico di serie&nbsp;C2.
</p></blockquote>
<p>Il degno finale: dopo aver, chi sa perch&#233;, voluto a tutti i costi paragonare l&#8217;<em>anchorman</em> Santoro al dittatore Mussolini ed essersi arrampicato sugli specchi nel tentativo di dimostrare cotanta corbelleria, il Farrell improvvisamente &ndash;&nbsp;forse alla vista di una pattuglia dotata di etilometro&nbsp;&ndash; si ricorda di essere l&#8217;autore di una biografia pi&#249; che benevola del Predappiese, e di stare scrivendo su un giornale letto da un pubblico un po&#8217; &#8220;particolare&#8221;, del Duce non del tutto insensibile alla&nbsp;nostalgia. </p>
<p>Cazzo. <em>Fuck</em>. Tocca appiccicare con lo sputo (misto al Sangiovese) che Santoro &#232; s&#236; come il Duce, per&#242; un po&#8217; peggio. Molto peggio. Grazie Nicholas, sei tutti&nbsp;noi.</p>
<div class="clearfix"></div>
<p>Un saluto a <em>Prefe</em> ed ai lettori di <a rel="external" href="http://speedyprefe.blogspot.com/"><em>Blog Log III</em></a>, non privo di ottimismo: se questo scrive su un quotidiano a tiratura nazionale, noi tutti &ndash;&nbsp;prima o poi&nbsp;&ndash; si vincer&#224; al&nbsp;SuperEnalotto.</p>
<div class="imagecontainer" style="background-color: #f8f8f8; border: 1px solid #ccc;"><a href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:speedyprefe.blogspot.com/search/label/nicholas%20farrel"><img src="http://img19.imageshack.us/img19/6787/banner1re2.gif"  alt="Nicholas Farrell, il Sangiovese e il Defender" style="width: 120px; heigt: 120px; margin-right: 12px;"" /></a><a href="http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:speedyprefe.blogspot.com/search/label/nicholas%20farrel"><img src="http://img15.imageshack.us/img15/9329/banner2ow1.gif" alt="Nicholas Farrell e le donne" style="width: 120px; heigt: 120px; margin-left: 12px;" /></a></div>
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		<title>«Contrordine,&#160;compagno!»</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 18:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Novembre 1990: Sandro Bondi, con tanto di foulard rosso al collo, in occasione di una manifestazione del P.C.I. a Roma

Alla luce del fresco successo delle liste del Movimento Cinque Stelle, delle candidature decise dalle primarie piuttosto che nel tinello di casa D&#8217;Alema, della Lega Nord proverbialmente radicata nel territorio &#8211;&#160;qualunque cosa ciò significhi&#160;&#8211; prepotenti sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imagecontainer"><img src="http://images.gamberorotto.com/image.php?image=miscellanea%2Fsandro-bondi-poeta%2Fsandro-bondi-in-corteo.jpg" alt="Sandro Bondi comunista" />
<div>Novembre 1990: Sandro Bondi, con tanto di foulard rosso al collo,<br /> in occasione di una manifestazione del <abbr title="Partito Comunista Italiano">P.C.I.</abbr> a Roma</div>
</div>
<p><span class="bigcaps">A</span><span class="smallcaps">lla luce</span> del fresco successo delle liste del Movimento Cinque Stelle, delle candidature decise dalle primarie piuttosto che nel tinello di casa D&#8217;Alema, della Lega Nord proverbialmente <em>radicata nel territorio</em> &ndash;&nbsp;qualunque cosa ciò significhi&nbsp;&ndash; prepotenti sono le novit&#224; che si affacciano alla ribalta della politica italiana. Inequivocabile ed inusitata, infatti, la risolutezza con cui l&#8217;elettorato resistente alle sirene dell&#8217;astensionismo ha voluto punire l&#8217;autoreferenzialit&#224; di certa politica, troppo lontana dai cittadini, dai loro bisogni e financo dai luoghi in cui essi si scambiano e si formano opinioni, come la Rete ed i suoi <em>social network</em>. </p>
<p>Ecco cos&#236; farsi strada, tra i partiti intenzionati a sopravvivere &ndash;&nbsp;del <a href="http://gamberorotto.com/tag/partito-democratico/"><abbr title="Partito Democratico">PD</abbr></a> non &#232; dato sapere&nbsp;&ndash; la consapevolezza dell&#8217;urgenza di pi&#249; o meno robuste iniezioni di <strong>democrazia dal basso</strong>, formula mediatica con cui ritengo si voglia indicare una certa permeabilit&#224; dei movimenti politici alle istanze degli estranei alla <em>Casta</em>.<br />
<span id="more-2143"></span></p>
<p>La necessit&#224; di una siffatta apertura &#232; tale da non sfuggire nemmeno al Cav., dalla strategia di comunicazione tradizionalmente imperniata sui <em>media</em> di sua (mera) propriet&#224;, del quale si registra un recente, inedito tentativo di colloquiare pi&#249; direttamente con la propria base elettorale, tramite un messaggio audio affidato alla <a rel="external" href="http://www.facebook.com/pages/ilGiornale/323950777458">pagina <em>Facebook</em> de <em>Il Giornale</em></a>. </p>
<p>Gi&#224; in molti hanno sottolineato come il diffondere messaggi registrati da un <a rel="external" href="http://www.ilgiornale.it/interni/silvio_discute_con_tutti_su_facebook/02-04-2010/articolo-id=434333-page=0-comments=1"><em>predellino digitale</em></a> non sia esattamente conforme alla pi&#249; comune nozione di <em>social networking</em>, quanto piuttosto fedele riproduzione del consueto copione televisivo che vede il Cav. parlare, gli altri tacere: &#232; altrove che andr&#242; a&nbsp;parare.</p>
<h3>Rullo di&nbsp;tamburi&#8230;</h3>
<p>&#8230;proprio cos&#236;, bravissimi: &#232; di <a href="http://gamberorotto.com/tag/sandro-bondi/">Sandro Bondi</a> che &ndash;&nbsp;tanto per cambiare&nbsp;&ndash; torno ad occuparmi. Forse non tutti sanno che al ministro per i Beni e le Attivit&#224; Culturali &#232; infatti da tempo riconducibile un <a href="http://twitter.com/sandrobondi/" rel="external" title="Sandro Bondi su Twitter. Proprio lui."><em>account</em> su <em>Twitter</em></a>. Che &ndash;&nbsp;legittimamente, ma con mio grande dispiacere&nbsp;&ndash; il Nostro non usa per pubblicare <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-il-generatore-di-poesie/#Bondolizer"><em>haiku</em></a> di 140 caratteri, quanto piuttosto per cercare di veicolare un&#8217;immagine positiva del <em>governo del fare</em> di cui tanto si onora di far&nbsp;parte. </p>
<p>Qualcuno ha detto &#8220;bassa&nbsp;propaganda&#8221;? </p>
<p>Si vergogni. Anche se, pi&#249; o meno, ci siamo. Gradiatene un&nbsp;saggio.</p>
<div class="imagecontainer" style="text-align: center;"><img src="http://gamberorotto.com/images/image.php?image=twitter/bondiwlafiga.png" alt="Sandro Bondi su Twitter: &#171;Ragionpolitica.it: il fanatismo dipietrista nella settimana del G8 rivela la decandenza (sic) della sinistra italiana. http://tinyurl.com/wlafiga &#187;" />
<div>9 giugno 2009: un curioso &#8220;tweet&#8221; del ministro <a href="http://gamberorotto.com/tag/sandro-bondi/">Sandro Bondi</a>.<br /> Si prega di notare il <em>link</em>, pi&#249; che l&#8217;errore di battitura.</div>
</div>
<p>Lo sbarco del <em>premier</em> sul <em>Web</em> non &#232; certo evento che possa passare sotto silenzio; ecco cosa &#8220;twitta&#8221;, per l&#8217;occasione, il&nbsp;Nostro:</p>
<blockquote cite="http://twitter.com/sandrobondi/status/11423962391"><p>
Il Governo Berlusconi apre alla <strong>democrazia dal basso</strong>: d'ora in poi ascolteremo anche il popolo di internet&nbsp;http://tinyurl.com/FR3T4LY</p>
<p class="clearfix small" style="margin: .6em 0 0 0; text-align: right;"><a href="http://twitter.com/sandrobondi/status/11423962391" rel="external">Sandro Bondi, <em>Twitter</em>, 1. aprile 2010, ore&nbsp;15:26</a></p>
</blockquote>
<p>Tutto apparentemente in ordine: il Cav. detta la linea, seguito in buon ordine dai suoi. Dove sta la&nbsp;stranezza?</p>
<h3>Facciamo un passo&nbsp;indietro.</h3>
<p>Ove si possa dialogare con franchezza, senza filtri o censure, andrebbe messo in conto il rischio di non riscuotere esattamente il consenso preventivato, quando non di essere solennemente spernacchiati. Evento puntualmente verificatosi nel caso del ministro, i cui tentativi di usare <em>Twitter</em> a scopi propagandistici sono stati inesorabilmente accolti con una certa freddezza dagli utenti, quando non apertamente dileggiati. Alle rudezze di certi angiporti del <em>Web</em> non sufficientemente avvezzo, fu cos&#236; che, a novembre dell&#8217;anno scorso, un affranto Bondi decise di gettare la spugna, abbandonando l&#8217;ingrato <em>Twitter</em>. Vergando quest&#8217;accorato messaggio d&#8217;addio, insolitamente spalmato su tre <em>tweet</em>:</p>
<blockquote cite="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197781748"><p>
Deluso e umiliato da chi odia l'avversario, da chi professa la pluralit&#224; ma preferisce la dittatura delle parole. Popolo di internet,&nbsp;[&#8230;] </p>
<p class="clearfix small" style="margin: .6em 0 0 0; text-align: right;"><a href="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197781748" rel="external">Sandro Bondi, <em>Twitter</em>, 30 novembre 2009, ore&nbsp;11:19</a></p>
</blockquote>
<blockquote cite="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197811934"><p>
tieniti pure la tua ipocrita <strong>democrazia dal basso</strong> ch&#233; non son degno del tuo mondo, ch&#233; non appartengo alla tua epoca. I versi, le parole,&nbsp;[&#8230;]</p>
<p class="clearfix small" style="margin: .6em 0 0 0; text-align: right;"><a href="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197811934" rel="external">Sandro Bondi, <em>Twitter</em>, 30 novembre 2009, ore&nbsp;11:21</a></p>
</blockquote>
<blockquote cite="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197818126"><p>
la fede: questo &#232; il mio mondo, e vi faccio ritorno senza pi&#249; esitare. Un sorriso a chi mi apprezza, non uno sguardo a chi&nbsp;disprezza.</p>
<p class="clearfix small" style="margin: .6em 0 0 0; text-align: right;"><a href="http://twitter.com/sandrobondi/status/6197818126" rel="external">Sandro Bondi, <em>Twitter</em>, 30 novembre 2009, ore&nbsp;11:21</a></p>
</blockquote>
<p>Come sia andata a finire, lo sappiamo. Qualcosa (o qualcuno) ha saputo convincere Bondi a tornare sui suoi passi, costringendolo per giunta a tessere le lodi proprio di quella <strong>democrazia dal basso</strong> che tanto dispiacere seppe&nbsp;cagionargli.</p>
<p>Ben conscio di come sia a <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-poeta/">Sandro Bondi ed alle sue poesie</a> che le pur modeste fortune di questo <em>blog</em> vadano quasi interamente ascritte, non posso pertanto esimermi dall&#8217;esprimergli vicinanza e comprensione, nel triste frangente di una <strong>tanto cocente pubblica abiura</strong>, unitamente al mio pubblico attestato di stima, per il buon animo che dimostra nel sopportare l&#8217;amaro dei calici che la <em>realpolitik</em> &ndash;&nbsp;talvolta&nbsp;&ndash; impone di&nbsp;trangugiare. </p>
<div class="clearfix"></div>
<p>Si faccia coraggio, caro Bondi. Tenga duro.<br />
Anche questa stupida moda della &#8220;democrazia dal basso&#8221;, finalmente, passer&#224, e la politica torner&#224; appannaggio di chi veramente la sa&nbsp;fare. </p>
<p>Come la&nbsp;poesia.</p>
<div class="clearfix">&nbsp;</div>
<h4>La <em>Trilogia Bondiana</em> de <em>il Gambero&nbsp;Rotto</em></h4>
<ol class="roman">
<li>
<p>L&#8217;approfondimento. <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-poeta/">Un&#8217;antologia delle pi&#249; belle poesie di&nbsp;Sandro&nbsp;Bondi</a></p>
</li>
<li>
<p>La stasi creativa. <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-un-poeta-ai-beni-culturali/">&#171;Sandro Bondi: un poeta ai&nbsp;Beni&nbsp;Culturali&#187;</a></p>
</li>
<li>
<p>Crisi d&rsquo;astinenza? <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-il-generatore-di-poesie/">Prova il generatore automatico di poesie di Sandro&nbsp;Bondi</a></p>
</li>
</ol>
<div class="clearfix">&nbsp;</div>
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		<title>Minima&#160;Fecalia</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[Ahi serva Italia]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[Un utile ripasso degli ultimi 17 anni. A beneficio di chi non c&#8217;era, di chi dormiva &#8211;&#160;forse sognava. O di chi si fosse semplicemente lasciato sfuggire qualcosa. Anni di cui non salvare niente e nessuno; che &#232; difficile, se non impossibile, raccontare meglio del coprolalico Daniele Luttazzi di ieri&#160;sera. 
Cui sento di dovere un&#160;grazie. 
Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>U<span class="smallcaps">n utile</span> ripasso degli ultimi 17 anni. A beneficio di chi non c&#8217;era, di chi dormiva &ndash;&nbsp;forse sognava. O di chi si fosse semplicemente lasciato sfuggire qualcosa. Anni di cui non salvare niente e nessuno; che &#232; difficile, se non impossibile, raccontare meglio del coprolalico Daniele Luttazzi di ieri&nbsp;sera. </p>
<p>Cui sento di dovere un&nbsp;grazie. </p>
<p>Per parole da condividere &ndash;&nbsp;una volta tanto&nbsp;&ndash; senza remora&nbsp;alcuna.</p>
<p>Perch&#233; <cite title="Daniele Luttazzi, rivolto a Marco Travaglio, puntata di &lsquo;Satyricon&rsquo; del 14 marzo 2001">non &#232; facile trovare uomini liberi, in quest&#8217;Italia di merda</cite>.</p>
<div class="clearfix"></div>
<h3>Prima&nbsp;parte</h3>
<div class="center"><!--[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/ydEaq4tlmew&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" width="530" height="415"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="415"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ydEaq4tlmew&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" /><!--><!--dgx--><param name="bgcolor" value="fafafa" /><param name="allowFullScreen" value="false" />Daniele Luttazzi a &#8220;Rai per una notte&#8221;, 25 marzo 2010 - Prima parte</object><!-- <![endif]--></div>
<div class="clearfix"></div>
<h3>Seconda&nbsp;parte</h3>
<div class="center"><!--[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/zSRyHOdewv4&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" width="530" height="415"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="415"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zSRyHOdewv4&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;border=1" /><!--><!--dgx--><param name="bgcolor" value="fafafa" /><param name="allowFullScreen" value="false" />Daniele Luttazzi a &#8220;Rai per una notte&#8221;, 25 marzo 2010 - Seconda parte</object><!-- <![endif]--></div>
<div class="clearfix"></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Minzolini, Craxi e gli&#160;Euromissili</title>
		<link>http://gamberorotto.com/miscellanea/minzolixi/</link>
		<comments>http://gamberorotto.com/miscellanea/minzolixi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 12:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[antisocialismo viscerale]]></category>
		<category><![CDATA[nostalgia canaglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tornano e, stancamente, proseguono i dibattiti (eccone uno) su Bettino Craxi, figura di cui &#8211;&#160;ammette l&#8217;ultimo, discusso, editoriale di Augusto Minzolini&#160;&#8211; &#171;si discute molto&#187;. Vi sarebbe infatti, prosegue,  &#171;chi lo considera un grand&#8217;uomo e chi un mezzo delinquente&#187;. Divisione invero manichea e discutibile, che non sembra voler tenere in conto alcuno quell&#8217;altrettanto diffusa corrente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>T<span class="smallcaps">ornano</span> e, stancamente, proseguono i dibattiti (<a rel="external" title="Un&#8217;interminabile discussione su Craxi su &#8220;Sentieri Interrotti&#8221;, blog di Gabriele Di Luca" href="http://sentierinterrotti.wordpress.com/2010/01/01/via-craxi/">eccone uno</a>) su <strong>Bettino Craxi</strong>, figura di cui &ndash;&nbsp;ammette l&#8217;ultimo, discusso, editoriale di <strong>Augusto Minzolini</strong>&nbsp;&ndash; &#171;si discute molto&#187;. Vi sarebbe infatti, prosegue,  &#171;chi lo considera un grand&#8217;uomo e chi un mezzo delinquente&#187;. Divisione invero manichea e discutibile, che non sembra voler tenere in conto alcuno quell&#8217;altrettanto diffusa corrente di pensiero che vorrebbe Craxi s&#236; delinquente, ma per&nbsp;intero. </p>
<p><span id="more-2270"></span></p>
<p>Lungi da me l&#8217;intento di confutarlo punto per punto, n&#233; di esaurire in poche righe giudiz&icirc; in s&#233; complessi, per la commistione e l&#8217;intersecarsi dei piani politico, storico e giudiziario che essi richiedono, &#232; su un altro passaggio dell&#8217;editoriale che vorrei brevemente soffermarmi, tanto per esemplificare come non sembri al momento possibile alcuna ricostruzione condivisa, che vada al di l&#224; degli <em>slogan</em>: </p>
<blockquote><p>&#171;l&#8217;uomo che &ndash;&nbsp;accettando coraggiosamente, da riformista e socialista, gli Euromissili &nbsp;&ndash; contribu&#236; &ndash;&nbsp;insieme a Reagan e Papa Wojtyla&nbsp;&ndash; a mettere in crisi l&#8217;<abbr title="Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche">U.R.S.S.</abbr>&#187;. </p></blockquote>
<p>Volutamente sorvolando su una certa oscurit&#224; del passaggio, da cui non &#232; facile evincere se quella di accettare gli Euromissili fosse una decisione particolarmente difficile (e quindi coraggiosa) per un &#8220;riformista e socialista&#8221; come Craxi, oppure se la stessa fosse, pur in s&#233; ardua, dallo stesso essere &#8220;riformista e socialista&#8221; imperscrutabilmente resa necessaria, &#232; la grossolanit&#224; della ricostruzione storica in esso contenuta a relegarlo al rango di stronzata propagandistica, anche nei confronti dei veri meriti dello stesso Craxi profondamente&nbsp;ingiusta.</p>
<p>Tralasciando l&#8217;evidente intento agiografico del Minzolini e volendo &ndash;&nbsp;esclusivamente nell&#8217;ambito di questa mia confutazione&nbsp;&ndash; accettare quella concezione personalistica della politica che vuole il Presidente del Consiglio quale <em>homo faber</em>, artefice di ogni politica e decisione, piuttosto che figura istituzionale a capo di un collegio ministeriale che propone e decide, espressione di una maggioranza parlamentare che a sua volta &ndash;&nbsp;eventualmente &nbsp;&ndash; ratifica, ricordo che l&#8217;uomo che &#8220;accett&#242;&#8221; gli Euromissili fu <strong>Francesco Cossiga</strong>, nel dicembre&nbsp;1979. </p>
<p>Fu infatti il futuro &#8220;picconatore&#8221;, in veste di Presidente del Consiglio, a chiedere al Parlamento di ratificare l&#8217;adesione al piano <abbr title="North Atlantic Treaty Organization">N.A.T.O.</abbr> di riequilibrio, tramite installazione dei missili di nuova generazione <em>Pershing 2</em> e <em>Cruise</em>, delle forze nucleari di teatro a lungo raggio, contestuale ad un negoziato per la non proliferazione e riduzione dell&#8217;arsenale&nbsp;dispiegato.</p>
<p>A confermare gli impegni presi nell&#8217;ambito dell&#8217;Alleanza Atlantica furono poi i successivi governi <strong>Spadolini I</strong> (cui si deve la scelta di Comiso quale base per l&#8217;installazione dei <em>Cruise</em> da opporre agli <em>SS-20</em> sovietici) e <strong>Fanfani V</strong>. </p>
<p>Visto e considerato che del primo governo Cossiga il <abbr title="Partito Socialista Italiano">P.S.I.</abbr> <em>post-Midas</em> nemmeno faceva parte, mentre degli altri summenzionati non era alla guida, risulta quantomeno ostica la comprensione di come Bettino Craxi possa addirittura essere definito <strong>&#171;l&#8217;uomo che&#187;</strong> del <em>mantra</em>&nbsp;minzoliniano.</p>
<p>Nel 1983, anno dell&#8217;inizio dell&#8217;installazione dei missili, al primo governo Craxi va semmai riconosciuto non tanto il coraggio, invero difficile da rinvenire (e, nel caso, da condividere con tutti i cittadini italiani), di &#8220;accettare&#8221; una risoluzione gi&#224; ratificata dai suoi predecessori, quanto piuttosto <strong>l&#8217;impegno profuso per estendere la contestuale trattativa per il disarmo</strong> anche a dislocazione dell&#8217;arsenale&nbsp;avvenuta. </p>
<p>Sono io a sbagliarmi, oppure &#232; Minzolini, tanto per cambiare, a&nbsp;mistificare?</p>
<div>&nbsp;</div>
<div class="center"><!--[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/IrJbKLywv_M" width="530" height="327"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="327"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IrJbKLywv_M" /><!--><!--dgx--><param name="bgcolor" value="fafafa" /><param name="allowFullScreen" value="false" />Minzolini al Tg1: Craxi uno statista</object><!-- <![endif]--></div>
<div>&nbsp;</div>
<h3 id="postilla">Postilla del giorno&nbsp;dopo</h3>
<p>Rileggendo il mio <em>post</em>, che pur non intendo modificare, mi rendo conto di come esso contenga un evidente vizio logico, potenzialmente attaccabile da un Minzolini che volesse controbattere. Potrebbe egli infatti obiettare che non &#232; all&#8217;operato di Craxi da Presidente del Consiglio &ndash;&nbsp;su cui io mi sono nella foga della confutazione concentrato&nbsp;&ndash; che voleva riferirsi, quanto piuttosto al suo ruolo di leader di un medio-grande partito della sinistra italiana, da lui trainato al di fuori delle residue ambiguit&#224; tra atlantismo e filosovietismo col sostegno esterno al governo sull&#8217;adesione all&#8217;ossimorico piano di riarmo e&nbsp;moratoria. </p>
<p>Fermo restando che &#171;l&#8217;uomo che&#187; rimane Francesco Cossiga, continuo a ritenere fuorviante dipingere Craxi come paladino degli Euromissili, come confermato da <a href="http://www.polistampa.com/asp/so.asp?id=9560" rel="external">Lelio Lagorio</a> che pure, si capisce, tende ad amplificare la portata del ruolo da Craxi sostenuto. La sua scelta di sostenere il governo Cossiga sulla questione Euromissili fu certo difficile, coraggiosa e &ndash;&nbsp;dal suo punto di vista&nbsp;&ndash; responsabile, ma non troppo diversa da altre, anche pi&#249; dolorose e discutibili, ma senza agiografi altrettanto interessati, &#8220;assunzioni di responsabilit&#224;&#8221; da parte di altre forze politiche su temi altrettanto&nbsp;spinosi. </p>
<p>Osservando il  suo operato sotto la stessa lente deformante, dovremmo ad esempio considerare Fausto Bertinotti come &#171;l&#8217;uomo che &ndash;&nbsp;accettando coraggiosamente, da comunista, di rifinanziare le missioni militari all&#8217;estero&nbsp;&ndash; contribu&#236; &nbsp;&ndash;insieme a Bush e Tony Blair&nbsp;&ndash; a combattere il terrorismo internazionale di matrice&nbsp;islamista&#187;. </p>
<p>Un&#8217;evidente sciocchezza ed una forzatura, esattamente come quella del Craxi&nbsp;&#8220;euromissilista&#8221;.</p>
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		<title>Una montagna di&#160;balle</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 10:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ahi serva Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PdL]]></category>

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		<description><![CDATA[Un documentario di Insu TV sulla tragedia dei rifiuti in Campania, tutt’altro che risolta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="center"><!--[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6000381&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" width="530" height="327"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="327"><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6000381&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><!--><!--dgx--><param name="bgcolor" value="fafafa" /><param name="allowFullScreen" value="false" /><a href="http://vimeo.com/6000381">Una Montagna Di Balle</a> from <a href="http://vimeo.com/user421083">spazzatour</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</object><!-- <![endif]--></div>
<p><span class="bigcaps">D</span><span class="smallcaps">agli attivisti</span> di <a href="http://www.insutv.it/" rel="external">Insu TV</a>, un documentario sulla miracolosa sparizione dei rifiuti in Campania. Da vedere e&nbsp;condividere. </p>
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		<title>&#171;Libiamo ne&#8217; lieti&#160;calici&#8230;&#187;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[PdL]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Bondi]]></category>
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		<description><![CDATA[Termina il lutto di questo blog, dovuto alla chiusura di Versi diversi, la rubrica di poesie che il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi teneva sul settimanale Vanity Fair. Come tutti noi segretamente speravamo, la vena poetica del Ministro si è rivelata infatti troppo possente per soggiacere ai pur gravosi impegni politico-istituzionali che tanta carica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>T<span class="smallcaps">ermina</span> il lutto di questo <em>blog</em>, dovuto alla <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-smette-di-scrivere-poesie/">chiusura di <em>Versi diversi</em>, la rubrica di poesie</a> che il <a href="http://gamberorotto.com/tag/sandro-bondi/" title="Tutti i post a proposito di Sandro Bondi">ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi</a> teneva sul settimanale <em>Vanity Fair</em>. Come tutti noi segretamente speravamo, la vena poetica del Ministro si è rivelata infatti troppo possente per soggiacere ai pur gravosi impegni politico-istituzionali che tanta carica comporta, ed è con malcelata gioia che possiamo &ndash;&nbsp;era ora&nbsp;&ndash; salutare il ritorno del <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-poeta/">Bardo di Fivizzano</a>. </p>
<p>In grande stile, per&nbsp;sovrammercato.</p>
<p>Riporto il suo più recente componimento,  perché abbiate voi stessi modo di constatare come il Nostro non abbia perso un solo grammo della sua proverbiale <em>verve</em>. È più forte di lui: la poesia &ndash;&nbsp;proprio così&nbsp;&ndash; gli&nbsp;scappa.</p>
<p><span id="more-2081"></span></p>
<blockquote class="long" title="Sandro Bondi in onore del Barone Angelo De Nardis e del suo cane Tamil &ndash; Vanity Fair">
<h4>Al Barone e al suo cane&nbsp;Tamil</h4>
<p>Nel corso di una visita a L’Aquila ho incontrato il Barone Angelo De Nardis: patrizio aquilano, Commendatore dell’Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme, Cavaliere di Croazia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio, Cavaliere del Pontificio Ordine Equestre di S. Silvestre&nbsp;Papa.</p>
<blockquote class="verse" title="Sandro Bondi per il Barone Angelo De Nardis ed il suo cane Tamil &ndash; Vanity Fair" style="font-size: inherit;"><p><span>Alambicco della storia<br />
Distillato di civiltà<br />
Ironica superiorità<br />
Nobile dolcezza<br />
Zattera di solitudine<br />
Affine anima di&nbsp;Tamil</span>
</p></blockquote>
<div class="footnotes">
<p><span class="line">Sandro Bondi,</span> dalla rinata rubrica <em>Versi diversi</em> del settimanale <em>Vanity&nbsp;Fair</em></p>
</div>
</blockquote>
<p>Un sentito ringraziamento al mio squisito lettore Demart, che mi ha prontamente recato la buona&nbsp;novella.</p>
<div class="clearfix">&nbsp;</div>
<h4>La <em>Trilogia Bondiana</em> de <em>il Gambero&nbsp;Rotto</em></h4>
<ol class="roman">
<li>
<p>L&#8217;approfondimento. <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-poeta/">Un&#8217;antologia delle pi&#249; belle poesie di&nbsp;Sandro&nbsp;Bondi</a></p>
</li>
<li>
<p>La stasi creativa. <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-un-poeta-ai-beni-culturali/">&#171;Sandro Bondi: un poeta ai&nbsp;Beni&nbsp;Culturali&#187;</a></p>
</li>
<li>
<p>Crisi d&rsquo;astinenza? <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-il-generatore-di-poesie/">Prova il generatore automatico di poesie di Sandro&nbsp;Bondi</a></p>
</li>
</ol>
<div class="clearfix"></div>
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		<item>
		<title>Benvenuto,&#160;Gamberetto!</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 05:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[il Gambero]]></category>

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		<description><![CDATA[

Questa culla &#232; stata interamente cucita e ricamata da quel genio della mia compagna


Sar&#242; breve, leggiadre lettrici e cortesi lettori.
&#200; con gioia che, dopo lunga, trepidante e pur dolce attesa, mi accingo a pubblicare questo post &#8211;&#160;con un bel fiocco azzurro&#160;&#8211; per annunciarvi la lieta novella che ieri, venerd&#236; 23 ottobre, &#232; nato Paul Heinrich, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="imagecontainer">
<img src="http://gamberorotto.com/wp-content/themes/gamberorotto/images/image.php?image=personal/culla_pauli_big.jpg" alt="Der Pauli"/>
<div>Questa culla &#232; stata interamente cucita e ricamata da quel genio della mia compagna</div>
</div>
<div class="clearfix"></div>
<p><span class="bigcaps">S</span><span class="smallcaps">ar&#242; breve</span>, leggiadre lettrici e cortesi lettori.<br />
&#200; con gioia che, dopo lunga, trepidante e pur dolce attesa, mi accingo a pubblicare questo <em>post</em> &ndash;&nbsp;con un bel fiocco azzurro&nbsp;&ndash; per annunciarvi la lieta novella che ieri, venerd&#236; 23 ottobre, <strong>&#232; nato Paul Heinrich</strong>, il mio splendido primogenito. 3 chili e 820 grammi di potenza muscolare (praticamente gi&#224; un piccolo <em>Pastamatic</em>, con la forza di cento braccia &ndash; tutto suo&nbsp;babbo).</p>
<p><span id="more-1475"></span></p>
<div class="clearfix">
<div style="float: left; margin: -1em 0 0 0;  width: 112px;"><img src="http://gamberorotto.com/wp-content/themes/gamberorotto/images/image.php?image=personal/pauli_smaller.png" alt="Der Pauli"/></div>
<div style="float: right; margin: 0;  width: 390px;">
<p>Sar&#242; breve, ho detto. Questo &#232; un annuncio, non un pretesto per esercitarmi in un genere letterario che ho sempre detestato, quello delle &#8220;lettere a mio&nbsp;figlio&#8221;. </p>
<p>Se alla fatica di crescere non si pu&#242; sfuggire, non sta scritto da nessuna parte che i bimbi debbano da subito aver a patire vanit&#224; ed incontinenza di genitori grafomani: c&#8217;&#232; un tempo per spupazzarseli e cambiar loro i pannolini (ed &#232; questo) ed uno per ammannir loro pipponi. A questi penser&#242; pi&#249; avanti, cos&#236; come a trovare il modo di tenerlo lontano, se non dai dispiaceri e dalle prove che la vita ci riserva, perlomeno dai libri di Moccia. E dalle poesie di Sandro&nbsp;Bondi.
</p></div>
</div>
<p>Vogliate perdonarmi, ma torno a godermi lui e sua mamma. Cui va, oltre al pi&#249; sconfinato amore, la mia pi&#249; profonda gratitudine. Tenevo solo a condividere brevemente con voi questa mia grande gioia, con l&#8217;unico rammarico di sapere la mia penna non esserne all&#8217;altezza. A&nbsp;presto!</p>
<div class="footnotes">
<p><span class="line smallcaps">Post&nbsp;scriptum</span></p>
<ol>
<li id="fn1">Il primo che far&#224; una battuta sul &ldquo;papi&rdquo; verr&#224; immediatamente segnalato al Tribunale del Popolo e processato per&nbsp;direttissima.</li>
<li>Per chi ci crede, segnalo che il pupo è nato sotto il segno dello Scorpione, ascendente&nbsp;Sagittario.</li>
</ol>
</div>
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		<item>
		<title>&#171;Mi ritorni in&#160;mente&#8230;&#187;</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 07:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[antisocialismo viscerale]]></category>
		<category><![CDATA[nostalgia canaglia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#171;Che pensieri soavi, Che speranze, che cori, o Silvia&#160;mia!&#187;. 

&#171;Vuoi pure queste? Bettino vuoi pure queste?&#187; - Lo storico lancio di monetine su Craxi davanti all&#8217;Hotel Rapha&#235;l


1992: appello elettorale di Bettino Craxi
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#171;<span class="bigcaps">C</span><span class="smallcaps">he pensieri soavi</span>, Che speranze, che cori, o Silvia&nbsp;mia!&#187;. </p>
<div class="clearfix"></div>
<div class="center"><!--[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/2lOrwLu8sjA" width="530" height="327"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="327"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2lOrwLu8sjA" /><!--><!--dgx--><param name="bgcolor" value="fafafa" /><param name="allowFullScreen" value="false" />&#171;Vuoi pure queste? Bettino vuoi pure queste?&#187; - Lo storico lancio di monetine su Craxi davanti all&#8217;Hotel Rapha&#235;l</object><!-- <![endif]--></div>
<p><span id="more-1943"></span></p>
<div class="clearfix"></div>
<div class="center"><!--[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/423IsNrOPCc" width="530" height="327"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="327"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/423IsNrOPCc" /><!--><!--dgx--><param name="bgcolor" value="fafafa" /><param name="allowFullScreen" value="false" />1992: appello elettorale di Bettino Craxi</object><!-- <![endif]--></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Trasmissione a reti unificate. Reloaded.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 08:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti sparsi]]></category>
		<category><![CDATA[CdL]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Maionchi]]></category>
		<category><![CDATA[PdL]]></category>

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		<description><![CDATA[
Flusso di pensieri (addormentati) sullo speciale di Porta a&#160;Porta
Bando alla modestia. Visto che non me lo dice nessuno, &#232; tempo che lo rimarchi io: sono &#8211;&#160;e di gran lunga&#160;&#8211; il miglior blogger che il mio condominio abbia conosciuto. Almeno fino all&#8217;arrivo di Leopold Ezechiel III, l&#8217;alano del vicino, cui invidio il nitore della prosa (1). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="clearfix"><img src="http://images.gamberorotto.com/image.php?image=tv%2Fmonoscopio.jpg" alt="Monoscopio RAI" /></div>
<h3>Flusso di pensieri (addormentati) sullo speciale di <em>Porta a&nbsp;Porta</em></h3>
<p><span class="bigcaps">B</span><span class="smallcaps">ando alla modestia</span>. Visto che non me lo dice nessuno, &#232; tempo che lo rimarchi io: sono &ndash;&nbsp;e di gran lunga&nbsp;&ndash; il miglior <em>blogger</em> che il mio condominio abbia conosciuto. Almeno fino all&#8217;arrivo di Leopold Ezechiel <span class="smallcaps">III</span>, l&#8217;alano del vicino, cui invidio il nitore della prosa <sup id="fn-ref1">(<a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/monoscopio-reloaded/#fn1">1</a>)</sup>. L&#8217;invero scarsa diffusione della banda larga ai tempi dell&#8217;Impero Austriaco rende poi non del tutto peregrino far risalire l&#8217;inizio della mia supremazia a ben oltre la fatidica soglia dei 150 anni, quella che contrassegna il destino dei veri&nbsp;Grandi. </p>
<p><em>Applausi registr&#224;ti</em>.</p>
<p><span id="more-1792"></span></p>
<p>Messi doverosamente i puntini sulle <em>i</em>, non mi sfugge per&#242; come, oltre a recarmi onori, il summenzionato primato mi gravi anche di non minime responsabilit&#224;, che non mi consentono di limitarmi a pubblicare il nuovo monoscopio <abbr title="RAdiotelevisione Italiana">RAI</abbr> senza rilasciare una pur stringata dichiarazione, come ho imperdonabilmente fatto ieri. Avendo gi&#224; astutamente provveduto a fare <a href="http://gamberorotto.com/miscellanea/self-outing-per-il-gambero-rotto/"><em>self-outing</em></a>, non ho poi nulla da temere da un possibile tentativo di <em>character assassination</em> da parte di <a rel="external" href="http://speedyprefe.blogspot.com/2009/09/essere-vittorio-feltri_15.html" title="&#171;Essere Vittorio Feltri&#187;, pregevole racconto di Prefe, blogger ed esegeta di Nicholas Farrell">una nota redazione milanese</a> (da cui il sottotitolo del <em>post</em>): quel che se ne conclude &#232; che non c&#8217;&#232; motivo perch&#233; io mi astenga dal vergare qualche noticina in calce&nbsp;all&#8217;Evento.</p>
<p>Parlo ovviamente del discusso <strong>speciale di <em>Porta a Porta</em></strong> di ieri sera, la cui importanza, in barba al clamore ed alle polemiche della vigilia, sembra ai pi&#249; essere sfuggita. Almeno a giudicare dall&#8217;<em>audience</em> del 13.47%, che &ndash;&nbsp;spettatore pi&#249;, spettatore meno&nbsp;&ndash; corrisponde alla met&#224; scarsa di quella della quarantottesima replica di un qualsiasi episodio de <em>Il commissario Montalbano</em>, o a poco pi&#249; di quella di <em>Celebrity Bisturi</em> con la Gregoraci o di un <em>make-up tutorial</em> di&nbsp;Malgioglio.</p>
<p>Io, eroicamente, l&#8217;ho guardato: sappiate apprezzare lo spirito di servizio con cui ho bevuto l&#8217;amaro calice, per poter riportare le mie modeste impressioni a beneficio di chi di voi se lo fosse perso, complici quei trinariciuti dell&#8217;<abbr title="Union of European Football Associations &ndash; Unione Europea delle Federazioni Calcistiche">UEFA</abbr>, ostinati nel non voler rimandare le concomitanti partite di <em>Champions League</em>.</p>
<p class="clearfix center">&#8211; &#8211;&nbsp;&#8211;</p>
<p>Mi profondo in scuse per il preambolo, lungo quasi come la televendita che ha aperto la trasmissione, in cui un <a rel="external" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Mastrota"><strong>Giorgio Mastrota</strong></a> quasi irriconoscibile (classe 1964? 45 anni davvero mal portati) cercava disperatamente di piazzare al Vespa un campionario di casette, <em>box</em> auto, pentole <em>Mondial Casa</em>, detersivi e mobili di &#8220;dessaign&#8221; col &#8220;piano cottura antisdrucciolo&#8221; (senza il quale, come ben sa chiunque abbia cucinato almeno un uovo sodo, si corre il serio rischio di finire faccia sui fornelli ed infortunarsi gravemente. Una beffa indigeribile, per chi &#232; scampato al terremoto). Imbarazzante: c&#8217;&#232; da augurarsi che un pronto ricorso agli strumenti della <em>legge Bacchelli</em> possa garantire al Mastrota una vecchiaia un po&#8217; pi&#249;&nbsp;dignitosa.</p>
<div class="center"><!--[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/oDUHLAbqsFI" width="530" height="327"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="327"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oDUHLAbqsFI" /><!--><!--dgx--><param name="allowFullScreen" value="false" /><param name="bgcolor" value="#fafafa" />La televendita di Berlusconi</object><!-- <![endif]--></div>
<p>Terminata la fluviale telepromozione, ecco finalmente il momento da tutti atteso. Del quale &ndash;&nbsp;a dire il vero&nbsp;&ndash; non molto riesco a ricordare: complici una certa fissit&#224; della messa in scena, che ricordava vagamente quella di <a rel="external" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Empire_%281964_film%29"><em>Empire</em> di Andy Warhol</a>, e la bottiglia di rosso che era assolutamente necessario si scolasse, il vostro pur volenteroso <em>Gambero</em> non ha infatti tardato ad <strong>addormentarsi</strong> &ndash;&nbsp;pur non senza aver provato a carpire almeno qualche immagine, qualche impressione che giustificasse l&#8217;aver deciso di passare la serata in quel&nbsp;modo. </p>
<p>Cosa rimane del mio&nbsp;dormiveglia? </p>
<p>Provo a strappare qualche vago ricordo all&#8217;oblio, destino comune a tutti i miei sogni che non vedano Mara Maionchi come&nbsp;protagonista.</p>
<p>Nel bel mezzo di una scenografia che &ndash;&nbsp;forse perch&#233; anch&#8217;essa dotata di nano&nbsp;&ndash; mi ricordava quella di certe visioni di <em>Twin Peaks</em>,&nbsp;[&#8230;] </p>
<div class="center"><!--[if !IE]> --><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/36_vlZha7bg" width="530" height="327"><!-- <![endif]--><!--[if IE]></object><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,0,0" width="530" height="327"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/36_vlZha7bg" /><!--><!--dgx--><param name="allowFullScreen" value="false" /><param name="bgcolor" value="#fafafa" />Il sogno dell&#8217;agente Cooper, da Twin Peaks</object><!-- <![endif]--></div>
<p>[&#8230;] si poteva vedere un omino piuttosto anziano (anch&#8217;egli somigliante a Mastrota), seduto su di una poltroncina. Bianca. In testa, una chiazza di bitume. Davanti a lui, tre cactus &ndash;&nbsp;che, curiosamente, sembravano talvolta dar l&#8217;impressione di volersi esprimere&nbsp;&ndash; ed uno schermo con l&#8217;immagine di un&#8217;altra pianta grassa, il <strong><em>Sansonetthium</em></strong>. Anch&#8217;essa, a tratti, all&#8217;apparenza balbettante. Da segnalare come, di tanto in tanto, inspiegabilmente,  il conduttore si rivolgesse ai cactus, chiedendo loro di porre delle domande all&#8217;omino. Assai meno stupiva che, forse ben consci di essere pur sempre delle piante ornamentali, i cactus si guardassero bene dall&#8217;assecondare quella bizzarra&nbsp;richiesta. </p>
<p>L&#8217;avessero mai fatto, sarebbero poi state inesorabilmente sommerse dal torrenziale eloquio dell&#8217;anziano, solo in apparenza in debito d&#8217;ossigeno. Chi era e, soprattutto, perch&#233; si trovava l&#236;? Delle sue parole non credo tenga dar conto: chi sostiene di conoscerlo assicura fossero le stesse che va monomaniacalmente ripetendo da una buona quindicina d&#8217;anni, pur nella rarefazione delle occasioni in cui gli riesce di sottrarsi ad una diabolica censura ai suoi danni. Di nuovo, sempre secondo i ben informati, la tendenza ad un uso sempre pi&#249; compulsivo dell&#8217;<strong>affricata postalveolare sonora <em>G</em></strong>, seguita da varie cifre, che casuali o frutto di qualche numerologia massonica dire non saprei: G8, G20, 24, 27, 81, 666. Pare che queste oscure sigle stiano ad indicare degli incontri internazionali, la cui utilit&#224; rimane ignota fuorch&#233; all&#8217;omino stesso, che del suo avervi presenziato mena gran vanto, e che suole omaggiarne i partecipanti con costosi presenti, sul cui gusto i maligni amano ventilar&nbsp;dubb&icirc;.</p>
<p>Malgrado il pensiero di bermi l&#8217;ultimo bicchiere per poi andarmene a letto ricorresse sempre pi&#249; di frequente, qualcosa di ipnotico mi teneva incollato al divano. Ricordo distintamente come la sensazione si facesse sempre meno piacevole. Anche lo studio sembrava essere caduto in preda ad un vivo disagio, che mi sembrava dovuto ad un tacito obbligo di mantenere un atteggiamento deferente nei confronti del vecchietto, che a sua volta sembrava aver smarrito il gi&#224; raro, teso sorriso. Si torceva, in preda ad un malcelato nervosismo: dava l&#8217;impressione che una medicina per lui indispensabile stesse cessando di fare effetto, e che temesse di ritrovarsi nudo, senza difese, sprofondato in quella poltroncina a balbettar corbellerie tra l&#8217;imbarazzo degli&nbsp;astanti.</p>
<p>Quel che pi&#249; d&#8217;ogni altra cosa era riuscito a penetrare la barriera delle mie sonnecchianti palpebre era proprio quella torva espressione dell&#8217;omino, tra il mesto e l&#8217;incollerito. A dirla tutta, in barba all&#8217;evidente stanchezza, quell&#8217;uomo sembrava davvero incazzato come una vipera, pieno di tic; a dissolvere la mia inquetudine, via via sempre pi&#249; viva, &#232; per&#242; bastato il provvidenziale pensiero che, malgrado la sua presenza in TV, quell&#8217;omino non fosse in grado di nuocere, che non potesse certo ricoprire incarichi di rilievo e responsabilit&#224;. Mi sono poi andato convincendo che la ragione di tanto livore fosse da ricercare nell&#8217;inadeguatezza della sua pensione, e che in quella cartella che compulsava nervosamente non potesse che custodire la documentazione per l&#8217;<abbr title="Istituto Nazionale Previdenza Sociale">INPS</abbr>, che in tutta evidenza riteneva di poter sollecitare sbraitando &#8220;fara<em>bb</em>utti&#8221; ed altre contumelie. Manco fosse Antonello&nbsp;Trombadori. </p>
<p>&#171;Beh, tanti auguri. Speriamo che qualcuno prenda a cuore il suo caso. Ma perch&#233; stasera non c&#8217;&#232; Mara&nbsp;Maionchi?&#187;</p>
<p>Piuttosto distintamente ricordo ancora come dall&#8217;occhio destro dell&#8217;attempato omino, visibilmente pi&#249; chiuso dell&#8217;altro, mi fosse ad un tratto parso di veder far capolino il brillio di una lacrima, che solo in seguito ho realizzato essere una goccia di&nbsp;cortisone. </p>
<p>Che brutta questa televisione che non ha pi&#249; rispetto per gli&nbsp;anziani. </p>
<p>Di pi&#249; non mi sovviene, se non una voce, l&#8217;unica dolce della&nbsp;serata.</p>
<p>&#171;Andiamo a dormire,&nbsp;Amore?&#187;</p>
<p>&#171;Non chiedo di meglio, Dolcezza. Dopotutto, domani &#232; un altro&nbsp;giorno.&#187;</p>
<div class="footnotes">
<p><span class="line smallcaps">Note:</span></p>
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<li id="fn1">Non ne ho mai capito il perch&#233;, ma pare che gli alani scrivano da Dio.&nbsp;<a href="#fn-ref1" class="footnoteBackLink" title="Torna al post">&#8617;</a></li>
</ol>
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