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	<title>Commenti a: Trasmissione a reti unificate. Reloaded.</title>
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	<description>Voglio il pane, le rose, ed anche il foie gras.</description>
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		<title>Di: il Gambero Rotto</title>
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		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 08:32:54 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti il dettaglio (al minuto 2:17 del filmato) m’era sfuggito, gentile Birilubina. Ti ringrazio. Dov’è che stanno costruendo queste “niù taun”?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti il dettaglio (al minuto 2:17 del filmato) m’era sfuggito, gentile Birilubina. Ti ringrazio. Dov’è che stanno costruendo queste “niù&nbsp;taun”?</p>
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		<title>Di: birilubina</title>
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		<dc:creator>birilubina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 22:53:13 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Ciao Silvio!...Benvenuto a Pescara!&quot;
??? Ma non era L&#039;Aquila?
E Vespa si inibisce dal brandire ferocemente il microfono verso l&#039;appeso operaio che recita male.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>"Ciao Silvio!...Benvenuto a Pescara!"<br />
??? Ma non era L'Aquila?<br />
E Vespa si inibisce dal brandire ferocemente il microfono verso l'appeso operaio che recita&nbsp;male.</p>
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		<title>Di: il Gambero Rotto</title>
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		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 10:44:46 +0000</pubDate>
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		<description>L’appalesarsi di nuovi, tanto cortesi lettori non può che riempirmi di piacere. Mendacio, sì, e purtuttavia gentile al core mio.
In verità, la vita è troppo breve.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’appalesarsi di nuovi, tanto cortesi lettori non può che riempirmi di piacere. Mendacio, sì, e purtuttavia gentile al core mio.<br />
In verità, la vita è troppo&nbsp;breve.</p>
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		<title>Di: Catipirina</title>
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		<dc:creator>Catipirina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 10:16:10 +0000</pubDate>
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		<description>Ho deciso di palesarmi dopo ripetute sortite nel tuo blog, che mi lasciano sempre divertita e risollevata-un brindisi all&#039;ironia che ci permette di vedere chiaramente lo spettacolo: nani, buffoni, donnine. Manca solo la colonna sonora di Rota.;) complimenti per i bei post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso di palesarmi dopo ripetute sortite nel tuo blog, che mi lasciano sempre divertita e risollevata-un brindisi all'ironia che ci permette di vedere chiaramente lo spettacolo: nani, buffoni, donnine. Manca solo la colonna sonora di Rota.;) complimenti per i bei&nbsp;post.</p>
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		<title>Di: TecnoGeometra</title>
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		<dc:creator>TecnoGeometra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 21:25:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Gambero.
Volevo farti i complimenti anche perchè ti seguo da un bel po&#039;di tempo e hai davvero creato uno spazio bello, oltre che sicuramente interessante, nell&#039;universo virtuale.

Ti e vi lascio l&#039;indirizzo del mio nuovo (e modesto) blog.

http://tecnogeometra.wordpress.com/dontfollow

Ogni visita è gradita.
Un saluto a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gambero.<br />
Volevo farti i complimenti anche perchè ti seguo da un bel po'di tempo e hai davvero creato uno spazio bello, oltre che sicuramente interessante, nell'universo virtuale.</p>
<p>Ti e vi lascio l'indirizzo del mio nuovo (e modesto) blog.</p>
<p><a href="http://tecnogeometra.wordpress.com" rel="nofollow">http://tecnogeometra.wordpress.com</a></p>
<p>Ogni visita è gradita.<br />
Un saluto a&nbsp;tutti.</p>
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		<title>Di: il Gambero Rotto</title>
		<link>http://gamberorotto.com/miscellanea/monoscopio-reloaded/#comment-6262</link>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 12:31:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://gamberorotto.com/miscellanea/monoscopio2/#comment-6262</guid>
		<description>Ti prego di non volermene, gentile Lupo, se su Brunetta non scriverò nemmeno mezza riga. Scrivere mi costa infatti molta fatica, e la sola idea di dover passare alcune ore a farlo concentrandomi su parole, idee e sguardi (hai presente quello sguardo?) che, francamente, mi ripugnano, mi terrorizza. Quand’anche riuscissi a partorire qualcosa di decoroso, al primo «però quel Brunetta non ha mica tutti i torti» captato in un bar mi cadrebbero definitivamente i coglioni. Almeno quello che ne rimane.

Per non deluderti del tutto, lascio la penna ad uno infinitamente più bravo di me.

&lt;blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Michele Serra, “L’amaca” del 31 maggio 2009&lt;/h4&gt;
Il ministro Brunetta si porta da rivoluzionario, ma &quot;fannulloni&quot; e &quot;panzoni&quot; rimandano a un italiano datato, da ricreazione scolastica, tipo &quot;quattrocchi&quot; per deridere il compagno miope. Invece &quot;rapporti piccanti&quot;, come notava ieri Bartezzaghi, fa pensare ai vecchi film scosciati per militari, con la vista delle tette come suprema estasi. Italia anni Sessanta e Settanta. Questo per dire che dissento dall&#039;autorevole New York Times, che per inquadrare l&#039;attuale scorcio d&#039;epoca in Italia scomoda Trimalcione e la decadenza dell&#039;Impero romano. Qui c&#039;è poco da decadere, e tutto, piuttosto, ha un sapore di refluo casereccio, più da tinello che da palazzo, più da dopoguerra che da dopocristo. Per esempio l&#039;accalcarsi delle ragazzine e dello loro madri attorno ai casting (in palio, se non la gloria, una gita a Villa Certosa) fu già descritto da Visconti in &quot;Bellissima&quot; (1951!), con la sola differenza che le bambine allora non si chiamavano ancora teen-ager e non erano già sessuate a dodici anni. La decadenza richiede una caduta degli dei, e cocci monumentali, tiranni debosciati, orge fastose. Qui non c&#039;è traccia di dei e tutto odora di piccola borghesia italiana, di servilismo e arrivismo autoindulgenti (vedi la filmografia di Alberto Sordi quasi al completo). E Papi ha poco di faustiano, e molto di vanziniano.
&lt;/blockquote&gt;

…oppure…

&lt;blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Michele Serra, “L’amaca” del 23 marzo 2009 2009&lt;/h4&gt;
Il ministro Brunetta non lo sa e nemmeno lo sospetta, ma il politicamente scorretto, che lui utilizza oramai serialmente, è un linguaggio molto più conformista e stucchevole del suo contrario, il politicamente corretto. Per almeno due ragioni: perché è un linguaggio di governo, molto usato dai politici di governo e dai giornali di governo, e dunque è un linguaggio di potere. E poi perché è un linguaggio vecchio, risaputissimo, masticato nei decenni e nei secoli (con gli ovvi aggiornamenti) dal popolo che, spiegabilmente, non ha tempo per sottilizzare,e dunque trova più comodae più espressiva la scorciatoia dell&#039;epiteto, del termine gergale, dell&#039;insulto colorito. Le classi dirigenti, che per definizione hanno (avrebbero) compiti di mediazione da un lato, di innalzamento del livello culturale ed etico dall&#039;altro, si sono sempre sforzate di produrre linguaggio. Con esiti più o meno felici. Ora, invece, una parte consistente del personale di potere (politico e mediatico) trova comodo e perfino spiritoso sparare le stesse cazzate (fannulloni, guerriglieri) che, dette al bar, nessuno può biasimare, perché il contesto assolve il testo; ma dette in Parlamento, o in un titolo a nove colonne, producono il penoso effetto di una classe dirigente sciatta e vanitosa, che non si sforza, non studia e si bea di quell&#039;effetto &quot;pane al pane vino al vino&quot; che vale l&#039;applauso della taverna, non certo la qualifica di novità.
&lt;/blockquote&gt;

…oppure ancora, andando un po’ indietro nel tempo…

&lt;blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Michele Serra, “L’amaca” del 23 giugno 2007&lt;/h4&gt;
«In Italia c&#039;è il monopolio culturale dei Verdi». Questa non l&#039;avevamo ancora sentita. è una variante bizzarra della buona vecchia &quot;egemonia culturale comunista&quot;, con un surplus di accanimento sadico contro un movimento ambientalista così gracile, e così di nicchia, da poter contare sul due per cento dei voti (quando va bene). A sparare sulla Croce Rossa è l&#039;economista Renato Brunetta, che secondo la classica regola della destra nostrana parla sempre come se la sua voce provenisse da una eroica catacomba, o da un esilio secolare. Anche quando esprimono concetti stradetti, idee diffuse in ogni bar e in ogni rione, l&#039;espressione del volto e il tono di questi popolari conformisti è quello della minoranza perseguitata e incompresa. Tale è parso il Brunetta, che presentava il suo libro («Verdi fuori, rossi dentro», tutto un programma) in un telegiornale, ma con l&#039;accorata gravità di chi sta parlando da una segreta, tra il clangore delle catene e lo squittio dei ratti famelici. Brunetta ha ripetuto pari pari il programma del Governo Mondiale, ovvero del capitalismo in trionfo, e cioè che il protocollo di Kyoto è una fesseria, che l&#039;inquinamento c&#039;entra niente con il clima, che le menate ambientaliste sono solo ideologia. Fa parte della lobby globale vincente, quella dei liberisti. Ma (che talento!) pareva Nelson Mandela durante l&#039;ora d&#039;aria.
&lt;/blockquote&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti prego di non volermene, gentile Lupo, se su Brunetta non scriverò nemmeno mezza riga. Scrivere mi costa infatti molta fatica, e la sola idea di dover passare alcune ore a farlo concentrandomi su parole, idee e sguardi (hai presente quello sguardo?) che, francamente, mi ripugnano, mi terrorizza. Quand’anche riuscissi a partorire qualcosa di decoroso, al primo «però quel Brunetta non ha mica tutti i torti» captato in un bar mi cadrebbero definitivamente i coglioni. Almeno quello che ne rimane.</p>
<p>Per non deluderti del tutto, lascio la penna ad uno infinitamente più bravo di me.</p>
<blockquote>
<h4>Michele Serra, “L’amaca” del 31 maggio&nbsp;2009</h4>
<p>Il ministro Brunetta si porta da rivoluzionario, ma "fannulloni" e "panzoni" rimandano a un italiano datato, da ricreazione scolastica, tipo "quattrocchi" per deridere il compagno miope. Invece "rapporti piccanti", come notava ieri Bartezzaghi, fa pensare ai vecchi film scosciati per militari, con la vista delle tette come suprema estasi. Italia anni Sessanta e Settanta. Questo per dire che dissento dall'autorevole New York Times, che per inquadrare l'attuale scorcio d'epoca in Italia scomoda Trimalcione e la decadenza dell'Impero romano. Qui c'è poco da decadere, e tutto, piuttosto, ha un sapore di refluo casereccio, più da tinello che da palazzo, più da dopoguerra che da dopocristo. Per esempio l'accalcarsi delle ragazzine e dello loro madri attorno ai casting (in palio, se non la gloria, una gita a Villa Certosa) fu già descritto da Visconti in "Bellissima" (1951!), con la sola differenza che le bambine allora non si chiamavano ancora teen-ager e non erano già sessuate a dodici anni. La decadenza richiede una caduta degli dei, e cocci monumentali, tiranni debosciati, orge fastose. Qui non c'è traccia di dei e tutto odora di piccola borghesia italiana, di servilismo e arrivismo autoindulgenti (vedi la filmografia di Alberto Sordi quasi al completo). E Papi ha poco di faustiano, e molto di vanziniano.
</p></blockquote>
<p>…oppure…</p>
<blockquote>
<h4>Michele Serra, “L’amaca” del 23 marzo 2009&nbsp;2009</h4>
<p>Il ministro Brunetta non lo sa e nemmeno lo sospetta, ma il politicamente scorretto, che lui utilizza oramai serialmente, è un linguaggio molto più conformista e stucchevole del suo contrario, il politicamente corretto. Per almeno due ragioni: perché è un linguaggio di governo, molto usato dai politici di governo e dai giornali di governo, e dunque è un linguaggio di potere. E poi perché è un linguaggio vecchio, risaputissimo, masticato nei decenni e nei secoli (con gli ovvi aggiornamenti) dal popolo che, spiegabilmente, non ha tempo per sottilizzare,e dunque trova più comodae più espressiva la scorciatoia dell'epiteto, del termine gergale, dell'insulto colorito. Le classi dirigenti, che per definizione hanno (avrebbero) compiti di mediazione da un lato, di innalzamento del livello culturale ed etico dall'altro, si sono sempre sforzate di produrre linguaggio. Con esiti più o meno felici. Ora, invece, una parte consistente del personale di potere (politico e mediatico) trova comodo e perfino spiritoso sparare le stesse cazzate (fannulloni, guerriglieri) che, dette al bar, nessuno può biasimare, perché il contesto assolve il testo; ma dette in Parlamento, o in un titolo a nove colonne, producono il penoso effetto di una classe dirigente sciatta e vanitosa, che non si sforza, non studia e si bea di quell'effetto "pane al pane vino al vino" che vale l'applauso della taverna, non certo la qualifica di novità.
</p></blockquote>
<p>…oppure ancora, andando un po’ indietro nel tempo…</p>
<blockquote>
<h4>Michele Serra, “L’amaca” del 23 giugno&nbsp;2007</h4>
<p>«In Italia c'è il monopolio culturale dei Verdi». Questa non l'avevamo ancora sentita. è una variante bizzarra della buona vecchia "egemonia culturale comunista", con un surplus di accanimento sadico contro un movimento ambientalista così gracile, e così di nicchia, da poter contare sul due per cento dei voti (quando va bene). A sparare sulla Croce Rossa è l'economista Renato Brunetta, che secondo la classica regola della destra nostrana parla sempre come se la sua voce provenisse da una eroica catacomba, o da un esilio secolare. Anche quando esprimono concetti stradetti, idee diffuse in ogni bar e in ogni rione, l'espressione del volto e il tono di questi popolari conformisti è quello della minoranza perseguitata e incompresa. Tale è parso il Brunetta, che presentava il suo libro («Verdi fuori, rossi dentro», tutto un programma) in un telegiornale, ma con l'accorata gravità di chi sta parlando da una segreta, tra il clangore delle catene e lo squittio dei ratti famelici. Brunetta ha ripetuto pari pari il programma del Governo Mondiale, ovvero del capitalismo in trionfo, e cioè che il protocollo di Kyoto è una fesseria, che l'inquinamento c'entra niente con il clima, che le menate ambientaliste sono solo ideologia. Fa parte della lobby globale vincente, quella dei liberisti. Ma (che talento!) pareva Nelson Mandela durante l'ora&nbsp;d'aria.
</p></blockquote>
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		<title>Di: lupo</title>
		<link>http://gamberorotto.com/miscellanea/monoscopio-reloaded/#comment-6260</link>
		<dc:creator>lupo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 15:14:07 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Gambero, considerando le tue indiscusse doti di blogger, potresti scrivere un&#039;appendice sul nanetto di corte Brunetta? Quello che chiama &quot;mostro&quot; l&#039;ANM, probabilmente non completamente conscio delle proprie fattezze. Sono quasi certo che pure lui scrive liriche ispirate, colleziona trichechi imbalsamati in giardino, e non escluderei una sua comparsa sul lettone di Putin suonando l&#039;ukulele. Potresti scrivere un post memorabile, uno di quelli che ti farebbero ricordare come il Gandarf dei fannulloni - pardon, bloggers. Che dici?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gambero, considerando le tue indiscusse doti di blogger, potresti scrivere un'appendice sul nanetto di corte Brunetta? Quello che chiama "mostro" l'ANM, probabilmente non completamente conscio delle proprie fattezze. Sono quasi certo che pure lui scrive liriche ispirate, colleziona trichechi imbalsamati in giardino, e non escluderei una sua comparsa sul lettone di Putin suonando l'ukulele. Potresti scrivere un post memorabile, uno di quelli che ti farebbero ricordare come il Gandarf dei fannulloni - pardon, bloggers. Che&nbsp;dici?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il Gambero Rotto</title>
		<link>http://gamberorotto.com/miscellanea/monoscopio-reloaded/#comment-6259</link>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 18:00:55 +0000</pubDate>
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		<description>Donna di poca fede. Non ci eravamo accordati per un bel postdatato? ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Donna di poca fede. Non ci eravamo accordati per un bel postdatato?&nbsp;;-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Belfagor</title>
		<link>http://gamberorotto.com/miscellanea/monoscopio-reloaded/#comment-6258</link>
		<dc:creator>Belfagor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 16:49:49 +0000</pubDate>
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		<description>Sarà...ma l&#039;accredito non arriva mai!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà...ma l'accredito non arriva&nbsp;mai!!!!!!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Belfagor</title>
		<link>http://gamberorotto.com/miscellanea/monoscopio-reloaded/#comment-6257</link>
		<dc:creator>Belfagor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 16:22:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://gamberorotto.com/miscellanea/monoscopio2/#comment-6257</guid>
		<description>Mi raccomando l&#039;accredito! L&#039;ultima volta non ho trovato  nulla: non è che tiri a fregare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi raccomando l'accredito! L'ultima volta non ho trovato  nulla: non è che tiri a&nbsp;fregare?</p>
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