Il comandante dell’Altair s’è accorto del pericolo e ha messo in moto i motori.

Un nuovo vile attacco alle istituzioni. Cosa diremmo adesso se la fragile barchetta di 59 metri, lasciata in balia delle correnti, fosse andata a cozzare contro uno dei numerosi iceberg che assediano le Eolie?
Il vento dell’antipolitica soffia sul fuoco della cieca violenza di stampo brigatista, che non sa riconoscere ed apprezzare la morigeratezza ed il senso dello Stato della nostra classe dirigente. Poter vivere liberi dalla paura degli scioglitori di ormeggi non è un lusso: è un elemento fondante del vivere civile, un diritto inalienabile. La democrazia italiana ha fibra a sufficienza per far fronte a questo drammatico frangente? Sapremo dimostrarci all’altezza della minaccia, diretta al cuore stesso della Repubblica?
Le istituzioni facciano la loro parte, dimostrando la dovuta fermezza. Noi le appoggeremo. Gli scioglitori di ormeggi hanno i giorni contati.
Titolo e sottotitolo da Repubblica
il Gambero Rotto
Aggiornamento
L’uomo che ha tranciato le cime del panfilo è stato condannato per direttissima a due anni e sei mesi di reclusione e spedito in carcere. «Naufragio a seguito di danneggiamento» il capo d’imputazione.
Aggiornamento #2
Il Codacons chiede alla Capitaneria di porto delle Eolie e alla Corte dei Conti della Sicilia di aprire un'indagine sull'approdo di una barca privata, quella dell'imprenditore Diego Della Valle, ormeggiato alle Lipari, sulla quale era a bordo anche il ministro della Giustizia Clemente Mastella, in un ormeggio destinato ai traghetti pubblici. In relazione a questa vicenda, infatti, sono molti, troppi, gli interrogativi del Codacons. Come mai una barca privata era ormeggiata nello spazio riservato ai traghetti pubblici? Era effettivamente per motivi di sicurezza? Quale sicurezza era garantita in quel molo, visto che sono stati comunque tagliati gli ormeggi? Se il ministro va in vacanza senza scorta è perché è al sicuro? Ma se è al sicuro perché un ormeggio riservato? E se non è al sicuro, tanto da avere un attracco personalizzato, come mai è in giro senza scorta? http://www.codacons.it/comunicati.asp?id=7352
Aggiornamento #3 (errata corrige)
Chiedo scusa a Mastella per aver diffuso immagini false e tendenziose. A Cesare quel che è di Cesare: la piscina di Villa Mastella non è affatto forma di cozza: ricorda piuttosto una vongola, come più volte asserito dall’ex Guardasigilli. L’immagine a corredo di questo post è stata pertanto aggiornata, per ristabilire un minimo di verità in questi frangenti tanto difficili per l’illustre sindaco di Ceppaloni.
La vecchia immagine di un’altra villa del Sannio, da me finora erroneamente scambiata per Villa Mastella.
Aggiornamento #4
L’aggiornamento precedente ha forse ingenerato una certa confusione, come prova questo articolo che mi cita erroneamente.
La vera Villa Mastella è quella dell’immagine più grande, quella appena sotto il titolo di questo post.
Forse non è proprio una vongola, ma una conchiglia, come asserito da Sandra Lonardo in Mastella in un’intervista rilasciata a Claudio Sabelli Fioretti (27/02/2001): «Ma quale cozza! La piscina semmai è a forma di conchiglia. Siamo fantasiosi ma rispettosi del contesto.»
Lo stesso Clemente Mastella, sempre intervistato da Sabelli Fioretti (30/12/2001) conferma la versione della consorte: «Ma quale cozza! È a forma di conchiglia. Pensa che per vedere se era cozza o conchiglia hanno perfino noleggiato un aereo».
Ancora il dimissionario Guardasigilli, al Corriere del 21 gennaio 2008: «A parte che non è una cozza bensì una conchiglia San Giacomo, ma non è la forma che mi interessa. Me la sono fatta per tenermi vicini i figli»
In sintesi: Villa Mastella si trova a San Giovanni di Ceppaloni ed ha una piscina a forma di conchiglia San Giacomo (o capasanta, cappasanta, pecten jacobaeus): inequivocabilmente quella da me pubblicata in questo post (e non tra i commenti).
Non pubblico le coordinate geografiche di Villa Mastella per un semplice motivo: dato il tasso di analfabetismo informatico della nostra “classe dirigente”, temo che la loro pubblicazione possa tradursi in un’accusa di terrorismo o chi sa quant’altro. Cercatevela da soli, non è poi difficile da scovare ;-)
Aggiornamento #5
Per completezza: uno screenshot anche da Microsoft Live Maps ™, in cui è forse meglio distinguibile il colore della piscina.
Aggiornamento #6
Nessuno si azzardi a dire che il Gambero Rotto fornisce informazioni lacunose: questo è l’Altair, lo yacht di Diego Della Valle, un Amels del 1974.
L’immagine appartiene al sito © yachts.monacoeye.com, da visitare se non si soffre troppo di invidia.
Perdindirindina che barchettina... Ma una robina così che fastidio dà?
BASTA COL PUBBLICO!!! COSA SONO GLI ORMEGGI DESTINATI AI MEZZI PUBBLICI? ROBA DA STRACCIONI CENCIOSI! NEL TERZO MILLENNIO UN POVERO INDUSTRIALE NON PUO' NEMMENO ORMEGGIARE DOVE GLI PARE? A MORTE I TAGLIATORI DI ORMEGGI, VERO CANCRO DELLA NAZIONE, FETIDE NUBI CHE OFFUSCANO GLI ALTI DESTINI DELLA PATRIA PROPRIO MENTRE SUI COLLI FATALI DI ROMA E' TORNATO A SPLENDERE IL SOLE!
P.S. Ma l'Amels del 1974 si gusta nella flute o in una semplice coppa? Con quali cibi si accompagna?