Pecore nere, pecore bianche, pecore stronze

Elezioni all’italiana in Svizzera

Sicher Affen

Un sano pudore dovrebbe suggerire ad ogni italiano, me compreso, di sciacquarsi la bocca prima anche solo di pensare a nominare la Svizzera. È tuttavia in una certa qual misura consolante constatare come nemmeno quel civilissimo (senz’ombra di ironia) Paese possa dirsi immune dagli stronzi.

L’immagine in alto ne è la prova. Questo è infatti il livello della propaganda elettorale del partito del ministro della Giustizia Christoph Blocher, l’UDC/SVP. Lo slogan per le imminenti elezioni federali del Parlamento del prossimo 21 ottobre 2007 è lo stesso stantio ritornello che da tempo riecheggia da questo versante delle Alpi: «Sicurezza! Dagli al negher!».

Tradotto alla spicciola, il manifesto che infesta tutti i Cantoni (ho riprodotto la versione tedesca, lo slogan francese è «Pour plus de sécurité») recita: «Mettere sicurezza», e l’illustrazione lascia ben intendere di che colore sia la pelle di chi questa tanto agognata sicurezza minaccia.

Pronta la soluzione: un bel calcio in culo ed il migrante è fuori dai confini.

Leghismo in salsa rosso-crociata, verrebbe da liquidarlo. Ma la faccenda è assai più inquietante: se anche in un Paese in cui si sta incomparabilmente meglio, in cui per esempio a buon diritto si può parlare di senso civico, si ricorre all’escamotage dell’individuare il “nemico” nel piu debole, e se anche lì a questo trucchetto qualcuno abbocca, cosa dovremmo aspettarci noi italianuzzi, devastati dalla corruzione, dalla criminalità organizzata, dal precariato più disperato, con sacche di povertà ben più estese e diffuse? Vengono i brividi solo a pensare alle guerre tra poveri che ci attendono: pensionati ed aspiranti tali, lavoratori precari ed immigrati, tutti accomunati dallo stare sotto ogni soglia di dignità, eppure aizzati gli uni contro gli altri da chi la torta se l’è divorata.

La vera differenza tra noi e loro (tutta a nostro svantaggio) è che da quelle parti qualcuno ancora s’indigna, qualcuno ancora cerca di reagire. Noi ingoiamo tutto.

Decisamente meglio questo manifesto, che invita ad una contromanifestazione che si terrà a Berna il 6 di ottobre, in occasione di un corteo organizzato proprio dall’UDC/SVP. Traduco liberamente: «La SVP non è benvenuta. Facciamo la festa al razzismo. La pecora nera colpisce ancora. Musica, discorsi, informazione, azioni.».

Qui l’appello alla contromanifestazione anti-UDC/SVP. Anche in italiano.

il Gambero Rotto

Commenti

  1. Gravatar di LA GURESSA LA GURESSA:

    ma é tutto vero? Cioé, l'allusione alla pecora "nera" é reale?...Cazzarola! Vado sul blog di PerlinaVichinga che é svizzera e sento che ne pensa. Ciaooooo

    # 1 · Commento pubblicato il 27 Settembre 2007 alle 11:05
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  2. Gravatar di il Gambero Rotto il Gambero Rotto:

    Ciao Gure’! Il riferimento è ad una proposta di legge, con cui si vorrebbe poter subito espellere gli stranieri con una condanna penale, ma persino cacciar via l’intera famiglia di un minore sotto i 16 anni che abbia commesso un reato. Sul sito dell’SVP dedicato alla campagna (che non linko) se ne può leggere di più, previa ingestione di un Alka Seltzer.

    w w w .typo3start.ch/sites/ausschaffungd/

    # 2 · Commento pubblicato il 27 Settembre 2007 alle 12:12
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  3. Gravatar di il Gambero Rotto il Gambero Rotto:

    Hau ab, du Schafseckel!

    Für die Abschaffung rassistischer Schweizer: Hau ab, du Schafseckel!

    Letteralmente: “Sparisci, coglione” (riferito a Blocher, la pecorella con gli occhiali).

    # 3 · Commento pubblicato il 9 Ottobre 2007 alle 22:07
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  4. Gravatar di il Gambero Rotto il Gambero Rotto:

    Come non detto. L’SVP/UDC di Blocher ha trionfato con un secco 29% dei voti, aggiudicandosi 62 seggi su 200 in Consiglio Nazionale (Camera bassa), 7 in più rispetto alle elezioni del 2003, facendo registrare un aumento del 2,3% in termini di consensi. Tracollo dei socialisti. Triste dictu, la campagna ha pagato.

    # 4 · Commento pubblicato il 22 Ottobre 2007 alle 13:54
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