Anagrammando «in Libertà»

Popolo o Partito: ampliamo l’offerta?

Popolo della Libertà ?

«Il Popolo della Libertà», riversatosi a milioni ai gazebo di Forza Italia (su cui campeggiava un curioso Berlusconi a pugno chiuso), ha infine fatto la sua scelta, affermando con decisione la propria identità di “popolo”, estraneo alle gabole ed ai magheggi dei «parrucconi della politica».

Va per onestà detto che la scelta del nome di battesimo della nuova formazione politica, da effettuarsi tra «Il Popolo della Libertà» ed «Il Partito della Libertà», ha ricordato ai maligni ed agli invidiosi quella – peraltro annosa – tra zuppa e pan bagnato. Perché non «Popolo in Libertà», «Libero Popolo in libero Partito» o «Partito della Libertà del Popolo»? Siamo in molti a ritenere che si potesse senz’altro proporre un’alternativa meno limitante. Non sta certo a me che – come noto – ad altre fazioni appartengo, immischiarmi e suggerire alcunché.

Le parole nascondono però spesso più verità di quanto non appaia a prima vista: lasciamo all’anagrammatica (o all’anagrammatismo che dir si voglia) il compito di suggerire altre possibili denominazioni per l’ultima creatura del Cav.


Una scelta di anagrammi di «popolo della libertà»

  1. Anagrammi politici
  2. Anagrammi gastronomici
  3. Anagrammi giudiziari
  4. Anagrammi cochon
  5. Anagrammi «diversamente onesti»
  6. Il savoir–vivre in anagrammi
  7. Anagrammi misti

  1. Anagrammi politici

    Alt, deplorabile Polo!
    L’amara (ancorché inevitabile) fine di un’esperienza politica.
    Berti al Polo: «Do’ palle…»
    I salotti romani non son più quelli di una volta, caro Fausto.
    Polo: lodar bel pitale
    Tocca talvolta far nozze coi fichi secchi.
    Topi del Polo ballare
    La nascita della nuova formazione politica apre spazi politici inattesi per gli ex delfini del Capo.

  2. Anagrammi gastronomici

    Badate! Il pollo, prole!
    «Guai a voi se si brucia l’arrosto, figlioli!» Un richiamo ai valori della famiglia.
    Bollito, padella, pero
    Non può mancare un richiamo alla Tradizione.
    Dò tollerabile polpa
    Chi si accontenta gode.
    Lardo bollito al pepe
    Un partito gourmet, di gente che sa come godersi la vita.
    Liberatelo dal polpo!
    «Sempre il solito antipasto, Michele? Almeno un carpaccino di pescespada ogni tanto, cribbio!»
    Polpo, boe. Lardellati.
    Mare e monti: un classico della buona cucina borghese.

  3. Anagrammi giudiziari

    Bel Lodo: appellarti o…
    Con tanti saluti a De Benedetti.
    Bel ladro: «Alt pei pool
    Basta con le Procure politicizzate!
    Pool: «Badile oltralpe!»
    L’ennesimo conto cifrato all’estero?
    Libero talpa del pool?
    “Betulla” strikes back.

  4. Anagrammi cochon

    Lei: «Lo bordello? Tappa?»
    Coppie aperte.
    Plebi: «Da’ lo altro pelo»
    Panem et circenses ai tempi della televisione commerciale.
    Odori o palpi l’alt’iblee
    Trinacria, bel suol d’amor!
    È il tappo al bordello
    Anche i «diversamente alti» hanno le loro esigenze e pulsioni.
    Del palpabile rotolo
    Dieci piani di morbidezza.
    Bello del palpatorio
    Sottile? Lo attendiamo a braccia aperte.
    Badato pillole? Prole!
    Qualcosa non è andato come previsto.

  5. Anagrammi «diversamente onesti»

    Alt plebe! Lo ladro pio!
    La via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni: il popolo va messo in guardia.
    «Bello Lei, tappo ladro!»
    Becero giustizialismo à la Piero Ricca.
    Bile, teppa, lo dollaro.
    I valori innanzitutto.
    Dallo patibolo pel Re
    È fondamentale saper scegliere collaboratori di specchiata onestà.
    Il bel pope alto: «Ladro»!
    Superstizione o Vox Dei?
    Ladro pollo: plebe ita…
    Non sempre il popolo si lascia gabbare tanto facilmente. Ritenta, sarai più fortunato.
    Lei bollò: «Teppa, ladro!»
    Se lo dice lei…
    Lo ladro pilota plebe
    Potenza e seduzione dei media.
    Pallore del patibolo
    Incubi notturni.
    «Patibolo! Pelle! Ladro!»
    Ancora incubi notturni. Chi fomenta il giacobinismo?

  6. Il savoir–vivre in anagrammi

    Baldo: «Pitale? Orpello!»
    Basta con i lacci ed i lacciuoli che mortificano il vitalismo superomistico del Capo. La faccia dove meglio crede!
    «Bel pitale, Lord Paolo!»
    Siamo uomini di mondo, per Giove!
    Il ladro: «Bel peto, palo!»
    Certi complici si lasciano sempre scappare qualcosa.
    «Obol per pitale: dallo!»
    Non è signorile non lasciare i 50 centesimi al bagno dell’Autogrill.

  7. Anagrammi misti

    Ballate del ripopolo
    Crescete e moltiplicatevi! La musica di Apicella è il migliore degli afrodisiaci.
    Ballate, dolore, polpi
    Il mondo è bello perché è vario.
    Bel pelo: lodar pilota!
    Un’ode all’ardimento del Manovratore.
    Del pollo patibolare
    Un OGM?
    Odo le trilla al bebop
    Non di solo Apicella vive l’uomo.
    Paiolo dal bel peltro
    Artigianato di qualità: viva il made in Italy e l’Italia che lavora!
    Ripopolate dal Bello
    Un nuovo miracolo italiano.
    Tabloid: palle pe’ loro
    Bando all’nformazione corriva, ai pennivendoli al soldo di Stalin!

il Gambero Rotto

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  1. [...] essermi doverosamente fatto beffe del neonato (e forse già giubilato) «Popolo della Libertà» – pur non essendo tenuto a qualsiasi forma di par condicio – voglio sforzarmi [...]

    Pingback di «La Sinistra – l’Arcobaleno» - Il Gambero Rotto
    Ricevuto il 6 Dicembre 2007 alle 16:49

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