Raccolta differenziata di post mai nati

È primavera. Tempo di far sparire la corona d’Avvento dalla prima pagina di questo trascuratissimo blog, sostengono i più affezionati, ed io “prontamente” provvedo. Non che abbia molto da dire: son più gli argomenti su cui sorvolare che quelli su cui valga la pena di soffermarsi; la patente di tuttologo inoltre volentieri lasserei altrui. Sono poi non da ultimo notoriamente incline alla pigrizia, ed avevo bisogno di una pausa.
Per oggi mi limiterò ad un elenco di persone, parole e fatti di cui avrei voluto parlare nel tempo trascorso dal mio ultimo post, ma che una certa qual sopravvenuta saggezza mi ha consigliato di accantonare. Per mai più farvi ritorno, salvo smentite.
Il cimitero dei post abortiti.
Che Ferrara badi a tenere il suo culone lontano da qui.
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Lo sgambetto di Mastella al Governo Prodi, con tanto di elogio di quest’ultimo
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Le elezioni politiche del 13 aprile: i 177 simboli presentati
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Il cinema espressionista tedesco
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La “carbonara” di agretti (o barba del frate)
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Ha senso vivere senza il Booster Strap?
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Le “pirle” di Beppe Severgnini
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Riccardo De Corato ed il murale dedicato a Dax
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Ho tanta voglia di bagna caôda…
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La “creatura degli abissi” e la nostalgia canaglia
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Inland Empire di David Lynch e le sue ripercussioni sulla vita di coppia
Sappiate apprezzare lo scampato pericolo.
Un festoso saluto, e buona Pasqua a tutti, ma soprattutto a tutte.
il Gambero Rotto
