Complimenti vivissimi a Repubblica

Brevissimo post, con cui desidero tramandare ai posteri il curioso titolo che apriva ieri l’edizione nazionale di Repubblica, a stabilire una – ahinoi – non inedita equivalenza. Opera del vecchio titolista del Piccolo Tamburino Prealpino e de Il Rutto della Razza Piave, finalmente approdato ai fasti di via Cristoforo Colombo?
«Clandestini e rifiuti, pugno di ferro»
Si ringrazia per non aver sottotitolato «Già in funzione gli inceneritori».
il Gambero Rotto
In effetti ricevere il plauso del Foglio non e' proprio una medaglia d'onore...
Speriamo che non si sbaglino e che non riempiano le carceri di rifiuti e gli inceneritori di clandestini.
riso amaro a pranzo e cena oggi, hm?
Altrettanto brevissima segnalazione: Lei signor Gambero Rotto oggi è stato nominato da me, passi a controllare quel che si scrive e dice di Lei :)
A presto
Ho appena scoperto questo blog grazie al forum delle malvestite (è stato tirato in ballo il generatore di poesie di Sandro Bondi nella discussione post geniali di altri blog); comunque, dicevo appena scoperto questo blog.
Mi piace un sacco.
Ufficialmente linkato ;DD
Upuaut: ci si può se non altro consolare pensando alla proverbiale sfiga che l’Elefantino ed il Foglio portano alle cause che abbracciano.
Amaidi: siamo certi che lo considererebbero un errore?
Equipaje: la Sua (graditissima) comparsa su questo blog, con annessa messe di complimenti, rischia di alterare pericolosamente il mio livello di autostima. La invito pertanto a darmi dello stronzo alla prima occasione, non mi faccia montare la testa! ;-)
Bubu: non posso che ringraziarti dei complimenti e del link (dal quale però ti pregherei gentilmente di rimuovere il “www.”: basta gamberorotto.com). Mi auguro che il mio blogguccio possa essere di tuo gradimento anche in futuro, doverosamente premettendo che lo aggiorno con una certa pigrizia.
Merito davvero dei lettori tanto gentili?
Non dubiti! Il fatto di "dirlo con i fiori" induce sempre a sottovalutare quali straordinarie tortorate possano produrre i mazzi di fiori usati in modo acconcio.
(Merita, merita. Ma basta, d'accord).
Caro Gambero Rotto, perché scomodarsi a riesumare la Stefani e il Ventennio quando oggi si dispone di un bellissimo e comodissimo pensiero unico?
Inoltre sul problema dei rifiuti (che, essendo campano, mi sta molto a cuore) il suddetto pensiero unico ha portato a 25 arresti più il processo in corso a Bassolino e ad altre 30 persone. Ma la colpa, ça va sans dire, è di Pecoraro Scanio e dell'"ambientalismo del no", n'est-ce pas?
Il comodo, preconfezionato pensiero unico sui rifiuti, sull’insicurezza percepita, sui rom rapitori di bambini, sul nucleare che s’ha da fa’ è il prodotto di un’incessante propaganda, la cui somiglianza con quella del Ventennio si fa via via meno velata. Stessa la tecnica, stessi gli obiettivi; tocca ora constatatare come siano venute meno anche le residue remore ad usare le stesse parole.
Sappiamo entrambi molto bene che la responsabilità del collasso ambientale campano non è di Pecoraro Scanio e degli ambientalisti, che non sono stati loro a mettere i bastoni fra le ruote ai vari commissarî plenipotenziarî che si sono succeduti, e quanto profonda sia la malafede di chi impunemente lo sostiene.
Il pur simpatico Pecoraro Scanio non è però privo di responsabilità: su tutte quella di aver dato dell’ambientalismo un’immagine di scarsa serietà, un’indigesta miscela di cadrega ed avanspettacolo che non basteranno quindici anni a scontare e che porta il famoso “uomo della strada” a sbottare il suo convinto «Meglio la centrale nucleare in casa che Pecoraro Scanio alla porta».
Caro Gambero Rotto, a proposito di pensiero unico, perché non aprire una pagina con annessa discussione anche sulla questione intercettazioni? Magari mettendo come titolo "Al contadino non devi far sapere...", visto quello che ha avuto il coraggio di dire il presunto capo della presunta opposizione dall'alto della sua ombra... Sono rimasto allibito... VOGLIO SAPERE, PRETENDO DI SAPERE COSA COMBINA CHI MI STA SOPRA LA TESTAAAA!!!
Hai ragione, Gambero, le somiglianze con il Ventennio si stanno facendo sempre più forti, l'unica differenza che vedo (a parte quella tecnologica ed altri dettagli della "modernità") è che non c'è in Parlamento né un'opposizione, sia pur aventiniana, né alcun profilo coraggioso (penso a Giacomo Matteotti) che abbia il fegato di alzare la voce contro le nefandezze che si stanno ponendo in essere... Vedo solo cagnolini scodinzolanti, che ogni tanto fanno caì caì, ma sono sempre pronti e proni con la lingua in fuori a leccare la mano del padrone!
Bavaglio alla stampa e ai magistrati che indagano, leggi personali che depenalizzano i "loro" reati (e mi chiedo: se qualcuno di "loro" uccide, che fanno, depenalizzano l'omicidio se commesso dalla razza padrona? Ops, ma c'è già, se riferito alle morti sul lavoro!) e pugno di ferro con gli "altri, soprattutto se più deboli e diversi... E che il popolo non sappia..., anzi che il popolo, novella tricoteuse, sia pronto ad applaudire o a prodursi in pogrom!
BASTAAA! FERMATE IL MONDO, VOGLIO SCENDERE!
Cara Belfagor, caro Demart,
un lapidario «’na schifezza» è sufficiente a chiarire tanto il mio pensiero a proposito del decreto (o disegno) sulle intercettazioni, quanto quello su innumerevoli altri pensieri, parole, opere, omissioni. La scarsa diffusione del mio blogguccio lo rende poi quanto mai inadatto ad ospitare proficui dib*attiti; mi mancano inoltre i mezzi, il tempo e – detto con franchezza – anche la voglia per “stare sulla notizia”, fare informazione.
Senza smarrire il senso delle proporzioni, né tantomeno ritenermi in alcun modo un intellettuale o uno scrittore, di tanto in tanto, cialtronescamente, cerco di «seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace», senza nessuna pretesa di saper ristabilire «la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero».
Di quanto questo mi riesca, questo blog è la prova impietosa. E chi mi vuol bene sa già di dovermi spernacchiare, ogniqualvolta fossi anche solo tentato dal prendermi sul serio.
* inserire “b” a piacere ;-)
Dibbbbbbbbattito... Eh eh eh... Sei un grande.