Quando l’immaginazione è all’opposizione

Fa specie constatare come, nella sua implacabile e rigorosa opera di disvelamento dei crimini commessi dai comunisti italiani nel più o meno immediato dopoguerra, Giampaolo Pansa abbia finora colpevolmente voluto ignorarne uno dei più cruenti ed efferati: le poesie di Sandro Bondi.
Già militante del P.C.I., per il quale fu anche sindaco di Fivizzano (MS), il Bondi è da tempo approdato ad altri lidi. Non è qui che si discuterà della sua abiura del marxismo: il fatto che alle feste de L’Unità venisse immancabilmente scambiato per una triglia e servito alla livornese non sembra però del tutto estraneo alla radicale svolta politica del Nostro.
Di animo sensibile e poco avvezzo a sgomitare, Bondi pare ultimamente andare via via più soffrendo l’inasprirsi della competizione per il ruolo di mastino di Palazzo Grazioli, ultimo approdo della sua navigazione politica. Le grazie del Capo sembrano ricordi lontani, l’orizzonte al tramonto vira ad un malinconico e poco rassicurante color salmone.
Ecco però che la pietosa Erato scende a portare consolazione al suo spirito afflitto e sfogo ai suoi languori: ispirato dalla Musa, il Bondi si dà con trasporto alla poesia amorosa. Passatempo innocuo, quando nemmeno sfiorato dall’idea della pubblicazione. Evidentemente mal consigliato, Bondi prende però ad affidare le sue poesie al settimanale Vanity Fair.
Che - perfido o sventurato - le pubblica.
Due scogli si parano dinnanzi al critico che voglia compulsare in maniera sistematica l’opus bondiano, recentemente arricchitosi del fondamentale pamphlet «Laici e credenti: una fede comune» e della raccolta di poesie sobriamente intitolata «Perdonare Dio». Due interrogativi pesanti come macigni, forse senza risposta.
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Chi scrive poesie del genere ha lo stesso una benché minima possibilità di trombare?
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Se quelle - peraltro deliziose - pubblicate a suo tempo da Michele Serra per i tipi di Feltrinelli erano «Poesie per incartare l’insalata», a quale altro uso pratico andrebbero destinate quelle di Bondi?
Al colto ed all’inclita lo scioglimento di questi nodi. Conscio della limitatezza dei miei mezzi, preferisco limitarmi a rendere omaggio a cotanto talento.
Fior da fiore cogliendo
Poesie bondiane scelte
Dalla rubrica Versi diversi del settimanale Vanity Fair
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Ad una misteriosa commessa della Camera
Dolente fulgore Mite regina Misteriosa malia Polvere di stelle -
A Michela Vittoria Brambilla
(alias Crudelia Salmon)Ignara bellezza Rubata sensualità Fiore reclinato Peccato d’amore -
A Stefania Prestigiacomo
Luna indifferente Materna sensualità Velo trasparente Severo abbandono -
Ad Anna Finocchiaro
Nero sublime Lento abbandono Violento rosso Fugace ironia Bianco madreperla Intrepido mistero -
Per le nozze di Elio Vito
Fra le tue braccia magico silenzio Fra le tue braccia intenerito ardore Fra le tue braccia campo di girasoli Fra le tue braccia sole dell’allegria -
A Giuliano Ferrara
Antro d’amore Rombo di luce Parole del sottosuolo Fiume di lava Ancora di salvezza -
A Walter Veltroni
Tenero padre madre dei miei sogni Anima ulcerata. Figlio mio Ritrovato -
A Gabriella (la moglie)
Dolcissimo Padre Amore unico Corazza dello spirito Roccia di lava Anima fuggitiva -
A Francesco (il figlio)
Mi calmavi fingendo di dormire Sembravi tranquillo ma ti asciugavi le lacrime Padre di tuo papà come sarà nel momento dell’addio -
Che dire poi di questa?
A don Lorenzo Milani
Ti vedo Correre allegro in bicicletta In soccorso dei poveri Ti vedo Solo, a Barbiana Piangere nella casa di Cristo Ti vedo Circondato dai tuoi ragazzi Amati di più di Dio stesso Ti vedo Sofferente Ritornato tra le braccia di tua madre. Don Lorenzo, quanto ti amo. -
A Jovanotti
Concerto vibrazioni dell’anima eco del divino dolore dell’essere onde dell'amore -
Aggiungo quest’altra perla, su gentile richiesta di “BondiFan”.
A Fabrizio Cicchitto
Viviamo insieme questa irripetibile esperienza con passione politica autentica con animo casto e con la sorpresa dell’amicizia. Ci mancheremo quando verrà il tempo nuovo e ci rispecchieremo finalmente l’un nell’altro. E ci mancherà anche quello che non abbiamo vissuto assieme fra i banchi della scuola nell'adolescenza inquieta e nell'età in cui non si ama. La mia fede è la tenerezza dei tuoi sguardi. La tua fede è nelle parole che cerco. -
A Fausto Bertinotti,
«comunista senza esserlo»Immagini della storia Orribile bellezza Gloria mortale Spenta pietà Disperata speranza
Il Dittico Trittico della Sacra Famiglia.
Silvio Berlusconi, la moglie e la madre.
È corto il dire e come fioco ad esprimere la potenza di questi versi, la limpidezza della loro ispirazione. Mi faccio umilmente da parte, loro affidando la chiusura di questo mio modestissimo post.
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A Veronica Lario in Berlusconi
Bellezza del soccorso sensuale ironia vigore dell’amore intrepida solitudine -
A Rosa Bossi in Berlusconi
Mani dello spirito Anima trasfusa. Abbraccio d’amore Madre di Dio -
A Silvio
Vita assaporata Vita preceduta Vita inseguita Vita amata Vita vitale Vita ritrovata Vita splendente Vita disvelata Vita nova
Tutte le poesie sono state pubblicate su Vanity Fair, cui presumo appartengano i diritti d’autore.
La Trilogia Bondiana de il Gambero Rotto
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L’approfondimento. Un’antologia delle più belle poesie di Sandro Bondi
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La stasi creativa. «Sandro Bondi: un poeta ai Beni Culturali»
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Crisi d’astinenza? Prova il generatore automatico di poesie di Sandro Bondi
il Gambero Rotto
Bravo Franzelino
un bacio Sonja
Madre di Dio! Avevo proprio bisogno di una breve risata liberatoria, nei tristi tempi della costruzione del PD...
Ma non si vergogna?
Temo di no, gentile Dr. Pustola. Credo anzi vada assai fiero dell’essersi spinto più in là di Cicchitto, Schifani, Tajani e compagnia cantante.
Al peggio non c'è davvero limite
Ignara bellezza
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore
due considerazioni:
- le iniziali dei versi sono l'anagramma di IRPeF... che sia un messaggio per noi in codice (fiscale, in questo caso)?
- fiore reclinato sa un po' di "tigre del ribaltabile" arry
Mi era sfuggita la propaganda subliminale del Bondi sulle tasse, il vero motivo conduttore delle ultime campagne elettorali. La Brambilla “tigre del ribaltabile”? Il physique du rôle c’è: saprà il nostro eroe trarne profitto?
Puah. Ho letto 'sti versi e mi si sono intasate le orecchie e tutto il sistema respiratorio, a me uno sciroppo fluidificante!
Tra le perle manca, però, quella per Cicchitto
se la trovi aggiungila!
Detto, fatto, gentile BondiFan! ;-)
credo che il il punto più alto della sua poesia lo raggiunga con il verso "Vita vitale".
Penso proprio che queste poesie debbano essere messe sulle antologie come esempio di "melassa poetica" per evitare che qualcuno ne prenda spunto.
( Alla mamma di Berlusconi dire poi "Madre di Dio" è anche blasfemo )
e va bene cosi, senza parole...
NO comment!!!!!
basta veramente così poco per diventare ministro della pubblica istruzione?!!!
Parrebbe di sì, gentile Signor Rossi. Va peraltro sottolineato come il programma di riforma dell’Istruzione – non più “pubblica”, giova ricordare – della coalizione uscita vittoriosa dalle urne si articoli in due punti:
Più soldi alle scuole dei preti
Più soldi alle università dei preti
Converrà con me che per attuare un simile programma non serve chiamarsi Norberto Bobbio: è più che sufficiente un Cristiano Malgioglio (o un Sandro Bondi).
Glande fugace
Ogiva dolente
Sguardo Salmastro
Pieno di niente
Ministro in pectore
Prete rifatto
Specchio d'allodole
Unto begatto
Ecco. L'ho scritta io e la dedico a Sandro Bondi.
la rima in quartina è una volgarita che mi permetto e a cui Lui non avrebbe
mai ceduto...
Grazie per il pregevole contributo, Mariolone.
Come però giustamente sottolinei, il tuo uso della rima in quartina è una concessione a maniere poetiche che il Bondi ha di slancio superato.
La cifra del Bondi poeta consiste appunto nel sottoporre l’oggetto poetico ad un’estrema destrutturazione; una sorta di scarnificazione rituale, al termine della quale non deve rimanere nulla che lo renda più identificabile come tale.
Funziona talmente bene che della poesia di Sandro Bondi non rimane – appunto – che Sandro Bondi. È proprio allora, nel preciso momento in cui il Bondi rimane nudo, che scatta lo straniamento e siamo presi da una viva inquietudine. Come quando ci imbattiamo in un gatto morto sul ciglio della strada.
hahahah, quoto mariolone.
Ma uno che dedica una poesia a elio vito non sarebbe da internare?
Nevio pitocco
birra.
Una peroni;. :
anche se io
legiadro felino
mi inchino
chitarra stonata.
a voi burattino
tanti maroni ;
oro Vincenzo e mirra,
ti faccio il posto di blocco.
hahahahahahahaha ho fatto la rimaaa e tu noooooo!!!!!!uhauhaauhauhuha
http://it.youtube.com/watch?v=C-_nQvQSYu8&feature=related
ma siete la stessa persona??
Cmq al 10° verso ho mancato la V di "Vincenzo" ero emo-zionato dal sentirmi poeta :D
Anima Salva: senza dubbio. In un Paese normale nessuno dei due sarebbe in condizione di nuocere.
Zio Sam: ho apportato la necessaria correzione al tuo commento. Dovresti però sforzarti di più: il tuo componimento mi sembra troppo più evoluto di quelli di Bondi. Per produrre qualcosa di simile potresti provare ad immedesimarti in un’alga verde unicellulare.
E' PROPRIO VERO CHE IN CERTI CASI LA BOCCA SERVE SOLO A DIVIDERE LE ORECCHIE.
diomiosantissimo. conferma la mia ipotesi che per voler fare il politico fino in fondo sia necessario essere dei falliti dentro. soprattutto se per il polodellemiepalle.
Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali fu istituito da Giovanni Spadolini, (con decreto-legge 14 dicembre 1974, n. 657, convertito nella legge 29 gennaio 1975, n. 5 - G.U. 14 febbraio 1975, n. 43), con il compito di affidare unitariamente alla specifica competenza di un Ministero appositamente costituito la gestione del patrimonio culturale e dell'ambiente al fine di assicurare l'organica tutela di interesse di estrema rilevanza sul piano interno e nazionale.
Raccolse le competenze e le funzioni in materia che erano prima del Ministero della Pubblica Istruzione (Antichità e Belle Arti, Accademie e Biblioteche), Ministero degli Interni (Archivi di Stato) e della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Discoteca di Stato, editoria libraria e diffusione della cultura).
Cercavo la poesia a Silvio, a testimonianza dell'essenza artistica del nuovo ministro dei bbcc, dunque ti ringrazio per averla riportata...
la posto, spero non se ne abbia a male nessuno, ne te, ne Bondi.
Del resto, l'arte deve circolare ;) Sha.
Come è possibile fare Ministro dei Beni Culturali un elemento di questo genere, perchè tutti noi italiani dobbiamo vergognarci di essere italiani? Che male abbiamo fatto?Che fine ha fatto la vera cultura? Questi quattro versi sgangherati da quando si definiscono cultura?
Penso che non ci sia limite al peggio, basta essere dei lecca culo e si diventa pure dei poeti!!!!!!!
scopro solo ora questo bel link, solo dopo aver dedicato al neo-ministro bondi una poesia/parodia sul mio blog (mattiacarzaniga.wordpress.com).
davvero una bella antologia (menzione speciale per la trinità silvio/veronica/mamma rosa).
stiamo collegati, come piace dire a me... mattia
Mi sa che alla luce dei nuovi eletti ministri siamo finiti nelle mani di...quattro cialtroni!!!
Sha: fai pure circolare. È con mero spirito di servizio che ho dato il mio contributo alla divulgazione di queste alate liriche.
Lore: a Bondi vanno, se non altro, riconosciute mitezza di carattere e mancanza di arroganza, che lo rendono in qualche modo preferibile ad altri mastini del suo schieramento, che leccano altrettanto, ma abbaiando. Non avrà modo di far troppo danno (almeno credo).
mattia: ti ringrazio, stiamo collegati!
matrix00: «Tu lo dici» ;-)
Il ministro dei Beni Culturali
Ha delle gravi turbe mentali.
Poesia sulla poesia
… se non vi piace la poesia
allora il mondo tenetevelo
così com’è :
scemo e faticoso!
ma questa roba qui è poesia?
…. Anche dopo il Medio Evo una persona di rango poteva spogliarsi di fronte ad altri con una certa noncuranza e, con altrettanta noncuranza, esercitare in pubblico le funzioni corporali …..
Neanche Achille Starace sarebbe arrivato a tanto...
Le poesie di Sandro Bondi: e ritrovi la tua naturale regolarità!!!
Torniamo seri... in quale Paese civile esistono simili Tigellini di quinicesima categoria? Oltretutto il Montale di Fivizzano è dotato di un lessico di non più di una trentina di parole... I sostantivi e gli aggettivi sono seòpre gli stessi, combinati e ricicciati ogni volta in modo diverso. Ma si può far poesia col Paroliamo? Ops, scusate, ho chiamato "poesia" simili cagate...
A proposito, ma che sintassi elementare ha quest'individuo? Niente verbi? Solo nome aggettivo o nome genitivo? Ci credo che si vergogna a parlare davanti al suo capo....
Me sa che sto a parlà da solo...
Non temere, Demart: qui nessun commento va perduto o ignorato. È che chi scrive è – durante il fine settimana – di solito in tutt’altre faccende affaccendato: questo blog è uno spazio dai tempi dilatati, da cui la fretta è stata messa al bando. Non avertene poi a male se ho accorpato i tuoi quattro commenti, per una mera questione di leggibilità.
Programmando il generatore automatico di poesie di Sandro Bondi, per realizzare il quale ho dovuto spremere a fondo le meningi per riprodurre le complesse strutture metrico-sintattiche del Bondi Poeta che anche te hanno tanto colpito, non mi era effettivamente venuto in mente il Paroliamo: proverò a fare degli esperimenti, dei cui esiti sarete prontamente resi edotti.
Ti ringrazio dell’idea (e dell’attenzione) ;-)
i poeti.
… caso mai è il mondo
che spiattella le sue pene
a Noi
che ci mancano novecento poesie
per essere poeti ..
il Mondo :
questa grossa palla
lampo giallo bianco
condannata in eterno ad essere
scema e faticosa ..
eppoi senza eppoi.
2008 correva l'anno ..
prurito ontico
Schifosetto complessivo
nichilista punto di vista
negoziabile
sui convessi pavimenti
nel
dell'epidermico portale
corridoio nascosto
spugnoso chiudersi
cratere terribile
dell'Umano
marrone magma
maliziosa censurata trombetta
del vuoto a perdere
per l'insondabile minaccia
del Nulla
simpatico nostro Nulla
che incombe sulle cose esistenti.
Tralasciando ogni giudizio di merito sulla sua opera, ho la netta impressione che il signor Enrico Dignani stia approfittando di questa pagina per farsi della pubblicità gratuita. Sembra avere infatti preso l’abitudine – come testimoniano i referrer delle sue visite – di cercarsi su Google (questo post figura in prima pagina, se si cerca il suo nome), per poi ripubblicare le sue poesie su quel che trova, senza troppo curarsi della loro pertinenza al contesto.
Spiacente, ma nulla mi obbliga a tollerare oltre questo comportamento, che tecnicamente si definirebbe spam: ogni ulteriore commento autopromozionale del signor Dignani verrà pertanto inesorabilmente cassato.
se tralascia l'impressione è giusta.
Mi sa che il Montale di Fivizzano abbia anche delle turbe psichiche abbastanza gravi, visto che definisce sua moglie "padre" e Veltroni "madre". D'accordo che l'opposizione del PD somiglia sempre più ad un amgolo retto, ma a Bondi hanno mai insegnato la differenza fra un maschietto e una femminuccia? O è rimasto alle api e i fiori?
Le Muse della poesia, a leggere queste "quisquilie e pinzillacchere", abusivamente definite "poesie" si stanno trasformando in Erinni!!!
E dire che nelle mani di questo "vate de noantri" sono finiti i nostri Beni Culturali! C'è solo una riflessione, da fare, mutuata da un POETA, di quelli veri però: "Ahi serva Italia...".
Le "produzioni" del vate de noantri sono però in linea con quello che sta diventando il nostro Paese: una sorta di parco degli orrori (vedi violenza, razzismi e fascismi vari, intolleranza, monnezza, bullismi,ignoranza, corruzione, menefreghismo, e via dicendo), su cui aleggiano con l'effimera e vuota frivolezza i suoi "alati" versi degni dei tuli tuli tuli-pan e dei voglio vivere così, col sole in fronte, del famigerato ventennio!
Demart: la differenza tra maschietti e femminucce conta assai relativamente (a ciascuno ciò che più gli aggrada), ed a maggior ragione nell’eros tutto sublimato della produzione poetica di Sandro Bondi, di cui non mi pare tanto evidente la componente omoerotica. Più maligno di me Franco Grillini, allora deputato di Sd nonché presidente onorario di Arcigay, nel suo compiacimento per i toni della poesia per Fabrizio Cicchitto: “È bene che ci sia tenerezza tra uomini anche in Parlamento”.
Sarò sincero, gentile Belfagor. Sono convinto che ai Beni Culturali il Bondi non riuscirà ad arrecare poi troppo nocumento. Credo addirittura che – in cuor suo – egli realmente ambisca a fare bene, in ciò agevolato dall’essere la Cultura di assai relativo interesse per il Capo.
Ben altri sfracelli (mi auguro di essere smentito, ma così purtroppo non sarà) mi attendo da Mariastella Gelmini all’Istruzione. Adda passa’ ’a nuttata…
Non intendevo riferirmi ad un presunto omoerotismo, ma al fatto che costui sembra fare realmente confusione fra i sessi...
Io non intendevo dire che il vate de noantri potrebbe fare danni ai nostri Beni Culturali, bensì che la SUA STESSA PRESENZA al Ministero dei Beni Culturali è un VULNUS letale per l'immagine stessa della cultura! Quanto al suo capo, figlio della madre di Dio, lo so bene che la cultura non gli interessa (a quando un suo intervento in cui la definirà "culturame"?), proprio per questo alla bisogna non è che metterà in vendita tutto ciò che la riguarda? Certo, in questo caso, vorrei vedere in faccia chi vorrà comprarsdi l'Ispirato vate dalla poesia tumida e vibrante (ehm!)!!! Belfagor
E comunque c'è il rischio che ci ritroviamo i suoi alati (come zanzare anofele) versi nelle antologie!
cacca poesia cacca poesia cacca cacca cacca.......e nulla poesia
"Se fossi foco le incenerirei "
Abbiamo lasciato che la ragione s’assopisse, cara Belfagor, e non potevamo attenderci mostri di altra levatura. Nel mentre noi ci si baloccava, altri alacremente lavoravano ad un radicale sovvertimento di ogni categoria culturale ed estetica. Lo coglieremo appieno quando, sfogliando i libri di testo dei nostri figli e nipoti, vi troveremo Almirante tra i Padri Nobili della Repubblica, Squitieri tra i Maestri, Feltri e Betulla tra i Grandi Giornalisti e – va da sé – Bondi tra i Poeti.
Tempi e costumi assai ben interpretati dai versi coprolalici e deiezionisti di Led Zeppelin e Folgore, che ringrazio per il contributo.
Caro Gambero ahi ahi ahi! Hai dimenticato Mangano, Previti, Licio Gelli, Tuti, Concutelli, Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, De Lorenzo e il Sifar, Junio Valerio Borghese e la X Mas, il trio Circeo, la banda della Magliana, Freda e Ventura, Delle Chiaie, ecc. ecc. ecc. che potrebbero finire nel Pantheon degli eroi, dei martiri, delle figure esemplari!!!
Visti risultati, non può essere stato un semplice sonno della ragione, come tu dici, ad aver prodotto i mostri che attualmente reggono l'Italia...la nostra ragione, ma anche la nostra memoria ed il nostro intelletto, per consentire che accadesse tutto, ciò dovevano essere proprio caduti in preda a narcolessia, se non addirittura in un coma profondo!!!
Per tornare al vate de noantri dalla faccia di Gommaflex (do you remember Alan Ford?) ti prego, per quel rispetto, per quell'affetto e gratitudine che TUTTI NOI DOBBIAMO A QUELLA FULGIDA FIGURA CHE E' STATO, ED E', DON MILANI, togli quella roba mellifuamente indigesta che ha osato dedicargli!
Ben altri omaggi e ricordi merita il coraggioso e grande prete di Barbiana!
Belfagor
(P.S. Ti avevo già mandato analogo commento, ma non so se il suo invio mi è riuscito)
Ce ne sarebbero altri ed altri ancora, cara Belfagor; da rammentare però ad un Violante, un Amato od un Veltroni, piuttosto che ad un povero Gambero Rotto.
Sonnellino, coma profondo? In qualunque stato si trovi ora la Ragione, siamo tutti responsabili di non aver fatto abbastanza per tenerla sveglia. Abbiamo rinunciato a farne uso, immancabilmente abboccando ad un finto “dialogo” che ogni volta si traduceva in resa incondizionata, accettazione integrale delle ragioni dell’altro. Calate le brache, pronti ci chiniamo a cercar la saponetta.
Non avertene poi a male, ma non posso cancellare la poesia dedicata a Don Milani. Ometterla renderebbe monco e lacunoso questo post antologico; non si può aver infatti piena contezza della dimensione del Bondi poeta, se si ignora il fatto fondamentale che è sua la più brutta poesia di tutti i tempi.
Sono certo che Don Milani non se ne cruccerà affatto, e credo che la sua figura non ne esca affatto sminuita.
Un caro saluto
Caro Gambero Rotto,
oggi stesso o fra qualche giorno ti invierò un'analisi linguistico-semiologico-strutturale della poesia a Cicchitto. Il tempo di eseguirla e di scriverla (e di trovare il tempo...).
Ma sei veramente un coglione! No, no, dico davvero: sei un coglione! Non ho mai letto poesie peggiori. E dire che ogni giorno ne leggo di porcate... ma le tue, davvero, mi lasciano basito. E dunque nel bel mezzo della mia giornata mi tornano sovente in mente le tue parole, e mi dico: "ma certo che è un coglione!".
Vorrai scusare un amante della verità che non può trattenere oltre queste poche parole di difesa per la poesia, sperando di non doverla più vedere scendere sotto il livello della decenza.
La capisco, gentile D’Annunzio, ma cotanto sdegno coglierebbe forse meglio nel segno una volta indirizzato a bondi @ vanityfair.it. La saluto cordialmente.
Se il destinatario dell'intemerata invettiva di D'Annunzio è James Gommaflex Bondi, sono d'accordo con lui...anche se, devo dire che queste rime da rimario pedestre non sono solo sotto il livelli della decenza: SONO SOTTO QUALSIASI LIVELLO PENSABILE E IMMAGINABILE!!!
Rimano meglio le mie due gatte quando mi circuiscono per accattivarsi il cibo preferito o la mia attenzione per giocare (e chiedo scusa a Cicci e Frilli per averle trascinate in questo, per loro offensivo, paragone!)...
Pur compiangendo lo spreco di carta, e di relativi alberi, sacrificati per pubblicare questi emetici obbrobri, vorrei lanciare, caro Gambero, un concorso di idee su cosa fare, quale possa essere l'uso più appropriato di queste "alate" schifezze.
Io qualche ideuzza, anche un po' malandrina ce l'avrei...ma non la dico, per ora.
Angolo delle Buone Notizie: E' STATA LIBERATA INGRID BETANCOURT!!! Il suo viso bellissimo finalmente libero, le sue parole...emozioni impagabili.
Angolo delle probabili cattive notizie: non è che il vate di Fivizzano, con supremo sprezzo del...ridicolo, le dedicherà una poesia? :-§
In tal caso spero che Ingrid non la legga mai: ha sofferto già troppo
Comunque volevo socializzare la mia gioia per la liberazione di Ingrid, formidabile donna dall'animo saldo
cotanto poeta (ministro è troppo poco..) riesce a fare uno strano effetto su di me, oltre all'amore per la poesia mi fa vergognare di essere massese, come Lui.
Dio ci scampi e liberi..