Berio / Berberian – Avendo gran disio

Da “Quattro canzoni popolari” – No. 3

Lettere anonime, iniezioni intracavernose, appelli a babbo morto. Confesso che mi sarebbe anche tornata voglia di scrivere, fossi appena men che certo di riuscire a non scivolare in questa guazza. Prudentemente soprassiedo, provandomi a rimpiazzare li mali pensieri con qualche voce più gradita.

Vogliate – nel mentre – gradire qualche omaggio. Musicale, per cominciare.

Avendo gran disio – Luciano Berio, voce Cathy Berberian

il Gambero Rotto

TrackBack: URI di TrackBack
Lascia un commento: Vai al form per i commenti »

Commenti

  1. Gravatar di Belfagor Belfagor:

    Hai ragione, Gambero! A volte la sensazione di affondare in nauseabonde e melmose sabbie mobili, nel leggere i giornali, nell'entrare nei "fatti" di questi ultimi tempi, è veramente forte. Il dilemma è: tenersene fuori?, entrarci? A certi bassissimi livelli, la voglia di fuga è quanto mai impellente, purtuttavia tutto fa parte della realtà in cui malauguratamente ci troviamo a vivere!

    Ma proprio per una sorta di autoterapia di disintossicazione da informazione, da dibbbbattiti (di quelli con diecimila b) e da contest, occorre trovare dei piccoli-grandi buenos retiros per la mente.
    La buona musica, come le buone letture e l'arte, quando è vera, sono le vere oasi in cui potersi ritemprare.
    Grazie per questa oasi davvero corrobornte e gradevole...vi si respira aria purissima e l'acqua che vi si trova è cristallina e fresca...disseta la mente!

    # 1 · Commento pubblicato il 4 settembre 2009 alle 17:38 · Torna al post ↩
  2. Gravatar di francesca francesca:

    Gamberetto, lo sai che è più di un anno che non ci parli di cibo? ma ti pare?

    Mettici pezza!

    # 2 · Commento pubblicato il 4 settembre 2009 alle 20:52 · Torna al post ↩
  3. Gravatar di il Gambero Rotto il Gambero Rotto:

    Mio malgrado, non riesco a tenermene fuori: continuo a seguire, leggere e cercare di informarmi. Ci sono giorni in cui, previa ingestione di una pinta di Maalox, leggo perfino i comunicati di Gasparri e Capezzone. Quel che al momento non vorrei proprio fare è aggiungere inutilmente la mia voce alla confusione generale, alla notte in cui tutti i maiali (sic) sono neri.

    Francesca: hai perfettamente ragione. Stavo infatti pensando ad un post sui danni che il metonimico cuoco Michele ha arrecato alla cucina italiana, tipo la moda (?) delle cene garlic-free. Vedi che sempre lì si rischia di cascare?

    PS: dormi ancora bene la notte, oppure tieni un orecchio sempre aperto per sentire una certa auto grigia? ;-)

    # 3 · Commento pubblicato il 7 settembre 2009 alle 09:58 · Torna al post ↩

Lascia un commento

I tuoi dati.

Hai già lasciato un commento e non riesci ancora a leggerlo?
Prova a ricaricare la pagina premendo Ctrl+F5.


Naviga nel Gambero Rotto