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	<title>Commenti a: Guida definitiva al risotto&#160;perfetto</title>
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	<description>Voglio il pane, le rose, ed anche il foie gras.</description>
	<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 20:52:47 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-4311</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 17:05:08 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno GR

vorrei farti assaggiare il mio Riso Carnaroli 
perchè la passione che hai messo in questa ricetta è la stessa che vorrei riconoscessero i miei clienti nella mia selezione dal campo alla confezione

come/dove/quando ?

Michele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno GR</p>
<p>vorrei farti assaggiare il mio Riso Carnaroli<br />
perchè la passione che hai messo in questa ricetta è la stessa che vorrei riconoscessero i miei clienti nella mia selezione dal campo alla confezione</p>
<p>come/dove/quando ?&nbsp;Michele</p>
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		<title>Di: il Gambero Rotto</title>
		<link>http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-3796</link>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 05:55:19 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Demart, non &#232; indispensabile che il riso provenga da coltivazioni esoteriche, raccolto chicco per chicco a mano da mondine certificate nipoti di Silvana Mangano: anche al supermercato si trova senza problemi del riso perfetto per un buon risotto. 

Il riso &lt;em&gt;parboiled&lt;/em&gt;, oltre ad aver subito un&#8217;inevitabile alterazione per via della precottura subita, ha spesso un che di &#8220;cartonato&#8221; al palato. Il fatto che assorba meno liquidi di quello tradizionale (e non scuocia) pu&#242; anche tornare utile per alcune preparazioni, tipo l&#8217;insalata di riso, ma senza &lt;em&gt;parboiled&lt;/em&gt; il risotto viene meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Demart, non &#232; indispensabile che il riso provenga da coltivazioni esoteriche, raccolto chicco per chicco a mano da mondine certificate nipoti di Silvana Mangano: anche al supermercato si trova senza problemi del riso perfetto per un buon risotto. </p>
<p>Il riso <em>parboiled</em>, oltre ad aver subito un&#8217;inevitabile alterazione per via della precottura subita, ha spesso un che di &#8220;cartonato&#8221; al palato. Il fatto che assorba meno liquidi di quello tradizionale (e non scuocia) pu&#242; anche tornare utile per alcune preparazioni, tipo l&#8217;insalata di riso, ma senza <em>parboiled</em> il risotto viene&nbsp;meglio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Demart</title>
		<link>http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-3764</link>
		<dc:creator>Demart</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 16:30:41 +0000</pubDate>
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		<description>Visto che siamo in tema di self-outing, Gambero, anch'io posso confessare una cosa: USO IL RISO PARBOILED! No, Gambero, le mani no! Ahio!
Ma che è, colpa mia se non so dove trovare del riso fidato (però a volte compro anch'io del bel riso giallo, ma non me ne intendo chissà quanto)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che siamo in tema di self-outing, Gambero, anch'io posso confessare una cosa: USO IL RISO PARBOILED! No, Gambero, le mani no! Ahio!<br />
Ma che è, colpa mia se non so dove trovare del riso fidato (però a volte compro anch'io del bel riso giallo, ma non me ne intendo chissà&nbsp;quanto)?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il Gambero Rotto</title>
		<link>http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-3486</link>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 10:52:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-3486</guid>
		<description>Grazie per la ricetta, Demart, che sono sicuro ti riesca alla perfezione, anche se ti confesso che un po&#8217; d&#8217;aglio e scalogno ce lo vedrei bene: del resto il risotto non tradisce mai, se fatto con amore. Checch&#233; tu ne creda, pur assolutamente senza caldeggiarlo, sono abbastanza tollerante sull&#8217;uso degli spinaci surgelati: anche in stagione, non sempre si ha il tempo (e la voglia) di lavare quelli freschi, e chi l&#8217;ha mai fatto ben sa di quale monumentale rottura di coglioni si tratti. Il sapore di quelli freschi &#232; davvero un&#8217;altra cosa, ma non vorrei passare per talebano ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la ricetta, Demart, che sono sicuro ti riesca alla perfezione, anche se ti confesso che un po&#8217; d&#8217;aglio e scalogno ce lo vedrei bene: del resto il risotto non tradisce mai, se fatto con amore. Checch&#233; tu ne creda, pur assolutamente senza caldeggiarlo, sono abbastanza tollerante sull&#8217;uso degli spinaci surgelati: anche in stagione, non sempre si ha il tempo (e la voglia) di lavare quelli freschi, e chi l&#8217;ha mai fatto ben sa di quale monumentale rottura di coglioni si tratti. Il sapore di quelli freschi &#232; davvero un&#8217;altra cosa, ma non vorrei passare per talebano&nbsp;;-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: demart</title>
		<link>http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-3424</link>
		<dc:creator>demart</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 09:57:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-3424</guid>
		<description>Il mio risotto agli spinaci è sempre stato un successone.
La ricetta? E' un risotto che si fa senza soffritto.
Ordunque, lavare gli spinaci freschi e privarli delle radici. Ho detto FRESCHI (non mi rivolgo a te, Gambero Rotto, perché ormai so bene che ti faresti fucilare piuttosto che usare i surgelati per il risotto). Perciò è un piatto eminentemente primaverile.
Bollire gli spinaci, poi prenderli con la schiumarola, metterli in una casseruolina e farli cuocere un po' con il burro.
Poi c'è la cosa più importane, senza la quale è meglio non provare proprio a fare il risotto: filtrare due-tre volte l'acqua di bollitura degli spinaci con dei panni puliti (le salviette da cucina sono ottime).
Tostare il riso in padella o in casseruola (per me fa lo stesso, anzi io uso il pentolone. Basta che sia antiaderente) e bagnarlo con del vino bianco (da campano, prediligo la Falanghina o il Greco di Tufo).
Per far cuocere il riso, aggiungere mestoli di acqua di bollitura degli spinaci, uno alla volta man mano che si asciuga, e mescolare sempre con il cucchiaio di legno (la "cocchiarella" per noi campani). Il riso assumerà così una tipica colorazione giallo-verdina.
Circa a metà cottura (o, meglio, "in quel preciso momento che l’esperienza insegna a riconoscere" come dici tu, Gambero Rotto) bisogna aggiungere gli spinaci con tutto il burro fuso del fondo di cottura. Mescolare, mescolare, mescolare e continuare ad aggiungere l'acqua di bollitura.
A fine cottura va mantecato o con del burro, ma lo sconsiglio perché c'è già negli spinaci precedentemente incorporati, o con del formaggio grattugiato, parmigiano o, se preferite dargli un sapore un po' più deciso, pecorino. La quantità di formaggio da aggiungere, ovviamente, dipende dai gusti personali.
Buon appetito!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio risotto agli spinaci è sempre stato un successone.<br />
La ricetta? E' un risotto che si fa senza soffritto.<br />
Ordunque, lavare gli spinaci freschi e privarli delle radici. Ho detto FRESCHI (non mi rivolgo a te, Gambero Rotto, perché ormai so bene che ti faresti fucilare piuttosto che usare i surgelati per il risotto). Perciò è un piatto eminentemente primaverile.<br />
Bollire gli spinaci, poi prenderli con la schiumarola, metterli in una casseruolina e farli cuocere un po' con il burro.<br />
Poi c'è la cosa più importane, senza la quale è meglio non provare proprio a fare il risotto: filtrare due-tre volte l'acqua di bollitura degli spinaci con dei panni puliti (le salviette da cucina sono ottime).<br />
Tostare il riso in padella o in casseruola (per me fa lo stesso, anzi io uso il pentolone. Basta che sia antiaderente) e bagnarlo con del vino bianco (da campano, prediligo la Falanghina o il Greco di Tufo).<br />
Per far cuocere il riso, aggiungere mestoli di acqua di bollitura degli spinaci, uno alla volta man mano che si asciuga, e mescolare sempre con il cucchiaio di legno (la "cocchiarella" per noi campani). Il riso assumerà così una tipica colorazione giallo-verdina.<br />
Circa a metà cottura (o, meglio, "in quel preciso momento che l’esperienza insegna a riconoscere" come dici tu, Gambero Rotto) bisogna aggiungere gli spinaci con tutto il burro fuso del fondo di cottura. Mescolare, mescolare, mescolare e continuare ad aggiungere l'acqua di bollitura.<br />
A fine cottura va mantecato o con del burro, ma lo sconsiglio perché c'è già negli spinaci precedentemente incorporati, o con del formaggio grattugiato, parmigiano o, se preferite dargli un sapore un po' più deciso, pecorino. La quantità di formaggio da aggiungere, ovviamente, dipende dai gusti personali.<br />
Buon&nbsp;appetito!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Risotto (metodo Marchesi) con gli strigoli &#183; Commenta il cibo, postalo su commenti-cibo.com</title>
		<link>http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-3166</link>
		<dc:creator>Risotto (metodo Marchesi) con gli strigoli &#183; Commenta il cibo, postalo su commenti-cibo.com</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 19:26:53 +0000</pubDate>
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		<description>[...] procedimento (che comunque spiegherò anche più sotto) esistono informazioni importanti qui, qui e sul sito ovviamente del maestro Marchesi al settore cucina. In due parole si tratta di evitare di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] procedimento (che comunque spiegherò anche più sotto) esistono informazioni importanti qui, qui e sul sito ovviamente del maestro Marchesi al settore cucina. In due parole si tratta di evitare di&nbsp;[...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: il Gambero Rotto</title>
		<link>http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-2748</link>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 10:17:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-2748</guid>
		<description>La mia sempiterna gratitudine anche a te, cara Silvia (ed un aperitivo, va da s&#233;).

La nota acida data dal vino pu&#242; effettivamente diventare un problema. Sostituirlo col Martini? Per i miei personalissimi gusti &#232; troppo aromatico. Come poi giustamente sottolinei, preparare un risotto &#232; un&#8217;attivit&#224; che fa venire sete: se il vino bianco che avanza &#232; perfetto, una bottiglia di Martini potrebbe invece &#8220;segare le gambe&#8221; al pur valente risottista ;-)

Che fare? Il metodo che mi sento di raccomandare &#232; quello consigliato da &lt;a rel="external" href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000125"&gt;Allan Bay nel suo &#8220;Cuochi si diventa&#8221;&lt;/a&gt;, che mi permetto di citare integralmente.

&lt;blockquote cite="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000125" title="Allan Bay, &#8220;Cuochi si diventa&#8221;, Feltrinelli, Milano, 2003"&gt;

&lt;h3&gt;Mania dell&#8217;autore 2: il vino senz&#8217;alcol&lt;/h3&gt;

Il vino, nella cucina italiana, ma in Europa &#232; lo stesso, &#232; presente in un&#8217;infinit&#224; di preparazioni.
Il nettare di Bacco, come tutti sanno, &#232; composto da una parte alcolica, circa il 10-14 per cento, mentre il resto &#232; acqua e tantissimi ingredienti, arrivano anche a mille!, che ne determinano profumo e sapore.

Quando si usa nella cucina, bisogna tener conto di una cosa: mentre la parte acquosa e aromatica non crea problemi, fa il suo dovere, la parte alcolica di problemi ne crea, eccome. Perch&#233; l&#8217;alcol, nella cottura, d&#224; un fondo acido e amaro del tutto riprovevole. D&#8217;accordo, in parte evapora, essendo pi&#249; volatile dell&#8217;acqua. D&#8217;accordo, per questo motivo si usa aggiungere un&#8217;abbondante punta di zucchero nelle preparazioni dove compare il vino, serve a smorzare questa acidit&#224;. D&#8217;accordo, in genere (&#232; un modo di dire, non lo fa pi&#249; nessuno, da quanto tempo non comprate lardo o cotenna?) si abbina a ricchi grassi di maiale e affini, sempre sapidi, che ben si sposano con l&#8217;acido. Ma il problema resta e diventa drammatico per preparazioni come un brasato al vino rosso o un pollo al vino.

La soluzione ottimale &#232; semplice: separare la parte alcolica da quella acquea e aromatica. Come? Facendo bollire il vino per 5&#8217;. L&#8217;alcol, che &#232; pi&#249; volatile, evapora subito, si sente bene mettendo la faccia sul pentolino dove bolle. Si usa il vino privato di questo suo rognoso componente (rognoso nella cucina naturalmente, in bocca &#232; meraviglioso...) nelle cotture dove &#232; richiesto. Tutto qui. Ma questo &#232; un grande trucco, importante e vincente, per il successo di un piatto.

Dopo averlo privato dell&#8217;alcol, sfido chiunque a riconoscere se si &#232; partiti da un vino da Meditazione o da un onesto vino da tavola. Per questo motivo sconsiglio di usare nella cucina vino prezioso: quello corrente va altrettanto bene. Un robusto trebbiano bianco piuttosto che un innominato e poderoso rosso del Sud vanno benissimo nel 99,99 per cento dei casi. Brasato al Barolo escluso. 
&lt;/blockquote&gt;

Grazie ancora, e complimenti per lo spirito con cui ti dedichi al risotto ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia sempiterna gratitudine anche a te, cara Silvia (ed un aperitivo, va da s&#233;).</p>
<p>La nota acida data dal vino pu&#242; effettivamente diventare un problema. Sostituirlo col Martini? Per i miei personalissimi gusti &egrave; troppo aromatico. Come poi giustamente sottolinei, preparare un risotto &#232; un&#8217;attivit&#224; che fa venire sete: se il vino bianco che avanza &#232; perfetto, una bottiglia di Martini potrebbe invece &ldquo;segare le gambe&rdquo; al pur valente risottista ;-)</p>
<p>Che fare? Il metodo che mi sento di raccomandare &#232; quello consigliato da <a rel="external" href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000125">Allan Bay nel suo &ldquo;Cuochi si diventa&rdquo;</a>, che mi permetto di citare integralmente.</p>
<blockquote cite="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000125" title="Allan Bay, &ldquo;Cuochi si diventa&rdquo;, Feltrinelli, Milano, 2003">
<h3>Mania dell&#8217;autore 2: il vino&nbsp;senz&#8217;alcol</h3>
<p>Il vino, nella cucina italiana, ma in Europa &#232; lo stesso, &#232; presente in un&#8217;infinit&#224; di preparazioni.<br />
Il nettare di Bacco, come tutti sanno, &#232; composto da una parte alcolica, circa il 10-14 per cento, mentre il resto &#232; acqua e tantissimi ingredienti, arrivano anche a mille!, che ne determinano profumo e sapore.</p>
<p>Quando si usa nella cucina, bisogna tener conto di una cosa: mentre la parte acquosa e aromatica non crea problemi, fa il suo dovere, la parte alcolica di problemi ne crea, eccome. Perch&#233; l&#8217;alcol, nella cottura, d&#224; un fondo acido e amaro del tutto riprovevole. D&#8217;accordo, in parte evapora, essendo pi&#249; volatile dell&#8217;acqua. D&#8217;accordo, per questo motivo si usa aggiungere un&#8217;abbondante punta di zucchero nelle preparazioni dove compare il vino, serve a smorzare questa acidit&#224;. D&#8217;accordo, in genere (&#232; un modo di dire, non lo fa pi&#249; nessuno, da quanto tempo non comprate lardo o cotenna?) si abbina a ricchi grassi di maiale e affini, sempre sapidi, che ben si sposano con l&#8217;acido. Ma il problema resta e diventa drammatico per preparazioni come un brasato al vino rosso o un pollo al vino.</p>
<p>La soluzione ottimale &#232; semplice: separare la parte alcolica da quella acquea e aromatica. Come? Facendo bollire il vino per 5&#8217;. L&#8217;alcol, che &#232; pi&#249; volatile, evapora subito, si sente bene mettendo la faccia sul pentolino dove bolle. Si usa il vino privato di questo suo rognoso componente (rognoso nella cucina naturalmente, in bocca &#232; meraviglioso...) nelle cotture dove &#232; richiesto. Tutto qui. Ma questo &#232; un grande trucco, importante e vincente, per il successo di un piatto.</p>
<p>Dopo averlo privato dell&#8217;alcol, sfido chiunque a riconoscere se si &#232; partiti da un vino da Meditazione o da un onesto vino da tavola. Per questo motivo sconsiglio di usare nella cucina vino prezioso: quello corrente va altrettanto bene. Un robusto trebbiano bianco piuttosto che un innominato e poderoso rosso del Sud vanno benissimo nel 99,99 per cento dei casi. Brasato al Barolo escluso.
</p></blockquote>
<p>Grazie ancora, e complimenti per lo spirito con cui ti dedichi al risotto&nbsp;;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-2747</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 09:32:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-2747</guid>
		<description>Caro Gambero,
come vedi mi sono avventurata a leggere anche i tuoi comandamenti sul risotto e ho una domanda: un'amica sostiene che per sfumare la tostatura del riso sia meglio il martini dry, che non ha l'acidità del vino bianco. Dice che glielo hanno confermato diversi cuochi. Boh, tu che ne pensi? Io non ho mai provato, visto che mi trovo già bene col vino e secondo me un importante piacere dell'esecutore del risotto è bersi un po' del vino in uso mentre gira e gira... e a me il martini dry non piace! Siccome però mi sembra tu sia un vero appassionato, sono curiosa di sapere che ne pensi.
Ah, per amor di cronaca, sono arrivata sul tuo blog per le ricette, non per la Bondiade, peraltro pregevole!
Ciao ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Gambero,<br />
come vedi mi sono avventurata a leggere anche i tuoi comandamenti sul risotto e ho una domanda: un'amica sostiene che per sfumare la tostatura del riso sia meglio il martini dry, che non ha l'acidità del vino bianco. Dice che glielo hanno confermato diversi cuochi. Boh, tu che ne pensi? Io non ho mai provato, visto che mi trovo già bene col vino e secondo me un importante piacere dell'esecutore del risotto è bersi un po' del vino in uso mentre gira e gira... e a me il martini dry non piace! Siccome però mi sembra tu sia un vero appassionato, sono curiosa di sapere che ne pensi.<br />
Ah, per amor di cronaca, sono arrivata sul tuo blog per le ricette, non per la Bondiade, peraltro pregevole!<br />
Ciao&nbsp;ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: il Gambero Rotto</title>
		<link>http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-2114</link>
		<dc:creator>il Gambero Rotto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 10:17:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-2114</guid>
		<description>Il tuo &#232; uno di quei commenti che riscaldano il cuore, gentile BuddyBradley. 

Sandro Bondi mi ha cannibalizzato il blog: il &lt;a href="http://www.google.it/search?q=poesie+di+sandro+bondi" title="Guarda un po’ chi salta fuori cercando &#8220;poesie di Sandro Bondi&#8221;" rel="external nofollow"&gt;95% dei visitatori &#232; infatti in cerca delle sue poesie&lt;/a&gt;, e  soltanto a quelle di norma si interessa.

Che tu abbia invece letto fino in fondo, apprezzato e financo commentato il mio &#8220;pippone&#8221; sul risotto ti garantisce la mia sempiterna gratitudine (ed una buona bottiglia da scolarci alla prima occasione).

A presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo &#232; uno di quei commenti che riscaldano il cuore, gentile BuddyBradley. </p>
<p>Sandro Bondi mi ha cannibalizzato il blog: il <a href="http://www.google.it/search?q=poesie+di+sandro+bondi" title="Guarda un po’ chi salta fuori cercando &ldquo;poesie di Sandro Bondi&rdquo;" rel="external nofollow">95% dei visitatori &#232; infatti in cerca delle sue poesie</a>, e  soltanto a quelle di norma si interessa.</p>
<p>Che tu abbia invece letto fino in fondo, apprezzato e financo commentato il mio &ldquo;pippone&rdquo; sul risotto ti garantisce la mia sempiterna gratitudine (ed una buona bottiglia da scolarci alla prima occasione).</p>
<p>A&nbsp;presto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: BuddyBradley</title>
		<link>http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-2102</link>
		<dc:creator>BuddyBradley</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 17:42:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://gamberorotto.com/ricette/guida-al-risotto-perfetto/#comment-2102</guid>
		<description>Il risotto è ben mantecato se versato fa "l'onda".
Condivido molte cose, soprattutto la parte "Ma resto convinto che per un vero risotto si debba sudare", nulla di più vero. Ho letto un po' di ricette e mi piacciono assai, a dir il vero al di là delle ricette (molto interessanti) è lo spirito della tua cucina, cosa essenziale.
Spero di leggere presto nuove ricette! 
(e dire che sono finito qui grazie alle "poesie" di Bondi ahah ^_^)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il risotto è ben mantecato se versato fa "l'onda".<br />
Condivido molte cose, soprattutto la parte "Ma resto convinto che per un vero risotto si debba sudare", nulla di più vero. Ho letto un po' di ricette e mi piacciono assai, a dir il vero al di là delle ricette (molto interessanti) è lo spirito della tua cucina, cosa essenziale.<br />
Spero di leggere presto nuove ricette!<br />
(e dire che sono finito qui grazie alle "poesie" di Bondi ahah&nbsp;^_^)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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