Una montagna di balle
Un docutrashfilm
Dagli attivisti di Insu TV, un documentario sulla miracolosa sparizione dei rifiuti in Campania. Da vedere e condividere.
Dagli attivisti di Insu TV, un documentario sulla miracolosa sparizione dei rifiuti in Campania. Da vedere e condividere.
L’insostenibile pesantezza del quotidiano politico mi impedisce, se non di continuare ad infliggermi il tedio di seguire quel che rimane dell’attività parlamentare, di “stare sulla cronaca”, quantomeno di darne personale resoconto su queste pagine. Non rientra tra i miei compiti – ammesso che ne abbia – né ritengo che la mia voce in capitolo possegga l’autorevolezza per distinguersi da quella di millant’altri cialtroni che popolano la Rete. I panni dell’indignato in servizio permanente effettivo non si addicono poi certo al mio indomito spirito di gaudente.
Vogliate pertanto scusarmi, se oggi non posso non fare un’eccezione alla regola che mi sono dato (e che tale rimarrà): è il puntiglio personale a costringermici.
Continua a leggere «DDL sicurezza: atti osceni in luogo pubblico»…
Prosegue la mobilitazione contro il decreto Gelmini. Alle proteste degli studenti fa infatti seguito uno sciopero generale del settore della scuola, con annessa manifestazione nazionale, indetto da flc/CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS/confsal e Federazione Gilda UNAMS.
La carriera di un regista va suddivisa in tre stagioni: «giovane promessa, solito stronzo, venerato maestro», ebbe a sentenziare il sempre arzillo ed arguto Dino Risi. Lo schema si rivelò azzeccato anche una volta applicato alla politica italiana, almeno fino al momento in cui l’ultimo venerato maestro non ebbe a lasciare questa valle di lacrime: essendo l’ultima giovane promessa già da tempo felicemente approdata al traguardo dell’età pensionabile, fu facile dedurre chi fosse rimasto a prendersi tutta la scena.
Inchiodato a casa da un feroce mal di schiena, ho deciso di approfittarne per dare una veloce rilettura ai programmi dei partiti e degli schieramenti in lizza per le ormai imminenti elezioni politiche del 13 aprile. Uscendone – se possibile – ulteriormente sconfortato.
Finalmente una buona notizia. Il Consiglio di Stato ha infatti riammesso alle elezioni politiche del 13 aprile la DC di Giuseppe Pizza, precedentemente esclusa dall’agone elettorale per l’eccessiva – a detta dell’ufficio centrale elettorale della Cassazione – somiglianza tra il suo simbolo (lo scudo crociato) e quello dell’UDC di Pier Ferdinando Casini.
Continua a leggere «Torna in lizza la DC di Giuseppe Pizza»…
«È il risarcimento per 54 anni di esilio», sostengono l’attempato gagà Vittorio Emanuele ed il piazzista di cetrioli sott’aceto Emanuele Filiberto, cui spetterebbero rispettivamente 170 e 90 milioni di euro, oltre alla restituzione dei beni a suo tempo avocati al mai rimpianto Casato. L’improvvida sortita degli eredi di Casa Savoia si commenta da sé; giusto l’ennesima riprova della statura di questi personaggi, di cui nessuno sentiva la mancanza e che si è purtuttavia fermamente voluto far tornare, mettendo allo scopo perfino mano ad una Carta costituzionale che garantiva, tra i diritti di ogni cittadino, anche quello di non dover aver a patire due babbei di troppo.
Non riciclo volentieri contenuti altrui, tagli, ritagli e frattaglie giusto per riempire in fretta questo spazio, senza almeno appiccicarvi addosso uno straccio d’opinione, di rielaborazione personale. Faccio un’eccezione per un articoletto apparso sul manfo di ieri, che riporto integralmente e cui non ho nulla da aggiungere, se non l’ennesima manifestazione del mio sopravvenuto disgusto per certa sinistra (diciamo tutta, anche la cosiddetta “radicale”). Una sinistra che, troppo presa dalle sue smanie legalitarie e securitarie (o forse dalle scalate bancarie), ha dapprima lasciato soli dei ragazzi a cercare di fare – sbagliando, s’intende – quello che ad essa in altre sedi ed altri modi competeva, per poi stracciarsi le vesti invocando per loro galera e pene esemplari, come un La Russa qualsiasi.
Continua a leggere «“Concorso morale” e sepolcri imbiancati»…
Il 10 ottobre 2007 rimarrà una data a suo modo storica. È infatti il giorno della definitiva trasformazione in Lumpenproletarier del lavoratore italiano, cinicamente usato e pubblicamente umiliato in una farsaccia da teatrino di quart’ordine.
Continua a leggere «Profondo giallo: una tragica buffonata»…
Un sano pudore dovrebbe suggerire ad ogni italiano, me compreso, di sciacquarsi la bocca prima anche solo di pensare a nominare la Svizzera. È tuttavia in una certa qual misura consolante constatare come nemmeno quel civilissimo (senz’ombra di ironia) Paese possa dirsi immune dagli stronzi.
Continua a leggere «Pecore nere, pecore bianche, pecore stronze»…
Esiste un paese – che pretende di far parte dell’Unione Europea – in cui quindicimila persone sono attualmente a vario titolo indagate, sotto processo, sottoposte a provvedimenti restrittivi per ipotesi di reato connesse al dissenso sociale. Nel silenzio più assordante.
È un paese nel cui passato, tanto recente da confondersi col presente, è stato a più riprese sospeso l’habeas corpus, è stata in più occasioni usata violenza, quando non tortura (1), su persone in stato di fermo, arresto o detenzione.
Continua a leggere «I requisiti per far parte dell’Unione Europea»…
Un nuovo vile attacco alle istituzioni. Cosa diremmo adesso se la fragile barchetta di 59 metri, lasciata in balia delle correnti, fosse andata a cozzare contro uno dei numerosi iceberg che assediano le Eolie?
Continua a leggere «Tagliati gli ormeggi allo yacht: paura per Della Valle e Mastella»…