Pillole di web 2.0 o “theft-generated content”?

Al ritorno da un fine settimana sugli sci, mi accorgo di un commento che Akismet ha posto in coda di moderazione, nient’altro che un pingback proveniente dal sito Technorati.it.
“Puntoit”, non “puntocom”: la filiale italiana del famoso motore di ricerca ed aggregatore di user-generated media? Ricordando di aver sentito nominare questo dominio in un commento ad un post sul cybersquatting, prima di approvare il commento e di renderlo pubblico decido di dare un’occhiata alla pagina da cui proviene. Che ti trovo? Un post intitolato «Velocizza Wordpress con wpcache», assemblato copiando di peso un’immagine e due interi blocchi di testo dal mio vecchio «Installare WP-Cache senza accesso shell», inframmezzati da un altro paio di paragrafi, presi a loro volta da un analogo articolo di un altro blog, Nothing2Hide.net, il tutto corredato da un gigantesco (336 x 80 pixel) banner Microsoft ™, svariate inserzioni GoogleAds ™, altra pubblicità ed infarcito di link sponsorizzati di varia natura.
Giusto in fondo all’articolo: «Via: http://gamberorotto.com/tech/[…]».
“Via” che? Cosa dovrebbe significare? Perché non un più onesto “incollato da”?
Riassumendo: il blog Technorati.it pubblica articoli a fatica e costo zero – tanto a scriverli pensano gli altri – ne cita ambiguamente le fonti, giusto per strappare un altro link al motore di pingback, ne cambia appena un po’ i titoli per ottimizzarne le keyword, li monetizza infine grazie alla copiosa pubblicità ospitata sulle sue pagine, anche se la fonte esplicita chiaramente che i contenuti non sono riproducibili a scopo di lucro.
Complimenti vivissimi.
Di fronte a tanta sfacciataggine, è d’obbligo chiedersi quali siano le azioni da intraprendere. Un’azione legale? Troppa fatica, troppo tempo e fors’anco denaro da investire. E-mail d’insulti o lettere minatorie? Delazioni a Google?
Grazie, non fa per me. Non resta che sputtanare come si deve certi comportamenti, anche se questo blog non lo legge nessuno. Technorati.it avrà certamente decine di migliaia di visitatori giornalieri, che mai si sognerebbero di capitare da queste parti, ma di traffico e denaro tanto elegantemente guadagnati preferisco onestamente fare a meno. Così come di link da siti del genere.
il Gambero Rotto
Ciao,
sono Davide (Nothing2Hide).
Effettivamente Technorati.it scopiazza i miei post gia' da un bel po'.
In linea di massima sono d'accordo con te, ma almeno Technorati.it lascia un link verso l'articolo originale e cosi' in qualche maniera per quel che mi riguarda si fa quasi "sopportare".
Molto peggio e' quando ti copiano spudoratamente senza neanche citarti.
Ciao Davide,
il tuo punto di vista è senz’altro condivisibile, dipende però dalle priorità che uno si dà . A me importa assai relativamente di avere tanti link in ingresso, tanto più se da siti di dubbia reputazione. Preferisco rimanere oscuro, ma non venire usato per riempire le tasche di chicchessia.
Se Technorati.it fosse un aggregatore automatico la cosa non mi disturberebbe: riprodurrebbe i miei (così come i tuoi) contenuti originali nella loro interezza, vale a dire nella forma in cui decidiamo di distribuirli, indicandone la fonte in modo trasparente e corretto. Quello che scoccia è che da quelle parti qualcuno si prenda invece la briga di creare manualmente dei “post Frankenstein” copiando ed incollando a destra e manca.
Su questo punto ti do' assolutamente ragione! :-)
Non so se lo sai, ma a questo proposito forse potrebbe interessarti aderire alla campagna "NO-CTRL-C" partita proprio come forma di protesta contro questa tipologia di plagio:
http://www.maestroalberto.it/2007/11/28/stop-al-plagio-campagna-virale-antiplagio
Hai provato a contattarli? Personalmente non mi piace tanto quando copiano i miei post. I motori di ricerca rilevano del contenuto duplicato e non è mai bello. Se poi loro devono farci soldi ed io no... ancor di più!
Ciao,
Emanuele
Ciao Emanuele!
Ti confesso di non avere nessuna voglia di contattarli. Fatica sprecata: anche se rimuovessero il post incriminato ne rimarrebbero altre centinaia, partoriti alla stessa maniera, spesso all’insaputa degli autori. Preferisco – pur nel mio piccolo – lavare i panni sporchi in piazza, per far fare loro la figura che meritano.
Resto poi dell’idea che i soldi mal guadagnati non portino fortuna ;-)
Ricapito qui dopo tanto tempo...
Credo che contattarli possa essere anche un metodo per farli riflettere sui metodi poco eleganti che adottano. Finché nessuno si lamenta è probabile che continuino così senza cambiare linea.
Ciao,
Emanuele