Un “erbazzone” sui generis
Versione assai poco ortodossa del classico della cucina reggiana
Non me ne vogliano i reggiani per tanta violenza usata verso la loro tradizionale torta salata, l’erbazzone (o scarpazzòun). Ogni tradizione ha – dopotutto – tanto bisogno dei suoi custodi quanto dei suoi traditori, senza tralasciare i semplici imitatori e rimaneggiatori: non essendo reggiano, non ho alcun titolo per far parte delle prime due categorie, e mi sento pertanto libero di presentare quale “erbazzone” anche la torta svuotafrigo di ieri sera, con la pasta sfoglia e le uova (Mughini «aborrrrirebbe»). Chi temesse l’incidente diplomatico o la scomunica da parte dei più ortodossi è vivamente pregato di astenersi; chi volesse meglio documentarsi sul vero erbazzone sappia che è nato il Consorzio dell’Erbazzone Reggiano (1), cui vanno le mie doverose scuse preventive.
