Benvenuto, Gamberetto!
De Reproductione Cambaridarum
Sarò breve, leggiadre lettrici e cortesi lettori.
È con gioia che, dopo lunga, trepidante e pur dolce attesa, mi accingo a pubblicare questo post – con un bel fiocco azzurro – per annunciarvi la lieta novella che ieri, venerdì 23 ottobre, è nato Paul Heinrich, il mio splendido primogenito. 3 chili e 820 grammi di potenza muscolare (praticamente già un piccolo Pastamatic, con la forza di cento braccia – tutto suo babbo).

Sarò breve, ho detto. Questo è un annuncio, non un pretesto per esercitarmi in un genere letterario che ho sempre detestato, quello delle “lettere a mio figlio”.
Se alla fatica di crescere non si può sfuggire, non sta scritto da nessuna parte che i bimbi debbano da subito aver a patire vanità ed incontinenza di genitori grafomani: c’è un tempo per spupazzarseli e cambiar loro i pannolini (ed è questo) ed uno per ammannir loro pipponi. A questi penserò più avanti, così come a trovare il modo di tenerlo lontano, se non dai dispiaceri e dalle prove che la vita ci riserva, perlomeno dai libri di Moccia. E dalle poesie di Sandro Bondi.
Vogliate perdonarmi, ma torno a godermi lui e sua mamma. Cui va, oltre al più sconfinato amore, la mia più profonda gratitudine. Tenevo solo a condividere brevemente con voi questa mia grande gioia, con l’unico rammarico di sapere la mia penna non esserne all’altezza. A presto!
Post scriptum
- Il primo che farà una battuta sul “papi” verrà immediatamente segnalato al Tribunale del Popolo e processato per direttissima.
- Per chi ci crede, segnalo che il pupo è nato sotto il segno dello Scorpione, ascendente Sagittario.