Coming out per il Gambero Rotto

Ovvero: cosa non si fa per trombare

Scopro colpevolmente solo ora come l’anglicismo outing non stia affatto a significare la libera rivelazione della propria omosessualità o – per esteso – di qualcosa che ossequio alle convenzioni sociali e personale convenienza preferirebbero rimanesse nascosto. Indica piuttosto – cito Wikipedia  – la pratica di rendere deliberatamente pubblica e senza consenso l'identità sessuale o l'orientamento di altri, usata come vero e proprio strumento di lotta politica dal movimento omosessuale statunitense, per sputtanare politici e intellettuali conservatori particolarmente attivi e fanatici nella deprecazione e addirittura nella persecuzione pubblica dell’omosessualità, spesso per nascondere la propria.

Colmata questa lacuna, mi sovviene che un programma politico–elettorale ce l’ho anch’io; è così che mi ritrovo a temere che questa pratica possa proditoriamente essere usata anche contro di me, che pur conservatore non sono e che d’essere omosessuale onorarmi non posso.

Ora di contrattaccare, per meglio difendermi: eccomi pertanto a fare coming out (o self-outing) e a rivelare tutto l’inconfessabile, a svuotare di ossa gli armadi, spuntando così le armi a chi – rivelando i più scabrosi retroscena della mia vita sessuale – pensasse di screditarmi per impedirmi la presa del Palazzo d’Inverno.

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«Venghino, siore e siori!»

S’inaugura: ricchi premi e cotillons

Si scrive per piacere, per necessità, il più delle volte per velleità o semplice incontinenza. Apro questo blog – pur consapevole che se ne sarebbe potuto fare a meno – per regalarmi uno spazio in cui a mio estro poter essere impenitente, impertinente e non pertinente.

Assumo di qui in poi l’identità de il Gambero Rotto.

Un po’ perché mi sono rotto per davvero, un po’ perché questo sarebbe dovuto diventare l’ennesimo blog enogastronomico: mi divertiva l’idea di fare il verso ad un Gambero di più chiara e meritoria fama. Non che abbia rinunciato all’idea di pubblicare certe mie ricette ed ideuzze, ma tutto mi si può chiedere, fuorché di non divagare.

Cosa ne verrà fuori? Lo scopriranno i due virgola cinque lettori che avranno la compiacenza di seguirmi. Per il momento si festeggi, sia pure in in pompa parva: un bel frizzantino di benvenuto a chiunque si trovi a leggere queste righe.