Grillo come Hitler?

O della condivisione compulsiva ed acritica dei virgolettati

A tenermi tanto a lungo lontano da queste pagine è stata, prima ancora della mia proverbiale incapacità di gestire il tempo a mia disposizione, l’accresciuta consapevolezza dell’irrilevanza delle mie opinioni. Non reputo più così necessario affiancare la mia voce a quella degli innumerevoli gramellinidi che infestano la Rete, quando invece – oggi più che mai – servirebbero lavori ben fatti e materiale per la formazione di libere opinioni, piuttosto che imposture, pontificazioni e reazioni pavloviane.

Stringo, ché il materiale è corposo: sta conoscendo larga diffusione – a suggerire analogie tra la retorica di Beppe Grillo e quella nazista – un testo tratto da un comizio di Hitler, tenuto nel ’32 ad Eberswalde, evidentemente tradotto ed adattato a partire dai necessariamente sintetici (ed a volte imprecisi) sottotitoli inglesi di un video disponibile su YouTube, piuttosto che dall’audio tedesco.

Volutamente disinteressandomi dell’ovvio senso dell’operazione e senza intenzione di alimentare polemiche (sono affari tuoi pensare che Grillo sia un nazista oppure essere convinto del contrario), ho provveduto a sbobinare e tradurre l’audio originale del documento, per mettere del materiale su cui basare le proprie considerazioni a disposizione di chi, volendo farsi un’idea più precisa, faticasse a reperire delle fonti.

My two cents.

Chi volesse attingere è pregato di citarmi, ché il lavoro infame sono stato io a sobbarcarmelo.

Aggiornamento

Poco tempo da perdere? Leggi «Grillo come Hitler?» for Dummies

Materiali

  1. Testo circolato in Rete

  2. Adolf Hitler – Comizio elettorale ad Eberswalde (27 luglio 1932 – mia traduzione)

  3. Adolf Hitler – Wahlkampfrede in Eberswalde (27. Juli 1932 – trascrizione dell’audio originale)

Testo circolato in Rete

«I nostri avversari ci accusano e accusano me in particolare di essere intolleranti e litigiosi. Dicono che rifiutiamo il dialogo con gli altri partiti. Dicono che non siamo affatto democratici (1) perché vogliamo sfasciare tutto. Quindi sarebbe tipicamente democratico (2) avere una trentina di partiti? Devo ammettere una cosa – questi signori hanno perfettamente ragione. Siamo intolleranti. Ci siamo dati un obiettivo, spazzare questi partiti politici fuori dal parlamento. (3) I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media,tutti sono testimoni... invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi(4)... chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili!

Io vengo confuso.. oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti (4), e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un'alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico...noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E' un movimento che non può essere fermato... non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta.. noi non siamo un partito, rappresentiamo l'intero popolo, un popolo nuovo.. »

Note al testo circolato in Rete:

  1. Qui Hitler usa “tedeschi”, non “democratici”. Tutto il testo circolato in Rete è privo di ogni riferimento alla Germania del ’32.  
  2. Questo passaggio, qui evidenziato in rosa, viene spesso omesso o citato come a sé stante.  
  3. Hitler parla di sei settimane, non di sei mesi.  
  4. Il più evidente leitmotif grillesco, «sono morti!», nel testo originale è assente.  

Adolf Hitler – Comizio elettorale ad Eberswalde
(27 luglio 1932, – mia traduzione)

«Compatrioti e compatriote!
In Germania, ovunque noi andiamo, la scena della rivolta del nostro popolo è dappertutto la stessa. Una rivolta che dimostra che milioni di persone sono diventate consapevoli di come la posta in gioco delle prossime elezioni sia più alta del solito, che non si deciderà di una qualsivoglia nuova coalizione, né di un nuovo governo, ma che si deciderà della vittoria o della sconfitta di due orientamenti, uno dei quali ha vissuto sessanta, settant’anni, ha governato per tredici ed ha dimostrato di cosa è capace e di cosa no.

Uno dei quali è basato su idee di matrice internazionale, che si parli di borghesia o di partiti russi. Mentre l’altro si concentra intenzionalmente proprio sulle forze di cui è dotato il nostro stesso popolo. Sulla Germania nazionale nel più vero senso del termine, senza distinzioni di classe, ceto, confessione. Questa Germania ha governato per tredici anni e, se è alla propaganda elettorale di questa Germania che oggi si guarda, è proprio nei modi di questa propaganda che si può scorgere la condanna di questi tredici anni. Se il destino mette tredici anni a disposizione di un sistema perché questo dimostri le proprie capacità, sono allora i fatti ed i risultati a dover parlare. È solo così che oggi questi avversari dovrebbero condurre la propria propaganda, chiamando a testimoniare ogni singola categoria sociale tedesca, facendo comparire il contadino, il lavoratore, gli impiegati, il ceto medio e l’economia tutta in qualità di testimoni viventi della bontà del loro operato. Anziché fare ciò, preferirebbero non parlare affatto di questi tredici anni; vogliono anzi [concentrare, limitare] la propaganda elettorale ad una critica delle ultime sei settimane. Dicono che i nazionalsocialisti sarebbero responsabili per queste sei settimane. Non vedo il perché! Perché il gabinetto von Papen non è stato nominato da noi. È stato invece nominato dal Signor Presidente del Reich, a sua volta votato dalla socialdemocrazia e dal Centro. Perché dovremmo esserne responsabili? Ma se anche così fosse, mi assumerei in ogni momento la responsabilità di queste sei settimane! Ma i Signori dovrebbero cortesemente assumersi la responsabilità degli ultimi tredici anni!

[applauso]

(...) che improvvisamente si comportano come se per tredici anni avessero cercato di lavorare bene, e solo noi avessimo loro impedito di riuscirvi. Per tredici anni hanno potuto dimostrare di cosa sono capaci di fare per l'economia ed in politica. Una nazione economicamente distrutta, la popolazione rurale rovinata, il ceto medio immiserito, le finanze del Reich, dei Länder e dei Comuni al dissesto, bancarotta ovunque e molti milioni di disoccupati. Possono divincolarsi quanto vogliono: sono loro ad essere responsabili di tutto ciò.

[applauso]

Ed era così che doveva andare a finire. Davvero qualcuno pensa che una Nazione possa giungere a qualche risultato, se la sua vita politica è a pezzi come la nostra tedesca?

Solo un paio d’ore fa ho potuto vedere le liste delle candidature, per esempio quelle in Assia-Nassau: trentaquattro partiti! I lavoratori hanno i loro partiti, per la precisione non uno, sarebbe troppo poco, devono essere tre, quattro. Alla borghesia, siccome è ancora più intelligente, di partiti ne servono ancora di più. Il ceto medio deve avere i propri partiti, l’economia i propri partiti, anche il contadino deve avere il proprio partito, anche tre, quattro. E i signori proprietari d’immobili devono avere un partito che rappresenti i loro particolari interessi di natura politica, la loro visione del mondo. Né gli affittuari, va da sé, possono rimanere indietro! Ed anche i cattolici il loro partito, i protestanti un partito, i Bavaresi un loro partito, i Turingi un loro partito e quelli del Württemberg un loro particolare, speciale partito, e via di questo passo. Trentaquattro, in una piccola provincia! E questo in un tempo in cui permangono le più grandi incombenze, che possono essere risolte solo a patto che l’intera forza della Nazione vi si concentri intensamente.

Gli avversari accusano noi nazionalsocialisti, e me in particolare, di essere intolleranti e litigiosi. Non vorremmo collaborare con gli altri partiti, sostengono. Ed (…) un politico [Alfred Hugenberg] rincara la dose dicendo: i nazionalsocialisti non sono nemmeno tedeschi, perché rifiutano la collaborazione con gli altri partiti! È quindi tipicamente tedesco avere trenta partiti. Devo dire qualcosa al proposito: i Signori hanno ragione! Siamo intolleranti! Mi sono prefissato un obiettivo, quello di spazzare via i trenta partiti dalla Germania!

[applauso]

Continuano a scambiarmi per un politico borghese o marxista; oggi SPD, domani USPD e dopodomani KPD e dopo sindacalista rivoluzionario, oppure oggi Democratici e domani Partito Popolare Tedesco e poi (…) Wirtschaftspartei. Ci confondono con i loro simili! Ci siamo prefissi un obiettivo [e lo perseguiremo] fanaticamente, spietatamente, fin dentro alla tomba!

[applauso]

Ho avuto modo di conoscere bene questa mentalità borghese che permea il giudizio sul nostro movimento, perché un ministro dell’Interno del Reich [Wilhelm Groener] ebbe a dire: questi li sciolgo, tolgo loro le uniformi e li trasformo in un circolo ginnico - sportivo neutrale, pacifista e democratico, e così il movimento nazionalsocialista sarà finito. Una ricetta semplice. È così che pensano e non hanno capito che si tratta di tutt’altro che di un normale partito, politico e parlamentare. Che questo è qualcosa che non si può più sciogliere, che ogni tentativo di farlo servirà solo a temprare gli uomini e che questa Germania che si è ritrovata nel movimento non potrà più essere distrutta. C’è un politico borghese [Heinrich Brüning] che dice: adesso mi tengo un po’ in disparte; quando i nazionalsocialisti avranno fallito mi troverò in posizione privilegiata, e tutti torneranno da me. È così che pensano, perché non sono proprio in grado di capire che questo movimento è tenuto assieme da un qualcosa che non può più essere [sciolto].

Prima di questi trenta partiti c'era un popolo tedesco; i partiti svaniranno, e dopo di loro resterà ancora il nostro popolo. E non vogliamo rappresentare una professione, una classe, un ceto, una confessione od una regione, ma vogliamo educare i tedeschi al punto da far capire loro, prima d’ogni altra cosa, che non esiste vita senza giustizia (1), che non esiste giustizia senza potere, che non esiste potere senza forza e che ogni forza deve avere radici nel proprio popolo.»

Note alla traduzione:

  1. La scelta di “giustizia” anziché di “diritto” deriva da mie discutibili e tralasciabili elucubrazioni sulla filosofia nazionalsocialista del diritto.  

Adolf Hitler – Wahlkampfrede in Eberswalde
(27. Juli 1932 – trascrizione dell’audio originale)

testo alternativo

«Volksgenossen und -genossinnen!
Wohin wir heute in Deutschland auch kommen, es ist überall dasselbe Bild einer Erhebung unseres Volkes, einer Erhebung, die zeigt, dass sich heute Millionen Menschen dessen bewusst geworden sind, dass in dieser kommenden Wahl mehr auf dem Spiele steht als sonst, dass nicht entschieden wird über irgendeine neue Koalition, ja, nicht einmal über eine neue Regierung, sondern dass entschieden wird über Sieg oder Niederlage zweier Richtungen in Deutschland, von denen die eine nun sechzig, siebzig Jahre lebte, dreizehn Jahre regierte und bewiesen hat, was sie kann und was sie nicht kann.

Von denen die eine aufbaut auf Vorstellungen internationaler Art, ganz gleich ob es sich hier um das Bürgertum handelt oder russische Parteien. Während die andere sich bewusst konzentriert auf die in unserem Volk selbst vorhandenen Kräfte. Auf das nationale Deutschland im besten Sinn des Wortes: Ohne Klassen, ohne Stände, ohne Konfessionen. Dreizehn Jahre hat dieses eine Deutschland regiert, und wenn sie heute die Wahlpropaganda dieses Deutschlands ansehen dann können sie an der Art dieser Propaganda die Verurteilung dieser dreizehn Jahre sehen. Wenn das Schicksal einem System dreizehn Jahre zur Verfügung stellt, um seine Fähigkeiten zu beweisen, dann müssen Taten und Leistungen dafür sprechen. Diese Gegner müssten heute ihre Propaganda überhaupt nur damit führen, dass sie die einzelnen deutschen Stände aufrufen als Zeugen, dass sie den Bauer, den Arbeiter, die Angestellten, den Mittelstand, ja die ganze Wirtschaft aufmarschieren ließen als lebende Zeugen für ihr Wirken. Sie möchten stattdessen am liebsten überhaupt von diesen dreizehn Jahren nicht reden, sondern sie wollen am liebsten die ganze Wahlpropaganda (…) auf eine Kritik der letzten sechs Wochen. Sie sagen: Dafür, für diese sechs Wochen seien die Nationalsozialisten verantwortlich. Ich sehe nicht ein, wieso! Denn das Kabinett Papen wurde ja nicht von uns berufen. Sondern es wurde berufen vom Herrn Reichspräsidenten, der von der Sozialdemokratie und dem Zentrum ja selbst gewählt worden war. Wieso sollten wir verantwortlich sein? Aber wenn es sogar wäre, ich würde jederzeit die Verantwortung für diese 6 Wochen übernehmen! Aber die Herren sollen gefälligst die Verantwortung für die letzten dreizehn Jahre übernehmen!

[Applaus]

(…) dass sie jetzt plötzlich tun, als ob dreizehn Jahre lang sie alles Gute versucht hätten, aber nur durch uns verhindert worden wären. Dreizehn Jahre lang haben sie wirtschaftlich, politisch bewiesen, was zu leisten sie fähig sind. Eine Nation wirtschaftlich zerstört, den Bauernstand ruiniert, den Mittelstand verelendet, die Finanzen im Reich, in den Ländern, in den Kommunen zerrüttet, alles Bankrott und viele Millionen Arbeitslose. Sie können sich winden, wie sie sich winden wollen: Dafür sind sie verantwortlich!

[Applaus]

Und es musste ja so kommen. Glaubt man wirklich, dass eine Nation überhaupt irgendwas vollbringen kann, wenn politisches Leben so zerrissen ist wie unser deutsches?

Ich habe vor ein paar Stunden erst die Wahlvorschläge gelesen, z. B. in Hessen-Nassau: Vierunddreißig Parteien! Die Arbeiterschaft ihre eigenen Parteien, und zwar nicht eine, das wäre zu wenig, es müssen gleich drei, vier sein. Das Bürgertum, da es noch intelligenter ist, braucht daher noch mehr Parteien. Der Mittelstand muss seine Parteien haben, die Wirtschaft ihre Parteien, der Landmann auch die eigene Partei, und zwar auch gleich drei, vier. Und die Herren Hausbesitzer müssen ihre besonderen Interessen politischer Art, weltanschaulicher Art, auch durch eine Partei vertreten lassen. Und die Herren Mieter natürlich können da nicht zurückbleiben! Und die Katholiken auch eine eigene Partei und die Protestanten eine Partei und die Bayern eine Partei und die Thüringer eine eigene Partei und die Württemberger noch eine besondere Spezialpartei und so weiter. Vierunddreißig in einem Ländchen! Und das in einer Zeit, in der die größten Aufgaben dastehen, die nur gelöst werden können, wenn die ganze Kraft der Nation zusammengerissen wird!

Die Gegner werfen uns Nationalsozialisten vor, und mir insbesondere, dass wir intolerante, unverträgliche Menschen seien. Wir wollten, sagen sie, mit anderen Parteien nicht arbeiten. Und (…) Politiker verschärft das noch, indem er sagt: Die Nationalsozialisten sind überhaupt nicht Deutsch, denn sie lehnen die Arbeit mit anderen Parteien ab! Also ist es typisch Deutsch, 30 Parteien zu besitzen. Ich habe hier eines zu erklären: Die Herren haben ganz recht! Wir sind intolerant! Ich habe mir ein Ziel gestellt: nämlich die 30 Parteien aus Deutschland hinauszufegen!

[Applaus]

Die verwechseln mich immer mit einem bürgerlichen oder einem marxistischen Politiker, der heute SPD und morgen USPD und übermorgen KPD und dann Syndikalist oder heute Demokrat und morgen deutsche Volkspartei und dann (…) Wirtschaftspartei... Sie verwechseln uns mit Ihresgleichen selbst! Wir haben ein Ziel uns gewählt und zwar (…) fanatisch, rücksichtslos bis ins Grab hinein!

[Applaus]

Ich habe diese bürgerliche Mentalität der Einschätzung unserer Bewegung zu Recht vor einigen Monaten kennengelernt, da ein Reichsinnenminister sich sagte: Diese Menschen hier löse ich auf, die Uniformen ziehe ich ihnen aus und da mach ich einen neutral-pazifistisch-demokratischen Turn- und Sportverein; Da werden sie dann hereinkommen und dann habe ich sie und die nationalsozialistische Bewegung ist vorbei. Ein einfaches Rezept. So denken sie und haben nicht erkannt, dass es sich hier um etwas ganz anderes handelt als um eine gewöhnliche politische, parlamentarische Partei. Dass man das nicht mehr auflösen kann und dass jeder Versuch die Menschen nur hart macht und dass dieses Deutschland, das sich jetzt in der Bewegung gefunden hat, nicht mehr zerrissen werden kann! Es gibt einen bürgerlichen Politiker der sagt: Ich will mich jetzt etwas absondern; Wenn sie abgewirtschaftet haben, die Nationalsozialisten, dann habe ich die Ausnahmestellung und dann strömen alle die Menschen zu mir wieder zurück (…). So denken sie, weil sie gar nicht verstehen können, dass diese Bewegung durch etwas gehalten wird, das gar nicht mehr (…) kann.

Vor diesen 30 Parteien gab es ein deutsches Volk, und die Parteien werden vergehen und nach ihnen wird bleiben wieder unser Volk. Und wir wollen nicht sein eine Vertretung eines Berufes, einer Klasse, eines Standes, einer Konfession oder eines Landes, sondern wir wollen den Deutschen so weit erziehen, dass vor allem alle begreifen müssen, dass es kein Leben gibt ohne Recht und dass es kein Recht gibt ohne Macht und dass es keine Macht gibt ohne Kraft und dass jede Kraft im eigenen Volk sitzen muss.»

Note alla trascrizione dell’audio originale:

  1. I passaggi contrassegnati con (…) mi risultano ancora incomprensibili. Mi riservo di emendarli ove possibile.  

il Gambero Rotto

Commenti

  1. Anacleto:

    Non voto Grillo e non simpatizzo nemmeno lontanamente per il suo movimento. Ma c'era davvero bisogno di qualcuno che facesse chiarezza su questo documento circolante in maniera spasmodica su Facebook in questi giorni: per questo non posso che dirti GRAZIE.

    # 1 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 16:34 · Torna al post ↩
  2. Ste:

    che lavoro prezioso!
    E' rincuorante trovare per caso un contributo così lucido. Veramente, grazie :)

    # 2 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 16:37 · Torna al post ↩
  3. Andrea:

    Il video è stato caricato da un Canadese nel 2010... quindi di fatto non è stato modellato su grillo. Non avrebbe avuto senso allora....

    # 3 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 16:45 · Torna al post ↩
  4. marco:

    Bravo! Proprio stamattina mi leggevo l'originale in tedesco [non ci credo che l'hai sbobinato, c'è su wikipedia :) ]. Pensavo di tradurlo, ma era al di sopra delle mie capacità, anche se avevo colto diverse delle questioni che sollevi in nota.

    # 4 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 16:50 · Torna al post ↩
  5. Alessandro Curcu:

    Grandissimo! Grazie mille!

    # 5 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 16:50 · Torna al post ↩
  6. marco:

    ah! neanche io sono "grillino". ma onestà e chiarezza vengono prima di ogni altra cosa

    # 6 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 16:52 · Torna al post ↩
  7. Cosmic:

    ero curiosa di sapere quanto quelle parole fossero state realmente dette. si, certo, è stato un po' "aggiustato", ma mi sembra che il succo sia sempre quello. ci sono molte somiglianze fra i due, la differenza è soprattutto nell'uso del turpiloquio che contraddistingue Grillo. ovviamente non voglio dire che Grillo è come Hitler, solo che i populismi hanno sempre molti punti in comune.

    # 7 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 17:00 · Torna al post ↩
  8. il Gambero Rotto:

    Il testo si trova su metapedia, Marco, ma l'ho davvero risbobinato tutto, ché in diversi punti non mi convinceva. Non sottovalutare la mia maniacalità :)

    # 8 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 17:42 · Torna al post ↩
  9. Ernesto de Matteis:

    Bravo.
    Complimenti.
    Che l'ignoranza è il peggiore dei mali dell'essere umano.
    Condivido, pubblico e cito.
    Pace e bene...

    # 9 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 17:52 · Torna al post ↩
  10. Silvio Pellico:

    la citazione non è quel video che si riferisce ad uno dei tanti comizi di Hitler nel 1932 ma ad un libro!!! Questo: A.Hitler, Discorsi di lotta e vittoria, 1932, in
    Discorsi di lotta e vittoria. Parole del Führer nel periodo della guerra (La spada e il martello)
    Editore: Ritter
    Brossura: 256 pagine
    Data di pubblicazione:19-10-2011
    Lingua: Italiano
    OGNI TANTO FATE LO SFORZO DI APRIRE UN LIBRO, NON E' COSI' DIFFICILE, NON E' CHE TUTTO E' SUL WEB O SU YOUTUBE. Mi spiace caro grillino fanatico hai toppato!!! La fonte non era il video, quello era uno, ma non il solo discorso elettorale di Hitler del 1932!!! Buona lettura

    # 10 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 18:36 · Torna al post ↩
  11. Silvio Pellico:

    Grillo è assai peggio di Hitler, ve ne accorgerete, purtroppo, sempre troppo tardi.

    Quel grullo di grillo fa da pupazzo... attenti al ventriloquo!!!!

    # 11 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 18:40 · Torna al post ↩
  12. Sandro Gaziano:

    Voglio fare i complimenti al vostro delirio cerebrale,che è di tutto rispetto...perché paragonare Hitler,a Grillo fa notare fino a che punto (di non ritorno) siete...
    Ognuno ha la propria idea(e ci mancherebbe...)politica,ma come fai tu,anonimo da strapazzo,che ti nascondi dietro la tua vigliaccheria,come fai solo a pensare di paragonarli?
    Grillo è il vaccino alla rivoluzione,di destra o sinistra,basta vedere altre situazioni di disagio,tipo in Grecia,dove sfila alba dorata,o in Francia dove c'è le Le pen.
    Se Grillo non avesse fondato il 5 stelle,oggi avremmo albe dorate anche qui,con scritte tipo "rivogliamo mussolini",e forze nuove,roba dell'altro mondo.
    Ragazzi tornate sulla retta via,quella lucida,perché state sfiorando la pazzia,forse tutti sti gamberi vi hanno dato alla testa...

    # 12 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 19:01 · Torna al post ↩
  13. Luigi:

    Grazie del lavoro di traduzione :)

    # 13 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 19:10 · Torna al post ↩
  14. Luca Melucci:

    @Sandro Graziano

    Se prima avevo dubbi, dopo il tuo intervento sono decisamente convinto. Grillo è sempre più un despota, voi dei fanatici.

    # 14 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 19:23 · Torna al post ↩
  15. Arianna:

    ...grazie perché la verità deve sempre regnare sovrana :)

    # 15 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 19:40 · Torna al post ↩
  16. Marzio:

    Per capire è imprtante fare riferimento a periodi storici e avvenimenti che possono avere fattori in comune, ma poi si devono trarre indicazioni operative e comprtamentali. Chi si limita, per puro interesse e per paura a paragonare Grillo a Hitler, vuol dire che non ha capito niente. Siamo 100 anni dopo, dietro Hitler c'era la cultura e la storia tedesca, un'organizzazione paramilitare dichiaratamente violenta. Dietro il m5s c'è un popolo, voglioso di farsi su le maniche per far risorgere un paese splpato dai ladri.

    # 16 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 19:44 · Torna al post ↩
  17. Giovanni:

    un accostamento davvero geniale!il pozzo dell'idiozia è senza fondo..

    # 17 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 20:07 · Torna al post ↩
  18. salvatore coletti:

    io penso chè tutti questi elementi che sono usciti fuori adesso,criticando a dx e sx x confondere le idee alla gente.sono quelle che fino adesso anno vissuto sulle spalle della povera gente,cioè pensionati,operai sfruttati all osso,tagli da tutte le parti,sanità,tiket sulle ricette da10euri a 30eurix ricetta.tagli all istruzione pubblica,tutti in cassa integrazione allegerendo le casse dell imps.allungando letà pensionabile x tutti.ecc ecc.ma loro politici non si sono toccato niente anno ditutto e di più e se ne sono strafottuto di tutti.rubando su tutti i fronti,portandoci alla rovina.ora mettono bastoni tra le ruote a chi vuol cambiare le cose.perchè anno paura di non poter fare più la vita da pascià .teniamo duro x poter vivere un pò tutti meglio con onestà, umiltà, e giustizia ciao e buon lavoro.

    # 18 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 20:25 · Torna al post ↩
  19. Gertrude:

    Allora da oggi in poi qualunque persona si permette di dire che è stufa di "Una nazione economicamente distrutta, la popolazione rurale rovinata, il ceto medio immiserito.." verrà tacciato di essere come Hitler? Allora dovremmo inziare ad analizzare ogni parola che dicono i "nostri" politici? Sicuri che finora nessuno si è avvicinato, magari a Stalin? mah! vabbè!

    # 19 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 20:59 · Torna al post ↩
  20. Ernesto de Matteis:

    @Silvio Pellico:
    Visto che sei così sicuro del libro che citi, per favore ci dici pagina e capoverso? Grazie...

    # 20 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 21:28 · Torna al post ↩
  21. il Gambero Rotto:

    Grazie, Ernesto. Stavo giusto cercando un modo di rispondergli senza incappare nel reato di vilipendio ad eroe del Risorgimento.

    # 21 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 21:43 · Torna al post ↩
  22. Francesca Consolaro:

    Copia-incolla magistrale. Il senso del discorso del testo circolato in rete non altera affatto il senso del discorso originale. L'unica nota stonata il "Loro sono morti" che nel discorso di Hitler manca e viene aggiunto allo scopo di dare a Hitler la forma di un Grillo.

    # 22 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 21:53 · Torna al post ↩
  23. Flavio:

    Grazie del lavoro... l'ennesima dimostrazione che in rete le bufale prima o poi vengono fuori.

    # 23 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 21:58 · Torna al post ↩
  24. Luca:

    Domani inizieremo con l'invasine della Germania,lo sterminio di tutti gli stranieri,solo l'Italiota merita,produrremo armi,ecc Troppo abituati hai soliti,che promettono di lingua,ma poi trovano mille escamotage per non portare ha termine le promesse,dividendosi le colpe,e scaricandole a barilotto ... non si e più abituati ad aver a che fare,con chi,dice,luce,e luce sia,cerchiamo il buio,siamo abituati al buio ! Forza Movimento 5 stelle,forza democrazia diretta ... forza referendum senza quorum e leggi popolari con obbligo di discussione in parlamento,forza leggi sul conflitto di interessi e sulla corruzione per garantire la democrazia,forza defiscalizzazioni per le piccole e medie imprese,forza reddito di cittadinanza,ma principalmente forza onestà,volti nuovi,che nulla hanno a che spartire con i giochi di potere,forza Grillo,che ci sprona a credere in un cambiamento possibile,risvegliando le coscienze assopite,e rassegnate,le battaglie si fanno in parlamento,consultando prima il volere dei cittadini e poi applicandolo,chi vede Grillo come un dittatore,non ha capito proprio un bel niente ... e si dimentica che le elezioni si ripetono ciclicamente,ma ancor di più,hanno la memoria molto ma molto labile e se seguono solo la tv,vengono totalmente ipnotizzati dai soliti imbonitori !

    # 24 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 22:11 · Torna al post ↩
  25. Grace:

    Se proprio dobbiamo fare dei paragoni tra Grillo e un personaggio storico, allora io lo paragonerei al nuovo Robespierre. E le analogie con il periodo storico della rivoluzione francese non si limitano al movimento di Grillo. Bersani è lo smidollato re Luigi XVI che ereditò una nazione portata allo sfascio e alla povertà più assoluta dal grande Re Sole (Berlusconi) e dalla sua corte (la casta). A nulla servirono i suoi tentativi di andare verso il popolo con l'apertura degli Stati Generali, la rivoluzione fece il suo corso. Andate a rispolverare i libri di storia e troverete tantissimi personaggi di quel periodo riconducibili ai nostri giorni. Una curiosità: lo sapevate che la lotteria fu inventata da Luigi XV (Re Sole) per rimpinguare le casse dello stato prosciugate dagli sfarzi di corte? Speriamo che il nostro Robespierre non faccia la fine di quello originale!!!! E che non arrivi poi un altro Napoleone!

    # 25 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 22:30 · Torna al post ↩
  26. giuseppe:

    Anche con questa traduzione il discorso non cambia, nel 1932 c'era un caporale che aveva fondato il nazionalsocialismo,nel 1921 c'era un post-socialista che aveva fondato il fascismo, nel 1918 c'era un traditore della Patria russa leader comunista: tutti e tre dai linguaggi violenti. Se i primi due hanno conquistato il potere per vie piu' o meno legali, il terzo invece non ha badato alla forma. Si, grillo puo' esere riconducibile a tutti e tre ma anche a robespierre e sant-just, criminali che distrussero la Francia ancora di piu di come l'avevano trovata, grillo come savonarola? Ma chi c'e' dietro a grillo e alla casaleggio conenction? la casaleggio associati srl (nel 2004 la Casaleggio e' in partnership con Enamics la quale ha clienti come : JP Morgan, Northrop Grumman, BNP Paribas, American Financial Group,Pepsico)fino a settembre 2012 era una societa' con 5 soci (da cui m5s ??); uno di questi soci era enrico sassoon : discendente della potente famiglia di banchieri(cosa centra costui coi grillini puri e duri??),Board Member dell’Aspen Institute Italia,Board Member e Presidente del Comitato Affari Economici dell’American Chamber of Commerce in Italy, ecc.. il grande successo dei grillini e' dovuto a monti (e all'incapacità dei partiti di riformarsi, di ridursi i soldi durante la crisi economica tremenda,di avviare riforme per incentivare il lavoro, di abbassare le tasse...)che stranamente siede fianco a fianco con sassoon in Aspen Institute. Non e' un caso che i grillini siano nati nel 2007 e che monti gia' scalpitava nel 2010 (vedi tradimento di fini, non andato a buon fine).
    Quindi o grillo e' un paravento in mano a poteri internazionali che avevano "previsto" come sarebebro andate le cose e tentano di incanalarle oppure vuole veramente sovvertire l'Italia (per iniziare)per creare una società a meta' tra socialismo reale-comunismo e fascismo, come da curriculum dei nuovi senatori e onorevoli(pardon cittadini...mi ricorda cittadino robespierre...il Terrore)estremisti di sinistra,no tav,pacifisti (tipo quelli che vanno in piazza a sfasciare tutto e tutti in nome della Pace). D'altronde le sue tesi sulla decrescita non fanno ben sperare. E neanche sulla dittatura del web! E intanto con lo sfascio le nostre industrie strategiche saranno vulnerabili ai poteri esteri...che sia un caso??)

    # 26 · Commento pubblicato il 5 marzo 2013 alle 23:17 · Torna al post ↩
  27. il Gambero Rotto:

    Ringrazio chi ha commentato ed espresso la propria opinione, qualunque essa fosse. Qualcuno che non si è nemmeno preso la briga di capire di che si trattava, se non addirittura di leggere, avrebbe forse potuto risparmiarsi una brutta figura (ma non è dopotutto affar mio).

    A chi - di fronte alla trascrizione dell'audio originale TEDESCO - mi spaccia per fonte attendibile (sbagliandone pure il titolo...) un libro ITALIANO, dal curatore anonimo, edito da una casa «specializzata in Storia Militare, Fascismo e Nazionalsocialismo, Armi e Forze Speciali, Neofascismo, Ultras, Musica Alternativa ed Etnonazionalismo» peraltro riportante le «parole del Führer negli anni della guerra» (segnatamente del periodo '39-'41, quando i 30 e più partiti non erano davvero più un problema) posso solo dire di andare a farsi un giro, ché per fessi come lui qui non è davvero aria. E consigliare di lasciare in pace la buonanima del Pellico (e quella di Swift).

    P.S.: si faccia un giro anche il pirla che mi dà dell'anonimo.

    # 27 · Commento pubblicato il 6 marzo 2013 alle 10:41 · Torna al post ↩
  28. @BiagioSdC:

    Apprezzo e stimo la ricerca e la precisione storica nel correggere un testo che gira molto sui social network, ma detto sinceramente forse il testo originale ha similitudini anche peggiori di quello estratto e tagliato. Dal punto di vista contenutistico, modificando ovvi dettagli, il discorso originale è applicabile punto ai grillini ed all'idea che vogliono dare del loro partito. Unica differenza sostanziale che percepisco è che il testo del 1932 risulti molto meno violento ed aggressivo dei comizi fatti da Grillo.

    # 28 · Commento pubblicato il 6 marzo 2013 alle 11:58 · Torna al post ↩
  29. laura:

    Grazie, che voglia e che pazienza. Ma sei uno trino e poliglotta? ;-)

    Apprezzo molto, capisco il tuo intento e anche l'intento di chi ha estratto e messo in rete.
    Era ovvio che decontestualizzasse omettendo i riferimenti utili a svelare subito autore e momento storico se no l'arcano si sarebbe subito svelato.
    Comunque anche rileggendo tutto il tuo lavoro improbo io, personalmente, ci trovo tante aree di sovrapposizione, toni e similitudini veramente coincidenti. Con questo mi auguro che Grillo e il suo co-autore, non replichino la devastazione.
    Grazie davvero!

    # 29 · Commento pubblicato il 6 marzo 2013 alle 17:24 · Torna al post ↩
  30. Marco:

    Tutto molto bello peccato che il testo che circola in rete su facebook non si riferisce a questo discorso di Hitler!

    # 30 · Commento pubblicato il 6 marzo 2013 alle 17:51 · Torna al post ↩
  31. il Gambero Rotto:

    Dicci allora a quale, Marco. Illuminaci.

    # 31 · Commento pubblicato il 6 marzo 2013 alle 17:54 · Torna al post ↩
  32. lorenzo:

    Che tu non sia capace di gestire il tempo a disposizione è forse vero.Non credo che questa -efficace- versione sia meno irrilevante,per dirla con te,delle tue opinioni,purtroppo(vedi commenti sopra).
    Le recensioni a Bondi e Bossi sono affare molto più serio,imho.

    # 32 · Commento pubblicato il 6 marzo 2013 alle 19:28 · Torna al post ↩
  33. il Gambero Rotto:

    Anche secondo me, gentile Lorenzo. Che ti devo dire? Mi andava di farlo (l’onestà intellettuale non è un optional) e l’ho fatto. Mi consola constatare come gli apprezzamenti non siano del tutto mancati.

    # 33 · Commento pubblicato il 6 marzo 2013 alle 20:04 · Torna al post ↩
  34. dani:

    molto interessante. Detesto grillo ed i grillini sembrano una massa di ingenuotti usciti da un 'uovo ieri. Questa la nuova classe politica? Ma ci facci il piacere!

    # 34 · Commento pubblicato il 6 marzo 2013 alle 22:03 · Torna al post ↩
  35. iana:

    Grazie a te!

    Per gli altri:
    - lo spazio dopo la virgola
    - Marco siamo tutti in attesa.

    # 35 · Commento pubblicato il 6 marzo 2013 alle 22:39 · Torna al post ↩
  36. Laura:

    Grazie del lavoro, io non lo trovo molto rincuorante, ma almeno sappiamo di cosa si parla.

    # 36 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 09:20 · Torna al post ↩
  37. Paolo:

    Buongiorno, mi scuso ma non sono riuscito a trovare il link alla registrazione del discorso di Grillo per cui non riesco a fare il confronto.
    Mi date qualche indicazione? Grazie

    # 37 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 10:52 · Torna al post ↩
  38. il Gambero Rotto:

    Non l'hai trovato perché non c'è. O, meglio, il confronto suggerito da chi ha diffuso quel testo non si riferisce tanto ad un particolare discorso pronunciato in una determinata occasione, quanto alla diffusa percezione della retorica grillesca. Le parole di Hitler somiglierebbero ad un qualsiasi discorso di Grillo, non ad uno in particolare.

    # 38 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 10:57 · Torna al post ↩
  39. Bue punto zero:

    Ottimo lavoro. Quando ho letto quel testo ho subito pensato ad un altro caso simile, che riguardava la parziale manipolazione di un testo di Elsa Morante su Mussolini che ricordava molto Berlusconi, circolato qualche anno fa. In entrambi i casi ci sono alcune analogie reali ed evidenti, ma una manipolazione ordinata a farle risaltare meglio è comunque una cosa disonesta.

    # 39 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 11:42 · Torna al post ↩
  40. Paolo:

    Mah!? Mi sembra un po' una cavolata fare un riferimento generico "alla diffusa retorica grillesca".
    "Le parole di Hitler somiglierebbero ad un qualsiasi discorso di Grillo" è una affermazione abbastanza discutibile.
    Ascolto spesso i discorsi di Grillo e ho letto qualcosa di Hitler. Mi pare che Hitler dicesse in genere ben altre cose rispetto a quelle di Grillo.
    Ma soprattutto che avesse già fatto ben altre cose prima di quel discorso.

    Anche Sir Winston Leonard Spencer Churchill, considerato uno dei più grandi statisti del XX secolo, ordinò il bombardamento a tappeto delle città tedesche con l'obiettivo di massimizzare le perdite civili e seminare il terrore nel popolo tedesco. Poi disse che forse non era la cosa più decente che potevano fare. Si potrebbe quindi dire che Churcill era una merda umana. Io invece penso che ogni cosa vada contestualizzata e non presa a caso "in genere" come fa lei.

    Mi era sembrato che lei potesse essere un interlocutore oggettivo. Mi dispiace di essermi sbagliato.

    # 40 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 12:22 · Torna al post ↩
  41. Mamma mia:

    Mamma mia che covo di delusi dal voto. Di cosa avete paura? Se siete ancora qui a difendere il vostro voto abituè non preoccupatevi, tranquilli che l'Italia è un gran paese democratico e ha sempre funzionato tutto alla perfezione l'anomalia Grillo sparirà e torneremo al finto Bipolarismo, ciascuno leggerà e guarderà le reti del proprio partito autoconvincendosi e gli stessi noti continueranno a fare i loro interessi sulle nostre spalle. Tornerà tutto come prima, quando funzionava bene, tranquilli niente Hitler.

    # 41 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 12:38 · Torna al post ↩
  42. il Gambero Rotto:

    Faccia un bel respiro, Paolo, si concentri e legga.

    Chi ha diffuso quel testo (NON IO) non lo ha fatto riferendosi ad un discorso in particolare, quanto “alla DIFFUSA PERCEZIONE della retorica grillesca” (se deve virgolettarmi lo faccia esattamente, per cortesia). Vale a dire che la persona che lo prodotto e quelle che lo hanno condiviso (non io, Cristo!) hanno suggerito un accostamento tra quelle parole di Hitler e lo stile retorico di Grillo per come quest'ultimo viene - perlomeno in certi ambienti - diffusamente e genericamente percepito (non da me!). Cosa c'entro io, che non ho espresso alcun giudizio, limitandomi a fornire dati il più possibile oggettivi? Me lo spiega?

    Leggere con un minimo d'attenzione le costerebbe meno tempo di certi pretestuosi ed infondati commenti polemici, mi creda.

    # 42 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 12:39 · Torna al post ↩
  43. Emanuele:

    Grazie mille per il chiarimento Gamebero Rotto. In effetti le modifiche sono più coreografiche che altro, e i punti chiave quindi in effetti ci sono.
    Ero sospettoso sul testo proprio per la sua origine, ma la traduzione che fai dell'originale tedesco mi conferma tristemente le similitudini. Non, ovviamente, tra i due movimenti. Ma tra le due retoriche, tra le argomentazioni che si usano.
    La contrapposizione, noi e loro, è sempre antidemocratica.

    # 43 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 12:59 · Torna al post ↩
  44. Paolo:

    Hi hi hi !!!! La sua risposta mi ha divertito un sacco, veramente.
    Allora.. ho accolto il suo invito a respirare, concentrarmi e leggere.

    Io conosco benissimo il significato sella parola "oggettivo" che indica ciò che si riferisce all'oggetto (cioè alla realtà oggettiva, dei fatti).
    Al contrario "soggettivo" indica qualcosa che è proprio del modo di pensare del soggetto.

    Mi scusi per l'errata citazione nel virgolettato. Cercherò di non commettere più un tale abominio. Lei scrive: "...chi ha diffuso quel testo non si riferisce tanto ad un particolare discorso pronunciato in una determinata occasione, quanto alla diffusa percezione della retorica grillesca".

    Quindi LEI, non altri, ha espresso una sua interpretazione, cioè un fatto soggettivo, riguardo alle intenzioni di chi ha diffuso il testo. Se, al contrario, "la persona che lo prodotto " (come lei scrive) ha espresso tale intenzione, per essere oggettivo dovrebbe riportare l'URL della pagina in questione così che noi si possa verificare che abbia espresso tale intenzione.

    Come vede, anche lei farebbe bene a rileggere quello che scrive. Spero solo che lei non sia un docente. Per due motivi:
    1) non c'è niente di peggio di un maestro che non conosce il significato delle parole
    2) che brutto carattere!!! Ah ah ah

    Le auguro un mondo di bene.

    # 44 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 14:12 · Torna al post ↩
  45. il Gambero Rotto:

    Non faccia il furbo. I dati "il più possibile oggettivi" consistono nelle parole effettivamente pronunciate da Adolf Hitler e nella mia traduzione. Quest'ultima certamente onesta, ma necessariamente mediata dalla mia soggettività e dalla mia conoscenza delle lingue e della Storia, ed è per questo che dico "il più possibile oggettivi", piuttosto che "oggettivi". Mi auguro che il punto sia chiarito.

    Il famigerato testo da cui tutto è partito ha conosciuto ampia diffusione sui social network: numerosi tra i miei contatti Facebook (di cui non pretenderà le vada a fornire le generalità) lo hanno condiviso con lo spesso esplicitamente dichiarato, sempre palese intento di mettere in cattiva luce Beppe Grillo. Lo stesso hanno fatto altre migliaia di persone. Non ha avuto modo di accorgersene? Buon per lei, ma la stragrande maggioranza di chi ci sta leggendo sa a cosa io mi riferisca. Non mi è dato (né importa poi molto) sapere chi l'abbia diffuso per primo, né quali fossero le sue effettive intenzioni; fatto sta che è stato utilizzato per una campagna virale contro Grillo. Del quale m'importa assai meno di quanto io tenga ad un dibattito onesto.

    Anche a lei giungano i miei migliori auguri.

    # 45 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 15:21 · Torna al post ↩
  46. besagter:

    ottimo,

    ma ... era un lavoro che dovevano fare i nostri giornalisti ... p.e. quelli del servizio pubblico

    # 46 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 16:03 · Torna al post ↩
  47. lorenzo:

    Apprezzamenti ai quali aggiungo il mio,tanto per chiarire.
    Anyway,ecco documentato nei concettismi del sig. Paolo(che dovrebbe impararmi anche a me l'italiano come lo sa bene lui quando discetta col macellaio il peso del tacchino)che di solito l'informazione non disciplina libere opinioni ma piuttosto il contrario.

    # 47 · Commento pubblicato il 7 marzo 2013 alle 20:28 · Torna al post ↩
  48. il Gambero Rotto:

    Questo non è il genere di lavoro che si possa chiedere ad un giornalismo purtroppo ormai largamente pagato a pezzo, gentile “Besagter”, oppure costretto a stare sulla notizia senza approfondire. È solo un appassionato a poterselo sobbarcare.

    # 48 · Commento pubblicato il 8 marzo 2013 alle 09:01 · Torna al post ↩
  49. Stefan:

    Al netto di tutti gli interventi resta il FATTO che, dopo oltre 80 anni alcuni stati si trovano nella medesima situazione della Germania di allora. Penso quindi che, si debba studiare veramente la storia e fare in modo che nulla di ciò che ha portato alle tragedie passate si ripeta. Cercare di attribuire a qualcuno "la colpa" di aver divulgato un messaggio, magari interpretato e modificato è molto pericoloso dato che la gran massa si sofferma ad approfondire qualcosa di ignoto. La traduzione - io da anni studio questi discorsi - è fedele in tutti i passaggi e posso dire che, rileggere o risentire tutto ciò mi riempie il cervello di informazioni. Mi sono permesso di intervenire essendo "poliglotta" e traduttore simultaneo amante della storia moderna, disponibile a ragionare con chiunque per aumentare il mio sapere.

    # 49 · Commento pubblicato il 8 marzo 2013 alle 12:48 · Torna al post ↩
  50. il Gambero Rotto:

    Ti ringrazio, Stefan.

    # 50 · Commento pubblicato il 8 marzo 2013 alle 12:48 · Torna al post ↩
  51. Alice:

    Sinceramente? il senso resta quello, e anche la retorica è analoga. Non capisco cosa cambi.

    # 51 · Commento pubblicato il 8 marzo 2013 alle 15:09 · Torna al post ↩
  52. Cristiano:

    Ciao, io non mi preoccuperei, per un ritorno di un fantomatico,quanto improbabile dittatore, non scherziamo, del resto se si dovesse ravvisare una qualsiasi forma di "autoritarismo" basterà togliere il consenso no? o pensate che si possa concretizzare una presa di potere tipo golpe nell'italia del 2013? Io ho votato Grillo, conosco l'onesta di chi fa parte del movimento, non tutti,ma abbastanza e se non mi convinceranno, perchè applicherò comunque un senso critico spietato, perderanno il mio e l'appoggio di tanti altri! Signori, chi è asceso da dittatore voleva potere e denaro, qui mi sembra che nelle intenzioni e nelle prime applicazioni di quello che proclamavano, si tenda a fare e non solo promettere....vogliamo ancora percorrere la strada che ci ha portato dove siamo senza neanche alzare la testa? C'è sempre chi dichiara cose buone e poi fa male, basta vedere la classe politica attuale....o guardare il tipicobigotto che predica l'amore e poi ignora un poveraccio fuori dalla chiesa......io voglio dargli un'opportunità....e democrazia significa anche questo! Grazie

    # 52 · Commento pubblicato il 8 marzo 2013 alle 17:52 · Torna al post ↩
  53. Michela:

    Bel lavoro! Mi permetto solo di suggerire che il participio passato del verbo "prefissare" è "prefissato" (ci siamo/mi sono prefissati/o e non prefissi/o - nella parte rosa e arancio) e che non esiste il verbo "impermeare" (parte azzurra) ma "permeare". :-)

    # 53 · Commento pubblicato il 20 marzo 2013 alle 14:10 · Torna al post ↩
  54. il Gambero Rotto:

    Grazie, Michela. Grazie. Apprezzo infinitamente che qualcuno si sia preso la briga di leggere e suggerirmi correzioni più che opportune.

    # 54 · Commento pubblicato il 20 marzo 2013 alle 23:42 · Torna al post ↩
  55. Franco:

    Nessuna sorpresa. I populisti di ogni tempo usano sempre parole analoghe: perchè ne conoscono l'efficacia, in quanto sanno che la storia non si ripete mai uguale, ma si ripresenta simile in contesti sostanzialmente inalterati (per tipologia economica e sociale, problematiche culturali , crisi produttive) da decenni. E anche le conseguenze (dei populismi) potrebbero essere, se non uguali, simili.
    Anche le generazioni che si susseguono non sono mai uguali, ma molto simili nell' ignorare la lezione della storia e nel rischiare di approntare le condizioni per rivivere - questa volta affidandosi, incredibilmente, ad un comico- circostanze difficili .

    # 55 · Commento pubblicato il 22 marzo 2013 alle 12:38 · Torna al post ↩
  56. vale:

    ti ringrazio per la traduzione, devo fare un compito su questa faccenda e ovunque cercassi mi davano o il testo riadattato o il video tedesco sottotitolato in inglese (che per come vado in inglese era più facile lasciarmelo in tedesco punto e basta, tanto non ci capivo comunque una mazza). però ho ancora alcuni dubbi:
    1 questo discorso di hitler è associato a un discorso di grillo o è una cosa generalizzata? 2- ho sentito il discorso di grillo a san giovanni in diretta e a me sembra uguale spicciato al testo riadattato, è così oppure sono io che a mia insaputa ero ubriaca nel momento in cui l'hanno mandato in onda? 3-se questo discorso è collegato a un altro discorso di grillo, dove posso trovarlo non riadattato?
    vi prego di rispondermi entro oggi perchè il compito è domani e ho già pronta una lama per tagliarmi le vene!!!

    # 56 · Commento pubblicato il 24 marzo 2013 alle 17:53 · Torna al post ↩
  57. il Gambero Rotto:

    Gentile Vale, il discorso di Hitler è stato fatto circolare senza riferimenti ad un preciso omologo di Grillo. Lo si è fatto suggerendo analogie tra quelle parole e quella che è diffusamente percepita come la retorica grillesca, ma senza fare puntuali confronti con parole pronunciate in qualche determinata occasione.

    # 57 · Commento pubblicato il 24 marzo 2013 alle 21:42 · Torna al post ↩
  58. Francesco:

    Complimenti per la serietà ed onestà intellettuale del lavoro svolto e soprattutto per averlo condiviso; davvero utile per tutti quelli che al di là della facile e semplicistica attribuzione volevano vederci davvero chiaro sulle parti storicamente pronunciate. Complimenti!

    # 58 · Commento pubblicato il 28 marzo 2013 alle 09:59 · Torna al post ↩
  59. mauro:

    Ottima analisi filologica.
    Quel che è stato emendato, nel sunto che va per la maggiore, non cambia molto la chiara analogia tra i temi di grillo e hitler.

    Se poi teniamo conto del carisma urlato dei due, le somiglianze aumentano, salvo forse per il ricorso, da parte di grillo, di una vis comica che non era proprio nelle corde di hitler

    # 59 · Commento pubblicato il 31 marzo 2013 alle 04:57 · Torna al post ↩
  60. tommaso:

    il problema qui non è capire se grillo (o i suoi ghostwriters della casaleggio e associati) ha "copiato verbatim" un discorso di hitler.

    Qui il problema è verificare (e non c'era bisogno di trovare i testi dei discorsi di hitler per capirlo, bastava una preparazione generica ottenibile con una maturità di qualunque tipo e l'aver studiato a scuola) come la retorica grillica (di grillo, nel senso piu stretto) ovvero i testi che grillo "recita" sui palchi di ogni città siano riconducibili ad una generica "retorica violenta" che prima di lui è appartenuta ad altri dittatori o leaders politici in generale.

    ebbene, lo è.

    la retorica politica nei momenti di crisi genera questo genere di "richieste".
    Grillo era già abbastanza violento negli anni 80 quando faceva il suo lavoro, ma ora ha intrapreso una professione piu interessante.
    Ovvero quella di "pifferaio di hamelin".

    Nei discorsi di grillo c'è esattamente quello che molti italiani "provano", ovvero un disgusto per la classe politica italiana, additata attenzione come UNICA RESPONSABILE dello sfacelo italiano
    (e chi li ha eletti questi qui, nei precedenti 68 anni di repubblica ? gli stessi che ora li vogliono morti, of course..).
    La retorica di grillo usa una connotazione violenta cosi da incanalare le energie (violente) di una parte di popolazione italiana, che in questo caso si sente rappresentata (e lo vota) anche solo per disprezzo contro la "casta" che ha la colpa di "averla tradita".

    Come noi ti votiamo caro pdl e pd e tu ti fotti i nostri soldi alla faccia nostra ?
    ecco il problema. Da qui l'identificazione con il grillo urlante e violentissimo.

    Grillo incarna il moto emotivo di una grande parte di elettori che non si curano minimamente di sapere cosa veramente voglia grillo, chi abbia dietro (casaleggio e associati, sasson e gli americani ecc.ecc) e dove voglia arrivare.
    Per costoro l'urlo di Grillo incarna il sentire attuale. Senza curarsi di nulla lo hanno votato ed ora con la bava alla bocca vogliono vedere i morti per strada.
    E attenzione, non vogliono nessun compromesso ovviamente. Il tutto con una sensazione di distacco, di trauma da tradimento, volontà di rappresaglia e dolore da perdita.
    Costoro (e sono la maggioranza degli elettori di grillo) votandolo hanno abbandonato definitivamente la responsabilità che spetta ad ogni CITTADINO di un qualunque paese democratico e civile.
    Ovvero non si curano delle conseguenze. Come non se ne curarono tedeschi, italiani, russi, argentini, greci, spagnoli e tutti i paesi che hanno sperimentato la dittatura.

    Gli italiani sono creature politicamente oscene. Dopo 50 anni di DC (che aveva il pregio di averli sfamati e resi proprietari di case, disinnescando la guerra civile e la guerra fredda, indebitando lo stato per i prossimi 100 anni, quindi ipotecandone il futuro.. ma chissenefrega.. mica si campa ad aeternum) hanno abbracciato berlusconi che prometteva 1 milione di posti di lavoro. E ora hanno scoperto che berlusconi era una merda apocalittica e votano grillo.

    Tutti costoro devono rendersi conto che votandolo non solo hanno ipotecato il loro futuro, ma che stanno comportandosi come quell'elettorato che assicurò a fascisti e nazisti la presa del potere di 2 dei peggiori dittatori del 20 secolo.

    Grillo non porta nessun vento di novità, se non una retorica violenta ma essenzialmente vuota, sterile
    Grillo è solo uno speaker, Grillo non è l’ideatore del M5S
    Grillo è un attore, pagato da una società, la Casaleggio & Associati, per una prestazione d’opera
    Grillo non è ne puro ne duro. Grillo lavora, come tutti e viene pagato, come tutti
    Il problema non è Grillo, il problema è chi non capisce che dietro a Grillo ci sta un universo che non è affatto CONTRO la casta in senso assoluto, ma è solo per un controllo della massa berciante e urlante a fini esclusivamente di controllo sociale ed economico

    Quando le carte verranno svelate, costoro, gli 8 milioni di elettori, reagiranno offesi per essere stati NUOVAMENTE traditi.

    Peccato, basterebbe poco per vedere le cose con piu chiarezza… ma ahimè, all’italiano non frega nulla
    Basta fare chiacchera da bar, stile tifoso e questo lo assolve da ogni responsabilità circa la sua esistenza
    /clap clap italiani

    # 60 · Commento pubblicato il 3 aprile 2013 alle 14:30 · Torna al post ↩
  61. marmasci:

    Richiesta per Silvio Pellico:
    ho seguito il tuo consiglio e ho acquistato il libro di Hitler da dove ci hai detto essere tratto il discorso in oggetto, ma non sono riuscito a trovarlo. Saresti così gentile da indicarmi la pagina? Grazie!

    # 61 · Commento pubblicato il 9 aprile 2013 alle 11:44 · Torna al post ↩
  62. il Gambero Rotto:

    Gentile Marmasci, il Pellico non ti risponderà. Ha provato a buttarla in caciara, citando (in modo peraltro errato) un titolo mal googlato di un libro che non raccoglie i comizi elettorali di Hitler, ma le «parole del Führer negli anni della guerra». Mi spiace per i tuoi 18 euro :)

    # 62 · Commento pubblicato il 10 aprile 2013 alle 07:32 · Torna al post ↩
  63. Remo Falchi:

    Tutti contro Grillo....aaaaaaaahahahahaah
    è tutta colpa di Grillo!!!

    # 63 · Commento pubblicato il 16 maggio 2013 alle 01:00 · Torna al post ↩
  64. Barbara:

    Grazie Tommaso, hai espresso esattamente il mio punto di vista
    Peccato sia così difficile farlo capire a chi lo voterà
    Domenica.. A chi è convinto che con lui cambierà tutto......

    # 64 · Commento pubblicato il 21 maggio 2014 alle 18:14 · Torna al post ↩

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