Sandro Bondi poeta. Un’antologia.

Quando l’immaginazione è all’opposizione

Angelo berlinese
Angelo berlinese

Fa specie constatare come, nella sua implacabile e rigorosa opera di disvelamento dei crimini commessi dai comunisti italiani nel più o meno immediato dopoguerra, Giampaolo Pansa abbia finora colpevolmente voluto ignorarne uno dei più cruenti ed efferati: le poesie di Sandro Bondi.

Già militante del P.C.I., per il quale fu anche sindaco di Fivizzano (MS), il Bondi è da tempo approdato ad altri lidi. Non è qui che si discuterà della sua abiura del marxismo: il fatto che alle feste de L’Unità venisse immancabilmente scambiato per una triglia e servito alla livornese non sembra però del tutto estraneo alla radicale svolta politica del Nostro.

Di animo sensibile e poco avvezzo a sgomitare, Bondi pare ultimamente andare via via più soffrendo l’inasprirsi della competizione per il ruolo di mastino di Palazzo Grazioli, ultimo approdo della sua navigazione politica. Le grazie del Capo sembrano ricordi lontani, l’orizzonte al tramonto vira ad un malinconico e poco rassicurante color salmone.

Ecco però che la pietosa Erato scende a portare consolazione al suo spirito afflitto e sfogo ai suoi languori: ispirato dalla Musa, il Bondi si dà con trasporto alla poesia amorosa. Passatempo innocuo, quando nemmeno sfiorato dall’idea della pubblicazione. Evidentemente mal consigliato, Bondi prende però ad affidare le sue poesie al settimanale Vanity Fair.

Che - perfido o sventurato - le pubblica.

Due scogli si parano dinnanzi al critico che voglia compulsare in maniera sistematica l’opus bondiano, recentemente arricchitosi del fondamentale pamphlet «Laici e credenti: una fede comune» e della raccolta di poesie sobriamente intitolata «Perdonare Dio». Due interrogativi pesanti come macigni, forse senza risposta.

  1. Chi scrive poesie del genere ha lo stesso una benché minima possibilità di trombare?

  2. Se quelle - peraltro deliziose - pubblicate a suo tempo da Michele Serra per i tipi di Feltrinelli erano «Poesie per incartare l’insalata», a quale altro uso pratico andrebbero destinate quelle di Bondi?

Al colto ed all’inclita lo scioglimento di questi nodi. Conscio della limitatezza dei miei mezzi, preferisco limitarmi a rendere omaggio a cotanto talento.


Fior da fiore cogliendo

Poesie bondiane scelte

Dalla rubrica Versi diversi del settimanale Vanity Fair

  1. Ad una misteriosa commessa della Camera

    Dolente fulgore 
    Mite regina 
    Misteriosa malia 
    Polvere di stelle
  2. A Michela Vittoria Brambilla
    (alias Crudelia Salmon)

    Ignara bellezza 
    Rubata sensualità 
    Fiore reclinato 
    Peccato d’amore
  3. A Stefania Prestigiacomo

    Luna indifferente 
    Materna sensualità 
    Velo trasparente 
    Severo abbandono
  4. Ad Anna Finocchiaro

    Nero sublime 
    Lento abbandono 
    Violento rosso 
    Fugace ironia 
    Bianco madreperla 
    Intrepido mistero
  5. Per le nozze di Elio Vito

    Fra le tue braccia magico silenzio 
    Fra le tue braccia intenerito ardore 
    Fra le tue braccia campo di girasoli 
    Fra le tue braccia sole dell’allegria
  6. A Giuliano Ferrara

    Antro d’amore 
    Rombo di luce 
    Parole del sottosuolo 
    Fiume di lava 
    Ancora di salvezza
  7. A Walter Veltroni

    Tenero padre 
    madre dei miei sogni 
    Anima ulcerata. 
    Figlio mio Ritrovato
  8. A Gabriella (la moglie)

    Dolcissimo Padre 
    Amore unico 
    Corazza dello spirito 
    Roccia di lava 
    Anima fuggitiva
  9. A Francesco (il figlio)

    Mi calmavi 
    fingendo di dormire 
    Sembravi tranquillo 
    ma ti asciugavi 
    le lacrime 
    Padre di tuo papà 
    come sarà 
    nel momento dell’addio
  10. Che dire poi di questa?

    A don Lorenzo Milani

    Ti vedo 
    Correre allegro in bicicletta 
    In soccorso dei poveri 
    
    Ti vedo 
    Solo, a Barbiana 
    Piangere nella casa di Cristo 
    
    Ti vedo 
    Circondato dai tuoi ragazzi 
    Amati di più di Dio stesso 
    
    Ti vedo 
    Sofferente 
    Ritornato tra le braccia di tua madre. 
    
    Don Lorenzo, quanto ti amo.
  11. A Jovanotti

    Concerto 
    vibrazioni dell’anima 
    eco del divino 
    dolore dell’essere 
    onde dell'amore
  12. A Luciana Litizzetto

    Sbirulino dispettoso 
    celata malinconia 
    capricciosa fantasia 
    dolce malizia
  13. A Vittorio Feltri

    Imbronciato candore 
    Telaio di parole 
    Caos redento 
    Pugnace cavaliere
  14. A Barack Obama

    Impronta ancestrale 
    Fuoco purificatore 
    Cammino spirituale 
    Perla nera
  15. Aggiungo quest’altra perla, su gentile richiesta di “BondiFan”.

    A Fabrizio Cicchitto

    Viviamo insieme 
    questa irripetibile esperienza 
    con passione politica 
    autentica 
    con animo casto 
    e con la sorpresa 
    dell’amicizia. 
    Ci mancheremo 
    quando verrà il tempo nuovo 
    e ci rispecchieremo finalmente 
    l’un nell’altro. 
    E ci mancherà 
    anche quello che non 
    abbiamo vissuto assieme 
    fra i banchi della scuola 
    nell'adolescenza inquieta 
    e nell'età in cui non si ama. 
    La mia fede 
    è la tenerezza dei tuoi sguardi. 
    La tua fede 
    è nelle parole che cerco.

    Aggiornamento: di “A Fabrizio Cicchitto” è ora disponibile anche l’audio, estratto dalla trasmissione Lateral di Radio Capital, condotta da Luca Bottura. Recitata dalla viva voce del Vate. Un grazie a Bottura ed al solito, sempre prezioso, lettore Demart.

  16. A Fausto Bertinotti,
    «comunista senza esserlo»

    Immagini della storia 
    Orribile bellezza 
    Gloria mortale 
    Spenta pietà 
    Disperata speranza
  17. A Speedy
    (ospite del canile di Novi Ligure)

    Occhi imploranti 
    Fedeltà tradita 
    Dolente rassegnazione 
    Maestro di vita
  18. Alla segretaria del Cavaliere, Marinella

    Muto segreto 
    inconfessata attesa 
    desiderata armonia 
    inavvertita fortezza 
    sospirata carezza d’amore
  19. A Gianni Letta

    Presente d’amore 
    Cuore del tempo 
    Consumato 
    Senza pietà 
    Morta memoria 
    Rifugio infedele 
    Destata dal rimorso 
    Vita futura 
    Inganno della mente 
    Figlia della mancanza 
    Beatitudine presente
  20. A Susanna Tamaro

    Vertigine del nulla 
    Pastura dell’angoscia 
    Cima della vita 
    Verità dell’amore
  21. A Dalila Di Lazzaro

    Misteriosa bellezza 
    Celeste carezza 
    Colpevole dolore 
    Vita dell’amore
  22. A Piergiorgio Welby

    Vertigini celesti 
    Sconfinate armonie 
    Angoscia è la vita 
    Pensare il limite inesistente 
    L’amore è speranza 
    Prova del mistero
  23. A Massimo Cacciari

    Malinconica ironia 
    Beffarda timidezza 
    Recondito pensiero 
    Sguardo sorridente
  24. A Bibi Ballandi

    Amore 
    È il nome di Dio 
    Un bimbo piange 
    Nelle braccia della madre 
    Lì c’è Dio 
    L’armonia delle sfere celesti 
    È il silenzio di Dio
  25. A Marcello Dell’Utri

    Velata verità 
    Segreto stupore 
    Sguardo leggero 
    Insondabili orizzonti
  26. Al Barone e al suo cane Tamil

    Nel corso di una visita a L’Aquila ho incontrato il Barone Angelo De Nardis: patrizio aquilano, Commendatore dell’Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme, Cavaliere di Croazia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio, Cavaliere del Pontificio Ordine Equestre di S. Silvestre Papa.

    Alambicco della storia 
    Distillato di civiltà 
    Ironica superiorità 
    Nobile dolcezza 
    Zattera di solitudine 
    Affine anima di Tamil
  27. Ad un bambino mai nato

    Nel buio dei tuoi primi giorni 
    ti doniamo la luce dell’amore 
    l’ardore della vita 
    la fiamma della bontà 
    la forza della sincerità 
    il candore della verità 
    la ribellione per le ingiustizie 
    il desiderio di riunirti a chi ti ha 
    donato la vita
  28. Al Montecristo

    Turbante di gemme 
    Spada di dolcezza 
    Abito da scena 
    Quadro di Chagall
  29. La destra divina

    Chi voglia farsi toccare dall’intelligenza deve assolutamente leggere il Manifesto per una destra divina di Camillo Langone.
    A Camillo dedico questa poesia.

    Ebbrezza della vita 
    Deposito di sapienza 
    Imberbe condottiero 
    Delirio d’amore

    Nota del Gambero: si legga al proposito la fulminante recensione di Massimo Bordin su Malvino, blog di Luigi Castaldi.

Il Dittico Trittico della Sacra Famiglia.
Silvio Berlusconi, la moglie e la madre.

È corto il dire e come fioco ad esprimere la potenza di questi versi, la limpidezza della loro ispirazione. Mi faccio umilmente da parte, loro affidando la chiusura di questo mio modestissimo post.

  1. A Veronica Lario in Berlusconi

    Bellezza del soccorso 
    sensuale ironia 
    vigore dell’amore 
    intrepida solitudine
  2. A Rosa Bossi in Berlusconi

    Mani dello spirito 
    Anima trasfusa. 
    Abbraccio d’amore 
    Madre di Dio
  3. A Silvio

    Vita assaporata 
    Vita preceduta 
    Vita inseguita 
    Vita amata 
    Vita vitale 
    Vita ritrovata 
    Vita splendente 
    Vita disvelata 
    Vita nova

Tutte le poesie sono state pubblicate su Vanity Fair, cui presumo appartengano i diritti d’autore.

 

La Trilogia Bondiana de il Gambero Rotto

  1. L’approfondimento. Un’antologia delle più belle poesie di Sandro Bondi

  2. La stasi creativa. «Sandro Bondi: un poeta ai Beni Culturali»

  3. Crisi d’astinenza? Prova il generatore automatico di poesie di Sandro Bondi

 

il Gambero Rotto

Commenti

  1. sonja:

    Bravo Franzelino

    un bacio Sonja

    # 1 · Commento pubblicato il 5 settembre 2007 alle 18:52 · Torna al post ↩
  2. alexander:

    Madre di Dio! Avevo proprio bisogno di una breve risata liberatoria, nei tristi tempi della costruzione del PD...

    # 2 · Commento pubblicato il 11 settembre 2007 alle 08:27 · Torna al post ↩
  3. Dr. Pustola:

    Ma non si vergogna?

    # 3 · Commento pubblicato il 16 gennaio 2008 alle 18:28 · Torna al post ↩
  4. il Gambero Rotto:

    Temo di no, gentile Dr. Pustola. Credo anzi vada assai fiero dell’essersi spinto più in là di Cicchitto, Schifani, Tajani e compagnia cantante.

    # 4 · Commento pubblicato il 17 gennaio 2008 alle 08:04 · Torna al post ↩
  5. Giovanni Meriana:

    Al peggio non c'è davvero limite

    # 5 · Commento pubblicato il 7 febbraio 2008 alle 14:08 · Torna al post ↩
  6. arry:

    Ignara bellezza
    Rubata sensualità
    Fiore reclinato
    Peccato d’amore

    due considerazioni:
    - le iniziali dei versi sono l'anagramma di IRPeF... che sia un messaggio per noi in codice (fiscale, in questo caso)?
    - fiore reclinato sa un po' di "tigre del ribaltabile" arry

    # 6 · Commento pubblicato il 15 febbraio 2008 alle 10:18 · Torna al post ↩
  7. il Gambero Rotto:

    Mi era sfuggita la propaganda subliminale del Bondi sulle tasse, il vero motivo conduttore delle ultime campagne elettorali. La Brambilla “tigre del ribaltabile”? Il physique du rôle c’è: saprà il nostro eroe trarne profitto?

    # 7 · Commento pubblicato il 18 febbraio 2008 alle 12:58 · Torna al post ↩
  8. Simplicius:

    Puah. Ho letto 'sti versi e mi si sono intasate le orecchie e tutto il sistema respiratorio, a me uno sciroppo fluidificante!

    # 8 · Commento pubblicato il 28 febbraio 2008 alle 14:14 · Torna al post ↩
  9. BondiFan:

    Tra le perle manca, però, quella per Cicchitto
    se la trovi aggiungila!

    # 9 · Commento pubblicato il 20 marzo 2008 alle 16:43 · Torna al post ↩
  10. il Gambero Rotto:

    Detto, fatto, gentile BondiFan! ;-)

    # 10 · Commento pubblicato il 20 marzo 2008 alle 16:55 · Torna al post ↩
  11. Psicociti:

    credo che il il punto più alto della sua poesia lo raggiunga con il verso "Vita vitale".

    # 11 · Commento pubblicato il 26 marzo 2008 alle 11:10 · Torna al post ↩
  12. Sig. C.:

    Penso proprio che queste poesie debbano essere messe sulle antologie come esempio di "melassa poetica" per evitare che qualcuno ne prenda spunto.

    ( Alla mamma di Berlusconi dire poi "Madre di Dio" è anche blasfemo )

    # 12 · Commento pubblicato il 16 aprile 2008 alle 20:33 · Torna al post ↩
  13. walter:

    e va bene cosi, senza parole...

    # 13 · Commento pubblicato il 17 aprile 2008 alle 14:04 · Torna al post ↩
  14. Agnese:

    NO comment!!!!!

    # 14 · Commento pubblicato il 17 aprile 2008 alle 15:48 · Torna al post ↩
  15. rossi:

    basta veramente così poco per diventare ministro della pubblica istruzione?!!!

    # 15 · Commento pubblicato il 21 aprile 2008 alle 19:41 · Torna al post ↩
  16. il Gambero Rotto:

    Parrebbe di sì, gentile Signor Rossi. Va peraltro sottolineato come il programma di riforma dell’Istruzione – non più “pubblica”, giova ricordare – della coalizione uscita vittoriosa dalle urne si articoli in due punti:

    1. Più soldi alle scuole dei preti

    2. Più soldi alle università dei preti

    Converrà con me che per attuare un simile programma non serve chiamarsi Norberto Bobbio: è più che sufficiente un Cristiano Malgioglio (o un Sandro Bondi).

    # 16 · Commento pubblicato il 22 aprile 2008 alle 07:06 · Torna al post ↩
  17. Mariolone Ciprini:

    Glande fugace
    Ogiva dolente
    Sguardo Salmastro
    Pieno di niente
    Ministro in pectore
    Prete rifatto
    Specchio d'allodole
    Unto begatto

    Ecco. L'ho scritta io e la dedico a Sandro Bondi.
    la rima in quartina è una volgarita che mi permetto e a cui Lui non avrebbe
    mai ceduto...

    # 17 · Commento pubblicato il 22 aprile 2008 alle 16:43 · Torna al post ↩
  18. il Gambero Rotto:

    Grazie per il pregevole contributo, Mariolone.

    Come però giustamente sottolinei, il tuo uso della rima in quartina è una concessione a maniere poetiche che il Bondi ha di slancio superato.

    La cifra del Bondi poeta consiste appunto nel sottoporre l’oggetto poetico ad un’estrema destrutturazione; una sorta di scarnificazione rituale, al termine della quale non deve rimanere nulla che lo renda più identificabile come tale.

    Funziona talmente bene che della poesia di Sandro Bondi non rimane – appunto – che Sandro Bondi. È proprio allora, nel preciso momento in cui il Bondi rimane nudo, che scatta lo straniamento e siamo presi da una viva inquietudine. Come quando ci imbattiamo in un gatto morto sul ciglio della strada.

    # 18 · Commento pubblicato il 23 aprile 2008 alle 07:35 · Torna al post ↩
  19. Anima Salva:

    hahahah, quoto mariolone.

    Ma uno che dedica una poesia a elio vito non sarebbe da internare?

    # 19 · Commento pubblicato il 28 aprile 2008 alle 13:03 · Torna al post ↩
  20. Lo Zio Sam:

    Nevio pitocco
    birra.
    Una peroni;. :
    anche se io
    legiadro felino
    mi inchino
    chitarra stonata.
    a voi burattino
    tanti maroni ;
    oro Vincenzo e mirra,
    ti faccio il posto di blocco.

    hahahahahahahaha ho fatto la rimaaa e tu noooooo!!!!!!uhauhaauhauhuha

    # 20 · Commento pubblicato il 28 aprile 2008 alle 13:34 · Torna al post ↩
  21. Lo Zio Sam:

    ma siete la stessa persona??

    Cmq al 10° verso ho mancato la V di "Vincenzo" ero emo-zionato dal sentirmi poeta :D

    # 21 · Commento pubblicato il 28 aprile 2008 alle 13:39 · Torna al post ↩
  22. il Gambero Rotto:

    Anima Salva: senza dubbio. In un Paese normale nessuno dei due sarebbe in condizione di nuocere.

    Zio Sam: ho apportato la necessaria correzione al tuo commento. Dovresti però sforzarti di più: il tuo componimento mi sembra troppo più evoluto di quelli di Bondi. Per produrre qualcosa di simile potresti provare ad immedesimarti in un’alga verde unicellulare.

    # 22 · Commento pubblicato il 28 aprile 2008 alle 15:25 · Torna al post ↩
  23. ferry:

    E' PROPRIO VERO CHE IN CERTI CASI LA BOCCA SERVE SOLO A DIVIDERE LE ORECCHIE.

    # 23 · Commento pubblicato il 29 aprile 2008 alle 08:14 · Torna al post ↩
  24. Hue:

    diomiosantissimo. conferma la mia ipotesi che per voler fare il politico fino in fondo sia necessario essere dei falliti dentro. soprattutto se per il polodellemiepalle.

    # 24 · Commento pubblicato il 29 aprile 2008 alle 11:43 · Torna al post ↩
  25. Bondi ai Beni Culturali e Ambientali:

    Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali fu istituito da Giovanni Spadolini, (con decreto-legge 14 dicembre 1974, n. 657, convertito nella legge 29 gennaio 1975, n. 5 - G.U. 14 febbraio 1975, n. 43), con il compito di affidare unitariamente alla specifica competenza di un Ministero appositamente costituito la gestione del patrimonio culturale e dell'ambiente al fine di assicurare l'organica tutela di interesse di estrema rilevanza sul piano interno e nazionale.

    Raccolse le competenze e le funzioni in materia che erano prima del Ministero della Pubblica Istruzione (Antichità e Belle Arti, Accademie e Biblioteche), Ministero degli Interni (Archivi di Stato) e della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Discoteca di Stato, editoria libraria e diffusione della cultura).

    # 25 · Commento pubblicato il 1 maggio 2008 alle 06:50 · Torna al post ↩
  26. Sha:

    Cercavo la poesia a Silvio, a testimonianza dell'essenza artistica del nuovo ministro dei bbcc, dunque ti ringrazio per averla riportata...
    la posto, spero non se ne abbia a male nessuno, ne te, ne Bondi.
    Del resto, l'arte deve circolare ;) Sha.

    # 26 · Commento pubblicato il 7 maggio 2008 alle 22:50 · Torna al post ↩
  27. Lore:

    Come è possibile fare Ministro dei Beni Culturali un elemento di questo genere, perchè tutti noi italiani dobbiamo vergognarci di essere italiani? Che male abbiamo fatto?Che fine ha fatto la vera cultura? Questi quattro versi sgangherati da quando si definiscono cultura?
    Penso che non ci sia limite al peggio, basta essere dei lecca culo e si diventa pure dei poeti!!!!!!!

    # 27 · Commento pubblicato il 8 maggio 2008 alle 13:36 · Torna al post ↩
  28. mattia:

    scopro solo ora questo bel link, solo dopo aver dedicato al neo-ministro bondi una poesia/parodia sul mio blog (mattiacarzaniga.wordpress.com).
    davvero una bella antologia (menzione speciale per la trinità silvio/veronica/mamma rosa).
    stiamo collegati, come piace dire a me... mattia

    # 28 · Commento pubblicato il 8 maggio 2008 alle 15:28 · Torna al post ↩
  29. matrix00:

    Mi sa che alla luce dei nuovi eletti ministri siamo finiti nelle mani di...quattro cialtroni!!!

    # 29 · Commento pubblicato il 8 maggio 2008 alle 18:58 · Torna al post ↩
  30. il Gambero Rotto:

    Sha: fai pure circolare. È con mero spirito di servizio che ho dato il mio contributo alla divulgazione di queste alate liriche.

    Lore: a Bondi vanno, se non altro, riconosciute mitezza di carattere e mancanza di arroganza, che lo rendono in qualche modo preferibile ad altri mastini del suo schieramento, che leccano altrettanto, ma abbaiando. Non avrà modo di far troppo danno (almeno credo).

    mattia: ti ringrazio, stiamo collegati!

    matrix00: «Tu lo dici» ;-)

    # 30 · Commento pubblicato il 9 maggio 2008 alle 09:41 · Torna al post ↩
  31. Daniele:

    Il ministro dei Beni Culturali
    Ha delle gravi turbe mentali.

    # 31 · Commento pubblicato il 10 maggio 2008 alle 20:16 · Torna al post ↩
  32. enrico dignani:

    Poesia sulla poesia

    … se non vi piace la poesia
    allora il mondo tenetevelo
    così com’è :
    scemo e faticoso!

    # 32 · Commento pubblicato il 21 maggio 2008 alle 18:35 · Torna al post ↩
  33. maria:

    ma questa roba qui è poesia?

    # 33 · Commento pubblicato il 24 maggio 2008 alle 13:01 · Torna al post ↩
  34. enrico dignani:

    …. Anche dopo il Medio Evo una persona di rango poteva spogliarsi di fronte ad altri con una certa noncuranza e, con altrettanta noncuranza, esercitare in pubblico le funzioni corporali …..

    # 34 · Commento pubblicato il 26 maggio 2008 alle 18:19 · Torna al post ↩
  35. Demart:

    Neanche Achille Starace sarebbe arrivato a tanto...

    Le poesie di Sandro Bondi: e ritrovi la tua naturale regolarità!!!

    Torniamo seri... in quale Paese civile esistono simili Tigellini di quinicesima categoria? Oltretutto il Montale di Fivizzano è dotato di un lessico di non più di una trentina di parole... I sostantivi e gli aggettivi sono seòpre gli stessi, combinati e ricicciati ogni volta in modo diverso. Ma si può far poesia col Paroliamo? Ops, scusate, ho chiamato "poesia" simili cagate...

    A proposito, ma che sintassi elementare ha quest'individuo? Niente verbi? Solo nome aggettivo o nome genitivo? Ci credo che si vergogna a parlare davanti al suo capo....

    # 35 · Commento pubblicato il 30 maggio 2008 alle 18:02 · Torna al post ↩
  36. demart:

    Me sa che sto a parlà da solo...

    # 36 · Commento pubblicato il 1 giugno 2008 alle 15:46 · Torna al post ↩
  37. il Gambero Rotto:

    Non temere, Demart: qui nessun commento va perduto o ignorato. È che chi scrive è – durante il fine settimana – di solito in tutt’altre faccende affaccendato: questo blog è uno spazio dai tempi dilatati, da cui la fretta è stata messa al bando. Non avertene poi a male se ho accorpato i tuoi quattro commenti, per una mera questione di leggibilità.

    Programmando il generatore automatico di poesie di Sandro Bondi, per realizzare il quale ho dovuto spremere a fondo le meningi per riprodurre le complesse strutture metrico-sintattiche del Bondi Poeta che anche te hanno tanto colpito, non mi era effettivamente venuto in mente il Paroliamo: proverò a fare degli esperimenti, dei cui esiti sarete prontamente resi edotti.

    Ti ringrazio dell’idea (e dell’attenzione) ;-)

    # 37 · Commento pubblicato il 2 giugno 2008 alle 13:42 · Torna al post ↩
  38. enrico dignani:

    i poeti.

    … caso mai è il mondo
    che spiattella le sue pene
    a Noi
    che ci mancano novecento poesie
    per essere poeti ..
    il Mondo :
    questa grossa palla
    lampo giallo bianco
    condannata in eterno ad essere
    scema e faticosa ..

    eppoi senza eppoi.

    # 38 · Commento pubblicato il 3 giugno 2008 alle 12:58 · Torna al post ↩
  39. enrico dignani:

    2008 correva l'anno ..

    prurito ontico

    Schifosetto complessivo
    nichilista punto di vista
    negoziabile
    sui convessi pavimenti

    nel
    dell'epidermico portale
    corridoio nascosto
    spugnoso chiudersi
    cratere terribile
    dell'Umano
    marrone magma

    maliziosa censurata trombetta
    del vuoto a perdere
    per l'insondabile minaccia
    del Nulla
    simpatico nostro Nulla
    che incombe sulle cose esistenti.

    # 39 · Commento pubblicato il 4 giugno 2008 alle 12:44 · Torna al post ↩
  40. il Gambero Rotto:

    Tralasciando ogni giudizio di merito sulla sua opera, ho la netta impressione che il signor Enrico Dignani stia approfittando di questa pagina per farsi della pubblicità gratuita. Sembra avere infatti preso l’abitudine – come testimoniano i referrer delle sue visite – di cercarsi su Google (questo post figura in prima pagina, se si cerca il suo nome), per poi ripubblicare le sue poesie su quel che trova, senza troppo curarsi della loro pertinenza al contesto.

    Spiacente, ma nulla mi obbliga a tollerare oltre questo comportamento, che tecnicamente si definirebbe spam: ogni ulteriore commento autopromozionale del signor Dignani verrà pertanto inesorabilmente cassato.

    # 40 · Commento pubblicato il 4 giugno 2008 alle 13:34 · Torna al post ↩
  41. enrico dignani:

    se tralascia l'impressione è giusta.

    # 41 · Commento pubblicato il 4 giugno 2008 alle 13:59 · Torna al post ↩
  42. demart:

    Mi sa che il Montale di Fivizzano abbia anche delle turbe psichiche abbastanza gravi, visto che definisce sua moglie "padre" e Veltroni "madre". D'accordo che l'opposizione del PD somiglia sempre più ad un amgolo retto, ma a Bondi hanno mai insegnato la differenza fra un maschietto e una femminuccia? O è rimasto alle api e i fiori?

    # 42 · Commento pubblicato il 6 giugno 2008 alle 11:49 · Torna al post ↩
  43. belfagor:

    Le Muse della poesia, a leggere queste "quisquilie e pinzillacchere", abusivamente definite "poesie" si stanno trasformando in Erinni!!!
    E dire che nelle mani di questo "vate de noantri" sono finiti i nostri Beni Culturali! C'è solo una riflessione, da fare, mutuata da un POETA, di quelli veri però: "Ahi serva Italia...".
    Le "produzioni" del vate de noantri sono però in linea con quello che sta diventando il nostro Paese: una sorta di parco degli orrori (vedi violenza, razzismi e fascismi vari, intolleranza, monnezza, bullismi,ignoranza, corruzione, menefreghismo, e via dicendo), su cui aleggiano con l'effimera e vuota frivolezza i suoi "alati" versi degni dei tuli tuli tuli-pan e dei voglio vivere così, col sole in fronte, del famigerato ventennio!

    # 43 · Commento pubblicato il 6 giugno 2008 alle 13:15 · Torna al post ↩
  44. il Gambero Rotto:

    Demart: la differenza tra maschietti e femminucce conta assai relativamente (a ciascuno ciò che più gli aggrada), ed a maggior ragione nell’eros tutto sublimato della produzione poetica di Sandro Bondi, di cui non mi pare tanto evidente la componente omoerotica. Più maligno di me Franco Grillini, allora deputato di Sd nonché presidente onorario di Arcigay, nel suo compiacimento per i toni della poesia per Fabrizio Cicchitto: “È bene che ci sia tenerezza tra uomini anche in Parlamento”.

    Sarò sincero, gentile Belfagor. Sono convinto che ai Beni Culturali il Bondi non riuscirà ad arrecare poi troppo nocumento. Credo addirittura che – in cuor suo – egli realmente ambisca a fare bene, in ciò agevolato dall’essere la Cultura di assai relativo interesse per il Capo.

    Ben altri sfracelli (mi auguro di essere smentito, ma così purtroppo non sarà) mi attendo da Mariastella Gelmini all’Istruzione. Adda passa’ ’a nuttata

    # 44 · Commento pubblicato il 6 giugno 2008 alle 15:00 · Torna al post ↩
  45. demart:

    Non intendevo riferirmi ad un presunto omoerotismo, ma al fatto che costui sembra fare realmente confusione fra i sessi...

    # 45 · Commento pubblicato il 6 giugno 2008 alle 17:28 · Torna al post ↩
  46. Belfagor:

    Io non intendevo dire che il vate de noantri potrebbe fare danni ai nostri Beni Culturali, bensì che la SUA STESSA PRESENZA al Ministero dei Beni Culturali è un VULNUS letale per l'immagine stessa della cultura! Quanto al suo capo, figlio della madre di Dio, lo so bene che la cultura non gli interessa (a quando un suo intervento in cui la definirà "culturame"?), proprio per questo alla bisogna non è che metterà in vendita tutto ciò che la riguarda? Certo, in questo caso, vorrei vedere in faccia chi vorrà comprarsdi l'Ispirato vate dalla poesia tumida e vibrante (ehm!)!!! Belfagor

    # 46 · Commento pubblicato il 7 giugno 2008 alle 17:03 · Torna al post ↩
  47. Belfagor:

    E comunque c'è il rischio che ci ritroviamo i suoi alati (come zanzare anofele) versi nelle antologie!

    # 47 · Commento pubblicato il 7 giugno 2008 alle 17:05 · Torna al post ↩
  48. Folgore da S. Gemignano:

    cacca poesia cacca poesia cacca cacca cacca.......e nulla poesia
    "Se fossi foco le incenerirei "

    # 48 · Commento pubblicato il 8 giugno 2008 alle 21:14 · Torna al post ↩
  49. il Gambero Rotto:

    Abbiamo lasciato che la ragione s’assopisse, cara Belfagor, e non potevamo attenderci mostri di altra levatura. Nel mentre noi ci si baloccava, altri alacremente lavoravano ad un radicale sovvertimento di ogni categoria culturale ed estetica. Lo coglieremo appieno quando, sfogliando i libri di testo dei nostri figli e nipoti, vi troveremo Almirante tra i Padri Nobili della Repubblica, Squitieri tra i Maestri, Feltri e Betulla tra i Grandi Giornalisti e – va da sé – Bondi tra i Poeti.

    Tempi e costumi assai ben interpretati dai versi coprolalici e deiezionisti di Led Zeppelin e Folgore, che ringrazio per il contributo.

    # 49 · Commento pubblicato il 9 giugno 2008 alle 07:09 · Torna al post ↩
  50. Belfagor:

    Caro Gambero ahi ahi ahi! Hai dimenticato Mangano, Previti, Licio Gelli, Tuti, Concutelli, Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, De Lorenzo e il Sifar, Junio Valerio Borghese e la X Mas, il trio Circeo, la banda della Magliana, Freda e Ventura, Delle Chiaie, ecc. ecc. ecc. che potrebbero finire nel Pantheon degli eroi, dei martiri, delle figure esemplari!!!
    Visti risultati, non può essere stato un semplice sonno della ragione, come tu dici, ad aver prodotto i mostri che attualmente reggono l'Italia...la nostra ragione, ma anche la nostra memoria ed il nostro intelletto, per consentire che accadesse tutto, ciò dovevano essere proprio caduti in preda a narcolessia, se non addirittura in un coma profondo!!!
    Per tornare al vate de noantri dalla faccia di Gommaflex (do you remember Alan Ford?) ti prego, per quel rispetto, per quell'affetto e gratitudine che TUTTI NOI DOBBIAMO A QUELLA FULGIDA FIGURA CHE E' STATO, ED E', DON MILANI, togli quella roba mellifuamente indigesta che ha osato dedicargli!
    Ben altri omaggi e ricordi merita il coraggioso e grande prete di Barbiana!
    Belfagor

    (P.S. Ti avevo già mandato analogo commento, ma non so se il suo invio mi è riuscito)

    # 50 · Commento pubblicato il 10 giugno 2008 alle 14:47 · Torna al post ↩
  51. il Gambero Rotto:

    Ce ne sarebbero altri ed altri ancora, cara Belfagor; da rammentare però ad un Violante, un Amato od un Veltroni, piuttosto che ad un povero Gambero Rotto.

    Sonnellino, coma profondo? In qualunque stato si trovi ora la Ragione, siamo tutti responsabili di non aver fatto abbastanza per tenerla sveglia. Abbiamo rinunciato a farne uso, immancabilmente abboccando ad un finto “dialogo” che ogni volta si traduceva in resa incondizionata, accettazione integrale delle ragioni dell’altro. Calate le brache, pronti ci chiniamo a cercar la saponetta.

    Non avertene poi a male, ma non posso cancellare la poesia dedicata a Don Milani. Ometterla renderebbe monco e lacunoso questo post antologico; non si può aver infatti piena contezza della dimensione del Bondi poeta, se si ignora il fatto fondamentale che è sua la più brutta poesia di tutti i tempi.

    Sono certo che Don Milani non se ne cruccerà affatto, e credo che la sua figura non ne esca affatto sminuita.

    Un caro saluto

    # 51 · Commento pubblicato il 10 giugno 2008 alle 16:56 · Torna al post ↩
  52. demart:

    Caro Gambero Rotto,
    oggi stesso o fra qualche giorno ti invierò un'analisi linguistico-semiologico-strutturale della poesia a Cicchitto. Il tempo di eseguirla e di scriverla (e di trovare il tempo...).

    # 52 · Commento pubblicato il 13 giugno 2008 alle 11:46 · Torna al post ↩
  53. Gabriele D'annunzio:

    Ma sei veramente un coglione! No, no, dico davvero: sei un coglione! Non ho mai letto poesie peggiori. E dire che ogni giorno ne leggo di porcate... ma le tue, davvero, mi lasciano basito. E dunque nel bel mezzo della mia giornata mi tornano sovente in mente le tue parole, e mi dico: "ma certo che è un coglione!".
    Vorrai scusare un amante della verità che non può trattenere oltre queste poche parole di difesa per la poesia, sperando di non doverla più vedere scendere sotto il livello della decenza.

    # 53 · Commento pubblicato il 2 luglio 2008 alle 01:59 · Torna al post ↩
  54. il Gambero Rotto:

    La capisco, gentile D’Annunzio, ma cotanto sdegno coglierebbe forse meglio nel segno una volta indirizzato a bondi @ vanityfair.it. La saluto cordialmente.

    # 54 · Commento pubblicato il 2 luglio 2008 alle 09:27 · Torna al post ↩
  55. Belfagor:

    Se il destinatario dell'intemerata invettiva di D'Annunzio è James Gommaflex Bondi, sono d'accordo con lui...anche se, devo dire che queste rime da rimario pedestre non sono solo sotto il livelli della decenza: SONO SOTTO QUALSIASI LIVELLO PENSABILE E IMMAGINABILE!!!
    Rimano meglio le mie due gatte quando mi circuiscono per accattivarsi il cibo preferito o la mia attenzione per giocare (e chiedo scusa a Cicci e Frilli per averle trascinate in questo, per loro offensivo, paragone!)...

    Pur compiangendo lo spreco di carta, e di relativi alberi, sacrificati per pubblicare questi emetici obbrobri, vorrei lanciare, caro Gambero, un concorso di idee su cosa fare, quale possa essere l'uso più appropriato di queste "alate" schifezze.
    Io qualche ideuzza, anche un po' malandrina ce l'avrei...ma non la dico, per ora.

    # 55 · Commento pubblicato il 2 luglio 2008 alle 23:29 · Torna al post ↩
  56. Belfagor:

    Angolo delle Buone Notizie: E' STATA LIBERATA INGRID BETANCOURT!!! Il suo viso bellissimo finalmente libero, le sue parole...emozioni impagabili.

    Angolo delle probabili cattive notizie: non è che il vate di Fivizzano, con supremo sprezzo del...ridicolo, le dedicherà una poesia? :-§
    In tal caso spero che Ingrid non la legga mai: ha sofferto già troppo

    Comunque volevo socializzare la mia gioia per la liberazione di Ingrid, formidabile donna dall'animo saldo

    # 56 · Commento pubblicato il 3 luglio 2008 alle 18:06 · Torna al post ↩
  57. Flavia:

    cotanto poeta (ministro è troppo poco..) riesce a fare uno strano effetto su di me, oltre all'amore per la poesia mi fa vergognare di essere massese, come Lui.
    Dio ci scampi e liberi..

    # 57 · Commento pubblicato il 5 luglio 2008 alle 15:24 · Torna al post ↩
  58. Belfagor:

    Ti segnalo un altro vate, per par condicio: Silvio Sircana!!! Mai letto le sue produzioni? Due versi in rima baciata...da fara impallidire Dante, Leopardi, Ungaretti!!!

    # 58 · Commento pubblicato il 8 agosto 2008 alle 15:14 · Torna al post ↩
  59. Demart:

    Hai aggiunto la poesia per Bertinotti? Perché non hai detto niente a nessuno?

    # 59 · Commento pubblicato il 17 ottobre 2008 alle 16:07 · Torna al post ↩
  60. il Gambero Rotto:

    L’antologia è stata più volte aggiornata, per esempio per Bertinotti, Don Milani e Jovanotti. Non ha la pretesa di essere esaustiva, ma mi riservo di aggiornarla ogniqualvolta ritengo lo meriti. Avrei voluto recentemente pubblicare due poesie per Claudia Cardinale, ma il deferente rispetto che porto alla sua bellezza mi ha impedito di usarle un tale oltraggio.

    Bella quella per Bertinotti, nevvero? ;-)

    # 60 · Commento pubblicato il 17 ottobre 2008 alle 16:17 · Torna al post ↩
  61. cagna:

    Nunc est bibendum.
    Lieta di aver potuto leggere questo post.

    # 61 · Commento pubblicato il 18 ottobre 2008 alle 14:10 · Torna al post ↩
  62. il Gambero Rotto:

    nunc pede libero pulsanda tellus. Lieto della tua lietezza, gentile “cagna” – non è mia abitudine rivolgermi così ad una signora, ma il tuo nick non mi lascia alternative :-)

    # 62 · Commento pubblicato il 20 ottobre 2008 alle 09:15 · Torna al post ↩
  63. Jack Blind:

    Dolore profondo a sentire il vezzo italico posto fra le mani d'un uomo che è rifuggito anche dai suoi capelli...tocca a noi rialzare l'onore dantesco.

    # 63 · Commento pubblicato il 28 ottobre 2008 alle 16:29 · Torna al post ↩
  64. titus:

    il massimo che riesce a fare è mettere insieme una parola e un aggettivo.
    da vomito.
    sto post entrerà nella storia.

    # 64 · Commento pubblicato il 29 ottobre 2008 alle 16:00 · Torna al post ↩
  65. Paolino:

    Era meglio A silvio:
    silvio ricordi ancora il tempo
    della tua vita mortale quando
    beltà splendeva nei tuoi occhi color merda?!?

    # 65 · Commento pubblicato il 29 ottobre 2008 alle 17:01 · Torna al post ↩
  66. Giacomo Leopardi:

    A Silvio (Giacomo Leopardi)

    Silvio, rimembri ancora
    quel tempo della tua vita iniziale
    quando il contante fluiva
    nei conti tuoi cifrati e inavvertiti
    e tu, lieto e colluso, dal limitare
    di legalità uscivi?

    T’amavan l’elvetiche
    banche, e i tuoi seguaci attorno,
    pel tuo perpetuo versamento,
    allor che all’opre televisive intento
    svelavi assai contento al Gran Maestro
    di quel chiaro avvenir che in mente avevi.
    Eran gli anni Ottanta: e tu solevi
    sì il governo comperare.

    Gli studi leggiadri legali
    Talor lasciando con le mazzette adatte
    che nella repubblica prima
    con grand’arte si spandean lievi
    e dai cassetti del paterno banco
    porgean gli assegni al suon della tua voce
    alla laida man veloce
    che li infilava nella capiente tela.
    Miravi all’etere intero,
    alle ville dorate come i tuoi corrotti,
    e quinci al Governo da lungi, e quindi al Colle.
    Lingua mortal non dice
    come fondasti l’impero.

    Che stallieri trovavi,
    che alleanze ai tuoi albori, o Silvio reo!
    Quale allor t’apparì a distante
    La ventura di essere imputato!
    Quando ti sovvien di cotanta speme
    un affetto ti prende
    furioso e spudorato
    e ti preme d’abolir Magistratura.
    O Procura, o Procura!
    perché non lasci poi
    ch’ella faccia ciò che deve?
    Perché cotanto impegni I fidi togati tuoi?

    Tu pria ch’egli inaridisse i cerebri
    da tutti incoraggiata e spinta,
    t’illudevi, o tenerella. E non vedevi
    Il fior degli schermi suoi
    aggredirti al core.
    Le dolci lodi del padan cialtrone
    e dei fascisti nostalgici e corrivi;
    né teco i Compagni un dì più vivi,
    ragionavan d’amore.

    Cupo vedo perir fra poco
    La libertà ch’è dolce. Pochi anni e poi,
    negheranno i suoi la democrazia.
    Ahi come, come passata sei,
    cara compagna dell’Italia mia,
    ora illacrimata speme!
    Questo è quel mondo? Questi
    gl’impegni promessi ai dementi,
    onde firmasti un contratto d’assieme?
    Questa la sorte delle italiche genti?
    All’apparir del vero
    caddero tutt’i pretesti; mentre
    con Mafia, Lega e Fascio in mano
    l’Italia intera in una tomba ignuda
    porterai sì lontano.

    # 66 · Commento pubblicato il 30 ottobre 2008 alle 12:08 · Torna al post ↩
  67. fabio chiocci:

    Lascia perdere
    inutile tentativo
    inpegno sprecato
    omicidio intelletuale
    collettvo imbarazzo
    cultura morente
    morta ora.

    # 67 · Commento pubblicato il 6 dicembre 2008 alle 23:00 · Torna al post ↩
  68. fabio chiocci:

    la mamma dei Bondi è sempre incinta!

    # 68 · Commento pubblicato il 6 dicembre 2008 alle 23:01 · Torna al post ↩
  69. io:

    calvo ignudo
    docile mutanda
    fresco frescone
    grande ciccia
    bondi bondi'

    # 69 · Commento pubblicato il 11 dicembre 2008 alle 16:11 · Torna al post ↩
  70. frida:

    non ho parole per descrivere tali sublimi altezze verbali.mi inchino alla sua penna d'oro e al suo capo cinto da alloro fresco ancora insanguinato di rugiada.non ho parole per descrivere l'infinito o meglio illimitato suo sapere ... ma più illimitata è la sua stupidità e qui cito un genio, forse molto più in alto di lei, purtroppo : Heinstein ... " ci sono due cose infinite: l'universo e la stupidità umana" .... lei rientra nell'ultimo caso!
    continui comunque a comporre versi, prenda una posa assorta e anche un pò dandy ... potrà forse cogliere un barlume di genialità quando un forte vento le porterà via fogli e penne e ci lascerà in pace, e non scriverà più insulti che lei chiama: poesie!

    # 70 · Commento pubblicato il 11 dicembre 2008 alle 16:11 · Torna al post ↩
  71. frida:

    pelat cappeluto
    un tempo
    buondì bondi
    biondi?
    acceso ma più spento
    pasta al sugo
    tortellini e tagliatelle
    luce buio
    silvio rimembri ancora?

    # 71 · Commento pubblicato il 11 dicembre 2008 alle 16:14 · Torna al post ↩
  72. frida:

    satira?
    conoscere tu satira??
    bondolino, conosci tu
    il potere della satira??
    satira insatura satura
    oh bondi!
    silvietta corre abbronzata
    ma non come Obama
    ma come mister lampadato!
    satira diffamante
    per fortuna
    ulula alla luna
    vorrei un bondolino
    sul comodino
    scricchiola lo scalino
    cade silviettino
    tu fai un saltino
    scrivi un versino!
    "fai proprio cacà!"
    viva dunque la carta igienica!
    viva dunque il cesso pubblico!
    satiresco complimento
    "levati dalle scatole!
    vai via!
    svanisci come fumo!
    per te non c'è pietà"
    ti raserò l'aiuola ... quando ritorni da scuola ...
    ok ti voglio bene ... ma molla le poesie oscene!!!!!
    amore come anarchia!!!!
    bondolino vai via!
    satireggio e un pò scureggio
    bnel pensare a te sul cesso
    io ti vedo come un fesso
    ma ti mando un bacino
    sul pelatino
    tuo capino!

    # 72 · Commento pubblicato il 11 dicembre 2008 alle 16:22 · Torna al post ↩
  73. io:

    a silvio

    frenesia opulenta
    suon di sperma
    amico di magenta
    sudore che conferma
    figlio di dio
    figlio mio
    padre pio.

    # 73 · Commento pubblicato il 11 dicembre 2008 alle 16:26 · Torna al post ↩
  74. io:

    c'era una volta la democrazia....
    dove cazzo è andata?
    forse è stata rapita!
    o travolta d auna spietata ondata!
    bondolino! oh bondolino!
    versa su or dunque del buon vino,
    oh bondolino!

    c'era una volta silvio rivolta....
    che rivoltava i maccheroni
    e se la fece nei calzoni,
    silviettino si ammalò di utopia
    che non era l'anarchia
    ma la grande democrazia!

    silviettino disse dunque:
    "mamma mia dammi cento lire
    che in america voglio andà!"
    e la mamma di silvietto
    con in mano un fazzoletto
    disse: "cento lire io te le dò
    ma la lampada no no no"

    bondolino or dunque dimmi:
    rimembri tu or dunque
    se democrazia si imbarcò
    sul titanic quel maledetto
    giorno che affondò!

    Bondolino,bondolino,
    chi ha dipinto la prima dama con l'ermellino?
    se lo sai schiaccia il pulsantino
    ti voglio bene mio acculturato bambino
    buon natale anche a te
    e un po di democrazia per tutti e per te.

    ( è natale è natale si puo dare di piu e lo sai anche tu. comprate il libro del grande bondi il nmuovo pessoa,il niovo maestro degli ossimori profondi e misteriosi e incomunicabili sentieri di schiene umanee)

    ah. allora siamo quelli di sopra con il capo.,
    sotto i suoi piedi allora!
    friduccia e l'io. siamo due umili
    che non farebbero male nemmeno a una mosca,varrai piu di una mosca!
    santissimo! come sei bello,quanto ci piaci a noi due! scusa le volgarità eventuali. santissimo bondi potresti lasciar vivere vitellozzo se puoi,eh!
    bondi,e che eh oh diamoci una calmata oh,
    eh oh...e che è? qua appare che ogni cosa,ogni cosa uno non si puo muovere che questo e quello,e pure per te. oh!
    noi siamo personcine per bene,che non facciamo male a nessuno,
    che non farebbero male nemmeno a una mosca,figuriamoci a un santone come te. anzi,no,no,anzi,no varrai piu di una mosca? e ancora,noi ti amiamo ci faccia sapere cosa la spinge a elucubrarsi a far la pipi' e la democrazia dove l'ha l'hanno messa in quale museo.,
    unbacio frida e io.

    # 74 · Commento pubblicato il 11 dicembre 2008 alle 16:45 · Torna al post ↩
  75. Peppard:

    Ma che sono queste? Poesie?
    Ma è uno scherzo?

    / P

    # 75 · Commento pubblicato il 27 dicembre 2008 alle 20:37 · Torna al post ↩
  76. quinto:

    quest'uomo ha davvero vocazione...quella del leccaculo!

    # 76 · Commento pubblicato il 29 dicembre 2008 alle 08:18 · Torna al post ↩
  77. il Gambero Rotto:

    Gli appassionati corrano in libreria a procurarsi una copia di “Fra le tue braccia”, Aliberti Editore, l’attesa raccolta delle poesie di Sandro Bondi, alla cui mancanza ho finora cercato di sopperire con questo modesto post antologico. I quindici euro meglio spesi della vostra vita!

    Qualche dettaglio:

    Fra le tue braccia – Poesie
    Autore: Sandro Bondi
    Listino: € 15,00
    Editore: Aliberti
    Collana: Fuori collana
    Anno: 2008
    Pagine: 80
    EAN: 9788874244171

    Dalle note di copertina (a proposito: chi le ha scritte?)

    Seduto in disparte sento
    Schiamazzi e urla di bambini
    Una folla vociante gremisce la strada
    Coriandoli di musica nell’aria

    Dentro di me
    Una chiesa deserta

    Il Crocefisso solo
    Immobile

    In Fra le tue braccia la poesia si fa significato aderendo alle rivelazioni della vita e della morte, e inducendo all’ascolto i lettori, in una condivisione dei sentimenti trattenuti del poeta.
    Un’espiazione, per qualche verso.
    Perché la conoscenza del bianco passa necessariamente attraverso la consapevolezza del nero.
    Perché la scoperta dell’amore passa necessariamente attraverso l’esperienza della solitudine.
    Perché il bisogno dello scrivere passa necessariamente attraverso l’illuminazione delle proprie ombre.

    L’uomo politico si fa poeta e svela la propria complessa interiorità in un libro intenso e struggente: dalla prima sezione Fra le tue braccia, che racconta del rapporto malinconico e altalenante con la Donna e con la Fede; alla seconda, Incontri orbitali, che segue il fil rouge dell’incanto, delle magie e dei dolori dell’amore; alla terza, Dedicato a, che raccoglie le liriche che estendono il dire a personaggi terzi, estranei ma non troppo, perchè l’occhio del poeta vede oltre la forma.

    Un testo appassionato e dolente, per scoprire che l’intimità e la sincerità di queste liriche portano Sandro Bondi a essere vicino alla meta più ardua che un poeta possa raggiungere: la semplicità.

    # 77 · Commento pubblicato il 29 dicembre 2008 alle 11:48 · Torna al post ↩
  78. danila boggiano:

    Ma perchè vi stupite?Questo esige l'era Berlusconi:chiamare arte l'idiozia.Non si tratta neppure di decadenza,la decadenza ha pur un senso,ma di indecente sfrontatezza,di qualcosa che,al di là della risata,offende,inquieta,si,fa paura.

    # 78 · Commento pubblicato il 29 dicembre 2008 alle 19:46 · Torna al post ↩
  79. Mr. Ale:

    ma come ca**o parlate lol?
    comunque a parere mio e' solo spazzatura, come del resto la politica italiana, chi ne fa parte e chi la gestisce. questo paese (detto cordialmente come molti di voi fanno) sta andando a pu**ane.
    tralascio altri commenti perche' me viene solo che il nervoso b

    # 79 · Commento pubblicato il 28 febbraio 2009 alle 02:03 · Torna al post ↩
  80. DANAILAX:

    Ma sono vere queste poesie o sono prese in giro? Veramente le ha sritte lui sul serio?

    # 80 · Commento pubblicato il 13 maggio 2009 alle 08:08 · Torna al post ↩
  81. il Gambero Rotto:

    Ebbene sì, gentile Danailax: cerca di fartene una ragione, se puoi.

    # 81 · Commento pubblicato il 13 maggio 2009 alle 08:20 · Torna al post ↩
  82. roberto:

    non si riesce a capire come una persona che sembra buona di animo possa difendere così ad oltranza una persona che un giorno dice una cosa e un altro giorno un'altra

    # 82 · Commento pubblicato il 27 maggio 2009 alle 09:02 · Torna al post ↩
  83. paolo:

    2 o 3 domande sorgono spontanee: chi e´il pusher abituale di Bondi? Di cosa si fa´? e soprattutto quanta se ne fa? E aperto il dibattito

    # 83 · Commento pubblicato il 29 maggio 2009 alle 10:39 · Torna al post ↩
  84. dimpo:

    Mistico amplesso
    Eterna malia
    Rubata semplicità
    Dolente fulgore
    Antro d'amore

    # 84 · Commento pubblicato il 1 giugno 2009 alle 17:50 · Torna al post ↩
  85. gabriele:

    bho!

    # 85 · Commento pubblicato il 8 giugno 2009 alle 16:21 · Torna al post ↩
  86. Francesco:

    Scommetto che sulla "affidabilissima" Wikipedia fra poco verrà scritto "poeta italiano".

    # 86 · Commento pubblicato il 16 luglio 2009 alle 00:32 · Torna al post ↩
  87. Franco Garofalo:

    XXIII

    Il povero quaderno abbandonato
    sullo scaffale, non era di nessuno
    la carta su se stessa si rannicchia,
    le grida si trasformano in bisbigli.

    E’ vero che le perle hai seminato,
    che, sventurato, non hai piú nemici?
    Che tutti sono giá da te passati
    sfondandoti le molle del divano?

    Io convoco i progetti a nuova vita,
    non é bene che cessino di amarsi
    amici che hanno molto condiviso,
    non tollero i poeti laureati

    I marginali, i situazionisti
    agili, dentro oscuri simbolismi
    fuori dalla visuale son sospinti,
    l’ arte volgare li ha spediti al rogo...

    Questo e il mio pensiero a proposito del Bond-age. Grazie per l' ospitalitá

    # 87 · Commento pubblicato il 16 luglio 2009 alle 13:00 · Torna al post ↩
  88. equipaje:

    # 88 · Commento pubblicato il 16 luglio 2009 alle 13:10 · Torna al post ↩
  89. il Gambero Rotto:

    Grazie della segnalazione, carissima: ti rimando a questo mio recente commento.

    # 89 · Commento pubblicato il 16 luglio 2009 alle 13:14 · Torna al post ↩
  90. medi:

    Entrata casualmente nel blog poco fa, ho deciso che quando mi sentirò avvilita per i segni di cedimento mentale menopausale mi rileggerò le cosiddette poesie del Sandrone, così le mie performances mi parranno simili a quelle della Levi Montalcini. Anzi, ne consiglierò la lettura a tutte le mie pazienti in crisi, certa che faranno più effetto di qualsiasi antidepressivo...purchè non si faccia caso al fatto che chi ha partorito certi mostri siede in parlamento!

    # 90 · Commento pubblicato il 17 luglio 2009 alle 06:49 · Torna al post ↩
  91. walter:

    sono quasi commosso

    # 91 · Commento pubblicato il 17 luglio 2009 alle 22:16 · Torna al post ↩
  92. mauro:

    Dove posso vomitare?

    # 92 · Commento pubblicato il 19 luglio 2009 alle 20:12 · Torna al post ↩
  93. Delatore:

    Ciao Gambero, ho trovato questo post che mi ricorda molto (anche troppo) il tuo: http://keespopinga.blogspot.com/2009/05/la-poesia-di-sandro-bondi.html

    # 93 · Commento pubblicato il 20 luglio 2009 alle 14:16 · Torna al post ↩
  94. il Gambero Rotto:

    Pur non amando particolarmente delazioni e delatori, sono andato a dare una rapida occhiata al post che mi hai segnalato: ha in effetti tutta l’aria di essere una riscrittura del mio. Fors’anche meglio riuscita, per carità, ma una citazione della fonte non sarebbe stata affatto fuori luogo. Ad ogni modo, nulla che possa togliermi il sonno :-)

    # 94 · Commento pubblicato il 20 luglio 2009 alle 15:21 · Torna al post ↩
  95. Popinga:

    Qualcuno che ha scelto il nome di Delatore mi accusa di aver copiato l’articolo da uno analogo scritto circa un anno prima da Gamberorotto. Ho già dato ampio mandato agli avvocati Ghidini, Pecorella, Previti, Sarti, Burgnich, Facchetti di procedere per diffamazione. Si tratta evidentemente di una volgare montatura comunista per screditarmi agli occhi dei miei lettori. Non può l’anima gentile del buon Popinga essere rimasta colpita da una musica udita e rimasta a livello subliminale? Secondo Carl Gustav Jung si ha criptomnesia quando una persona ricorda erroneamente di aver avuto un’idea che in realtà non è sua. Il suo plagio non è dovuto a intenzione, ma a una distorsione nel meccanismo della memoria. Nel mondo della musica capita di frequente: anche in quello dei blog, forse.

    # 95 · Commento pubblicato il 20 luglio 2009 alle 21:03 · Torna al post ↩
  96. paola:

    bene, vedo ora questo blog per la prima volta e mi sento già meno sola. Condividere lo schifo aiuta molto, ma bisognerebbe riuscire a liberarsene!! Certo che se SB (curioso, ha le stesse iniziali dello psiconano!) pubblica queste schifezze vuol dire che gli piacciono molto, che se ne sente orgoglioso: un po' come se io andassi a cantare alla Scala e ne fossi compiaciuta ...

    # 96 · Commento pubblicato il 21 luglio 2009 alle 00:00 · Torna al post ↩
  97. il Gambero Rotto:

    Nessun problema, gentile Popinga. E, soprattutto, nulla che non si possa risolversi davanti ad una bottiglia di quello buono (altro che Ghidini o Pecorella).

    Benvenuta, Paola. Come ho già avuto modo di scrivere nel quarto commento di questa interminabile lista, è indubbio che Bondi sia orgoglioso delle sue liriche. «Credo anzi vada assai fiero dell’essersi spinto più in là di Cicchitto, Schifani, Tajani e compagnia cantante». Di quanto più in là abbia osato spingersi, questa modesta antologia è la riprova.

    # 97 · Commento pubblicato il 21 luglio 2009 alle 12:53 · Torna al post ↩
  98. Davide:

    Che SPETTACOLO!!!!
    ma visto che ha scritto strofe incantate per tutta la famiglia berlusconi ne avrà fatta una anche per la D'addario o la Letizia? Certo che se dovesse stare attento a tutte quelle che passano per il lettone di Putin dovrebbe pubblicare una raccolta voluminosa come la treccani..... mah, sono scoraggiato, certa gente (SB qualsivoglia) non può e non deve rappresentarmi....

    # 98 · Commento pubblicato il 21 luglio 2009 alle 15:51 · Torna al post ↩
  99. gianstefano rodella:

    Povera Italia. Mi chiedo che cosa abbiamo fatto di male per meritarci gente così!! Non ci sono più limiti. Sento che stiamo affondando nella merda. Almeno affonderanno anche le sue poesie.......

    # 99 · Commento pubblicato il 22 luglio 2009 alle 23:03 · Torna al post ↩
  100. lupo:

    ma bondi scrive i testi per apicella? caro gambero rotto, potresti inserire nel blog un'appendice per il bardo chitarrato? daaaai, per favore...

    # 100 · Commento pubblicato il 23 luglio 2009 alle 18:00 · Torna al post ↩
  101. lupo:

    chiedo scusa per il secondo intervento, ma non posso trattenermi.
    la poesia dedicata a ferrara e' esilarante, e ammicca sinistramente a

    il suo ventre prominente (Antro d’amore, che e', un untero?!)
    le sue turbolenze intestinali (Rombo di luce)
    i borbotii dello stomaco lontano dai pasti (Parole del sottosuolo)
    Fiume di lava (questo ve lo risparmio, ma si collega con ardita creativita' alle turbolenze intestinali)
    al suo peso di macigno (Ancora di salvezza).

    o tempora, o mores

    # 101 · Commento pubblicato il 23 luglio 2009 alle 18:32 · Torna al post ↩
  102. il Gambero Rotto:

    Caro Lupo, a scrivere i testi di Apicella pare sia il Cav. in persona, a volte assieme a Loriana Lana, ragion per cui credo che Bondi preferisca mantenersi a debita, rispettosa distanza.

    Pur se off-topic, non resto insensibile alla tua gentile richiesta.

    Tempo di rumba

    di Silvio Berlusconi e Loriana Lana, dall’album “L’ultimo amore” di Mariano Apicella

    Quanti riflessi sull’acqua la solita bionda che ammicca
    Muove un pensiero i suoi passi
    E si fa strada nella mia follia
    Versami un poco da bere e fallo senza parlare
    Tempo di rumba e di miele e un’emozione c’intrigherà
    E intanto un’orchestra tra i fiori di ibiscus
    E note di rumba che rumba non è
    E intanto telefono a vuoto ed aspetto
    Cercando e cercando di te

    Tempo di rumba tempo di te
    Stelle e corallo sul gilet
    Ventilatori freddo su me
    Tempo di rumba tempo di rumba tempo di rumba
    E aspetto te

    Niente di più seducente di qualche liquido sguardo
    Gioco d’amore e d’azzardo nell’assordante calme che c’è
    Note che arrivano piano scandite da un ritmo latino
    E c’è un sorriso che dice fatti avanti che ho voglia di te
    E intanto una nave si stanca sul mare salpare
    O restare dipende da te
    E intanto in silenzio s’intrecciano mari e si fondono cuori a gogo

    Tempo di rumba tempo di te
    Ballo e non ballo ma perché?
    È cosi amaro il mio caffé
    Tempo di rumba tempo di rumba tempo di rumba
    E aspetto te[…]

    Nota su Loriana Lana: il suo ultimo parto, “Silvio Forever”, è già stato scelto quale inno ufficiale dei comitati “Silvio per il Nobel”, al posto della non adattissima “Meno male che Silvio c’è”.

    # 102 · Commento pubblicato il 24 luglio 2009 alle 07:34 · Torna al post ↩
  103. Lido:

    Che dire? Troppo profondo è l'abisso da cui germogliano simili fiori!
    Affondano le radici, delicate e sottili, pervasive, nell'inconscio e sospinti in alto, alla luce e alla vita, da un fusticello tenero e colmo d'umori, s'elevano a toccar le stelle. Divino Bondi! Mai pianta di lauro sarà degna di offrire le sue lucide fronde per incoronarti la fronte... Ed Eco, peregrina tra gole e boschi, lungo torrenti cristallini, rimanderà eternamente la tua voce. Noi, poveri mortali, conquistati e ammaliati, addirittura travolti, dalla tua penna divina, resteremo estasiati in ascolto di simile musica che lo sciolto tuo verso compone e dirige.Povero Bondi! Quanto sciupato sei ome parlamentare e Ministro.
    Degno saresti d'abitare il Parnaso. Solo, sulle vette divine, nell'algore delle nevi eterne, avresti alfine come degno ascoltatore l'universo e la tua poesia trasportata dagli zefiri, toccando finalmente l'empireo cielo, farebbe commuovere persino Dio!
    Continua, continua. Noi ti esortiamo, avanti, nel cammino e nella compilazione della tua lista... della spesa!

    # 103 · Commento pubblicato il 24 luglio 2009 alle 10:44 · Torna al post ↩
  104. Lido:

    Dal precedente mio commento provo, ispirato da tanto pathos, commosso da simil purezza, a dedicare una... piccola composizione che non oso chiamar poesia al divino Sandro Bondi. L'ho liberamente trascritta e ricomposta dalla favola di Esopo: "Esopo e lo scrittore".
    Ve la propongo:

    Esopo e lo scrittore
    Di vanagloria tronfio, uno scrittore
    (almen così lui, fiero, si credea…)
    d’Esopo conoscendo il gran valore,
    d’un certo libro suo gliene leggea.

    E dopo molte pagine di… noia
    volle saper che Esopo ne pensava,
    ché lui, modestamente, ma con gioia,
    bene sapea che l’arte sua brillava.

    E chiese a Esopo, per la sua esperienza,
    se il suo giudizio in tutto confermava
    quella capacità e quella scienza.
    Esopo, che da troppo sopportava

    quell’insulso borioso e impertinente,
    con gentil calma, pieno d’allegria:
    - Fai proprio bene, e non ti costa niente,
    esaltare da te la tua maestria.

    Chè dubito davver, d’ora in avanti,
    tu possa alcun trovar che la noiosa
    scipita storia, per la qual tu canti,
    udita appen, farà… la stessa cosa!

    Morale:
    Tornano sempre i conti, e tornan bene
    a chi, col proprio metro, si misura.
    Se in fondo poi qualcosa non conviene
    Bondi aggiusta... la cifra alla lettura!

    # 104 · Commento pubblicato il 24 luglio 2009 alle 11:00 · Torna al post ↩
  105. lupo:

    grazie caro gambero rotto per l'appendice apicella. che ne apre un'altra, perfino piu' inquietante: la bionda loriana lana, che somiglia vagamente alla piu' nobile donna patrizia, che a sua volta pare una versione attempata della donzella di casoria. alla corte dei miracoli ci stanno proprio tutti: il nano, le ballerine, la tanghista da balera, compagnia cantante, ricchi premi e cotillon!

    o tempora, o mores!

    # 105 · Commento pubblicato il 24 luglio 2009 alle 14:49 · Torna al post ↩
  106. Lido:

    Al Vate

    Il Vate Bondi che amministra il verso
    e scrive sull'amore e sulla vita
    in modo... controverso!
    Andando in fondo
    e poi dal fondo in cima,
    in pieno sole oppur col clima avverso
    e con grande pietade e tanta... stima,
    pur la ragione se ne va smarrita
    e dopo poco tu ti trovi perso
    dentro un'oscura strada:
    non c'è rima!
    Non par compiuta né che sia finita
    la strofa nata... morta.
    Non aggrada
    il suo cantar, ch'è d'una testa storta!
    I versi che compone
    non amati
    sono da alcun che sulla terra vive.
    Ed uno ad uno, poi, di volta in volta,
    mentre tenace il... bravo Bondi scrive,
    con una erinni posta sul groppone,
    (Ah, che risate... qual versi sguaiati...)
    curvo sul foglio, messo a... pecorone,
    perfino i suoi capelli... son scappati!

    # 106 · Commento pubblicato il 24 luglio 2009 alle 15:52 · Torna al post ↩
  107. klkl:

    vi prego.. non ditemi che sono quelle VERE...

    # 107 · Commento pubblicato il 21 agosto 2009 alle 01:40 · Torna al post ↩
  108. il Gambero Rotto:

    Ancora dubbi, gentile “klkl”? Puoi fugarli col modico investimento di 25 euro, acquistando almeno “Perdonare Dio” e “Fra le tue braccia”: http://www.libreriauniversitaria.it/…

    # 108 · Commento pubblicato il 21 agosto 2009 alle 09:19 · Torna al post ↩
  109. nicolò:

    Leggendo a stento questi pecorali da rimandato di un liceo per ....
    Il dotto FREUD , amico mio deduce che il "ragazzone " ha un complesso paterno..infatti vede padri ovunque ...Per tale motivo cerca un padre PUTATIVO..ma per via di una svista ha letto male sull abecedario ecosa si è trovato..un padre putaniere...Se imparesse leggere, invece di
    scrivere...appunto putanate...il bon bondi...???

    # 109 · Commento pubblicato il 5 settembre 2009 alle 17:47 · Torna al post ↩
  110. giuseppe:

    in sardegna, dalle mie parti, per molto meno vieni sodomizzato

    # 110 · Commento pubblicato il 19 settembre 2009 alle 19:03 · Torna al post ↩
  111. eduardob:

    Perche' uno che in gioventu' era del PCI non puo' abiurare e passare dall'altro lato?
    Guarda in casa tua e vedi quanti ex-democristiani ci sono.
    Evviva la liberta' di poter anche cambiare idea. Forse non sei daccordo?Pensi che chi non la pensa come te e' un traditore o un rinnegato?
    Mi sa che non sai ancora dove e' di casa la democrazia quella vera che rispetta le idee anche degli altri.
    ciao Eduardob

    # 111 · Commento pubblicato il 26 settembre 2009 alle 00:42 · Torna al post ↩
  112. il Gambero Rotto:

    Credo ci sia un malinteso. Ti è semplicemente sfuggito (o preferisci far finta di ignorarlo) il fatto che è per la qualità delle sue poesie che qui lo si sfotte, non certo per una presunta illiceità delle sue scelte politiche. Bondi ha tutto il diritto di andare dove più gli aggrada: sono anzi convinto che stia molto meglio dove si trova ora.

    Permettimi di assicurarti che "in casa mia" (che ne sai tu di casa mia?) di democristiani non se ne trovano. A meno che non ce ne sia uno nascosto nell'armadio (meglio controllare).
    Non contento, sbagli poi un'altra volta indirizzo: se c'è qualcuno che non cambia mai, ovunque trovi da annidarsi, questo è proprio il democristiano.

    Concludendo, mi rivolgi poi uno slogan che devi aver trovato nel sacchetto delle patatine o nell'ovetto Kinder, e che meglio faresti a tenere in serbo per qualcun altro. Non si sa mai.

    Cordiali saluti.

    # 112 · Commento pubblicato il 26 settembre 2009 alle 08:16 · Torna al post ↩
  113. Clamans:

    Certo il pudore non è proprio il segno distintivo dei nostri tempi. Spacciare quella lista di banalità per poesia è sintomatico di una mente non troppo equilibrata. Sembra una specie di pseudo Nerone, ammesso che sia vero quel che si è tramandato di quell'imperatore. Del resto non considero poesia nemmeno gli sbrodolamenti da Grand Hotel del Dalla nostrano. Anzi a volte mi sembrano prodotti osceni, come il noto Disperato erotico, con tanto di sottana alzata, di pelo al vento, e di finale dal gusto pecorino. Ma intanto va di moda. Il Bondi almeno si attiene ad un lessico da abecedario infantile, ed è pulito. Lavato con Ava, prodotto in cui ha anche lavato la sua identità di ex comunista. Certo poveri nostri beni culturali. Si spiegano forse così i soldi elargiti al film di De Maria? Si spiega così la mastaba dell'Ara Pacis?Il nostro evidentemente riesce solo ad obbedire al motto del suo capo (un altro grande intellettuale!): inglese, informatica, industria. Materie umanistiche? Merda! Infine dirò che mi sono piaciuti molto i variegati commenti dei lettori, e le poesie, arraffazzate ma spesso spiritose e velatamente colte. Clamans in deserto. MMIX A.D.

    # 113 · Commento pubblicato il 4 novembre 2009 alle 21:24 · Torna al post ↩
  114. nefertiti:

    Si, sono d'accordo con la considerazione di qualcuno di qualche post addietro: il climax della poesia a Silvio è "vita vitale".
    E' roba da antologia scolastica: tanto per cambiare A Silvia con A Silvio basta solo una vocale.

    # 114 · Commento pubblicato il 14 novembre 2009 alle 11:25 · Torna al post ↩
  115. fabio ziliani:

    Bondi bianco panetto di burro. Soave, tondo, assente. Pendulo scroto vellutato e morbido. Bondi ignaro di soffice vello uterino. Supplice, prono, offerto, roseo languido suinetto.

    # 115 · Commento pubblicato il 26 novembre 2009 alle 16:53 · Torna al post ↩
  116. Jacopino:

    stavo studiando ma la voglia onestamente non era granchè. quand'ecco, mi capita la ventura di imbattermi in questo indirizzo (non è difficile, basta digitare su google "bondi poesie") e farmi di questi versi orripilanti; inutile dire che la bramosia di ributtarmi negli antri oscuri del diritto penale è magicamente tornata. non prima di essermi complimentato con il signor gambero, eccellentissimo divulgatore dei carmina bondiana, domandandomi e domandandogli se non potrebbe, tramite i suoi buoni uffici, far pervenire all'artifex una richiesta: dedichi qualche verso anche alla gelmini, che se lo merita, visto quello che sta facendo all'università e alla scuola pubblica in generale. e magari pure qualcosina per qualche leghista.

    # 116 · Commento pubblicato il 28 novembre 2009 alle 20:13 · Torna al post ↩
  117. PPPaolo:

    Mamma mia che schifezza! Sarebbero poesie? Sapevo che Bondi valeva poco, ma non pensavo fosse così repellente!... Ti credo che Settis se n'è andato appena questo ha occupato i beni culturali!

    # 117 · Commento pubblicato il 29 novembre 2009 alle 15:41 · Torna al post ↩
  118. il Gambero Rotto:

    Non scema l’interesse suscitato dalle liriche di Bondi, ineguagliata cartina di tornasole dello stato della cultura italiana. Non che rimpianga certo timore reverenziale del volgo verso il colto ed il chierico; vivo è però il di molti disagio nel vedere il Ministro prendere allegramente a calci nei coglioni quanto intercorso tra “Rosa fresca aulentissima” e “Laborintus”, Scajola e Cicchitto (a Ballarò) insolentire un tale Asor Rosa come un loro compare d’osteria, Brunetta rivendicare livoroso il Nobel, l’utente medio di YouTube/Porn dispensar severi giudizî su Carmelo Bene e l’ultima della matrona opinionista di “Uomini e donne”.

    # 118 · Commento pubblicato il 30 novembre 2009 alle 12:29 · Torna al post ↩
  119. Andrea:

    Io mi diverto troppo a leggere queste boiate!!!
    Mi piacerebbe entrare dentro quella testa pelata per riattivargli qualche neurone......o quell'unico che gli è rimasto!!

    # 119 · Commento pubblicato il 9 dicembre 2009 alle 18:31 · Torna al post ↩
  120. lorenzo:

    Non sono tanto i versi in sè del Cortigiano a lasciarmi esterrefatto(il che è tutto un dire),quanto il fatto che il bravo Bondi,ministro dei beni culturali,sia talmene ignorante da non conoscere alcuno dotato della "cultura" sufficiente a sottrarlo dal pubblico vilipendio.

    Olesoso funghetto,
    Gluteo guizzante,
    Poeta sospetto,
    Nano gigante,
    Triste dispetto:
    Come un serpente
    Scivoli al letto
    Del tuo Chiromante,
    Servo gaudente,
    Prono ed inetto:
    Sol fra la gente
    Ruffiano perfetto.
    Problema di mente,
    si crede Dante.

    # 120 · Commento pubblicato il 14 dicembre 2009 alle 14:51 · Torna al post ↩
  121. catilina:

    Non si pretende che un ministro dei beni culturali sia anche poeta.
    Ma che almeno sappia distinguere un verso da una cazzata!

    # 121 · Commento pubblicato il 23 dicembre 2009 alle 11:34 · Torna al post ↩
  122. vincenzo:

    Salute ragazzi. Grazie al Gambero. Cercavo una risata mattutina e l'ho trovata. Mi accosto colpevolemnte in ritardo alla grande arte dell'attuale amministratore dei beni culturali e solo ora, me tapino, posso gaudere della sua poesia. Perchè, oh gambero rotto, denigri cotanto le composizioni bondiane? Perchè oh pubblico del blog tanto le offendete. Si chiama cultura, cioè colonizzazione. Se questa è la poesia che vogliono diamogliela. A bondi, maestro di sintassi e lessico, non piacerà la nostra ed anche agli editori (per quanto mi riguarda). E allora? Che aspettiamo?

    A Cicchitto

    Avessimo insieme o dolce amico
    Fatto la scuola media e marachelle
    Uniti nello spirito mordace
    D’italico aceto
    Balsamo d’appennino
    Saprei che tu la scuola hai frequentato mentre
    Hic et nunc
    M’assale il dubbio
    Che la licenza non abbia conseguito.
    Lo vedo nei tuoi occhi.

    # 122 · Commento pubblicato il 20 gennaio 2010 alle 13:42 · Torna al post ↩
  123. il Gambero Rotto:

    Ti ringrazio per il pregevole contributo, gentile Vincenzo.
    Credo di doverti una precisazione: sono tutt’altro che un detrattore delle poesie di Bondi, che anzi ritengo essere - più d’ogni altra espressione artistica contemporanea - il più fedele specchio dei tempi in cui viviamo.

    # 123 · Commento pubblicato il 20 gennaio 2010 alle 14:17 · Torna al post ↩
  124. Demart:

    Per quanto anche "Merda d'artista" sarebbe uno specchio alquanto fedele...

    # 124 · Commento pubblicato il 20 gennaio 2010 alle 20:01 · Torna al post ↩
  125. il Gambero Rotto:

    È indubbio, caro Demart. Va però sottolineato come i versi di Bondi, a differenza dell’opera di Manzoni (debitamente inscatolata), se ne stiano lì, nudi alla vista, inviluppati su sé stessi come, appunto…

    # 125 · Commento pubblicato il 21 gennaio 2010 alle 10:14 · Torna al post ↩
  126. vincenzo:

    però, sai, se volessimo entrare nel dattaglio tecnico - prescindendo dall'evidente mediocrità dei versi e dal fatto che egli pubblica perchè ministro etc. - è evidente che non si tratta di poesia. Si tratta di un rifacimento delle litanie cattoliche: porta del cielo, stella del mattino,rosa mistica (che andrebbe bene per la Bindi - Rosa (eufe)mistica scriverebbe Bondi).
    Se questa capacità di sintesi fosse abbinata ad un delirio/furore estatico/mistico, dovremmo riconoscere al Bondi uno status di creativo e alla società contemporanea essere capace di sintesi e furore. E questo no, sono ambedue incapaci di approfondimento e dunque limitati al breve, al concetto, al definitivo nell'affermazione di due parole. Regresso rispetto al dammi tre parole di una cantante di poco tempo fa.
    Ahi ahi ahi!!!!

    # 126 · Commento pubblicato il 21 gennaio 2010 alle 12:33 · Torna al post ↩
  127. vincenzo:

    e poi, cielo (d'alcamo), leggevo la mia preferita, "a Cicchitto", che recita tipo: "animati dalla stessa passione politica". Ma, diamine,sembra che stiano parlando al tavolino di un bar.
    Leggevo l'esilarante post di non so chi, mi perdoni l'autore: da Cielo d'Alcamo a Sanguineti, poi arriva Bondi e martella di calci i didimi della poesia e della storia della letteratura.
    Il generatore è davvero eccezionale, che bella idea! Sono estasiato

    # 127 · Commento pubblicato il 21 gennaio 2010 alle 12:42 · Torna al post ↩
  128. il Gambero Rotto:

    Rinnovo i miei ringraziamenti al puntuale, ineccepibile Vincenzo, con cui non posso che concordare: definire “versi” il passaggio «con passione politica / autentica» va ben oltre quel che definiamo improntitudine.

    PS: il commento cui ti riferisci è del qui presente Gambero. Perdonato! :-)

    # 128 · Commento pubblicato il 21 gennaio 2010 alle 13:25 · Torna al post ↩
  129. santo donato:

    madre di dio....dopo le strategie suicidarie di d'alema pure gli aforismi della follia...bondiani..non c'è pace per questo sciagurato paese

    # 129 · Commento pubblicato il 8 febbraio 2010 alle 19:18 · Torna al post ↩
  130. The Poetrocker:

    in realtà sarebbe meglio che non commentassi, però dai, mi viene dal cuore, ragazzi...maaaaamma mia che roba...e sono state pure pubblicate queste poesie...vorrei dare la mano al direttore di Vanity Fair per il coraggio...ma poi che perle: da Giuliano Ferrara "antro d'amore" (XD) all'aggettivo "bondiana"...ora io sono d'accordo che ognuno debba esprimersi come vuole, ma perlomeno che lo faccia con pudore senza propinare per forza alla gente la sua roba solo perché è ministro del Berlusca, che tra l'altro qualche anno fa l'ha pure messo in un dossier per un tema di maturità ("è un grande poeta, è un grande poeta, aaah...!"), come se in Italia non avessimo i vari Leopardi, Dante, Montale (che si stanno rivoltando nella tomba)...è veramente un insulto a chi fa poesia con arte e impegno e deve aspettare una vita prima di essere pubblicato, c'è da vergognarsi...povera Italia, quanti calci alla dignità...cioè, quest'uomo STA AL GOVERNO, ragazzi...basta basta chiudo, che ne ho dette troppe...

    # 130 · Commento pubblicato il 26 marzo 2010 alle 13:11 · Torna al post ↩
  131. nuge72:

    le pagine di quelle schifezze non sono buone nemmeno per avvolgare il pesce! ministro dei beni culturali???? PECORONE!!!!!!

    # 131 · Commento pubblicato il 30 marzo 2010 alle 02:33 · Torna al post ↩
  132. SanderBond:

    Tenero omaggio al nostro ministro in pectore, ministro di bontà e amore,
    ministro di lancia spezzata a favore del potere,
    a difesa del controllo della libertà,
    a orrore della costituzione,
    a condiscendenza verso il sommo padre
    che l'itaglia ha votato con pirotecnica abbondanza:
    http://www.facebook.com/pages/Poesie-di-Sandro-Bondi

    # 132 · Commento pubblicato il 21 aprile 2010 alle 10:41 · Torna al post ↩
  133. Lindamir:

    Bah, non mi sembrano gran che. Sembrano quelle che scrivevano le mie allieve del biennio... Non penso che nessuno le avrebbe pubblicate, se non fossero state di Bondi, sono abbastanza banali.

    # 133 · Commento pubblicato il 16 maggio 2010 alle 11:55 · Torna al post ↩
  134. Fermiamo il declino:

    Madre de Dios!!Qualcuno avvisi Bondi che esistono pure i verbi e, volendo, si possono persino utilizzare.
    Non ricordo d'aver mai letto poesie più banali, viscide ed insulse...schifata, torno a crogiolarmi col mio Poliziano e con qualche video di Carmelo Bene.

    # 134 · Commento pubblicato il 18 maggio 2010 alle 12:28 · Torna al post ↩
  135. il Gambero Rotto:

    Gentile Lindamir, “abbastanza banali” è, delle poesie di Bondi, di gran lunga la definizione più gentile mai data. Mi congratulo con i tuoi genitori per l’eccellente educazione impartitati. Così come non posso non congratularmi con “Fermiamo il declino” per il gusto che qui dimostra.

    Da parte mia, riporto un interessante quesito posto da Paolo Guzzanti, cui temo di non saper rispondere: «Può una poesia di Bondi essere considerata una emergenza tale da imporre la sospensione delle libertà civili?»

    # 135 · Commento pubblicato il 18 maggio 2010 alle 17:36 · Torna al post ↩
  136. fracatz:

    Peccato non si sia provveduto a spedire in casa di ogni italiano il libretto dell'insigne opera.
    Il bobbolo dovrebbe conoscere più profondamente i sentimenti e la nobiltà d'animo dei suoi caporioni, che per modestia non lo fanno di persona quando si affacciano dai media o sulle pubbliche piazze

    # 136 · Commento pubblicato il 19 maggio 2010 alle 09:05 · Torna al post ↩
  137. Sandro:

    L'insulsaggine della sua ars declamatoria mi fa quasi tenerezza. Ma perchè sparare sulla croce rossa? Suvvia abbiate un pizzico di bontà.
    PS Ma qualcuno delle sue muse ispiratrici glielo ha mai detto che i suoi versi fanno svuotare l'intestino?

    # 137 · Commento pubblicato il 22 maggio 2010 alle 20:21 · Torna al post ↩
  138. Valeria Borgia:

    Io oggi non mi sento bene con l'apparato digerente... poi ho letto queste "poesie" e ovviamente mi sono sentita peggio

    # 138 · Commento pubblicato il 28 maggio 2010 alle 11:24 · Torna al post ↩
  139. IL POETA:

    A Silvio!

    # 139 · Commento pubblicato il 28 maggio 2010 alle 20:26 · Torna al post ↩
  140. Arturu:

    Volendo evitare di giudicare la bellezza - elemento molto personale - vorrei far notare un particolare. In tutti gli artisti di qualsiasi genere nelle loro opere si può intravedere l'intelligenza nella costruzione del loro "operato", queste non hanno nessuna intelligenza. Vuote! Senza nessuna cognizione!
    Così possono essere poeti tutti... Che vergogna...

    # 140 · Commento pubblicato il 16 giugno 2010 alle 18:47 · Torna al post ↩
  141. alessandro:

    Non avevo avuto,mio malgrado,il tempo utile per rispecchiare la mia anima persa nel nulla,nel mare meraviglioso di sentimenti e di acute profondità di questi splendidi poemi contemporanei.Mai e poi mai avrei immaginato tanta potenza espressiva e tanta incline devozione alla grandiosità dell'anima. HAAAA... me tapino,HAAAA me succi di minchia ....meschino ignobile che non sono altro :mi inchino a tanto fervore a armognosa sillaba che si protarrà nel tempo. Potrà mai LUI perdonarmi di codesta mancanza? Nel mio ambito misero, spero, e ardentemente fremo che tutto questo accada.
    Con affetto intramontabile.

    # 141 · Commento pubblicato il 25 giugno 2010 alle 21:43 · Torna al post ↩
  142. domenico:

    ho bisogno impellente di un bagno.........

    # 142 · Commento pubblicato il 2 luglio 2010 alle 15:13 · Torna al post ↩
  143. Luca:

    Mammamiabbella...

    # 143 · Commento pubblicato il 17 luglio 2010 alle 15:25 · Torna al post ↩
  144. Donata:

    A 6 anni io avevo scritto questa poesia:

    PACE
    Quattro lettere appena
    ma che toccano il cuore.

    Ecco, non per vantarmi, ma almeno io i verbi ce li mettevo! (La mia carriera poetica non ha avuto seguito, però, a testimonianza del fatto che la Provvidenza esiste, anche se palesemente talvolta si distrae...)

    # 144 · Commento pubblicato il 21 luglio 2010 alle 09:29 · Torna al post ↩
  145. cori:

    nausea e stomachite
    diarrea e vomito
    polvere di stalla
    su asino dorato

    # 145 · Commento pubblicato il 7 agosto 2010 alle 11:38 · Torna al post ↩
  146. Il cittadino.:

    Testa d´uovo
    bava di lumaca
    verme nuovo
    ma vedi chi ti caca !

    ( Le rime lui se le sogna !!! ;-))

    # 146 · Commento pubblicato il 22 ottobre 2010 alle 23:04 · Torna al post ↩
  147. antonio1987:

    -Orribile bellezza-per bertinotti è qualcosa da piangere (di risate,di amarezza o di qualche altro sentimento,dipende)

    # 147 · Commento pubblicato il 1 novembre 2010 alle 19:29 · Torna al post ↩
  148. antonio1987:

    -trottolino amoroso,
    figlio di una distrazione,
    funzionante disfunzione,
    delle meningi l'eterno riposo

    # 148 · Commento pubblicato il 1 novembre 2010 alle 19:33 · Torna al post ↩
  149. antonio:

    MA QUESTO SIGNORE SCRIVE DAVVERO QUESTE COSE???

    # 149 · Commento pubblicato il 2 novembre 2010 alle 20:25 · Torna al post ↩
  150. Roberto:

    NEL LEZZO
    (Sonetto in settenari disperati)

    Entriamo nei tuoi versi
    pensando alla Cultura:
    non resta che dolersi
    di questa gran sciagura.

    Sai tingere universi
    di enorme spazzatura;
    nel lezzo ci siam persi
    ... ci assale la paura!

    Rimani, per favore,
    seduto in Parlamento;
    lì parli con fervore,

    ti credi in un convento!
    Ma mi si stringe il cuore
    se penso al tuo talento.

    # 150 · Commento pubblicato il 10 novembre 2010 alle 02:32 · Torna al post ↩
  151. crikko:

    Il ministro Bondi è l'unico cervello che vorremmo fuggisse all'estero....

    # 151 · Commento pubblicato il 11 novembre 2010 alle 00:41 · Torna al post ↩
  152. sterosso:

    @crikko
    probabilmente il suo cervello è già fuggito.
    E' il resto che è rimasto qui

    # 152 · Commento pubblicato il 17 novembre 2010 alle 10:12 · Torna al post ↩
  153. Romano:

    Spezzo una lancia.
    Il soggetto non è dei più raccomandabili. Può darsi.
    La qualità dei versi non è eccelsa. Forse.
    I soggetti traggono ispirazione quasi esclusivamente dal mondo politico, e più precisamente dall'area berlusconiana. Senza dubbio.
    Ma allora: EMBE'?!?
    Scagli la prima pietra chi nella propria vita non ha scritto almeno una volta dei versi.
    E magari erano di pessima fattura.
    E magari erano stati scritti dopo una bocciatura in italiano.
    E magari raccontavano storie del mondo circostante allo scrivente.
    Almeno il buon Sandro ha avuto il coraggio di pubblicarle. Così come sono.
    Non piacciono? Neanche a me piacciono. Ma, vivaddio, sono lì, pronte per essere criticate o, se qualcuno lo volesse, apprezzate.
    Bravo Sandro, continua a scrivere ciò che ti detta il cuore, con le parole, i verbi e gli aggettivi esatti.

    Un saluto a tutto il forum Romano

    # 153 · Commento pubblicato il 17 novembre 2010 alle 18:24 · Torna al post ↩
  154. pedro:

    mi sono innamorato di te caro bondi dalle prime lettere della prima poesia che avrei sperato mai tu avessi scritto ...

    # 154 · Commento pubblicato il 19 novembre 2010 alle 00:46 · Torna al post ↩
  155. pedro:

    ti amo sposami bondi mio e all'altare leggimi tutte le tue poesie così sarò sicuro che il nostro matrimonio sarà sicuramente più bello ...

    # 155 · Commento pubblicato il 19 novembre 2010 alle 00:47 · Torna al post ↩
  156. pedro:

    sposami !!!!

    # 156 · Commento pubblicato il 19 novembre 2010 alle 00:48 · Torna al post ↩
  157. Demart:

    Gambero, la vignetta di Vauro di ieri sera ad AnnoZero merita. Che ne dici, se trovi il video, di postarlo?

    # 157 · Commento pubblicato il 19 novembre 2010 alle 13:20 · Torna al post ↩
  158. giancarlo:

    A sandro

    Sguardo assente
    idee tradite,
    tasche piene,
    cultura presunta,
    parole melasse.
    però tanto, tanto amore.....

    # 158 · Commento pubblicato il 26 novembre 2010 alle 09:36 · Torna al post ↩
  159. il Gambero Rotto:

    Con piacere, carissimo Demart. Anche se, in fatto di satira sulle poesie di Bondi, mi piace rivendicare una qual sorta di primogenitura (per anzianità e dedizione, se non per qualità), che solo un complotto pippoplutomassonico fa sì che venga pervicacemente ignorata. La vignetta su Bondi Poeta è al minuto 3:15.

    Le vignette di Vauro - Macerie Annozero del 18 novembre 2010
    # 159 · Commento pubblicato il 26 novembre 2010 alle 13:22 · Torna al post ↩
  160. il Gambero Rotto:

    Ringrazio per i gentili contributi, scusandomi per l'imperdonabile ritardo con cui mi accingo a rispondervi.

    Gentile Romano, credo che il tuo ragionamento non manchi certo di buon senso, pur non riuscendo a condividerlo appieno. Io stesso, pur se in un'unica occasione, non ho infatti resistito alla tentazione di pubblicare dei versi di ignobile fattura (si veda qui: . Le tue legittime considerazioni incontrano il loro limite nel momento in cui non tengono conto del ruolo occupato dal buon Sandro Bondi, ruolo cui questi versi stanno come il meteorismo alla carriera diplomatica. Ciò premesso, non posso che esser lieto del fatto che li abbia pubblicati: i suoi versi restano il sale di questo povero blog.

    Caro Pedro, anche in considerazione dell'ora (tarda) in cui hai mandato i tuoi commenti, mi sorge il sospetto che essi fossero frutto di una serata ad alta gradazione alcoolica. Qualora tu lo ritenessi necessario, sarà mia premura cancellarli, onde risparmiarti spiacevoli conseguenze e l'amaro sapore del pentimento. Fammi sapere, un caro saluto.

    Un sentito ringraziamento a tutti gli autori dei pregevoli contributi poetici che seguitano ad arrivarmi.

    # 160 · Commento pubblicato il 26 novembre 2010 alle 13:21 · Torna al post ↩
  161. Milvia:

    Credo che questo post meriti egregiamente di entrare nel Guinnes dei primati... Pubblicato il 4 settembre 2007, riceve ancora oggi commenti!

    Non avevo mai letto poesie di questo degno compare dell'Innominabile Indifendibile impunito, e le trovo esattamente all'altezza di una buona parte degli italiani, resi acefali da un regime che ha ucciso la cultura, e non solo con i tagli finanziari, ma con tutta la televisione di merda che da anni ci propina. Se il Bondi è poeta, io posso ambire al Nobel della fisica per una ricerca sull'analisi quantistica (che proprio non so che sia...). Ho riso molto leggendo i commenti, meno male che gente intelligente e pensante ancora esiste. Diffonderò con molto piacere.
    Complimenti, Gamberorotto, e grazie per avermi rafforzato (beh, non è però che avessi dubbi) nel pensiero che siamo governati da un branco di asini ( e mi scusino gli asini) Milvia

    # 161 · Commento pubblicato il 27 novembre 2010 alle 00:55 · Torna al post ↩
  162. il Gambero Rotto:

    Non posso che ringraziarti, gentilissima Milvia. Ora che mi ci fai pensare, è vero che quello di un post che riceve costantemente visite e commenti a tre anni dalla pubblicazione è caso invero non troppo usuale nella blogosfera. Merito delle liriche di Bondi, più che mio, e dell'interesse che continuano a suscitare. Ad ogni modo, se "poeta" è chi scrive e pubblica poesie, possiamo ormai dare per assodato che Bondi effettivamente lo sia. Non solo: essendo egli anche a capo del dicastero per i Beni e le Attività Culturali, non mi resta che porgerti il più sentito degli "in bocca al lupo!" per il tuo Nobel per la fisica.

    # 162 · Commento pubblicato il 28 novembre 2010 alle 00:11 · Torna al post ↩
  163. Demart:

    Gambero, che ne dici di proporre una legge ad iniziativa popolare per sostituire i muri crollati a Pompei con dei pannelli in cartongesso con sopra le poesie del Montale di Fivizzano?

    # 163 · Commento pubblicato il 3 dicembre 2010 alle 16:24 · Torna al post ↩
  164. Arturo Curà:

    Perchè il Bondi non si è presentato alla Prima della Scala? E' uno dei tanti interrogativi che mi pongo quotidianamente su questo lunare ministro degli Atri Muscosi e dei Fori Cadenti e, naturalmente, avrei una bella sfilza di risposte. Risposte che vengono vanificate dalla lettura, per esempio, della sua produzione poetica che è un bell'esempio di protervia. Il Bondi è una specie di Killer della poesia e del buon senso sotto la faccia del buono, del generoso, del perenne innamorato, insomma del "fanciullino" pascoliano mai cresciuto. Si è trovato un giorno folgorato sulla via di Arcore, subito accolto tra le braccia del Cavaliere Nero, se ne è infatuato e come ricompensa eccolo assurgere a Ministro della nostra Cultura! Un caso politico o un caso umano? Io propenderei per la seconda....
    Non denigriamolo troppo: lui ci crede ed è sicuro di arricchire l'Umanità con i suoi "versetti satanici". Che avrebbe potuto fare alla Prima della Valchiria, lui che probabilmente ha una preparazione musicale che si è fermata a "Ma Pippo Pippo non lo sa"?, che nella vulgata da Blog può essere letta così con precisi riferimenti biografici:
    " Ma Bondi Bondi non lo sa
    che quando passa ride tutta la città...
    Si crede bello come un Apollo
    e saltella come un pollo!" Ecco perchè ha fatto bene a non andare alla Scala: avrebbero riso tutti quanti, persino il Presidente della Repubblica.

    # 164 · Commento pubblicato il 8 dicembre 2010 alle 16:36 · Torna al post ↩
  165. bondi vattene:

    Poesia al Buon Sandro,

    Vita sprecata
    morte sperata.

    Poesia annichilente
    speriamo serva al Cavalier di Niente.

    Tanti anni a leccare
    e mai nessuno a pensare.

    Per il tuo funerale
    faremo un salto mortale.

    Caro Ministro
    speriamo in Cristo
    perchè non resisto
    a questo presente sinistro.

    Batrardi Parini

    # 165 · Commento pubblicato il 14 dicembre 2010 alle 20:08 · Torna al post ↩
  166. Giorgio:

    poesia x sandro bondi
    Sandro Bondi ministro del cazzo
    Quand’ancora tu eri un ragazzo

    Appoggiando la testa nel muro
    accoglievi il pene più scuro

    Era nero chi usava il tuo culo
    E tu zampavi come un mulo.

    fai schifo, ora invecchiato,
    Hai l’ano assai lacerato

    Della bocca, ti valesti persino
    Per fare un succoso pompino

    Al silvio che per ringraziarti
    Ti promosse per incularti

    **Se riuscite a migliorarla vi ringrazio****

    # 166 · Commento pubblicato il 14 dicembre 2010 alle 23:39 · Torna al post ↩
  167. il Gambero Rotto:

    Gentile Arturo, la mancata presenza del Ministro alla prima alla Scala è perfettamente in linea con l'operato suo e del governo di cui fa parte. Assai più coerente, dal suo punto di vista, la scelta di starsene in Senato a votare una Finanziaria che affossa il suo dicastero e, con esso, quel che resta del nostro patrimonio culturale.
    Un grazie a "bondi vattene" ed a Giorgio per i contributi.

    PS: migliorarla? Dubito sia possibile, caro Giorgio. Avanti così.

    # 167 · Commento pubblicato il 15 dicembre 2010 alle 09:50 · Torna al post ↩
  168. bos:

    A Jovanotti (mah!)

    Concerto
    vibrazioni dell’anima
    eco del divino
    dolore dell’essere
    onde dell'amore

    ...ma sono vere queste scialbe brutture????

    # 168 · Commento pubblicato il 23 dicembre 2010 alle 13:15 · Torna al post ↩
  169. bos:

    ...ECO DEL DIVINO???JOVANOTTI???

    # 169 · Commento pubblicato il 23 dicembre 2010 alle 13:22 · Torna al post ↩
  170. Ivanoes:

    Il sonetto di Sandro Bondi

    A nessuno, noi in Italia, siam secondi
    col fido gran poeta e fine artista,
    Ministro galoppino, Sandro Bondi,
    redento dal trascorso comunista!

    Verseggiator leale e paroliere,
    che importa se sfrontato trasformista?
    Scudier dell’Arcoriano Cavaliere,
    che importa se pianista o nepotista?

    Al seguito obbediente del Caimano,
    devoto damigello, paggio a oltranza
    già come Don Chisciotte e Sancho Panza.

    Che importa a noi del muro pompeiano
    se abbiamo lo staffiere adulatore
    palafrenier dell’Unto Del Signore?

    # 170 · Commento pubblicato il 30 dicembre 2010 alle 23:55 · Torna al post ↩
  171. Demart:

    Ah, ci vorrebbe un post dei tuoi sul Bunga-Bunga, Gambero! Batti un colpo!

    # 171 · Commento pubblicato il 20 gennaio 2011 alle 17:03 · Torna al post ↩
  172. Demart:

    E anche su Marra. Dimenticavo. Pardon (ho visto che hai commentato il buon Malvino, vorrei tanto commentare te).

    # 172 · Commento pubblicato il 21 gennaio 2011 alle 22:07 · Torna al post ↩
  173. Sergio:

    Le poesie di Sandro Bondi sono perfettamente all'altezza del poeta Sandro Bondi. Tragico ma inevitabile che Sandro Bondi non se ne renda conto..

    # 173 · Commento pubblicato il 29 gennaio 2011 alle 18:26 · Torna al post ↩
  174. Chiapanuvoli:

    PER ONORARE IL SOMMO POETA SANDRO BONDI HO IDEATO E REALIZZATO UN READING IN SUO ONORE. ERA IL MINIMO CHE POTESSI FARE, PER UN UOMO CHE MI INCULTURA TUTTI I GIORNI.

    ECCO IL LINK PER CHI FOSSE INTERESSATO

    # 174 · Commento pubblicato il 4 marzo 2011 alle 23:45 · Torna al post ↩
  175. Demart:

    E la Lory del Santo che intona un'ode a Silvio? L'hai vista?

    # 175 · Commento pubblicato il 13 aprile 2011 alle 18:05 · Torna al post ↩
  176. il Gambero Rotto:

    Visto, sentito, rimosso. Pur ritenendo oltremodo commendevole il proposito della Del Santo (dedicare una poesia encomiastica al Favalier Silvio Berlusconi), nonché certo del puro disinteresse che la muove, spiace non riscontrare pregio alcuno nel suo verseggiare, in nulla accostabile alle impareggiabili vena e cifra stilistica del Vate.

    PS: qui lo dico, qui lo nego: sto per tornare. Forse.

    # 176 · Commento pubblicato il 15 aprile 2011 alle 13:49 · Torna al post ↩
  177. enigammi:

    che stile! secondo me si ispira alla poesia vogon.

    # 177 · Commento pubblicato il 4 maggio 2011 alle 17:57 · Torna al post ↩
  178. antonio:

    Ma mai possibile che uno scriva certe ignobili e maleodoranti CAGATE!!!!

    # 178 · Commento pubblicato il 12 maggio 2011 alle 11:57 · Torna al post ↩
  179. gianca:

    Vincenza Bono Parrino. Si chiamava così la titolare dei Beni Culturali in un governo della deprecata prima Repubblica. All' atto di insediarsi nei suoi uffici - aprile 1988 - ebbe l' onestà di dichiarare: «Per ora non so nulla. Ma studierò». Con i presuntuosi incapaci della seconda Repubblica siamo riusciti a toccare il fondo. Con la terza Repubblica inizieremo a scavare..

    # 179 · Commento pubblicato il 30 novembre 2011 alle 22:59 · Torna al post ↩
  180. il Gambero Rotto:

    Nulla ci sarà risparmiato, gianca. Nulla.

    # 180 · Commento pubblicato il 2 dicembre 2011 alle 18:46 · Torna al post ↩
  181. Gigi:

    Quella sul figlio pero' e' bella. Diciamo che e' un peccato che una persona tenera e leale, ma con l'intelligenza, il vocabolario, e la cultura di un bambino delle medie occupi posizioni cosi' di rilievo. Facesse l'insegnante all'asilo.

    # 181 · Commento pubblicato il 23 agosto 2012 alle 18:48 · Torna al post ↩
  182. marco:

    o lo studente d'asilo

    # 182 · Commento pubblicato il 30 novembre 2012 alle 17:58 · Torna al post ↩
  183. jod:

    A Silvio

    Vita pagata
    Vita venduta
    Vita comprata
    Vita rubata
    Vita avara
    Vita sbiadita
    Vita sprecata
    Vita mascherata
    Vita moribonda (Anonimo)

    # 183 · Commento pubblicato il 4 agosto 2013 alle 14:34 · Torna al post ↩
  184. Max:

    AAAhhh. Vi prego, ditemi che non è vero

    # 184 · Commento pubblicato il 28 novembre 2013 alle 00:15 · Torna al post ↩
  185. Svalvolata:

    Ma sono un po' tutte uguali queste poesie... tutti aggettivi messi uno sotto l'altro. Non me ne frega niente della politica, queste poesie sono uno strazio a prescindere.

    # 185 · Commento pubblicato il 12 dicembre 2013 alle 10:45 · Torna al post ↩
  186. Marino Giannini:

    Almeno un po di pudore

    # 186 · Commento pubblicato il 20 gennaio 2014 alle 17:45 · Torna al post ↩

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