A proposito di… il Gambero

Benvenuto, Gamberetto!

De Reproductione Cambaridarum

Der Pauli
Questa culla è stata interamente cucita e ricamata da quel genio della mia compagna

Sarò breve, leggiadre lettrici e cortesi lettori.
È con gioia che, dopo lunga, trepidante e pur dolce attesa, mi accingo a pubblicare questo post – con un bel fiocco azzurro – per annunciarvi la lieta novella che ieri, venerdì 23 ottobre, è nato Paul Heinrich, il mio splendido primogenito. 3 chili e 820 grammi di potenza muscolare (praticamente già un piccolo Pastamatic, con la forza di cento braccia – tutto suo babbo).

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«Ho visto cose che voi umani…»

Il Gambero Rotto ha preso la patente

La storica Aston Martin DB5 di James Bond

Come i più intimi di voi forse già sanno, ho faticosamente – gravato ormai come sono dalla bellezza di trentasette primavere – ovviato ad un’annosa, umiliante menomazione motoria: non aver mai preso la patente – vuoi per malinteso snobismo, vuoi per atavica pigrizia, abilmente camuffata da sensibilità ecologica in virtù dei più spudorati espedienti retorici.

Benché si vociferi che persino Renzo Bossi l’abbia superato senza poi troppi patemi, per me la preparazione all’esame pratico si è tradotta in una fantozziana, interminabile trafila di lezioni di guida e contestuali sedute dallo psicanalista, spunto e pretesto per quest’umile post celebrativo.

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Il Gambero Rotto offre da bere

Beati i pazienti, perché saranno premiati

Rieccomi. Alla buon’ora, mi par già di sentire qualcuno, cui non vedo del resto come poter dar torto. Pur potendo addurre una pletora di valide giustificazioni alla mia prolungata assenza dal web, mi limito a fare appello alla comprensione che non vorrete certo negare ad un povero peccatore come me.

Vivo è il mio rincrescimento per aver trascurato il mio sparuto, ma stimatissimo pubblico, e solenne la promessa che non lascerò nulla di intentato per farmi perdonare da chi mi ha onorato della sua benevolenza.

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Il Gambero Rotto su Vanity Fair

Certificazione per il Bondolizer 1.0 beta

Vanity Fair sul Bondolizer, n. 42 del 22.10.2008
«Di Bondi non ce n’è uno solo». Prima le donne ed i bambini!

Prosegue la sovraesposizione mediatica di questo piccolo blog: dopo la radio, è la carta stampata ad occuparsi del mio infernale marchingegno, il perverso generatore di poesie di Sandro Bondi chiamato Bondolizer.

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Il Gambero Rotto su Radio Popolare

Something weird’s on the air. Stay tuned, folks!

radio

Sapevo che questo momento sarebbe arrivato. Il mio impegno a favore della cultura italiana ha finalmente trovato il suo riconoscimento: sono stato infatti invitato a partecipare a Jalla! Jalla!, trasmissione pomeridiana di Radio Popolare Network, in veste di autore del famigerato Bondolizer, il generatore automatico di poesie di Sandro Bondi.

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«Del Settentrion tornato tra le brume»

Canzone su li die trascorsi in Sicilia

Cantigas de Santa Maria

Volontade mi mosse di dire parole su li die trascorsi in Sicilia, tanto piacquero a me et a quella gentilissima che accompagnovvimi. Ritornato a la mia cittade, pensando alquanti die, cominciai una canzone, ordinata nel modo che si vedrà di sotto ne la sua divisione.

Latrocinio privommi, tra l’altre cose, de la scatola c’ha dentro li pintori et le lor opre tutte, con ciò che mancan le usate miniature ad illustrar quel che io vidi, et io profondamente escùsomene, li ladri alquanto maladicendo.

La canzone comincia: “Del Settentrion tornato”.

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«Alla verde Trinacria isola, in cui…»

Pascon del Sol, che tutto vede ed ode,
I nitidi montoni e i buoi lucenti.

La Cattedrale di Noto

Titolo più pretenzioso non si poteva trovare, per quella che è una semplice comunicazione di servizio. Non me ne voglia Omero (e Pindemonte), se tanto alati versi così beceramente uso per annunciare che venerdì 5 settembre, finalmente, meritatamente, indispensabilmente…

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Le carte dei cioccolatini

Chi ha orecchie per intendere intenda

Claudia Cardinale in 8½

Interrompo il mio prolungato silenzio con parole prese a prestito, con un post ad uso privato che nessuno capirà. Vogliate perdonarmi, ma oggi è una di quelle occasioni in cui ti è dolce e gradito passare gli anni in rassegna: vorresti allora saper modellare la materia del tuo pensare e ricordare, per trasformarla in qualcosa che trabocchi senso e che di nulla difetti, che possa poi guardare negli occhi te, chi ti è caro e chi non lo è, con un semplice «eccomi qui».

Sei pure lì per provarci, ma ecco che – inevitabilmente – ti confondi, e ti ritrovi come Guido Anselmi, incalzato dal petulante intellettuale:

Una crisi di ispiration? E se non fosse per niente passeggera signorino bello? Se fosse il crollo finale di un bugiardaccio senza più estro né talento?

Scoraggiato, ma non sai tacere? Prova a dire la confusione.

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Buon compleanno, Gambero Rotto!

Un anno di quisquilie e pinzillacchere

Happy birthday!

Oggi, 31 luglio 2008, ricorre il primo compleanno del mio piccolo blog. Leone, ascendente Bilancia, per chi fosse interessato (l’autore è invece un Gemelli, ascendente Rompicoglioni). L’anniversario del mio primo post non è certo un evento di quelli che cambiano la Storia, ma ho lo stesso dei buoni motivi per festeggiare la ricorrenza, primo dei quali la sorprendente gentilezza di chi viene a farmi visita: il Gambero Rotto sembra infatti essere diventato un ritrovo di personcine davvero a modo, della cui attenzione non posso che essere onorato.

Grazie quindi a tutti i pur sparuti lettori (ma soprattutto alle lettrici) che mi hanno voluto far dono della loro pazienza e di un po’ del loro prezioso tempo da perdere. Che continuino a farlo è il miglior augurio che mi possa fare. Prosit!

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Coming out per il Gambero Rotto

Ovvero: cosa non si fa per trombare

Finnegans Wake

Scopro colpevolmente solo ora come l’anglicismo outing non stia affatto a significare la libera rivelazione della propria omosessualità o – per esteso – di qualcosa che ossequio alle convenzioni sociali e personale convenienza preferirebbero rimanesse nascosto. Indica piuttosto – cito Wikipedia  – la pratica di rendere deliberatamente pubblica e senza consenso l'identità sessuale o l'orientamento di altri, usata come vero e proprio strumento di lotta politica dal movimento omosessuale statunitense, per sputtanare politici ed intellettuali conservatori particolarmente attivi e fanatici nella deprecazione e addirittura nella persecuzione pubblica dell’omosessualità, spesso per nascondere la propria.

Colmata questa lacuna, mi sovviene che un programma politico–elettorale ce l’ho anch’io; è così che mi ritrovo a temere che questa pratica possa proditoriamente essere usata anche contro di me, che pur conservatore non sono e che d’essere omosessuale onorarmi non posso.

Ora di contrattaccare, per meglio difendermi: eccomi pertanto a fare coming out (o self-outing) ed a rivelare tutto l’inconfessabile, a svuotare di ossa gli armadi, spuntando così le armi a chi – rivelando i più scabrosi retroscena della mia vita sessuale – pensasse di screditarmi per impedirmi la presa del Palazzo d’Inverno.

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«Venghino, siore e siori!»

S’inaugura: ricchi premi e cotillons.

Un bel brindisi!

Si scrive per piacere, per necessità, il più delle volte per velleità o semplice incontinenza. Apro questo blog – pur consapevole che se ne sarebbe potuto fare a meno – per regalarmi uno spazio in cui a mio estro poter essere impenitente, impertinente e non pertinente.

Assumo di qui in poi l’identità del Gambero Rotto.

Un po’ perché mi sono rotto per davvero, un po’ perché questo sarebbe dovuto diventare l’ennesimo blog enogastronomico: mi divertiva l’idea di fare il verso ad un Gambero di più chiara e meritoria fama. Non che abbia rinunciato all’idea di pubblicare certe mie ricette ed ideuzze, ma tutto mi si può chiedere, fuorché di non divagare.

Cosa ne verrà fuori? Lo scopriranno i due virgola cinque lettori che avranno la compiacenza di seguirmi. Per il momento si festeggi, sia pure in in pompa parva: un bel frizzantino di benvenuto a chiunque si trovi a leggere queste righe.