Automated “Bond River Anthology”

Si conclude la mia trilogia dedicata al mite Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali con la passione per la poesia. Vi ho presentato un’antologia delle sue liriche più riuscite, mi sono preoccupato per una certa stasi creativa nella poetica del Nostro: pur consapevole della modestia dei miei mezzi, grande è la mia lietezza di aver potuto dare un contributo alla maggior conoscenza di una voce di tanto possente ispirazione.
Perché tornare sul tema? A spingermi è il timore che il nuovo ruolo di ministro – certo più impegnativo di quello di coordinatore di Forza Italia – possa togliere a Bondi troppo del tempo che ha finora così proficuamente potuto dedicare alla poesia. Come faremmo senza la nostra pillola settimanale di poetica bondiana? L’attesa del prossimo numero di Vanity Fair è di per sé abbastanza estenuante; l’idea che possa protrarsi per periodi più lunghi è francamente inaccettabile.
Ho pertanto pensato bene di rendere un servizio di pubblica utilità a tutti gli ammiratori del Bardo di Fivizzano, imponendo al potente Dipartimento Informatico de il Gambero Rotto di programmare un generatore automatico di poesie nello stile di Sandro Bondi. Una grande sfida, uno sforzo immane (ha infatti richiesto quasi un’ora di lavoro), il cui risultato vado ora a presentarvi.
Ladies and gentlemen… ecco a voi il Bondolizer 1.0 beta!
Per generare una nuova poesia di Sandro Bondi è sufficiente cliccare sull’icona “Bondolize!”: non è necessario ricaricare l’intera pagina.
Per generare le poesie dev’essere abilitato l’uso di Javascript: i gentili lettori del feed e gli ancor più squisiti abbonati via e-mail devono pertanto aprire questa pagina nel browser. Buon divertimento!
La Trilogia Bondiana de il Gambero Rotto
L’approfondimento. Un’antologia delle più belle poesie di Sandro Bondi
La stasi creativa. «Sandro Bondi: un poeta ai Beni Culturali»
Crisi d’astinenza? Prova il generatore automatico di poesie di Sandro Bondi
Aggiornamento: il Bondolizer a Radio Popolare Network
Aggiornamento #2: il Bondolizer su Vanity Fair
il Gambero Rotto

Lolindir Faelivrin:
Ecco la mia poesia in stile Bondi
Assaporato animo
sublime saggezza.
Spericolato nero.
Nel solco delle tue natiche amato soccorso.
Bagna caôda di madre
grazie per il servizio che hai reso a noi povere anime aride!!!!
PS: su firefox e safari tutto ok
il Gambero Rotto:
Il bug con Internet Explorer è stato finalmente eliminato, ed ora (quasi) tutti hanno la possibilità di dilettarsi col Bondolizer.
Grazie del contributo e dei test, gentile Lolindir.
Nel mentre ti rispondo il generatore ha restituito un singolare «Nel solco delle tue natiche dolente allegria», dedicato a “Pieremilio Schifani in Berlusconi“ ;-)
Old Sister:
“A Madia”
Nera madre.
Dalle tue ascelle misticismo di bellezza.
Nei tuoi sguardi poema di rose
tra le tue braccia speziata beltà
amplesso della fede
"Dalle tue ascelle misticismo di bellezza"?
Calliope, Erato, Euterpe, Polinnia e Talia impallidiscono dinnanzi a cotanta divina ispirazione, ma anche...umilmente consigliano un buon deodorante!
Marco Di Pasquale:
Vorrei tanto anch'io misurarmi nella tenzone bondiana ma non mi sopravvaluto e tengo umilmente a freno i tasti del PC. Ringrazio il Gambero Rotto per l'ingegnoso generatore di lacerti poetici del Sommo che tanto sollazza l'anima mia. mdp
davide:
Mamma mia ragazzi.. complimenti per l'idea! Micidiale..
Led Zeppelin:
A Bondi:
nel solco delle tue natiche belluino fetore
nera politica
sguardo lacrimoso
nemesi cerebrale
sempreverde lamento
sul tuo viso
natica coraggiosa
sul tuo labbro
scorreggia impertinente
parole odorose
di letame.
sempiterna attesa di divina giustizia che da te ci liberi.
il Gambero Rotto:
Le mie scuse ed i miei ringraziamenti a percvlator, il cui commento è finito per errore sotto la scure del filtro antispam (e di un mio click troppo affrettato).
Francesco:
Spero che chi ha creato questo programma non abbia fatto a mano il conteggio delle occorrenze, io sarei morto a dover leggere e rileggere quelle 'cose'. Ma per pietà!, è laureato in lettere a Pisa con 110, come può scrivere versi simili?! Mi vien voglia di lasciare l'università...
il Gambero Rotto:
Non temere, Francesco: il complesso processo stocastico che sta alla base delle poesie di Bondi è riassumibile con l’espressione “parole a cazzo”. Capirlo ed applicarlo ad un semplice script non mi ha certo richiesto notti insonni ;-)
Demart:
Ottima analisi, Gambero. Hai mai pensato di darti alla critica letteraria? Leggerei volentieri eventuali tuoi saggi critici piuttosto che alcuni "mattoncini" che purtroppo bisogna leggere se ci si vuole laureare in Lettere e non semplicemente prendersi il pezzo di carta...
Visti dal basso:
Visti dal basso - Alto Adige del 24/8/08 - a cura di S. Camin:
POETABONDI E IL FUTURO DI MANIFESTA
Quando a fare il ministro della cultura c’è uno come Bondi, l’unica speranza è che si prenda spesso delle vacanze. La grande sfiga è se le vacanze le prende proprio a casa tua. È a Merano e potrebbe approfittarne per farsi due belle pagaiate tra le rapide del Passirio rinnovando qualche nostra speranza e invece no, si mette a parlare di cultura. Ci ha spiegato che a lui l’arte contemporanea non piace mica perché non la capisce. Confesso che lo immaginavamo. Per un attimo abbiamo pensato di trovare qualcuno che gliela spiegasse ma non siamo riusciti a trovare nessun esperto che ci stesse sulle balle così tanto da fargli tentare l’impossibile. D’altra parte o uno fa il ministro della cultura oppure è colto. Anche se si fa parte della servitù del cavaliere non è che si può fare ed essere tutto. In effetti però il Bondi qualcosa d’altro fa, scrive poesie. Certo! Il Bondi è poeta. Eccovi due esempi della produzione di Poetabondi. “Antro d’amore/Rombo di luce/Parole del sottosuolo/Fiume di lava/Ancora di salvezza” (a Giuliano Ferrara e vi giuro che non è uno scherzo!). “Mani dello spirito/Anima trasfusa./Abbraccio d’amore/Madre di Dio.” (a Rosa Bossi Berlusconi, per l’appunto madre di Dio). Pare che Poetabondi, non avendo mai avuto nessuna storia con il suo Dio, che preferisce notoriamente le ministre, sia stato fatto ministro proprio in quanto poeta. Non capisce l’arte contemporanea? Considerando quello che scrive se la capisse sarebbe preoccupante. Visto che a Merano sta anche cercando di tirare fuori Capelliebasta dal guano in cui l’ha messa lui, gli suggeriamo un nuovo breve testo: “Chioma stirata/Novella partenopea/Di te auspico il ritorno/per la gioia del Nutella.” E se la prossima volta al posto di Manifesta mettessimo su un bel festival di poesia? Poetabondi, continua a scrivere che non si sa mai.
Demart:
Beh, oddio, neanch'io capisco l'arte contemporanea, anche perché molto spesso non c'è nulla da capire: trattasi di grandi furbate (tagliare una tela, buttare schizzi di colore, costruire oggetti senza capo né coda) e poi appiopparci posticciamente un concetto totalmente estraneo all'"opera d'arte" tipo "la decostruzione del soggetto", "l'angoscia della solitudine esistenziale", "lo specchiarsi nell'Altro-da-Sé" eccetera. Tutto per darsi un tono e per fare soldi. Che ne pensi, Gambero?
Demart:
Si vedano le "opere d'arte" montate ogni anno a Napoli, in Piazza del Plebiscito, dalla montagna di sale ai teschi, a quella specie di labirinto rosso (che io credevo fosse la copertura dell'opera d'arte e poi ho scoperto essere l'opera d'arte).
il Gambero Rotto:
Bella gatta da pelare che mi dai, Demart. Mi stai forse chiedendo un trattato di estetica? Attenzione, prima o poi potrei anche raccogliere la sfida ;-)
Non posso escludere che le opere da te citate siano delle solenni ciofeche, ma preferisco astenermi da giudizi per i quali non ho sufficienti elementi.
L’arte contemporanea è certo infestata da pletore di ciarlatani e venditori di fumo, ma è sbagliato liquidarla come fa Sandro Bondi, vale a dire partendo da presupposti sbagliati e pretestuosi.
Il Bondi fatica a trovare «segni di bellezza» nell’arte contemporanea? Si risparmi la fatica: non ne troverà, almeno nel senso in cui li intende. Si rivolga piuttosto a persone competenti (da ministro ne avrà certo l’opportunità) e si faccia suggerire chiavi di lettura più appropriate. Significare la bellezza non è infatti compito di quest’arte, cui semmai spetta di abusarne. Un’interessante lettura al proposito è L’abuso della bellezza. Da Kant alla Brillo Box di Arthur C. Danto (Ed. postmedia 2008).
Sono però certo che gli artisti – vivi e morti – di manifesta7 non avranno troppo a rammaricarsi dei sommarî giudizi di Bondi: se la bellezza che egli va cercando è infatti quella che si può trovare nei suoi versi, saranno anzi ben lieti del fatto che nelle loro opere non se ne trovi traccia. Non sei d’accordo?
il Gambero Rotto:
Aperto il “dibbbattito”!
“L'arte contemporanea? Non ci capiamo niente"
Sia da destra che da sinistra ammettono di «essersi fermati al liceo»
Francesca Schianci - Roma
«Rispetto tutti per non apparire ignorante, ma quando vedo quelli che magnificano robe tipo un pannello tutto grigio non so se sono stupido io o loro», confessa subito Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato del Pdl.
Il caso l’ha tirato fuori il ministro della Cultura, Sandro Bondi: lui, che l’incontro della vita (con Berlusconi), lo deve a un artista contemporaneo (Pietro Cascella, da poco scomparso), ha dichiarato che «faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma, sinceramente, non capisco». Sinceramente, tra questi molti, ci saranno anche i nostri politici?
«Encefalogramma piatto: l’arte contemporanea non mi piace e non la capisco», ammette candido il leghista Paolo Grimoldi, membro della Commissione cultura alla Camera. «Bondi non capisce? Anch’io: mi è capitato di entrare in una mostra e dopo cinque minuti tornare all’ingresso e salutare. Anche a teatro, di andarmene alla fine del primo tempo», racconta il deputato del Carroccio Matteo Salvini. «I tagli nelle tele? Possono pure valere miliardi, non mi dicono niente. Tantomeno la “Merda d’artista” di Piero Manzoni: è solo cacca sottovuoto».
Riconosce di trovarsi in difficoltà anche il ministro Renato Brunetta: «Se non capisco tendo a dare la colpa a me stesso, poi però penso che l’autore poteva usare strumenti tali da farsi capire. L’arte deve essere sempre popolare senza bisogno di grandi spiegazioni».
Preferisce «i grandi pittori del passato» il sottosegretario Carlo Giovanardi, però ad esempio concede che «come si chiama quello dei tagli? Ah, sì, Fontana: beh lì c’è un’idea geniale». Ma «di arte contemporanea non ne parli a me: a Modena stanno restaurando la torre della Ghirlandina, e l’hanno coperta con un telo di Mimmo Paladino (uno degli artisti della Transavanguardia, ndr), turbando lo skyline della città. Non si può. Cosa c’è sul telo? Mah, colori...». «E’ vero: tanti fingono di capire», secondo l’ex ministro Luigi Nicolais, Pd. «Alle mostre? Ogni tanto vado». Vanessa Beecroft, Christian Boltanski... «Non li conosco. Ma sa, sono un ingegnere. E poi visito mostre più tradizionali».
«Lodo la sincerità del ministro Bondi», esordisce Giovanni Bachelet, del Pd, Commissione Cultura alla Camera. «Le mie conoscenze artistiche? Si fermano al liceo classico: un’ora a settimana, siamo arrivati a Raffaello. Mostre? Non ho molto tempo libero: prima di andare consulto Google, così so cosa mi aspetta».
Gabriella Giammanco, giovane deputata Pdl in Commissione Cultura, spiega di aver appena visto una mostra di Renoir. «L’arte contemporanea? Non vado mai sprovveduta: o con qualcuno che me la illustra o con l’audioguida». Maurizio Cattelan? «Lo conosco ma non mi chieda le opere che ha fatto, non sono un’esperta».
Non è un esperto nemmeno Walter Verini, già braccio destro di Veltroni alla guida di Roma, che però «solo perché siamo concittadini», conosceva bene Alberto Burri. Vent’anni fa accompagnò Monica Bellucci a vedere uno dei musei dedicati all’artista, a Città di Castello: «Un concentrato di bellezza», ricorda oggi. Ma non si sa se parlasse di Monica o dei sacchi dell’artista
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200808articoli/35620girata.asp
Demart:
Allora. Un conto è Emilio Greco, che è un ottimo artista, espressivo e comprensibile. Un conto è Picasso, artista grandioso in alcune opere, ma non all'altezza in altre. E un conto sono gli stuoli di pittori, scultori e architetti che spesso spacciano supreme cagate per grandi opere concettuali. Il concetto magari (in alcuni) ci sarà. Ma un conto è esprimerlo come in "Guernica" di Picasso o nell'"Urlo" di Munch, dove anche la violenza dei colori esprime l'angoscia e la violenza dei sentimenti, oppure nelle opere oniriche e inquietanti di un Odilon Redon. Un conto è "esprimerlo" tagliando una tela, facendo dei rettangoli colorati (Mondrian e Paul Klee: bei colori, ma quei quadri non dicono niente e soprattutto non vedo cosa c'entrino con i "concetti" ad esse giustapposti), scolpendo figure incomprensibili o creando/progetando costruzioni assurde (e non ce l'ho affatto con Escher, che reputo un genio).
Demart:
Chiedo venia (mi veniva da dire "Che Dio mi perdoni", ma sono ateo) se mi trovo a condividere pensieri con i vari Bondi e Brunetta (Gasparri non si preoccupi: les deux, cher Maurizio, les deux), ma vorrei vedere quanti degli "esperti" (artisti e critici) capiscono qualcosa in talune opere e soprattutto se ci intravedono il famoso "concetto"...
il Gambero Rotto:
È indubbio, caro Demart, che nel mondo dell’arte contemporanea di fuffa ne giri, e neppure in dosi omeopatiche. Sono davvero in pochi a poterne parlare con sufficiente cognizione di causa, e ben lungi da me è l’idea di potermici collocare.
È poi assolutamente legittimo che tu ti aspetti che l’arte sappia veicolare – e pure coerentemente – un concetto, e che in base a questa corrispondenza tu possa esprimere giudizi, che in parte posso anche condividere; molteplici sono però i metri di giudizio, nessuno dei quali per definizione agli altri superiore. Il “concetto” è del resto spesso solo un evanescente pretesto, a contare sono ora le suggestioni, fors’anche vaghe e confuse, ora le reazioni, rigetto compreso, che l’arte può evocare e suscitare. Interpretazioni forzose, svarioni, velleitarismi, «processi, appelli, controappelli, cappelli e cappellate» vanno poi messi in conto, strettamente connaturati come sono alla dialettica artista–mercato–fruitore (e viceversa, in ogni ordine possibile).
Stiamo però perdendo di vista la questione qui dirimente: è opportuno che un ministro della Cultura si esprima così a proposito di qualcosa, pur di sua competenza, di cui però – per sua stessa ammissione – nulla capisce? Nessuno obbliga Bondi a farsi piacere l’arte contemporanea, ci mancherebbe. Lo si invita soltanto ad essere meno lapidario, nel suo stesso interesse. Un ministro “vero” si sarebbe espresso in ben altri termini, tipo: «Non dispongo di tutti gli elementi per poter esprimere un giudizio immediato, ma posso assicurare che al Ministero disponiamo delle risorse e delle competenze per verificare che le attività museali ed espositive finanziate con pubblico denaro corrispondano ai requisiti di qualità e di sostenibilità economica che ci prefiggiamo».
Guai però a scordarci che stiamo pur sempre parlando dell’autore di «Vita assaporata / Vita preceduta…», il che rende quanto meno inopportune le sue scomuniche a qualsivoglia forma d’arte, foss’anche la danza dei pidocchi ammaestrati ;-)
Un abbraccio, lettori come te e Belfagor sono il sale di questo blog.
Demart:
Appunto, caro Gambero. Il problema è proprio questo: che le supreme cagate di cui sopra nascono per veicolare concetti, e come veicoli di concetti sono trattate dai critici e dagli autori stessi (ricordati l'immortale episodio di "Dove vai in vacanza?" con Alberto Sordi e Anna Longhi). Tutta questa produzione pseudoartistica da un lato scredita la vera arte (ormai tutti possiamo fregiarci dell'appellativo di "artista"...), dall'altra offre argomenti a cialtroni come il Montale di Fivizzano o come quello che non capisce se è scemo lui o gli artisti (les deux, cher Maurizio, les deux)...
A proposito, grazie del bellissimo complimento.
MDC:
Scusate se m'intrometto. Mi sono imbattuto in questo blog e vorrei exprimere qualche opinione su quanto ho letto:
1. Tutti parlano di arte contemporanea e non la capiscono. Perché, quanti di costoro veramente capiscono la vergine delle rocce o la tempesta? Ho il sospetto che lo più chi parla in certi termini dell'arte contemporanea delle opere classiche capisce il "disegnino", senz'altro fatto meglio di quanto potremmo fare noi miseri mortali. Tutto il resto che rende di tali opere dei capolavori chi lo capisce?
Per "capire" l'arte bisogna essere degli specialisti o almeno studiare quello che essi ci dicono, così come per capire la Filosofia o la Matematica.
In sostanza, ciascuno di noi è libero di esprimere un giudizio personale di gusto, ma dire che non si capisce un'opera o un genere artistico è semplice ammissione di ignoranza.
Vero è che spesso tale ammissione costituisce un vezzo che molti adottano, ma mi domando: è giusto che chi rappresenta la Cultura nel nostro paese e dovrebbe tutelarla e promuoverla faccia simili ammissioni (quantunque vezzose) d'ignoranza?
2. Vorrei complimentarmi con gli autori delle poesie Bondesche: delle grandissime Bondate - senza offesa, s'intende. :)
3. L'autore del Bondolizer merita il premio Nobel per la fisica. Per cortesia, qualcuno scriva al comitato Nobel a Stoccolma, grazie! Saluti.
il Gambero Rotto:
Gentile MDC, qui le intromissioni, se così vogliamo chiamarle, sono più che ben accette, soprattutto se sensate e pertinenti come la tua. L’autore del Bondolizer ringrazia per la candidatura ;-)
ivo:
idea eccezionale
l'unica cosa che non mi e' chiara e' perche' lo script mescola nomi e cognomi dei personaggi invece di tenere quelli originali - secondo me sarebbe pu' efficace usando nomi veri magari anche al di fuori del solo mondo politico
il Gambero Rotto:
Gentile Ivo, il Bondolizer genera anche i nomi dei destinatari per sottolineare come anche quelli delle poesie di Bondi (“A Silvio” esclusa, che a nessun altro potrebbe essere stata dedicata) siano assolutamente intercambiabili, vista l’assenza di qualsiasi nesso tra i versi ed i personaggi cui il Bardo di Fivizzano li dedica.
Il verso ti fa forse pensare a Giuliano Ferrara? Perché allora non dedicarlo a Pierpierferdinando Carfagna?
Più semplicemente, mi divertiva di più così ;-)
Michele:
Che bello credo di aver trovato il modo di farmi due risate quando sono giù di morale: leggendo le poesie di Bondi!!!!!!!
massimo:
complimenti per la vostra idea geniale, molti "ignotipoeti" grazie al Bondolizer potranno far sfoggio della loro capacità e da quel che ho letto... superano il maestro.
qualora riusciate ad allargare il campo d'azione che ne dite di far le BONDIADI? magari il vincitore sarà premiato dal Vate.
buon lavoro a tutti voi
Mister No:
Il Bondolizer è una grande invenzione!
Comunque, come io sostengo, la realtà supera sempre la fantasia.
In questo senso, dovremo forse aspettarci altri strampalati exploit da parte di Sandro "James" Bondi?
Probabilmente si, e forse la prossima poesia la dedicherà "a Gigi Marzullo" oppure all'unghia del suo pollice sinistro.
Ma se il futuro rimane sempre un'incognita, a testimoniare la grande creatività di questo pseudo-poeta politico, rimaranno sempre le perle contenute ad esempio in questo blog compresa quella dedicata "A Silvio".
Eh già...rimango affascinato da questi versi...come Lancillotto credeva in Camelot (se vi ricordate il film), Sandro Bondi crede in Silvio...è stato lui la sua illuminazione, è diventato lui il suo ideale di vita.
Nano malefico a parte, non è escluso il rischio, se andiamo avanti di questo passo, che i nostri figli o alla meglio, i nostri nipoti, un giorno o l'altro si ritrovino sui libri di letteratura, le opere dell'Esimio...
...e ho detto tutto! Bellissimo blog...ciao Gambero! Saluti!
herygood:
poesia alla sandro bondi:
Estirpo sagaci parole
da questa terra arida e aspra
or'dunque penso con particolare meditazione
quanto il genere umano possa
rinchiudersi dentro un fugace lamento:
iddio can
sam:
Buon Dio Celeste
Buondì con cioccolata
Bondi poeta di cacca
pasionaria:
a bindobondo
volto di cera
bianco bitume,
moccolo santo
stimoli il pianto
uccello padulo
faccia di ****
(Littizzetto style)
andrea:
A Mara Carfagna:
Sole Cuore Amore
Bella gnocca
Di bianco vestita (ma anche no)
Catatonicamente nostra
DominikZauber:
nello sconfinato oceano di frivolezze aride che ammorba la rete questo è finalmente un servizio utile agli amanti del Bello.
Solo un piccolo appunto, il generatore va perfezionato perché genera poesie migliori di quelle del Bardo!
Dario de Judicibus:
Questo SPLENDIDO articolo mi ricorda il famoso scherzo delle teste di Modigliani di tanti tanti anni fa... immaginate di usare un generatore automatico di poesie come questo tarato sullo stile di un qualche autore ermetico famoso come Ungaretti o Montale e di generarne sei o sette da far passare come poesie ritrovate in un qualche cassetto... secondo voi quanti illustri critici ci cascherebbero?
Diecene:
Ciao a tutti! La mia é
“A Noemi Yespica”
Umiltà della gioia
sotto il cappuccio tacito karaoke.
Amata polvere
patimento verde
astuta tenerezza.
Sul tuo labbro aulentissimo inverno.
Anima alla griglia.
Raffaele Abbate:
Bondi Rientra nella tipologia POETONZI
secondo il mio studio qui riportato
http://www.neteditor.it/node/96302
potrebbe partecipare al premio nazionale POESONZE
http://www.facebook.com/group.php?gid=39368719894
il Gambero Rotto:
Molto divertente il generatore di articoli di Libero, merita un’occhiata.
Ars:
beh, geniale! da brevettare e vendere personalizzato per poeti in crisi d'ispirazione ;)
il Gambero Rotto:
Anche ellekappa sembra essere rimasta folgorata dalle poesie di Sandro Bondi: qui la sua nuova rubrica Versi Perversi su Repubblica, in cui reinterpreta a modo suo le liriche del Vate di Fivizzano.
Mi sia però concesso di rivendicare una certa qual primogenitura in fatto di satira sulle poesie di Bondi, cui mi dedico (con tanto di certificazione ufficiale di Vanity Fair) fin dal lontano settembre 2007: mi piace pensare di aver contribuito alla conoscenza del talento poetico del ministro.
Germano:
Ciao a tutti. Ho apprezzato moltissimo il tool. Ecco la mia, che gia' mi piace e che ho imparato a memoria. Grazie Bondi per le tue perle!!
" Sulle tue spalle inquietudine dello spirito
sul tuo ventre umile afrore
anima lieve
femminilità immanente
ubertosa umiltà.
Compassionevole barbaglio
Regina di padre. "
Carlo Ivo Alimo Bianchi:
Se ti pago facciamo il ***********? Famo i miGLiardi con la "GL"!!!
il Gambero Rotto:
Buona idea, Carlo (tant’è che l’ho “censurata” perché non ce la freghino). Se ne può parlare ;-)
scorry:
Generatore poetico
Alchimista di spasimi fluidi
miscelatore di acque reflue
coltivatore indiretto di verbi
esaltatore di giorni madidi.
Yougeeaw:
Ho notato che leggendo sulle etichette di certi prodotti (in questo caso, shampoo) si possono generare delle "poesie" che non hanno molto da invidiare a quelle del Nostro. Un esempio:
Olio di riso
Fragranza di loto
Forza e brillantezza
Uso frequente
tommy snello:
genio
il Gambero Rotto:
Sempre in tema di generatori, segnalo una vera chicca: l’Ascani-o-matic Professional™, emulatore di monologhi di Ascanio Celestini.
il Gambero Rotto:
Sempre in tema di generatori, segnalo un’altra vera chicca: il generatore di cazzatine mondane à la Carlo Rossella
Un assaggio:(purtroppo non più disponibile)Eugenia:
Ho conosciuto questo blog tramite un amico al quale avevo fatto leggere una "C.....a" bondiana e che, preoccupato del mio smarrimento ha voluto
che trascorressi un'ora in allegria. Ci è riuscito!!!!!!!
Gambero sei forte!
il Gambero Rotto:
Commenti come il tuo, gentile Eugenia, se da un lato fanno davvero piacere, vellicano dall’altro pericolosamente la mia autostima: corro ad indossare il cilicio (non prima di averti calorosamente ringraziata).
salvo vitale:
Voi cristiani, ebrei, musulmani, buddisti,
induisti,scintoisti,avventisti, satanisti,
testimoni di questo e di quello,
guru, maghi, streghe,santoni,
quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini,
quelli che cuciono la passerina alle bambine,
quelli che pregano ginocchioni,
quelli che pregano a quattro zampe,
quelli che pregano con una gamba sola,
quelli che non mangiano questo e quello,
quelli che si segnano con la destra,
quelli che si segnano con la sinistra,
quelli che si votano al diavolo perché delusi da dio,
quelli che pregano per far piovere,
quelli che pregano per vincere al lotto,
quelli che pregano perché non sia aids,
quelli che si cibano del loro dio fatto a rondelle,
quelli che non pisciano mai controvento,
quelli che fanno l'elemosina per guadagnarsi il cielo,
quelli che lapidano il capro espiatorio,
quelli che sgozzano le pecore,
quelli che sperano di sopravvivere nei loro figli,
quelli che sperano di sopravvivere nelle loro opere,
quelli che non vogliono discendere dalla scimmia,
quelli che benedicono gli eserciti,
quelli che benedicono le battute di caccia,
quelli che cominceranno a vivere dopo la morte:
quelli che non possono vivere senza un papà natale
e senza un padre castigatore,
quelli che guazzano come vermi di terra,
quelli che amano sentirsi pecore guidate da un pastore:
vi siete fabbricati un dio perfetto e buono
ma anche pieno di vizi e difetti.
Non rompeteci i coglioni!
Fate i vostri salamelecchi nel segreto della vostra capanna,
chiudete bene la porta
e soprattutto non corrompete i ragazzi
(liberamente tratto da un messaggio del 20-10-09, ore 17,55 a firma Giorgio Sodano, sul sito di Beppe Grillo)
il Gambero Rotto:
Bello denso il tuo commento, gentile Salvo. Con cui non potrei non concordare, se quello alla spiritualità non fosse l’anelito, il bisogno forse più potente e profondo dell’uomo. Bisogno che, per quanto mi riguarda, è pienamente soddisfatto dalla mia conversione al pastafarianesimo, unito alla pratica di riti orfici legati alla figura di Mara Maionchi.
dizaon:
ecco proprio quello che mi serviva per creare le mie poesie, se ti presto il foie gras, mi presti quell'AGP (Aggeggio Generatore di Poesie)? Merci...
Ema:
Meraviglioso.
Mi sono permesso di linkarlo sul mio blog, spero non sia un problema.
Non ho parole. Fantastico.
il Gambero Rotto:
Nessun problema, gentile Ema, nessun problema. Anzi.
Benvenuto e grazie.
Giovanni:
Questo software è approvato dalla CEI o almeno da Rondoni?
il Gambero Rotto:
Rigiro la domanda, gentile Giovanni. Chi approverebbe questo software, essendo nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali?
kalimero:
mare da splamare
ministre da pascolare
presidente da(fa)rigettare
borghes-io da non annusare
fuori-bondi fino a inveire
Demart:
Gambero, si è rotto il Bondolizer?
il Gambero Rotto:
Grazie mille della segnalazione, caro Demart: il Bondolizer ha effettivamente smesso di funzionare, a causa di un aggiornamento di WordPress. Ti devo una cena!
Il cittadino.:
Nella nostra amata Sicilia gira una simpatica quartina che sembra fatta apposta per Bondi:
Curta la cigna
longa la cudera
l´uomu quannu ie minchia
pari all´ura
( É relativo all´uso del basto su una cavalcatura, con una cinghia troppo corta e un sottocoda troppo lungo.
Perifrasi adattabile per qualsiasi atto stupido e sconsiderato dell´umana gente.)
BENITO:
NON FUNZIONA BENE.. INVIO MA SPARISCONO...
RIPROVIAMO NUOVAMENTE...
Ciiiiaaaaaaoooooooooooo oo o o oo!!! !
CIAOOOOOOOOOOOOOOO O O O... ............ . . ((*_._*))Ciao !
Andrea:
Essere o non essere
pertugio peloso
vite evitate
vite avvitata
ciste infettata
elegia spenta
sono le 18 e 30
devo uscire...
Francesco Bonazzi:
ha scritto su Agorà Magazine e ha linkato
Il Gambero Rotto
Il generatore di poesie di Sandro Bondi in “Poetiamo alla Bondi. Pompei crolli Ruby alluvioni
maltempo piove e Scazzi di Governo” http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article12261
alfiere:
Dal Florilegio bondiano manca L’Inno a Capezzone. Provvedo a emendare la macchia.
Nefasto leccacu..
Nel cuore solo m….
Enfatico e arrogante
Vile voltagabbana
Bugiardo fin negl’ossi
Chiedo scusa per la brevità, ma ditemi se c’è qualcosa di sbagliato.
Diego:
A Piertrota Berlusconi in Bossi
Indomito barbone poligrafo
agnostici pensieri
nell' obnubilata mente
cupi interrogativi
nel capo bisunto
"assumere alka seltzer?"
la risposta olezza fugace...... CAPACE!
RAEL:
Bella pensata!
Ha un chè di dadaista e di orwelliano.
RAEL:
A Piersilvio Mangano”
Sul tuo labbro fiammante umiltà
sul tuo seno processo della gioia.
Erezione del Presidente
giocoso singulto
bunga bunga alla livornese
Il terzo e l'ultimo verso vanno oltre il sublime...
pietro:
qualcuno mi potrebbe fare una poesia con le seguenti parole: lima, clima, cima, prima, esprima, stima e dapprima. per favore
il Gambero Rotto:
Difficile, gentile Pietro. Presumo che il nostro Vate comporrebbe qualcosa del genere:
A Pierignazio Ingroia
dapprima prescrizione
altrimenti lima
avvelenato clima
tempestosa cima
sussiegoso esprima
servile stima.
Prima vera